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Biancaluna

Biancaluna
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Consegna prevista Febbraio 2022

Biancaluna Guckly, che sogna di diventare un’affermata sceneggiatrice, ed Elia Dei Principi dell’Acquavite, comandante di Marina, si incontrano a Los Angeles grazie a un paio di radio “fuori dal comune”. Perché? È il 1947, e tutto ciò che sta già mutando nell’esistenza di Biancaluna, con il suo trasferimento dall’Italia in America, pare deragliare all’improvviso come un treno in corsa. In gioco, però, non c’è solo la sua vita che, come una porta aperta su possibilità ancora ignote, si può spalancare, accostare o chiudere.

Perché ho scritto questo libro?

Perché ho scritto di una sceneggiatrice e di un comandante di Marina? Di uno zio ritrovato e di una curiosa antiquaria? Di due strane radio che parlano? Dell’amicizia, dell’amore, della mancanza, dell’omosessualità, del tradimento, della perdita? Non lo so, ed è proprio questo che muove tutto: le storie si affacciano sul foglio bianco e prendono vita guardandomi in faccia, mentre mi sussurrano cosa succede ai diversi personaggi. Poi, c’è di sicuro molto altro..

ANTEPRIMA NON EDITATA

Nuvole rarefatte scomponevano il cielo quella notte. Sua madre le aveva viste, voltando lo sguardo verso la vetrata del balcone, dal letto di casa in cui si preparava ad accoglierla tra lente ore di travaglio.

Oltre alla mano della levatrice che tamponava con un panno il sudore inconsolabile tra i capelli e sul viso, la sola amica al fianco della donna era la luna, che comparve nel suo pallore, innalzandosi sopra le nubi. Si era fatta strada nell’esatto momento in cui la bambina spinse tra le cosce bagnate, e quando si espanse pienamente in cielo, la piccola uscì da quella strettoia.

Ansimante, con gli occhi cadenti sul cuscino e sulla creatura, la madre gettò un cenno lassù, e poi emise un bisbiglio con un fil di voce, prima di prenderla tra le braccia all’arrivo del marito.

«Biancaluna…»

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Come i tempi volevano, gli uomini venivano allontanati dalle mogli durante il delicato atto del parto, affidato alle attenzioni di parenti, o vicine di casa, e alla cura di una levatrice, colei che, letteralmente levava il nascituro dal corpo della madre.

Al contrario di quanto il suo nome desse da pensare, il roseo delle gote della neonata pareva trucco spalmato in bella mostra su di esse. Il resto del viso, però, sbiadiva come alcune fotografie che col tempo perdono i colori. I tratti del volto rimanevano, infatti, un passo indietro a quelle guance che spiccavano spavalde.

Il tempo passò velocemente, e, mentre cresceva, la fantasia di Biancaluna prese per mano la penna con cui creava storie: in esse erano racchiuse le sceneggiature che, presto o tardi, lei lo sapeva, sarebbero volate a Hollywood come farfalle sprigionate dai bozzoli. I volti degli attori americani impressi sui cartelloni dei film si affacciavano su quei racconti, sbattendole in faccia palpebre ammiccanti e denti bianchi come la neve che risplendevano in sorrisi.

All’interno della sua stanza il quaderno pasticciato di appunti, che vari libri sulla storia del cinema nascondevano tra uno spazio e l’altro della piccola libreria, svelava un titolo in prima pagina: “Home”. E dire che era proprio da quel luogo che se ne sarebbe andata via un pomeriggio di tanti, persi a fantasticare sul futuro. Troppa protezione familiare l’aveva portata a lasciare la casa paterna in una età in cui, solitamente, le coetanee si preoccupavano di non ingrassare per entrare nell’abito bianco. Lei avrebbe anche desiderato un marito e dei pargoli, in fin dei conti, ma che fine avrebbe fatto, poi, il suo sogno? Certo, non avrebbe avuto tempo e spazio sufficienti a realizzarlo, e, pur caricando il cuore di un peso che escludeva l’amore di un uomo per sé, abbandonare quel desiderio avrebbe significato vivere come privata dei cinque sensi.

Salutò, quindi, la natia Roma, dove aveva lavorato alcuni anni dopo il liceo in una rivendita di alimentari, che però non alimentarono mai la passione ribollente sotto la pelle, e partì per Los Angeles, con destinazione Hollywood, un giorno, senza tappe intermedie. Non si poteva permettere l’indecisione di un’alternativa da far precedere alla meta.

Ebbe molta paura, intimorita da quella scelta costata duro lavoro per mettere da parte i soldi necessari al viaggio e agli inizi in America. Chi avrebbe scommesso su un garzone in gonnella, una sconosciuta con un obiettivo talmente ambizioso e quasi irraggiungibile, da averlo tenuto nascosto nello stomaco tanto a lungo? Trascorse intere stagioni di pensieri che la ingravidarono di nausee e sconforto, eppure non cambiarono.

