Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Addii, storie oltre l'amore

Addii, storie oltre l'amore
59%
82 copie
all´obiettivo
74
Giorni rimasti
Svuota
Quantità
Consegna prevista Agosto 2022

Tre racconti, tre storie con trame e personaggi diversi e un calderone di emozioni e sofferenze.
In “Resta solo rumore” Sara, una giovane barista acerba e insicura, si imbatte in Manfredi, un manager pubblicitario fin troppo pieno di sè. Con lui vive una relazione intrigante, a tratti torbida, che la porta a conoscere la sua femminilità e aspetti di lei che ancora non immagina.
In “Uno spillo nel cuore” Valentina scopre che Riccardo la tradisce e fugge in auto nel mezzo di un temporale. Per strada ha un malore e si risveglia in ospedale, accudita dal bel dottor Righi. Sarà troppo presto per mettere da parte il grande amore della sua vita e iniziare una nuova avventura?
Ne “La stanza buia” Gianpaolo è il classico bello e maledetto, single e fotografo di professione. Un giorno la sua macchina fotografica immortala casualmente una giovane donna molto elegante, da cui resta affascinato. Si tratta di Lucilla, ex vicina di casa che da ragazzina aveva una cotta per lui…

Perché ho scritto questo libro?

Penso che un libro nasca dalla necessità dell’autore di vuotare il sacco, non per forza riempiendo le pagine di esperienze personali, ma trasferendo nero su bianco una parte di sé. Il pensiero prende forma attraverso le parole e nel tentativo di trasmetterlo agli altri, ci si autoafferma.
Così, piano piano, è nato questo progetto e in questo tempo mi sono messa in gioco per cercare di tirare fuori le mie luci e le mie ombre.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Era già mattino quando sentii il cigolio della porta venire aperta con timore. Con fare incerto, in modo lento ma inesorabile si spalancava e squarciava il mio cuore. Una luce accecante d’improvviso inondò l’intero ambiente, rabbiosa per essere stata completamente esclusa dai giochi della stanza a favore dell’oscurità.

I miei occhi, stanchi e ormai al buio da ore, non riuscirono subito a mettere a fuoco in maniera distinta; intravedevo solo il contorno del suo corpo, sinuoso e bellissimo, illuminato da un’intensa luce bianca naturale.

Lucilla esitò per un istante sulla soglia, il tempo che mi serviva per afferrare al volo la mia macchina fotografica e scattarle una foto, di spalle, mentre usciva da quella stanza e presumibilmente dalla mia vita, per sempre.

Continua a leggere

Continua a leggere

Così avvolta da quel bagliore, appariva come una figura eterea, un angelo fragile e delicato, quando fino a quel momento, in realtà, aveva fatto il diavolo a quattro con me.

Avrei dovuto insistere per farla restare, implorarla in ginocchio di non andare, confessarle che una sola volta per me non sarebbe stato abbastanza, che non mi sarei mai saziato dei suoi baci, che già dipendevo dal suo sapore, dal suo odore, dalle sue maniere femminili e raffinate, dal suo modo di essere e di pensare.

Avrei dovuto dirle che non potevo più fare a meno di lei. Invece, non dissi nulla e la lasciai andare.

Me ne restai solo, per ore, a tormentarmi in mezzo a quel casino. Non c’era niente che fosse al suo posto, sembrava fosse passato un uragano. Invece era stata la nostra rabbia a distruggere tutto. Lei arrabbiata con me, perché me l’ero lasciata scivolare tra le dita tanto, tanto tempo fa. Io arrabbiato con me stesso, perché fino a quel cazzo di momento le donne erano state solo piacevoli

passatempi mentre ora mi ritrovavo innamorato della donna di un altro, prossima alle nozze.

Avevamo stretto un patto e ce lo ripetemmo quasi per tutto il tempo, avvinghiati l’una all’altro.

«Una sola volta, solo questa volta e basta, non ci rivedremo mai più!»

Mi perdevo tra gli oggetti della stanza struggendomi di nostalgia e malinconia; avevo la sensazione di vederli fluttuare intorno a me, sospesi, in attesa che mi decidessi a capire che dovevo voltare pagina e rimettere tutto in ordine.

C’era del vino a terra, sul comodino una lampada rovesciata, le mie pregiate lenzuola grigie di raso arrotolate sul letto, intrise del nostro sudore, del nostro odore e dei nostri umori; un piatto con dell’uva fresca in un angolo, una bomboletta di panna spray in un altro. Perfino il grande specchio a terra era pericolosamente inclinato da un lato.

Lo raddrizzai subito, lo avevo pagato una bella somma da un noto antiquario in città e non volevo rischiare che finisse in frantumi finendo magari di farmi male per raccoglierne i pezzi.

Se solo Lucilla lo avesse visto… ero certo ne avrebbe apprezzato le finiture, l’eleganza antica, la particolarità del vetro un po’ opacizzato. Lei lavorava in una gioielleria e aveva occhio per quel genere di cose, per le cose belle.

Immaginai di possederla davanti quello specchio e stavolta guardandola spudoratamente, china dinanzi a me e al mio membro pieno di desiderio per lei, con la schiena inarcata e leggermente inclinata verso il basso, con il suo sedere rotondo e i fianchi torniti a invitarmi verso un viaggio di curve pericolose da percorrere a velocità sfrenata.

