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Blaine
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Consegna prevista Ottobre 2021
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Elea nome di un’antica città della Grecia. Con un animo guerriero ma con un cuore dolce come il cioccolato fuso. Amante della letteratura e della filosofia, ha come amici immaginari che le piomberanno nei sogni quando lei ne avrà più bisogno, pilastri della letteratura e della filosofia. Con mille idee e mille progetti per il futuro, sarà costretta a mettere in discussione tutto per un semplice ragazzo che le disse solo “scusami”.

Perché ho scritto questo libro?

Nonostante la mia giovane età, mi sono sempre sentita diversa da tutti i miei coetanei. La scrittura è sempre stata la mia migliore amica, il mio rifugio quando mi sentivo incompresa dai miei amici. Blaine è nato per puro caso in una sera di novembre. Avevo bisogno di dimostrare al mondo i miei pensieri, le mie emozioni, che è possibile realizzare un sogno solo se ci si crede a fondo, che l’amore per quanto possa essere magico, non è l’unica emozione su cui poter contare.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Him and I• 

Per amore è possibile commettere molti sbagli e azioni delle quali ci si può pentire subito dopo. Siamo adolescenti accecati da questo sentimento nuovo che non siamo in grado di gestire, perché spinti dalla curiosità e dal desiderio di scoprire sempre di più, fino a farci davvero male.  

Prima di conoscere Blaine, ho sempre pensato che l’amore fosse un qualcosa che soltanto gli adulti potessero comprendere, che per noi adolescenti fosse solo un argomento di cui parlare con i nostri amici, una cosa futile, ma mi devo ricredere assolutamente. Non so ancora ben spiegare cosa sia l’amore e so che mai riuscirò a spiegarlo, ma so per certo che non è da sottovalutare. 

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I miei amati filosofi non trattano molto dell’amore e dunque mi sono rifatta sui poeti, ma basti pensare a Dante Alighieri o Francesco Petrarca e a quello che hanno subito per le loro amate, per preferire di essere single. So che magari posso sembrare una ragazza all’antica che preferisce seguire lo stile di vita di persone vissute in epoche precedenti, ma credo che questa sia una cosa che mi renda diversa e “speciale”. 
La mia migliore amica mi definisce una ragazza nata nell’epoca sbagliata, per lei dovevo nascere nell’antica Grecia e diventare amica di Parmenide, si, la mia amica è molto strana.  

<> mi sorride raggiante la mia migliore amica.
<> la saluto a mia volta. Cher è una ragazza davvero molto dolce, a differenza mia lei odia tutto ciò che a che fare con letteratura e filosofia, ma ama da impazzire la chimica. Spesso si diverte a fare degli esperimenti finendo per bruciare sempre qualcosa. La sua camera è stata riparata per più di cinque volte, ormai i vigili del fuoco sono abituati a esplosioni nella sua casa, tanto da averle lasciato un numero privato in caso di aiuto. 
La mia migliore amica mi prende per il braccio e mi trascina in aula. Il mio sorriso si smorza quando ci imbattiamo in Blaine. Sta ridacchiando con una sua compagna di classe, i suoi occhi verdi sono illuminati da una luce diversa. Come sempre indossa la sua felpa preferita e ha il cappuccio tirato sul capo. È così perfetto e mi strugge pensare che un tempo quello sguardo era dedicato a me, quelle risate riecheggiavano nella mia mente inebriandomi ogni volta, ora invece, ricevo indifferenza e odio. 
<> mi rimprovera Cher. 
<> piagnucolo.
<> mi rimprovera ancora. Come dimenticare, i suoi amici nemmeno sapevano della mia esistenza, per loro ero una delle tante, una ragazza che gli serviva per essere aiutato a studiare, o che riempiva i suoi momenti liberi. Blaine mi ha fatta soffrire, ha calpestato il mio cuore così tanto da averlo distrutto in tanti pezzetti ormai irrecuperabili. Ma come posso spiegare che è grazie a lui se ho scoperto cosa significa amare qualcuno, struggersi così tanto per una persona fino a stare male davvero, credere nel suo cambiamento, ma tutto ciò esiste soltanto nei romanzi per adolescenti. Nessuno cambia davvero per amore, o almeno, Blaine non è riuscito a cambiare per amore. 

La campanella suona costringendomi a staccarmi dalla sua vista ed entrare in classe. Fortunatamente non frequentiamo la stessa classe, ma il suo migliore amico si, e sa ogni cosa di questa storia. Ironia della sorte, siamo diventati molto amici dopo di lui e, benché sia il migliore amico di Blaine, per molto tempo smise di parlargli per quello che mi aveva fatto. Blaine però si infuriò con me per avergli raccontato della nostra storia, tanto da non rivolgermi nemmeno più la parola. 