Aveva diciassette anni quando pensò che con i guadagni ottenuti dando ripetizioni di latino, sarebbe stata dall’altra parte del mondo intorno ai venti. Ce ne vollero alcuni in più, rispetto alla previsione del periodo liceale, un altro lavoro, e diverso denaro ricevuto ogni anno in dono per Natale.

Il signor Guckly, da sempre generoso sotto le feste, avrebbe scommesso che la figlia Biancaluna, considerata intelligente, oltre che ambiziosa, si sarebbe aperta un conto in banca, prima o poi, col denaro accumulato. Si era sbagliato, anche se di poco, sviato dal carattere introverso e dalla personalità a tratti impenetrabile della giovane, che non si discostava molto dal portamento della moglie, la madre di Biancaluna, per la quale aveva attraversato la Senna negli anni della gioventù. Nella Capitale, dove in seguitò la sposò, i vicini di casa appresero subito la pronuncia di quel cognome francese, il cui suono lo rendeva ardito quanto chi lo portava.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    05/06/2021: per Me sarà ( sono sicuro ) una piacevole scoperta. Il consiglio è arrivato da Alessandro Casalini – scrittore ( tutti i gg su FB un suo piccolo racconto ) e al buio ho accettato il consiglio … A presto …

  2. (proprietario verificato)

    Tiziana Di Pasquale
    Sono convinta che anche Biancaluna, oltre ad essere avvincente e delicato come i due precedenti, ti trasportera’ nella passione che Simona mette nella scrittura. Sono poche le persone che nonostante le difficolta’ continuano a perseguire i loro sogni. Simona e’ una di quelle e i suoi libri lo dimostrano. Io l’ho gia’ acquistato!

  3. (proprietario verificato)

    Sono convinta che anche Biancaluna, oltre ad essere avvincente e delicato come i due precedenti, ti trasportera’ nella passione che Simona mette nella scrittura. Sono poche le persone che nonostante le difficolta’ continuano a perseguire i loro sogni. Simona e’ una di quelle e i suoi libri lo dimostrano. Io l’ho gia’ acquistato!

  4. Raffy Stella

    (proprietario verificato)

    Il titolo e la trama destano in me una grande curiosità.. Mi aspetto una storia avvincente, originale, suggestiva come il nome della protagonista, trattata con la delicatezza e la sensibilità che contraddistinguono la scrittrice che ho avuto modo di conoscere personalmente.

  5. (proprietario verificato)

    Ho letto i due libri precedenti di Simona Cocola ed ero in attesa della nuova pubblicazione. La scrittura di Simona ti accompagna nei mondi che descrive, te li mostra come se fossi lì ..Biancaluna ha già acceso la mia curiosità e non vedo l’ora di leggere questo romanzo. Alessia

  6. (proprietario verificato)

    Non vedo l’ora di leggere il libro di Simona Cocola, gli altri suoi libri sono stati molto coinvolgenti!

  7. (proprietario verificato)

    Conosco questa autrice e sono convinta che anche questo libro saprà emozionarmi come sempre. La trama è molto accattivante e il suo stile di scrittura coinvolgente. Lo aspetto con trepidazione.

  8. (proprietario verificato)

    La scrittrice Simona Cocola riesce a catturare le emozioni delle persone espresse attravrso l’ascolto di una canzone o di una poesia. Senza alcun dubbio, Biancaluna sara’ l’evoluzione di “Profumo di lavanda” e “Passaggio in blues” e non vedo l’ora di riceverlo e fiondarmi nella lettura!
    Forza, amici, aiutiamo Biancaluna a venire alla luce!

    Alessia Bruni

  9. Io amo i libri dai titoli evocativi e Biancaluna lo è sicuramente, sono curiosa di scoprire chi o cosa nasconde dietro a questo nome e quali avventure vivrò leggendo le pagine di questo libro!
    Simona Cocola è una scrittrice dal tocco delicato, ho letto i suoi primi romanzi e mi hanno affascinata!

  10. (proprietario verificato)

    Per quanto ambientato in un’altra epoca credo che gli argomenti che andrà a toccare siano il punto di unione tra passato e presente. Argomenti sempre attuali ed un tuffo nel passato che sarà sicuramente possibile grazie alle descrizioni dettagliate che caratterizzano lo stile della scrittrice Simona Cocola. Laura T.

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Simona Cocola
Sono nata a Torino, dove vivo, nel 1976. Giornalista dal 2001, ho collaborato per diverse testate locali, e continuo a farlo, e per la radio. Nel 2015 ho pubblicato il racconto breve "In Frantumi" (E-Editor Dudag), esordendo nel 2016 con il mio primo romanzo "Particelle di profumo alla lavanda" (Sillabe di Sale editore). A questo, sempre per Sillabe di Sale, è seguito il secondo, nel 2017, dal titolo "Passaggio in blues", presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino. Nel 2020 ho pubblicato due racconti brevi, inseriti nelle antologie "Racconti dal Piemonte" (Historica ed.) e "Concorso Letterario Nazionale Ostia 2020 - 500 parole" (Associazione Spazi all’Arte).
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