Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Svuota
Quantità

L’esistenza felice e spensierata di Sara è completamente stravolta: una feroce aggressione del suo fidanzato la riduce in fin di vita. Uscita dal coma, una verità difficile da accettare la porta a scappare lontano e sparire. Diventa Ambra, una ragazza diversa, con una nuova casa in un posto lontano. Ma Ambra non vive, si rifiuta di interagire con il mondo circostante perché fugge da un passato che l’ha profondamente ferita sia nel corpo sia nell’anima. Vuole essere anonima, scivolare invisibile agli occhi degli altri, senza mai intrattenere relazioni umane.
Solo l’arrivo di un nuovo collega, Luca, riporterà energia e vita nell’esistenza di Ambra, spingendola a trovare la forza per tornare agli eventi di otto anni prima e a indagare i silenzi che le impediscono di andare avanti.

Capitolo 1

Non mi è mai capitato di arrivare in ritardo al lavoro, non fa parte dell’immagine che devo dare di me, stimolerei domande e io odio le domande. Portano bugie, altre bugie, troppe.

Dopo una corsa a perdifiato entro alla Giorni Sereni, la casa di riposo privata dove – da quattro anni – presto assistenza sei giorni alla settimana.

Mi dirigo verso lo spogliatoio per indossare la divisa. Dimentico l’anta aperta e lo specchio traditore mostra il mio ventre. Rimango bloccata a osservare la rete di cicatrici che lo guarnisce. Mi ridesto in tempo per coprirmi ed evitare di essere vista dalle due colleghe che entrano nello spogliatoio.

Vado nella stanza della capo assistente per ricevere le mansioni della giornata. Rita è una donna di circa cinquant’anni, molto professionale e riservata.

Appena entrata noto che c’è un po’ di trambusto nell’aria e i miei sensi entrano in allarme.

Rita sorride e parla sottovoce con una certa Margherita. Sono vicine alla finestra, faccio finta di nulla e saluto. «Buongiorno.» Le due si girano e ricambiano interrompendo – momentaneamente – il loro strano colloquio. Rita si ricompone subito per riprendere il suo solito contegno professionale e si siede alla scrivania per consegnarmi la cartella delle mansioni giornaliere.

Lo stesso, invece, non si può dire di Margherita che mi si avvicina sogghignando. Ho già intuito che muore dalla voglia di coinvolgermi nel pettegolezzo dell’ultima ora, dunque non mi resta che ignorarla.

Continua a leggere
Continua a leggere

Io ignoro la gente che mi circonda, non lascio nessuno spazio intorno a me, perché chi riceve attenzioni deve restituirle. Io non voglio che nessuno faccia domande su di me, o quantomeno non si devono dare risposte sul mio conto.

Ma non posso evitare che aprano la bocca. E con Margherita – in particolar modo – è quasi impossibile.

«Hai saputo della nuova assunzione?» Ecco, ora è contenta.

Assumo il mio miglior atteggiamento inespressivo, ho otto anni di pratica in questo.

«Sapevo che la direzione cercava un medico, ti riferisci a questo?»

Ho azzeccato l’argomento, Margherita si illumina, ha raggiunto il suo scopo.

«Eh sì, e che medico!»

Mi salva Rita attirando la mia attenzione per porgermi la cartella delle mansioni.

Saluto entrambe e mi dirigo verso il corridoio, dove sono ubicate le stanze dei miei ospiti. Gli anziani qui sono ospiti e la politica dell’istituto è quella secondo la quale l’ospite deve essere coccolato e reso sempre felice di soggiornare alla Giorni Sereni.

Non so chi di loro sia effettivamente felice di soggiornare qui – nonostante le coccole – ma non è affar mio.

Ho bisogno di stare qui, di tenermi occupata e di guadagnare quel tanto che mi serve per non utilizzare ciò che ho da parte. Utilizzare quei soldi mi infastidisce.

Entro nella prima delle cinque stanze assegnatemi.

Un respiro, un sorriso cordiale e distaccato.

Capitolo 2

Il sorriso distaccato stenta a rimanere incollato; infatti, con la signora Masi c’è un giovane uomo.

È troppo presto perché sia un visitatore. L’uomo si accorge della mia presenza e mi rivolge la sua attenzione. Ho appena il tempo per notare la sua prestanza fisica e gli occhi di un caldo color nocciola.

«Salve, sono il dottor Albertini, lei è?» domanda alzando il sopracciglio e sorridendo.

Bene, questo qui è proprio al suo primo giorno.

«Sono un’assistente della Giorni Sereni, Ambra De Sando.»

Posiziono la cartelletta come uno scudo davanti al petto, ma riesco a sostenere lo sguardo dello sconosciuto.