<> mi richiama Sam.
<<Si?>> Domando confusa, come al solito ero immersa nei miei pensieri.
<Blaine?>> Domanda in un misto tra il divertito e il dispiaciuto.
<<Sì>> ammetto. Sam ha imparato a capire quando mento, tanto vale dirgli la verità. 
<Blaine è il mio migliore amico, lo conosco da quando siamo piccoli, ma ti ha fatta soffrire, ti ha usata, ha strappato il tuo cuore gettandolo in pasto ai leoni, non puoi continuare a stare male per lui. Non tornerà più>>. Le parole di Sam mi colpiscono dritte al cuore come lamine che si conficcano in esso e mi squarciano l’anima. Ha ragione, mi ha fatta soffrire, mi ha usata, ha mentito, ma il suo sorriso sembrava così sincero, il suo sguardo vacuo sembrava interessato. Le parole dolci che mi scriveva, l’amore che mi professava, sembrava tutto vero, eppure, era tutta un’enorme bugia. 
Avevo promesso che mi sarei dimenticata di lui. Avevo promesso di andare avanti e smetterla di pensare ai suoi occhi, al suo sorriso, alla sua risata. Avevo promesso di metterci una pietra sopra e andare avanti proprio come ha fatto lui, ma come si può andare avanti se ci si affeziona ad una persona così tanto? Perché ciò che ho fatto è stato conoscerlo e innamorarmi di quel ragazzo cosi timido ma cosi maturo, con pensieri che mi lasciavano esterrefatta ogni volta, e con una visione della vita così leggera e tranquilla. Con il tempo è riuscito ad insediarsi nel mio cuore come un virus si insedia in un organismo, è riuscito ad abbattere quel muro che tanto avevo faticato a costruire. 

Non replico il discorso di Sam siccome il professore è entrato in aula richiamando a sé l’attenzione.
<> si congratula il professore e la classe scoppia in uno scrosciare di applausi. Sono così entusiasta di aver vinto il primo premio, inizialmente non volevo partecipare al concorso, ma Sam e Cher mi hanno spronata assillandomi e ho voluto accontentarli. 
<> Domanda il professore congiungendo le mani come in una sorta di preghiera. All’assemblea parteciperà tutto l’istituto, ci saranno i miei amici, i miei professori, tutto il corpo studentesco, Blaine
<> rispondo anche se vorrei maledirmi da sola. Non posso leggere il mio racconto davanti a tutti, soprattutto davanti a lui. È un racconto autobiografico. Si trattava di dover scrivere una storia d’amore, soltanto che la mia non è a lieto fine, la mia finisce infrangendo il vissero felici e contenti, perché nella vita reale il lieto fine non esiste. 

Siamo giunti all’assemblea. Il teatro pullula di studenti e sono in ansia. Tutti ascolteranno la mia storia, mi spoglierò delle mie insicurezze, entreranno nella mia vita, nella mia mente. Scaveranno affondo per scoprire la mia storia, ciò che mi ha portata a soffrire, ad odiare l’amore, a non fidarmi più delle persone. 

<> si assicura il preside e mi fa cenno di salire sul palco. Sorrido e lancio uno sguardo a Cher che alza i pollici all’insù e Sam che mi sorride dolcemente. Salgo sul palco con il mio libro stretto fra le mani così tanto che temo si possa rompere. Prendo il microfono e, prima di iniziare a leggere, guardo Blaine. Il suo sguardo è inchiodato nel mio. Quello sguardo di indifferenza che mi provoca fitte al petto, le labbra strette in una linea sottile e quella maledetta felpa che ho tanto amato. Chiudo per un secondo gli occhi, mi faccio forza e inizio a leggere. La mia storia, la storia mia e di Blaine.
<incontrò lui, il classico cattivo ragazzo che le farà mettere la sua vita e tutto ciò per cui aveva da sempre lottato in discussione per un semplice scusami>>. 

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Troverai qui tutte le novità su questo libro

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Non vedo l’ora di leggerlo!

  2. (proprietario verificato)

    non aspetto altro che leggerlo😍❤

  3. (proprietario verificato)

    Non vedo l’ora di riceverlo 😆❤️

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federica candurro
Mi chiamo Federica, ho 17 anni e sono una liceale. Dicono che ho la testa fra le nuvole, ma in realtà è piena di sogni e speranze, ma penso che sia normale per un adolescente. Sogni che preferisco trasferire in delle semplici frasi che posso rileggere ogni qual volta mi sento non adatta o fuori posto. Scrivere la biografia di un adolescente? La mia vita è troppo breve e poco vissuta per scrivere una biografia, ma se a qualche lettore interessa scoprire quali possono essere i pensieri profondi di un’adolescente e gli stati d’animo, può entrare nel magico mondo di Blaine.
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