Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Bodies campagna
100%
200 copie
completato
34%
33 copie
al prossimo obiettivo
Svuota
Quantità
Consegna prevista Febbraio 2021
Bozze disponibili

Questo ragazzo ci racconta la sua storia ma non ci dice mai il suo nome. Per quale motivo? Perché non sa chi è.
Sa che Neli è il suo migliore amico, sa di amare Teresa, sa che li vorrebbe tutti per sé ma… entrambi vivono il poliamore.
Così, con la scusa di scrivere dei racconti sulle avventure sessuali di Neli, li segue in una comune dove si forza a praticare l’amore libero ma, in mezzo a loro, si sente un impostore. D’altra parte, quando si lascia andare alla gelosia, all’egoismo, è come riprecipitare in un buco nero, quello della famiglia da cui è scappato, della società che disprezza.
A chi credere? Allo stomaco che si contorce ogni volta che vede Teresa baciare un altro, o a Neli quando dice “che il destino di ognuno di noi è aperto come il cielo, anche se può sembrare chiuso e definitivo, e morto”?

L’immagine di campagna è un’opera dell’illustratore Not a Goodbye

Perché ho scritto questo libro?

‘Bodies’ nasce da uno dei miei dolori più intensi: avere dovuto scegliere tra persone che amavo. L’amore dovrebbe unire, farci superare i nostri limiti, e invece degenera in sensi di colpa, competizione, esclusione, fino al suo esatto opposto: l’odio. E se la gelosia fosse un inganno? Se fosse ciò che ci insegnano per esercitarci al possesso, alla proprietà privata? Il modo più subdolo per farci essere schiavi? In quel caso, amare insieme, più persone, sarebbe una rivoluzione intima, e radicale.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Quando incontrai Neli, ero un alieno. Non avevo una ragazza, non avevo amici. In fabbrica, a pausa pranzo, me ne stavo per i fatti miei. Non vedevo i miei genitori da anni e mia sorella abitava in un’altra città. Lei, ogni tanto, si faceva sentire, ma sempre meno, perché io non la chiamavo mai. Per interi giorni, settimane, riuscivo a convincermi di essere invisibile. Era quello che volevo. Scomparire.
Anche Neli era un alieno. Di un’altra galassia, però, e precipitato sulla Terra diversi anni prima di me, anni durante i quali aveva avuto modo di ricongiungersi con altri della sua specie. Non era più solo, dunque, ma lo era stato, sapeva capirmi. La distanza che ci separava dai terrestri: questo ci univa. I terrestri non ci piacevano. La mia era una condanna definitiva, la sua no.
Le persone mi fanno schifo, ripeteva spesso, ma sono attratto, senza scampo, da come potrebbero essere. E dai loro corpi. Aggiungeva che le due cose, che senza scampo lo attraevano delle persone, erano tra esse collegate. Perché lui trovava che i corpi fossero innocenti, e, in quanto tali, la prova che l’innocenza non è estranea alla gente, che la gente potrebbe esserlo, innocente, e migliore, e buona. Il contrasto, netto, tra l’innocenza dei corpi e la corruzione dell’essere, era per Neli l’esempio più evidente di come in una stessa persona possano coesistere mondi diversi e, di conseguenza, del fatto che si possa odiare e amare una stessa persona, che il destino di ognuno di noi sia aperto come il cielo, anche se può sembrare chiuso e definitivo, e morto.

Continua a leggere

Queste sue certezze esercitavano su di me una forte fascinazione, perché postulavano una speranza che a me era del tutto estranea, e, ancor prima, per il solo fatto di essere certezze. Al tempo, infatti, non ero sicuro neanche di cosa avrei mangiato a cena, tanto che finivo spesso a fare la spesa pochi minuti prima che i market chiudessero, guadagnandomi gli sguardi di disprezzo dei commessi che stavano mettendo via la roba ed erano costretti a servire il ritardatario di turno. Non era raro trovassi la saracinesca già abbassata e dovessi accontentarmi di quel poco che era avanzato nel frigo, sperando non fosse scaduto da più di una settimana.

