Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Bandura
49%
102 copie
all´obiettivo
60
Giorni rimasti
Svuota
Quantità
Consegna prevista Luglio 2022
Bozze disponibili

Bandura è un librogame fantasy dove è il lettore il vero protagonista: sarai tu infatti a decidere il modo in cui la storia andrà avanti: combatterai in cerca di gloria? Ti dedicherai al commercio o allo studio della magia? O magari ti darai al crimine per il denaro facile? Le possibilità sono infinite. La nostra storia ha inizio a Zefira, un villaggio di pastori a ovest dell’isola di Stroovalthem. Qui Tarober, una ragazza orfana, è infelice. Il mondo, fuori dalle mura, è pericoloso e gli abitanti di Zefira sono ben contenti di starsene al sicuro all’interno, ma lei no. Lei brama l’avventura, vuole vedere il mondo. Così Tarober prende una decisione: partirà. Attraverserà “l’oceano verde”, il grande Vallum, una regione pianeggiante ricca di città e pericoli, per raggiungere infine Roundoun, la capitale del regno degli Umani di Stroovalthem, in cerca di nuove opportunità. Tra insidie e incontri avrà così inizio un grande viaggio che la porterà tanto lontana da casa quanto da sé stessa.

Perché ho scritto questo libro?

Fin da bambino ho sempre inventato storie e giochi da tavolo per passione. Un giorno mi sono detto: “Perché non creare una storia con cui il lettore possa giocare?” E così è nata l’idea di Bandura, in parte libro, in parte gioco. In origine doveva essere un regalo originale per la mia ragazza, Roberta. La protagonista, infatti, è in parte ispirata a lei. Ma, scrivendolo, quel libricino è diventato qualcosa di più: un mondo vero, una storia enorme. Tant’è che ho dovuto dividerla in cinque volumi!

ANTEPRIMA NON EDITATA

1-A

Fremono gli abeti intorno a te, sopra di te. Te ne stai a occhi chiusi, sdraiata sopra il muschio fresco e odoroso. Sbadigli: è il tramonto ormai. Nel cielo rosato, sprazzi di arancio e qualche stella che brilla. Ti alzi e senti sprigionarsi nell'aria un penetrante profumo di legna che brucia. Ti stiracchi per bene e ti sistemi i pantaloni, scrollandoti di dosso alcune foglie. Hai fame. Lì vicino, nel bosco, abita in una casetta Maverick, detto “grosso orso”. Un tuo amico di vecchia data, boscaiolo di mestiere e vocazione. Sicuramente è da lì che proviene l'odore di fumo. Ripensandoci, però, forse è un po' troppo tardi per fare un'improvvisata…

Recati da Maverick Sez. 2-A                  Torna in paese Sez. 1-B

1-B

Zefira. Detta “La casa del vento”. Una cittadina abitata prevalentemente da pastori, intagliatori del legno, boscaioli. Contadini pochi, per la natura prevalentemente collinare e scoscesa del territorio. Al massimo qualche orticello privato laggiù, tra le case. Modeste abitazioni di legno rischiarate ora dai lumini che iniziano, uno dopo l'altro, ad accendersi. Ci hai vissuto tutta una vita tu, tutti i tuoi 26 anni. E che ne hai tirato fuori? Nulla. A Zefira lo scorrere dei giorni è placido e sereno: qui i semplici d'animo, si dice, possono trovare la loro sobria felicità. Non te di certo, che hai sempre voluto vedere il mondo. Ah, ma per viaggiare occorrono soldi, molti soldi. E da quando la vecchia bottega dei tuoi genitori è stata pignorata per i debiti è difficile tirare avanti, specialmente per un'orfana come te che, sostanzialmente non sa fare nulla. Tu, con quel tuo bel faccino e la tua curiosità. Cos'altro hai? Non sei neanche in grado di difenderti. Una ragazza sola al mondo dovrebbe quantomeno sapersi difendere. Se chiamassi aiuto chi ti verrebbe a soccorrere? Raccogli allora un ramoscello da terra e, fingendo che sia una spada affilata, colpisci avversari invisibili a destra e a sinistra. Poi, delusa dalla tua vana fantasia, lo lanci alle tue spalle. Forse è meglio procurarsi un'arma.

