Accedi
Overgoal! Un ufficio stampa curerà la visibilità sulla stampa tradizionale e su quella online. Un promotore professionale proporrà il libro ai librai, una strategia dedicata di marketing online consiglierà il libro a nuovi potenziali lettori.
Goal! Il manoscritto passerà alla fase di editing, revisione, progetto grafico e stampa. Una volta pronto, il libro verrà pubblicato in formato cartaceo e ebook, e reso disponibile all'interno del circuito di Messaggerie Libri e nei più importanti store online.
18% Completato
165 Copie all´obiettivoi
Al raggiungimento dell’obiettivo il libro verrà pubblicato
38 Giorni rimasti
Svuota
Quantità
Consegna prevista settembre 2019
Bozze disponibilii
Se pre-ordini il libro, potrai cominciare a leggere subito le bozze del manoscritto

Cecile avrebbe messo al mondo un mostro. Lo immaginava, sebbene in cuor suo sperasse invano che non sarebbe accaduto, ma l’amore per la creatura che cresceva nel suo grembo era più forte di qualsiasi cosa, persino della ragione e della sua stessa volontà di vivere. Stephen, l’unico a conoscenza della vera natura del bambino e del pericolo che rappresentava, non è stato capace di impedirlo: nulla avrebbe potuto spegnere il sentimento che guidava le azioni di sua figlia.
Edith, frutto di quell’amore cieco e forse folle, sembra essere la più dolce e innocua delle bambine: non ha mai conosciuto altro al di fuori del piccolo mondo in cui vive, del rigore religioso e della compagnia della sua unica amica Nora ma, dal canto suo, neppure desidera altro.
Le ombre del passato però incombono: in lei vive qualcosa di spaventoso e incontrollabile, che non potrà essere ignorato a lungo… Quando i segreti saranno svelati, la sua furia non potrà più essere controllata.

Perché ho scritto questo libro?

Sono sempre stata più brava con le parole che con le persone. Quando scrivo posso esprimere pienamente me stessa, imprimendo emozioni nero su bianco… Con le persone è diverso. Probabilmente più difficile, almeno per me.
Amaranto è rimasto incompiuto a lungo, finché l’ho ritrovato, come una vecchia parte di me: era una storia ancora tutta da raccontare ed è arrivata quando ero più fragile, come in mio soccorso. Attraverso la prosa, il mio più grande amore, ho sentito nuovamente di essere viva.

Leggi l'anteprima
08 gennaio 2019

Aggiornamento

Vi presento Nora, uno dei personaggi che ho più amato.
Nora appare sin da bambina come una persona sopra le righe, soprattutto per l'epoca nella quale è ambientata la storia: estremamente sfacciata e poco propensa all'obbedienza, è disgustata dal sessismo e dai pregiudizi.
Ha deciso sin dalla più tenera età che non aprirà più il suo cuore a nessuno, a causa degli eventi traumatici che l'hanno portata ad assistere, a soli undici anni, alla violenta morte della madre. Nonostante gli sforzi di tenere solido questa guscio, finirà per amare l'amica Edith con tutta se stessa, pur consapevole che si tratti di un amore destinato a rimanere segreto.
Nora, complice forse la sua indole indomabile, è una vera e propria calamita per le situazioni spiacevoli, sebbene nel corso degli anni acquisisca maturità e consapevolezza delle proprie responsabilità; malgrado le apparenze, sogna di poter essere una madre premurosa.
I suoi lineamenti sono ispirati a quelli di Claudia, mia cara amica e prima editor del romanzo.
02 gennaio 2019

Aggiornamento

Vi presento... Edith Leroy! Come si potrebbe bene intuire, Edith ha un legame di sangue con Stephen; si tratta infatti di sua nipote, la bambina che non avrebbe mai dovuto vedere la luce e di cui l'uomo ha invano tentato di impedire la nascita. Stephen, seppure con mezzi crudeli, intendeva agire per il bene comune, ma nulla poteva contro l'amore irrazionale di sua figlia Cecile, che ha deciso comunque di mettere al mondo Edith in segreto, sacrificando la propria vita.
Edith è una bambina, poi una giovane donna, dotata di indole pacifica e timorosa, nonostante la sua apparenza dica tutt'altro: spaventosamente alta e spaventosamente robusta, sembra che nulla possa farle del male. Cresciuta in convento assieme alla sua unica compagna Nora, conduce un'esistenza pacifica destinata a essere sconvolta dalla sua misteriosa natura, pericolosamente pronta a esplodere seminando distruzione e morte.
Il personaggio di Edith nasce perché mi piaceva l'idea di raccontare di una donna religiosa, sensibile e pavida, ma capace suo malgrado di compiere delitti ed efferatezze indicibili. Esteticamente, sono dominanti i tratti ereditati da suo padre Alan, portatore della sua stessa maledizione: statura impressionante, robustezza, occhi di un anomalo colore ambrato; anche la pelle leggermente scura è un lascito di Alan, servo presso la tenuta dei Leroy. I suoi lineamenti, invece, sono ispirati ai miei.
29 dicembre 2018