Neli faceva l’amore con molte donne, alcune delle quali erano donne improbabili, il tipo di donne con cui nessuno sogna di farci qualcosa. Da ragazzo aveva avuto anche esperienze con uomini. Raramente, ma era successo. Corpi di ogni età, di ogni forma, appartenenti a etnie e ceti sociali diversi. Il che non significava che potesse farlo con chiunque, anzi, a sentire lui doveva scattare qualcosa di molto preciso perché si sentisse attratto, ma questo qualcosa aveva a che fare con la persona e mai con un qualsiasi elemento che in qualche modo potesse catalogare quella persona in un determinato genere.
Ma cosa può scattare con quelle che rimorchi per strada? gli contestai le prime volte che ne parlavamo. Te le sbatti in un parcheggio, senza sapere neppure il loro nome. Non mi sbatto nessuno, aveva precisato. Facciamo l’amore. Al più fate sesso. Neanche le conosci! Cosa significa conoscere una persona? Un marito e una moglie, sposati da trent’anni, si conoscono sempre?
Era vero. I miei erano stati insieme vent’anni, avevano fatto due figli, ma non per questo si conoscevano. Anzi, si erano feriti, odiati, con un’intensità che solo due sconosciuti dovrebbero potere nutrire l’uno per l’altro.
Oppure mi vuoi dire che conoscere qualcuno significa sapere il suo nome, il suo numero di telefono, dove abita? No, però averlo frequentato direi che fa la differenza. Non fa nessuna differenza quanto hai frequentato una persona. È l’interesse. Profondo. Io posso fare sesso con una persona senza che lei mi interessi: posso farlo per soldi, per vendetta, per frustrazione, per rivalsa, per noia, perché mi voglio umiliare, perché sono malato. In tutti questi casi l’amore non c’entra. Ma se lo faccio perché quella persona mi interessa allora l’amore c’è, anche se non so come si chiama, anche se non la rivedrò mai più. Ma tu a volte neanche ci parli, non ci scambi una parola. Come fai a dire che ti interessa qualcuno se non sai neanche cosa pensa? Cosa pensa, cosa pensa, questa cazzo di ossessione per le idee! Le idee sono importanti, certo, ma non lo è di meno l’essere. Io guardo qualcuno e ci trovo qualcosa che mi attrae, oppure no. Un odore, un’espressione, il modo di camminare, di rispondere a una domanda, fosse anche una banale informazione. Sono cose che ci vuole un attimo. Non c’è bisogno di anni. Non c’è bisogno di mezz’ora di discussione. Poi, a volte, succede per le idee. Che sono quelle ad attrarmi. Ma non per forza.
Neli era così. Ti lasciava interdetto. Anche il suo avere tante storie, con persone diverse, non era come per gli altri. Lui se ne andava in giro leggero come l’aria. E come l’aria tutti potevano respirarlo senza che a nessuna venisse in mente che se lo respirava lei non potessero respirarlo le altre. Questo perché lui era chiaro dal primo istante. Non cerco una relazione di possesso, diceva. Libero io, libera tu. Era la sua carta da visita. Voglio tanto fare l’amore con te, ma lo faccio già con altre persone e a loro va bene così. Era chiaro, onesto. Alcune rifiutavano, le altre diventano suoi amori come diceva lui, che detestava la parola amanti.
Non ci stava a essere un compagno, prenotato per diventare un marito, ordinato per fare da padre. Ci sono già passato, diceva, la mia firma l’ho messa, me ne sono pentito e non voglio più nessun contratto che abbia il potere di vincolare i miei sentimenti.
Ma non voleva neanche essere un amante, uno con cui si fanno le cose di nascosto, con cui si tradisce qualcun altro. Devi dirlo al tuo compagno, che fai l’amore con me, suggeriva, e se lei non lo faceva, lui smetteva di frequentarla. Non mi va di essere complice di una menzogna, diceva. Le menzogne uccidono il mondo. Di Roxana, per esempio, si era innamorato di brutto, ma quando lei aveva iniziato a essere gelosa, a fare casini, a inventare cazzate con lui e con gli altri, alla fine aveva rotto. Ci era stato male, e parecchio, ma aveva rotto, con tutto quello che ne era seguito.
Niente a che fare coi tanti che scopano in giro, lasciandosi dietro una lunga scia di bugie e tradimenti. Una sola bugia, il solo pensiero di tradire qualcuno, e a Neli sarebbe passata la voglia di fare l’amore con chiunque. Per lui era naturale andare con persone diverse tanto quanto lo era non mentire per poterlo fare.
Una volta gli chiesi perché. Perché la faceva così difficile. La mattina, quando mi sveglio, voglio sentirmi libero, mi aveva detto. Se ti svegli, e con te si riaccendono tutti i casini con cui le bugie riempiono la tua vita, è una vita di merda.
Sapevo benissimo di cosa stesse parlando. Da quando reticenze e bugie erano entrate nella mia vita – l’amante di mio padre, il divorzio – non c’era stato giorno in cui non avevo provato l’angoscia che qualcuno scoprisse una delle tante cazzate che dicevo in giro. A scuola avevo finto, per anni, che i miei stessero ancora insieme. Quando ero andato a vivere con gli anarchici del Bighorn, non l’avevo mica detta la verità sul perché avevo lasciato casa di mia madre.
Neli, al contrario, era incapace di mentire, soprattutto sull’amore libero. L’amore libero è la verità che ci aspetta a fine condanna, diceva, E non ha senso mentire per fare una cosa vera. Se lo fai, smette di esserlo.