Vai a cenare e a dormire a casa Sez. 2-B         Vai alla locanda a cenare Sez. 3-B

1-C

Continua a leggere

Continua a leggere

Può essere pericoloso indugiare lì fuori, meglio entrare. Con una mano apri la porticina, che cigola un poco. «Maverick? Mav…» Ti fermi, non riesci a dire altro. Non hai mai provato una sensazione come questa. Un pugno al petto, forte, bruciante. Abbassi lo sguardo e sgrani gli occhi, tremando per uno strano e improvviso freddo a coglierti, ora più intenso lì, dentro la casa, piuttosto che fuori. Una freccia se ne sta conficcata nella tua camicia, all'altezza del costato. Camicia che, da bianca che era, sta diventando sempre più color cremisi. Con una mano pallida e tremante sfiori il legno della freccia nel tuo corpo, incredula riguardo della realtà dei fatti. Poi ti inginocchi, ti senti stanca. Profondamente stanca. Vedi in un angolo Maverick immobile, sdraiato al suolo e, sopra di lui, un uomo vestito di nero e incappucciato che ti guarda serio. Ha un arco fra le mani. Chiudi gli occhi. Game over.

2-A

Brrr… Pensi fra te e te. Un gelido soffio di tramontana ti fa quasi sussultare. Nel bosco, in autunno, la temperatura cala velocemente insieme al sole, da Gnevnasur manovrato, e di notte c'è il rischio di imbattersi in branchi di lupi. Con la mano sfiori il tuo borsello: è leggero. Da quando la bottega di tuo padre è stata pignorata per i debiti è difficile tirare avanti, specialmente per un'orfana come te che, sostanzialmente, non sa fare nulla. Tu, con quel tuo bel faccino e la tua curiosità. Non sei neanche in grado di difenderti. E proprio mentre rifletti su queste eventualità, senti ululare. Ti fermi, pietrificata. Drizzi le orecchie e aguzzi la vista, stordita e appesantita dalla luce bluastra del crepuscolo. Senti solo i battiti del tuo cuore, sospinti dall'adrenalina. Poi, eccolo di nuovo, un altro ululato. Ma sembra lontano, non sarà un problema. Forse. Decidi di affrettare il passo, ora è troppo tardi per voltarsi indietro e tornare a Zefira. Ma eccola là, finalmente. Oltre un ultimo boscoso di abeti e ginepri, al di là di una famigliola di funghi alti almeno mezzo metro, sorge  in una radura aperta a colpi di ascia la baita di legno di Maverick grosso orso. Un amico di infanzia, un fratello, come furono i vostri padri un tempo. Ti avvicini alla casupola, la porta è solamente socchiusa e dal comignolo esce fumo. Senti ululare di nuovo, da qualche parte fra gli alberi. Il suono rimbalza, difficile individuarne l'origine esatta e la notte ormai sta abbracciando ogni cosa su Bandura. Da dove proviene questo ululato? È vicino, è lontano?

Apri la porta della a casa ed entra Sez. 1-C           Resta fuori dalla casa ancora un po' Sez. 3-A

2-B

ZEFIRA

Riapri gli occhi: sei nel tuo letto, sporco e freddo. Fuori canta il gallo e gli uccellini gli vanno appresso. È una nuova giornata a Zefira. Mentre ti alzi dal giaciglio, ti torna in mente la voce di quella ragazza strana, Shelley Lay. Ti aveva detto di cercarla se avessi avuto bisogno di denaro. «Soldi facili», erano queste le parole che aveva usato. Quella è una tipa un po' losca però: ti pare di ricordare che avesse avuto problemi con le guardie cittadine. Guardi per un attimo il tuo borsello… Dai, alla fine sentire cosa abbia da dire che male può mai fare? Pensi fra te e te. Dopo aver bevuto un bicchiere di latte, esci fuori e vai a dar da mangiare a Brero, il tuo cavallo color senape dalla fosca criniera. Il tuo migliore amico, l'ultimo regalo di tuo padre.

Esplora casa tua (Continua nel libro)           Cerca un lavoro (Continua nel libro)

Vai da Julius l'armaiolo (Continua nel libro)           Cerca Shelley Lay (Continua nel libro)

Parti: lascia permanentemente Zefira (Continua nel libro)

3-A

Qualcosa non quadra. Conosci quella casa: sai che dietro il capanno della legna c'è un altro ingresso, una porta secondaria. Forse è più prudente entrare da lì. Fai il giro della baita con circospezione, dunque apri la porta di servizio. Dentro non sembra esserci nessuno. Per sicurezza afferri un'accetta, che sta lì vicino, conficcata in un ciocco di legno. Fai un passo all'interno dell'abitazione e ti affacci da un angolo sull'ingresso-soggiorno. Vedi subito Maverick a terra, legato e apparentemente privo di sensi. Sopra di lui, a pochi metri da te, un uomo incappucciato di nero, con un arco agganciato sulla schiena, intento a frugare fra le carte del padrone di casa, su un tavolo vicino al caminetto acceso. Non sembra aver notato la tua presenza. Tu abbassi lo sguardo, verso la rozza lama dell'accetta che brilla al lume di candela.