Aggiornamento

Vi presento Stephen Leroy!
Stephen è il principale antagonista della storia e, al tempo stesso, il mio personaggio preferito.
Figlio unico (e viziatissimo) dei Leroy, una famiglia diventata nobile solo grazie al matrimonio di Stephen stesso, è un uomo brillante, ben consapevole del proprio carisma e della propria autorità. Queste doti gli hanno permesso di farsi strada nel cuore delle due donne della sua vita: la moglie, gravemente malata e deceduta in giovane età, ed Elizabeth, amante e complice fedele.
Il suo ruolo nello svilupparsi degli eventi non è limitato a quello di semplice antagonista, sebbene nel prologo lo si veda nelle vesti del truce assassino di Alan, l'amante di sua figlia Cecile.
In lui c'è molto di più di quel che appare e, per quanto si mostri come un individuo freddo e calcolatore, i forti sentimenti che prova lo tormentano, insieme al bruciante senso di colpa dato dall'essere il responsabile della morte della propria figlia.
Oltre a essere un esperto uomo d'affari, Stephen è dotato di grande intelletto ed è uno stimato insegnante di chimica.
Il tempo non è stato capace di scalfire il suo aspetto piacente, così come l'occhio perso durante lo scontro diretto con i due innamorati in fuga: esteticamente, nel descriverlo, mi sono ispirata a Robert Downey jr.

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Consiglio la lettura agli appassionati di un genere eclettico come quello espresso in questo racconto. I dualismi sono la base della storia e s’intrecciano come le stele di cui sono fatti i fiori.

  2. L’introspettività dei personaggi non è certo un fattore mancante di questo racconto, dove ogni cosa è ricca e niente è come sembra. Se cercate il gusto e amate annegare in un tempo non vostro, lasciatevi andare ai preziosi dettagli di una lettura mai stucchevole, ma semplice e sempre coinvolgente. Qui nulla è lasciato al caso, e ogni particolare è frutto di un’accorata ricerca da parte dell’Autrice che è da sempre amante di questa raffinata Epoca.

  3. (proprietario verificato)

    Un libro davvero emozionante,non ti annoia per niente,anzi non vedi l’ora di finirlo….Infatti, l’ho divorato in me che non si dica,consiglio a tutti di leggerlo .Complimenti Federica Uccello ti sei superata,hai esternato le emozioni piu profonde nascoste nel profondo dell’anima.

  4. (proprietario verificato)

    Non amo leggere particolarmente, ma sono sicuro di voler acquistare una copia di questo manoscritto. Leggendo l’introduzione e il primo capitolo, si intravede che Federica non solo descrive il prologo di una vicenda alquanto singolare, ma pone le fondamenta per una storia mozzafiato. Perche’, se con White Dragon Federica ha instaurato un forte legame con il sentimento e la passione, sono certo che in Amaranto ci fara’ sfiorare, a parole, il colore della sua anima.

  5. (proprietario verificato)

    Un libro da leggere tutto di un fiato, ricco di suspence e colpi di scena che tiene incollato il lettore fino all’ultima pagina.

  6. (proprietario verificato)

    Sto quasi per terminare White Dragon, il primo libro di Federica. È davvero un bellissimo libro e non vedo l’ora di leggere anche questo.

Aggiungere un Commento

Federica Uccello
Federica Uccello nasce a Napoli nel 1995. Da sempre divisa tra due grandi passioni apparentemente speculari, l'arte e la scienza, sceglie di intraprendere lo studio dell'ingegneria e di trascurare la scrittura, senza però abbandonarla mai davvero.
Proprio grazie a questa scelta, scrivere finisce per rappresentare non solo un passatempo, ma una vera e propria fuga dalla realtà, una realtà spesso scomoda. Ritrovata nell'arte la propria dimensione, si discosta dai generi trattati durante l'infanzia e l'adolescenza, che avevano portato alla stesura di "White Dragon", vincitore del premio letterario Tra le parole e l'infinito.
Con "Amaranto" decide di non porsi più alcun limite di genere, lasciando alle proprie emozioni il ruolo di comunicare col lettore.
Federica Uccello on sabinstagramFederica Uccello on sabfacebook

Questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti per aiutarci a migliorare la tua esperienza di navigazione quando lo visiti. Proseguendo nella navigazione nel nostro sito web, acconsenti all’utilizzo dei cookie. Se vuoi saperne di più, leggi la nostra informativa sui cookie