Lo teneva dalla base, stretto tra il pollice e l’indice, e lo guardava. Poi se lo infilava in bocca, tutto, finché con l’arco della mano non arrivava a toccarsi le labbra, e a quel punto, quando ce l’aveva tutto dentro, guardava in su, a cercarmi, come se dopo essersi imboccata il mio cazzo, volesse fare lo stesso coi miei occhi. A me, quel succhiarmi lo sguardo, mi faceva sentire indifeso, come il mio cazzo tra i suoi denti, e mi piaceva. Vederla così potente che rinunciava a qualsiasi male.
Poi, toglieva la mano e se lo faceva scivolare ancora dentro, quel tanto in più che mi bastava a sentire la punta del glande entrarle in gola. A quel punto iniziava, lenta, a deglutire. Mi scopava con la gola, con quella sua piccola e morbida fica segreta e io dovevo chiudere gli occhi per non impazzire, dovevo stringerli, comprimere il volto, con violenza, come se dovessi schiacciare qualcosa tra gli zigomi e le arcate sopraccigliari, ed era già tanto se mi trattenevo dallo sbattere la testa contro la parete a cui ero appoggiato.

Ha iniziato a raccontarmi delle volte che faceva sesso perché aveva capito che io volevo scriverci dei racconti. Neli non era uno che si vantava delle storie che aveva. Non si vantava e anzi non ne parlava proprio, con nessuno. Con me si era deciso a farlo per quella storia dei racconti. La letteratura, per entrambi, era stata un asilo. In un mondo che non ci somigliava, in cui faticavamo a respirare, alcuni racconti, alcune storie, ci avevano dato ristoro, permesso di sopravvivere. Per questo quando aveva scoperto che io scrivevo aveva subito voluto leggere.
Aveva avvertito nei miei racconti il bisogno che avevo di esprimere qualcosa senza riuscirci, e quando gli dissi che attraverso le sue storie ero convinto di farcela lui mi aveva creduto. Se fossi riuscito a scrivere quello che lui mi raccontava, senza tradirlo, avrei scritto esattamente quello che volevo. Lui mi raccontava il sesso che faceva con le persone. Non raccontava altro. Solo il sesso. Ma quel sesso era manifestazione di altro. Lo stesso altro che si manifesta in tutti i tipi di relazione tra le persone. Lo stesso altro che avevo tentato di trovare nei miei racconti senza riuscirci. Che avevo bisogno di raccontare. Che se non fossi riuscito a raccontare mi avrebbe ucciso. Le storie di Neli mi offrivano una possibilità di dettaglio e di intensità e di quantità che difficilmente avrei potuto riscontrare in altre manifestazioni. E soprattutto in quei racconti, a reggere quei racconti, c’era il cambiamento. Nella manifestazione di Neli c’era una capacità di vivere quell’altro, che a me interessava, in modo diverso, non normale, incivile. La nostra civiltà ha vomitato per secoli relazioni perverse e ammorbanti, ne ha riempito ogni angolo di mondo, relazioni mortifere, relazioni di sopraffazione. A me interessavano relazioni con spiragli di inciviltà, di quell’inciviltà che facesse da traino per un’altra civiltà. Per questo la manifestazione che Neli mi offriva diventava il soggetto perfetto per il mio libro. E lui lo aveva capito.