«Sono stato appena assunto, dunque sto facendo un giro per conoscere gli ospiti e vedere un po’ come funziona la struttura.»

Mi salva la signora Masi mettendosi a tubare con il dottore.

«Caro dottor Albertini, qui è tutto uguale giorno dopo giorno, le assistenti passano ogni mattina per sapere come stiamo, se desideriamo qualcosa in particolare; poi ci portano nella saletta comune dove ognuno di noi trova il modo di passare il tempo, eh sì, il tempo… Comunque lei è una bella novità, giovanotto! Oggi mi sa che parlotteremo un bel po’ con le mie amiche.»

Interrompo il dolce quanto fastidioso cicaleccio della signora.

«Bene, signora Masi, credo che tornerò dopo che il dottor Albertini avrà finito, così potrete continuare la vostra chiacchierata. A dopo.»

Esco, respiro e mi rimprovero.

Non mi deve interessare. Non mi deve interessare. Io devo scivolare attraverso la gente, le persone portano dolore e io ho già avuto la mia razione.

Mi dirigo verso la seconda stanza e ricomincio.

Un respiro, un sorriso cordiale e distaccato.

Finisco il primo giro delle stanze abbastanza velocemente, i cari vecchietti non si lasciano prendere troppo la mano quando mi vedono, hanno capito che sto sulle mie e non richiedono smancerie o pettegolezzi. Mi rispettano e io rispetto loro, rimanendo ognuno nei propri spazi.

Ogni mattina ho una pausa caffè di quindici minuti. Io ne approfitto per rintanarmi in un angolo del giardino che circonda tutta la struttura a fumare e bere – appunto – il maleodorante caffè del distributore automatico.

L’aria fuori è fresca e profumata e io riesco a rilassarmi, a staccare per un attimo il cervello, concentrandomi solo sulle volute di fumo prodotte dal lento consumarsi della sigaretta. Apprezzo i colori dei fiori, dell’erba del prato e del cielo terso. La struttura si trova in periferia: è silenziosa e dalla panchina che volta le spalle alla cancellata esterna si gode di un panorama libero da costruzioni, da questa prospettiva il giardino sembra infinito. Persa in questa contemplazione non mi rendo conto del tempo che passa. Un rumore proveniente dalle mie spalle mi ridesta, guardo l’ora e mi alzo dalla mia panchina. Devo rientrare per accompagnare un gruppo di vecchietti alla sala comune.

Appena l’ultimo mio ospite raggiunge la sala, la mia attenzione viene richiamata da Rita – la capo assistente – che mi fa cenno di andare nella sua stanza.

Entro e chiudo la porta.

«Hai conosciuto il dottor Albertini?»

«Ho incontrato il dottore questa mattina nella stanza della signora Masi e ci siamo presentati.»

«Che te ne pare?»

Quest’ultima frase viene pronunciata con un tono allusivo e un mezzo sorrisetto. Forse pensa di parlare con Margherita, Rita non mi ha mai coinvolto in una discussione come questa.

«Cosa dovrei dirti, Rita? Ha due gambe, due braccia e una testa?»

«No, ma almeno esprimere un tuo parere. Un po’ come fanno le altre.»

Ha la voce dolce, sembra stia parlando con una bambina. Mi dispiace tanto, è in pena per me, pensa che io debba svegliarmi: non sa che è una mia decisione quella di non svegliarmi più.

«Non capisco perché mi dici questo Rita… Se non c’è altro dovrei occuparmi del signor Mastroianni, mi ha chiesto di telefonare a sua figlia.»

Scrolla le spalle e annuisce indicandomi la porta.

Esco. Ho bisogno di contare e inizio a fissare il quadro di una natura morta nel tentativo di contare gli acini di un grappolo d’uva: sono ventitré. Respiro.

Arrivo a fine giornata senza altri intoppi. Alle quattro del pomeriggio esco dalla Giorni Sereni e mi incammino verso casa.

Abito a venticinque minuti a piedi dalla casa di riposo e cammino tutti i giorni. Non mi piace guidare e nemmeno prendere i mezzi pubblici, utilizzo l’auto solo in casi eccezionali.

Camminare è una delle cose che più amo fare, è una cosa monotona, ripetitiva, un passo dopo l’altro, in silenzio, guardando la strada. Da piccola stavo attenta a mettere un piede per volta perfettamente dentro la lastra della pavimentazione senza toccarne i bordi. Un’altra mania che avevo era stare in terrazzo: mi mettevo in punta di piedi per sbirciare sopra le nuvole, ero convinta di riuscire a vedere Dio con la sua corte di angeli.