Prendi la mira e gli tiri contro l'accetta Sez. 3-C Scappi via Sez. 4-C

Provi ad avvicinarti a lui senza farti scoprire per colpirlo da vicino Sez. 4-A

3-B

La locanda “Al Tasso Ubriaco” non è un posto per nobili signori, ma nemmeno una sporca bettola di periferia. Diciamo che è una tipica osteria di questa zona di Bandura: spoglia e spartana, prevalentemente costituita da legno e derivati vegetali. Sei tavolacci all'interno e un solo avventore questa sera. Cedric Du Galle, l'alchimista, lo stregone, il misterioso. Si tratta di un vecchio particolarmente arzillo, che a Zefira possiede una bottega di filtri, pozioni ed unguenti. È alto, magrissimo, dai vispi occhi grigi e dotato di una barbetta rada sulle guance che forma una trecciolina a scendere giù, sino al pomo d'Adamo. È solito trascorrere la maggior parte del suo tempo al di fuori del paese, e non ci è voluto molto tempo per far girare intorno a lui certe voci… che esercitasse le arti arcane, che fosse un mago. Non che ci sia niente di male in questo, ma gli abitanti di Zefira, uomini semplici e duri, pragmatici e ignoranti, da sempre mal vedevano cose tanto astratte e lontane dalle fatiche della gente normale. Ma tu, di certo, non sei come i tuoi compaesani. Intanto ti si avvicina Rosa, la cuoca. «Tesoro, cosa posso portarti? Questa sera abbiamo tagliatelle al ragù di cervo, che ne dici? Le ho fatte io e… tranquilla! Offre la casa!»

Mangia da sola e vai a dormire a casa Sez. 2-B       Siediti al tavolo di Cedric Sez. 4-B

3-C

O la va o la spacca. L'uomo è tutto intento a frugare tra gli incarti sulla scrivania di Maverick, non sa di avere compagnia. Guardi l'accetta nella tua mano. Provi ad alzare il braccio e fai alcuni movimenti in avanti e indietro, per saggiare il peso dell'arma. Dopodiché ci provi, pieghi all'indietro il braccio quanto basta, per poi scagliare l'arnese. Questo rotea veloce, fendendo l'aria per i tre metri che separano te dall'individuo, per poi infine raggiungerlo e conficcarsi sulla sua schiena. Quello, per il dolore e lo stupore, lancia un grido acuto, sollevando le braccia al cielo, per poi accasciarsi sulla scrivania a faccia in giù. Ottieni +1 Mira. Vittoria! La storia continua nel libro.

4-A

Stringi forte il manico dell'accetta, sai bene che avrai a disposizione un solo tentativo. L'adrenalina ti sta facendo esplodere la testa, la paura c'è, ma il desiderio di sopravvivere la sovrasta, facendoti come regredire allo stato animale. Vuoi solo uccidere colui che ti minaccia. In punta di piedi fai un passo. Poi un altro e un altro ancora. Basta ancora un poco per essere alla giusta portata ma… un rumoraccio ti fa balzare il cuore in gola: una dannata trave scricchiola. L'uomo si gira, sotto la mantella ha un camicia scura e, rapidissimo, con la mano destra estrae da un fodero al suo fianco una spada. La storia continua nel libro.

4-B

Ti siedi a mangiare vicino a Cedric Du Galle. Da bambina leggevi e ascoltavi sempre con curiosità i racconti magici, che narravano le gesta di uomini capaci di brandire il potere degli dei, l'arte arcana. Domare le forze della natura, trasformare la materia, poter salvare le persone o… distruggerle. La magia sì che sarebbe stata un lasciapassare per una vita diversa. Migliore non sai, ma sicuramente diversa. Quell'uomo, Du Galle, è l'unico collegamento possibile con quel mondo, lì a Zefira. Decidi di farti avanti, senza troppo girarci attorno: gli chiedi se può insegnarti qualcosa. Cedric smette di mangiare e inizia a scrutarti profondamente, come se cercasse qualcosa nei tuoi occhi. Poi, annuendo, ti dice: «…La magia potrebbe anche rispondere alla tua chiamata, con la dovuta preparazione. Ma… hai la testa, l'intelligenza giusta per poter controllare i poteri arcani? È così difficile che talento e intelligenza alberghino nello stesso corpo… ti metterò alla prova. Risolvi questo enigma. Se ci riuscirai, parleremo domani mattina.» La ricetta della conoscenza? Prendi un paiolo e metti al suo interno le dita di una mano destra e tutte le vite di un gatto nero. Mescola bene e otterrai la conoscenza che cerchi. (Se non comprendi l'enigma puoi tornare alla sez. 1-A. Se lo hai capito: la storia continua nel libro).