Ero un fotografo e amavo la luce, ma questa volta il fatto che riportasse tutto alla realtà mi dava fastidio, ogni oggetto riaffiorava dall’oscurità per ricordarmi di essere stato usato da lei e poi abbondonato.

Così provai a concentrarmi sulle ombre. Seguivo il loro profilo irregolare spostarsi a secondo dell’inclinazione dei raggi del sole nella speranza mi riconducessero di nuovo nel buio, dove le tenebre ci avevano avviluppato sotto un mantello magico nascondendoci al resto del mondo… e forse un pochino anche a noi stessi.

Non avrei più dimenticato quell’incontro, mi sarei portato dietro quelle sensazioni custodendole al sicuro, dentro di me, e ogni tanto mi sarei soffermato a tirarne fuori qualcuna, quando il ricordo di Lucilla fosse venuto a bussare per fare male.

Quando l’avrei immaginata vestita di bianco, bellissima, attraversare la navata stringendo forte il suo bouquet da sposa, incontro a un uomo che non ero io, incontro a un altro destino. Come poteva essere spietato il destino a volte… io poi nemmeno ci avevo mai creduto al fato, avevo sempre ritenuto fossero fantasticherie propriamente femminili.

Invece Lucilla era ricomparsa all’improvviso e per puro caso direttamente dal passato, quando avrebbe potuto facilmente essere mia se solo lo avessi voluto, se solo me ne fossi accorto… prima! Ritrovata, riconquistata e nuovamente persa perché ormai promessa a un altro.

Non sapevo se ridere amaramente in faccia alla sfortuna o se sbattermi la testa al muro, disperato. Almeno mi ero preso qualcosa, le avevo strappato prima dei sorrisi di imbarazzo, poi degli sguardi profondi volti a frugare le mie reali intenzioni e infine dei gemiti e forse delle lacrime, prima che decidesse di aprire la porta e non voltarsi più indietro a guardare il passato. Io ero appunto l’uomo del passato che non l’aveva voluta, l’uomo che ancora le piaceva ma di cui in fondo sapeva ben poco, di cui immaginava di non potersi fidare: l’uomo che credeva non potesse darle delle garanzie.

Io non potevo prometterle niente, era vero, non potevo farle grandi giuramenti, rassicurarla.

Non mi intendevo molto di amore, ma di certo non avrei mai imprigionato i miei sentimenti su di un pezzo di carta. Perché l’amore non va trattenuto, arriva quando meno te lo aspetti e può durare una vita, come un giorno.

Non mi era possibile pronunciare le parole “per sempre” ma certo avrei potuto dirle che l’amavo e che quell’addio pesava sul mio cuore come un macigno che mi stava schiacciando, togliendomi l’aria, privandomi delle forze e della lucidità.

«Gianpaolo, hai promesso… Non venirmi a cercare» sentenziò senza voltarsi, parole lapidarie che non mi lasciavano scampo.

«Lucilla…» ma non fui in grado di proseguire, forse per la prima volta nella mia vita avevo la voce rotta dalla commozione e per farmi forza quasi stritolai la mia macchina fotografica tra le dita.

«È stato bellissimo stare con te» mormorò teneramente prima di richiudersi la porta alle spalle.

Corsi subito ad aprire le finestre, perché non respiravo e avevo bisogno di aria fresca. Speravo di vederla finalmente mentre camminava lungo il viale con il suo passo lento, elegante, stringendosi la giacca al petto, come per volersi abbracciare o forse consolare.

Volevo osservarla per l’ultima volta, anche se da lontano, anche se andava via.

Ma la luce mi trafisse negandomi quest’ultimo desiderio.

2021-11-26

Aggiornamento

Grazie di cuore a tutti. Più di 100 copie in un solo mese, sono davvero contenta! Spero di andare avanti così. Grazie Grazie Grazie
2021-11-11

Aggiornamento

Perché non ho scritto un romanzo... Perché il racconto è la formula che mi rappresenta di più... una corsa a velocità sfrenata verso l'epilogo. Senza troppi giri di parole, divagazioni, descrizioni. Tutto e subito nel tempo di un cerino che divampa e si consuma. Quando mi abituerò alla calma e non avrò timori di leggere nel profondo dentro di me, allora tirerò fuori i colori, le sfumature, i chiaroscuri e scriverò un romanzo!
2021-05-11

Aggiornamento

Svegliarmi con un ottimo risultato! In nemmeno 48h abbiamo raggiunto già un buon 20%. Ringrazio tutti quelli che stanno credendo in questo progetto e mi auguro di essere sempre di più.

Commenti

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Addii, storie oltre l’amore”

Condividi su facebook
Condividi
Condividi su twitter
Tweet
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Alessandra Gualtieri
L’autrice, classe 1980, vive in provincia di Latina. Laureata in Scienze naturali, svolge a tutt’oggi l’attività di informatore medico scientifico presso un’azienda italiana di nutraceutica. Sposata e madre di due meravigliosi bambini, da sempre manifesta interesse per la lettura e la scrittura. Pubblica due poesie in due antologie edite dalla Giulio Perrone editore e due racconti brevi in due antologie “Con parole di donna” edite dal Comune di Latina come risultato di un concorso locale.
Alessandra Gualtieri on Facebook
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti per aiutarci a migliorare la tua esperienza di navigazione quando lo visiti. Proseguendo nella navigazione nel nostro sito web, acconsenti all’utilizzo dei cookie. Se vuoi saperne di più, leggi la nostra informativa sui cookie