Un giorno qualcuno te lo taglia, gli dissi una volta. Avevamo appena iniziato a lavorare al libro. L’amore non è una cosa pericolosa, mi rispose. L’amore è la cosa più pericolosa che esiste, replicai io. Non l’amore, la gelosia, specificò.
Neli non riusciva a capirla, la gelosia, diceva che era una brutta malattia, una sorta di spasticità emotiva. Non capisco come possa accadere che gli examanti si odino, diceva. Come fai a odiare una persona che hai amato? Se l’hai amata vuol dire che quella persona ti piaceva, che la stimavi, che ti attraeva… se ora la odi è solo perché non è più tua. In realtà, non odi lei, odi quello che da lei non puoi più avere, o, altrimenti, prima non era lei che amavi ma quello che ti poteva dare. La gelosia non è altro che un individuo incapace di amare qualcuno che non sia se stesso.
Ovviamente mi feriva quando parlava così. Smettevamo di essere alieni che puntavano il dito contro i terrestri: io diventavo uno degli altri. Anche se all’epoca non ero mai stato con una ragazza, mi ero ammalato, per usare parole sue. Ero stato geloso di una mia ex compagna, di cui mi ero innamorato dopo avere abbandonato la scuola. All’epoca uscivo ancora con quelli che chiamavo amici, e, nonostante non avessi mai detto all’ex compagna che l’amavo, non avessi trovato il coraggio di chiederle di metterci insieme, morivo di gelosia ogni volta che la vedevo col suo ragazzo. Poi, quando avevo iniziato ad andare a puttane, avevo finito per essere geloso di una di quelle. Si trattava di una gelosia ancora più assurda della prima, ne ero consapevole.
Insomma, sapevo benissimo che se Neli aveva ragione sulla gelosia, allora io ero più incurabile di tanti altri malati, e per questo provavo in tutti i modi a smontare la sua teoria.
E tu mi vuoi dire che nessuna delle ragazze con cui vai è gelosa?, cercavo di svitare le travi del pontile dal quale apostrofava tutti noi comuni mortali. Se è gelosa non ci vado, saltava lui da un pontile all’altro. E come fai a non trovarle gelose se tutte sono gelose. Non è vero che tutte sono gelose. Tu parli in astratto. No, io parlo per esperienza. Effettivamente, al tempo, Neli frequentava già Maggie e Teresa e Misela, che, come lui, praticavano sesso libero, avevano diversi rapporti e non sapevano cosa fosse la gelosia. D’accordo, riesci a trovarne di non gelose, ma resta il fatto che vai anche con delle tipe che sono impegnate. E allora? E allora l’uccello te lo taglia uno dei compagni. Ma loro glielo dicono. Appunto, proprio perché gli fai fare questa cosa assurda di dirlo, prima o poi qualcuno ti rovina. Non capisco perché dovrebbe farlo se siamo onesti. Ma perché è geloso. Geloso? Sì, cazzo, geloso! Al limite sarà confuso. Ma confuso di che? Confuso, perché a lui in verità non interessa se la sua donna fa l’amore con me. Ma come fa a non interessargli? Se in quel momento non è con lui e sta facendo qualcosa, se lui la ama, deve solo sperare che stia facendo qualcosa di bello. Ma se questo qualcosa è scopare con un altro non può essere felice! E perché? Se siamo stati bene insieme, quando si rivedranno lei sarà di ottimo umore. Dovrebbe ringraziarmi piuttosto! Ma lui sarà geloso. La fica non è mica una merendina che se la mangio io non puoi mangiarla anche tu. Già, ma magari è geloso del fatto che con te gode di più che con lui. Allora non è geloso, ha paura. Beh, sarebbe legittimo. E a cosa arriviamo con la paura? Al fatto che non si deve provare altro per non scoprire che c’è di meglio? Se la sua donna gode di più con me significa che gode meno con lui. Appunto. Appunto un cazzo scusa. A quale persona sana può piacere che la donna che ama con lui goda meno di quanto possa fare con altri? Anche in questo caso dovrebbe ringraziarmi, perché gli do l’occasione di rendersi conto di un problema. E una volta che se ne è reso conto? Può provare a risolverlo. Come? Potrà pur fare qualcosa per migliorare il rapporto con la sua donna! E se non si può fare niente? Si lasciano. Meglio lasciarsi che accontentarsi! Tu lo sottovaluti il sesso, ed è per questo che farai una brutta fine. Io non lo sottovaluto affatto, protestò Neli, e se ne uscì con quella frase che ancora oggi ricordo come se me l’avesse tatuata addosso.
Il sesso è la cosa più seria che si possa fare nella vita, disse. È il posto in cui siamo ancora bambini e non c’è nulla di più serio dei bambini che giocano. È l’unico modo per non finire. Di fatto, è un orgasmo che ci separa dal niente.