4-C

Provi ad indietreggiare senza farti sentire, dunque volti le spalle e scappi più in fretta che puoi. In un attimo sei fuori dalla casa. Ormai è fatta, quel tizio non ti potrebbe mai raggiungere. Maverick? Ti dispiace per lui, non sai nemmeno se sia svenuto o morto. Corri intanto veloce fra gli alberi. È buio, non vedi bene, sai soltanto in che direzione si trova Zefira. Cerchi di guardare a terra, per evitare rocce e radici, ma non è semplice, la luce della luna è  particolarmente fioca. Poi la botta, forte, all'altezza del volto: un ramo non visto. Il dolore è sordo e lancinante, subito scivoli: c'è un burrone di fronte a te, nascosto dagli arbusti. Cadi, rotoli, un osso si spezza, tutto accade molto in fretta. Quando finalmente ti fermi, vedi una delle tue gambe in una posizione innaturale. Piangendo istericamente gridi, ma nessuno ti sente. Il freddo aumenta. Game over.

2021-11-12

Rtl News

Venerdì dalle 9:50 sarò ospite di RTL News per parlare di Bandura. Seguitemi sul sito web RTL 102.5 o sul canale 737 di Sky o sul 233 del digitale terrestre!
2021-10-24

Evento

Instagram Domenica 24 ottobre alle ore 21:00 andrò in diretta sul canale instagram "bandura.fantasy" per parlare del progetto Bandura. Seguitemi se vi va! Gabriele

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Ho avuto il grande piacere di poter leggere questo libro ed entrare nel mondo di Bandura. Restare affascinati è molto semplice perché i paesaggi, le città, l’atmosfera e le avventure che la protagonista vive sono coinvolgenti ed appassionanti.
    La possibilità di scegliere in quale strada specializzare il proprio personaggio è la cosa che sicuramente ho apprezzato maggiormente: tra tutte non potevo che scegliere la via della magia!!
    Sono davvero cuoriosa di sapere come andrà avanti l’avventura di Tarober e quale finale avrà il mio personaggio!!
    Consiglio a tutti di fare un giro nel mondo di Bandura, ne resterete affascinati e sarà difficile uscirne!

  2. Francesco Gl

    Ho avuto il privilegio di poter leggere Bandura in anteprima e non posso che auspicarmi che quest’opera approdi sugli scaffali delle librerie in forma fisica. Mi sono sentito immerso nell’universo di Bandura sin dalle prime pagine e, proprio come la protagonista Tarober, ho sentito sulla mia pelle il grande fascino della scoperta, il richiamo dell’avventura e la bellezza di infinite possibilitá e bivi in cui scegliere e compiere il mio destino. La scrittura e’ incalzante e il ritmo serrato ti tiene incollato al volume con l’aviditá di scoprire cosa accade e prendere scelte cruciali. Complimenti davvero a Gabriele per quest’opera che non avrei mai pensato essere la sua opera d’esordio. Spero che in molti avranno la
    possibilita’ di leggerlo.
    Francesco Galiotto

Aggiungere un Commento

Condividi su facebook
Condividi
Condividi su twitter
Tweet
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Gabriele Piastra
Mi chiamo Gabriele Piastra e sono nato a Carbonia (sud Sardegna), il 14 novembre del 1993. Nella macchia mediterranea sono cresciuto libero e selvatico fino all'età di sette anni, quando mi sono trasferito a Roma, dove vivo tutt'ora. Dopo la maturità classica ho conseguito la laurea in Lettere e sono diventato giornalista, lavorando per cinque anni in una redazione. Ma con l'arrivo del Covid ho dovuto tracciare un bilancio della mia vita, scoprendomi infelice. Così sono tornato a studiare (Linguistica) con l'obiettivo di insegnare, perché amo le lettere e le potenzialità negli altri: mi piacerebbe aiutarli a diventare la versione migliore di sé stessi. Scrivere è la mia vita, fin da bambino. Tramite le parole sento di poter creare qualcosa di veramente mio, come un artigiano orgoglioso del proprio lavoro. Ho sempre scritto di tutto e Bandura è l'universo migliore che abbia mai ideato.
Gabriele Piastra on FacebookGabriele Piastra on Instagram
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti per aiutarci a migliorare la tua esperienza di navigazione quando lo visiti. Proseguendo nella navigazione nel nostro sito web, acconsenti all’utilizzo dei cookie. Se vuoi saperne di più, leggi la nostra informativa sui cookie