Cammino ancora centrando le lastre, ma non mi metto più in punta di piedi a guardare le nuvole.

Dio non mi ha guardato quel giorno, né quelli a seguire.

08 febbraio 2018

Video intervista Facebook

La video intervista rilasciata dall'autrice del libro Anonima alle amministartrici del gruppo facebook "Il profumo delle pagine dei libri".
Puoi guardarla a questo link!
08 aprile 2018

Recensione

Care lettrici e cari lettori, ecco una nuova recensione del romanzo Anonima di Manuela Mannino. La potete leggere a questo link! Buona lettura!
09 maggio 2018

Evento

Care lettrici e cari lettori,
mercoledì 9 maggio alle ore 17.30 Manuela Mannino, autrice di Anonima, sarà presente a "Il maggio dei libri", Biblioteca comunale Palazzo Nicotera Lamezia Terme (CZ). Assieme alla nostra autrice interviene la blogger Ippolita Luzzo. Siete tutti invitati a partecipare!
 

Commenti

  1. Sto leggendo in questo momento un altro suo romanzo su wattpad e anch’esso tratta un tema molto difficile e impegnato. Sicuramente anche questa sua opera emozionera’ e raggiungerà il cuore del lettore come ha fatto col sottoscritto.
    ClaudioAffy

  2. (proprietario verificato)

    Lo stile diretto, conciso ed efficace è ciò che più apprezzo dell’autrice. Semplice ma mai banale.

  3. Libro ben strutturato e scorrevole. Letto tutto d’un fiato. E’ un piacere sapere di averlo a breve nella mia libreria!

  4. “Ma cosa accadrebbe se la vittima decidesse di affrontare il suo passato?”
    Con questo interrogativo rimango in attesa di scoprirlo!

  5. Seguo Manuela su Wattpad da un po’ di tempo e apprezzo molto i suoi scritti. Spero di leggere al più presto anche “Anonima”, certa di non rimanerne delusa.

  6. Complimenti all’autrice, è riuscita ad affrontare una tematica molto complessa in maniera incisiva e accattivante. Consigliatissimo!

  7. Non ancora acquistato, ma la lettura sicuramente non deluderà le aspettative di una trama già esplicativa di contenuti attuali e non banali

  8. Libro gradevole, tematica attuale, lettura scorrevole

  9. Non vedo l’ora che arrivi il libro, sembra molto interessante dalla prefazione, e dai tanti commenti sono sicura di non sbagliarmi…

  10. trama interessante l’ho ordinato anch’io e sono impaziente di leggerlo tutto…

  11. (proprietario verificato)

    Trama coinvolgente, lettura scorrevole, sin dalle prime pagine non si può non entrare in empatia con la protagonista della storia Ambra. Le immagini si susseguono nella mente, come in un film, creando suspense nel lettore capitolo dopo capitolo. Acquistato immediatamente e consigliato a tutti.

  12. (proprietario verificato)

    trama promettente e di grande attualità. Ho acquistato subito. Lo consiglio vivamente.

  13. Anteprima coinvolgente, tematica importante. Spero di leggerlo al più presto!

  14. Non ho avuto modo di leggere questo libro, che mi è stato consigliato, ma leggendo la prefazione sembra un libro davvero interessante, soprattutto visto alla luce dei numerosi commenti di chi ha avuto modo di leggerlo. Spero che veda la luce al più presto nelle librerie.

  15. (proprietario verificato)

    Ho trovato la storia ben articolata rimanendo in bilico tra i famtasmi del passato e la paura di vivere una nuova vita……per me ottimo libro scritto in maniera semplice e scorrevole…..brava Manuela.

  16. Consigliato da una persona da me molto stimata. Leggendo solo l’anteprima mi rendo conto del valore di queste pagine. In conclusione, posso dire di non essere di parte. Dajeeeee Giulia!!
    E complimentoni all’ autrice!

  17. Molto interessante. Spero vivamente nella pubblicazione di questo libro!

  18. Molto bello, entusiasmante e coinvolgente, bravissima l’autrice. Un libro che lascia il segno e vale la pena di leggere.

  19. Viviamo, sopravviviamo tutti in una realtà in cui molto spesso ci si sente un pó “anonimi”.
    Già il titolo mi colpisce, trama accattivante. Lo acquisterò molto presto!

  20. Anteprima intrigante, appassionante… Che bisogna fare? Comprare il libro e aiutare i nuovi scrittori! In fondo si sa, un libro può salvare la vita.

  21. Consigliato vivamente da un’amica.
    Anteprima accattivante che conduce all’ immediato acquisto del libro.

  22. Ho scoperto per caso Manuela su Wattpad.Le tematiche da lei affrontate con chiarezza e immediatezza descrittiva mi portano a volerla leggere ancora.