13 luglio 2020

Aggiornamento

Nymphomaniac. Più che un film, un piercing da stretching. Von Trier continua a dilatare il nostro essere... perché lo possano abitare gioielli dalle forme più varie...
13 luglio 2020

Aggiornamento

12 luglio 2020

Aggiornamento

12 luglio 2020

Aggiornamento

12 luglio 2020

Aggiornamento

Vi porto nei 'luoghi' di Bodies, cominciando dal campetto di Basket!
https://studio.youtube.com/video/h1EmQ4Wg3Ps/edit
11 luglio 2020

Aggiornamento

Terzo episodio del podcast!
Si parla di Roxana.
Si può scegliere di chi innamorarsi?
Si può decidere di non innamorarsi di qualcuno?
Siamo in grado di conoscere noi stessi?
E di vivere di conseguenza?
https://open.spotify.com/episode/6ny1jlquU2YoC8zA3jm5de?si=-8z98iTeR4WW6NA-z3y8xw
11 luglio 2020

Aggiornamento

Una giornata particolare. Ettore Scola. Antifascismo. L’amore, il desiderio, sono, innanzitutto, pulsione antifascista, incoercibile e imprevedibile movimento a scardinare ruoli, previsioni, limiti.
Bodies è anche questo.
07 luglio 2020

Aggiornamento

Not a Goodbye anima Bodies!
https://youtu.be/DeEQRgA0sKE
06 luglio 2020

Aggiornamento

05 luglio 2020

Aggiornamento

Le coincidenze sono sempre affascinanti (forse perché non sono tali). Mentre voi, coi vostri ordini, decretavate la pubblicazione di Bodies, un romanzo sul poliamore, caso raro nel panorama letterario italiano, ecco cosa accadeva negli U.S.A.
https://www.ilsussidiario.net/news/poliamore-e-forma-convivenza-domestica-ordinanza-la-riconosce-primo-caso-in-usa/2043877/
03 luglio 2020

Aggiornamento

02 luglio 2020

Aggiornamento

Inventare altre preghiere... altro sacro...
by Not a Goodbye
https://youtu.be/mYOOdnsSvgw
01 luglio 2020

Aggiornamento

'9 Songs'. Ricordo ancora il risarcimento che ho provato, da spettatore, quando, vedendo questo film, che non era un porno, arrivati al momento in cui i protagonisti facevano l'amore non c'era un'ellissi che ci faceva saltare direttamente al post coito (loro 2 sdraiati sul letto che fumano 20 minuti dopo...loro 2 che la mattina dopo fanno colazione). Il film proseguiva a narrare: i corpi, i sessi, le penetrazioni, i rapporti orali, avevano la stessa dignità delle parole, delle emozioni.
Questo film ha contribuito al coraggio che serve maturare per scrivere un romanzo come Bodies.
E voi che state ordinando questo romanzo, lo state facendo anche perché volete essere risarciti da secoli di censure: ai libri, ai film, alle storie, ma soprattutto ai nostri corpi...
28 giugno 2020