  23. Leggo poco ma con Manuela ho provato il piacere della lettura. Il suo libro sarà certamente uno tra i miei pochi acquistati.

  24. Manuela è la ragazzina che ha catturato la mia attenzione a metà degli anni 80 quando, dall’ultimo banco di scuola, mi teneva testa con brillante ironia, determinazione, acume e coerenza.
    In un linguaggio chiaro, essenziale, sobrio affrontava le conflittualità adolescenziali, addentrandosi nel tessuto psicosociale con coraggio. Lo stesso coraggio che oggi ha trasferito alla protagonista di “Anonima” : Ambra.

  25. annadarco78

    (proprietario verificato)

    Ho avuto la fortuna di incontrare Manuela Mannino attraverso Wattpad e ho amato il suo modo di comunicare fin da subito. Uno stile che affascina e cattura il lettore.
    Racconta con le emozioni in punta di penna, travolgente fin dalle prime righe.
    Non vedo l’ora di poter avere Anonima tra le mani per poter divorare pagina dopo pagina. Un libro che promette grandi soddisfazioni!

  26. (proprietario verificato)

    Un libro da amare, i personaggi sono a tutto tondo, la trama ti trascina con sé tanto da non riuscire a smettere di leggerlo. Un libro da amare sì, ma anche da DIVORARE!

  27. (proprietario verificato)

    Ho letto questo libro quasi un anno fa ed è riuscito a coinvolgermi senza fatica! Seppur il tema sia delicato, viene trattato con giudizio e rispetto; la protagonista spesso mi faceva saltare i nervi! Questo significa che i personaggi sono caratterizzati più che bene!
    Una scoperta dietro l’altra! Consigliato senza ombra di dubbio!

  28. (proprietario verificato)

    Ho avuto la fortuna di leggere la prima stesura di questo libro su una piattaforma online, e averlo nella mia libreria sarà un piacere.
    Una storia che tocca corde molto profonde, dove è impossibile non riuscire a sentire sulla pelle tutte le emozioni espresse in essa.
    L’autrice è stata capace di catapultarmi nel mondo della protagonista, di condividere le sensazioni di quest’ultima ed essere testimone della sua crescita.
    Il tutto narrato con uno stile fluido e che ti porta a divorare le pagine una dopo l’altra.
    È Una storia che lascia il segno e che vale la pena di leggere.
    Per me sarà una piacere rileggerlo, ma questa volta lo farò avendolo tra le mani.

  29. (proprietario verificato)

    non è assolutamente il mio genere. Ma se l’ho letto e apprezzato e comprato (non necessariamente in quest’ordine) significa pur qualcosa, no? Merito dell’autrice che mi ha fatto appassionare alla storia con uno stile che acchiappa da subito. Un “must have”.

  30. ergoscripsit

    (proprietario verificato)

    Sto seguendo il nuovo libro su Wattpad e posso dire che la sua scrittura, matura e ragionata, così diretta e senza fronzoli, va al punto e ti tira dentro le sue emozioni, trascinandoti in pensieri e sentimenti che anche se sai esserti estranei, ma di cui non riesci a fare a meno in quel momento.

  31. (proprietario verificato)

    L’inizio è accattivante, la protagonista è evidentemente fuori di testa. Cela un passato oscuro e tormentato che l’ha resa quel che è. La bravura dell’autrice, che pur in prima persona nasconde più di quanto non riveli, insinua nel lettore il desiderio di conoscere cosa si nasconda dietro alle paure, alle manie e ai gesti sincopati di questa donna.

  32. (proprietario verificato)

    Ho visto nascere questo libro, capitolo dopo capitolo. Sin dalle prime pagine non puoi esimerti dall’entrare in connessione con la protagonista. L’uso della prima persona è usato con maestria. Una storia mai scontata, in un crescendo di emozioni, che incollerà qualsiasi lettore fino alla fine della stessa.

Aggiungere un Commento

Share on facebook
Condividi
Share on twitter
Tweet
Share on whatsapp
WhatsApp
Manuela Mannino
Manuela Mannino, nata nel 1977, è laureata in Agraria e ha svolto molteplici incarichi lavorativi differenti fra loro. Ha iniziato a scrivere nel 2015 sulla piattaforma Wattpad e ha partecipato a concorsi di narrativa in ambito nazionale. Anonima è il suo primo romanzo.
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti per aiutarci a migliorare la tua esperienza di navigazione quando lo visiti. Proseguendo nella navigazione nel nostro sito web, acconsenti all’utilizzo dei cookie. Se vuoi saperne di più, leggi la nostra informativa sui cookie