Aggiornamento

Anche Lucio Dalla ci può dare una mano con la nostra colonna sonora!
https://studio.youtube.com/video/4F0aktMSDBA/edit
28 giugno 2020

Aggiornamento

L'Alligatrice è un personaggio di Bodies che dovete assolutamente conoscere.
https://studio.youtube.com/video/WPxMTI9-0s0/edit
28 giugno 2020

Aggiornamento

Leggendo Bodies #5
https://youtu.be/fZUH3HtTl2U
27 giugno 2020

Aggiornamento

Mancano una decina di copie e ho voglia di scommettere con voi: se entro il 15 LUGLIO raggiungiamo il goal, alle persone che avranno ordinato Bodies, da qui a quella data, regalo un loro ritratto realizzato da me in stile Bodies, come quello qui sotto (basterà che mi mandiate una vostra foto😉).
27 giugno 2020

Aggiornamento

Not a Goodbye e la poesia di Bodies
27 giugno 2020

Aggiornamento

Ecco qui la prima puntata di un podcast dedicato al romanzo!
https://open.spotify.com/episode/3ShjPMURciInuDCzak5xrT?si=iRldXGNRQ1Cjcbym7W4cJA
21 giugno 2020

Aggiornamento

Bodies Soundtrack 'April Come She will'
https://youtu.be/p6P-UNhTKgo
21 giugno 2020

Aggiornamento

'Travestirsi è utile a rivelarsi'
19 giugno 2020

Aggiornamento

Sono fragili i confini tra la mostruosità e la bellezza...
16 giugno 2020

Aggiornamento

Un'altro bellissimo omaggio di Not a Goodbye a Bodies!
https://www.youtube.com/watch?v=aljjZfAzluA
16 giugno 2020

Aggiornamento

Quando ho realizzato quest'illustrazione pensavo a quando fingiamo per piacere, per farci accettare, per non farci scoprire... il risultato è che chi ci ama, non ama noi, ma ciò che lui crede che noi siamo...
14 giugno 2020

Aggiornamento

Leggendo Bodies #4
https://youtu.be/5LSOzmXRo4Q
14 giugno 2020

Aggiornamento

La colonna sonora di Bodies: 'Outside' di George Michael
https://youtu.be/j4ObrbIYPH4
14 giugno 2020

Aggiornamento

Un'altra illustrazione di Not a Goodbye sulle parole di Bodies!
11 giugno 2020

Aggiornamento

Ecco il booktrailer su Teresa, la ragazza di cui si innamora il protagonista di Bodies, e di cui mi sono innamorato anch'io mentre scrivevo di lei.
https://youtu.be/UbVTnBlHAAM
10 giugno 2020

Aggiornamento

'Questo Corpo', de La rappresentante di lista, è una canzone bellissima, molto affine a Bodies, perché ci dice che siamo i nostri corpi e che amarci significa vivere!
https://youtu.be/awNYIdcMNOo
09 giugno 2020

Aggiornamento

L'amore non ha età...
08 giugno 2020

Aggiornamento

Il bacio della pantera. Nastassja Kinski. Turbamento originario. Quest’attrice, in questo film, è l’origine dei miei turbamenti, la detonazione di quella voglia che nasce tra le gambe, dalle viscere. Non ricordo ci sia una persona nella realtà, o un altro personaggio della finzione, che mi abbiano turbato prima. La prima ossessione erotica è stata lei: senza Nastassja le scene di sesso in Bodies non sarebbero come sono!
06 giugno 2020

Aggiornamento

Parlando di Bodies con Domitilla Pirro e Giulia Muscatelli 3^ parte
https://youtu.be/HMeQiQNB3d0
06 giugno 2020

Aggiornamento

Animazione #4 Not a Goodbye
https://youtu.be/gg6Anb7UhmY
04 giugno 2020

Aggiornamento

02 giugno 2020

Aggiornamento

02 giugno 2020

Aggiornamento

Parlando di Bodies con Domitilla Pirro e Giulia Muscatelli 2^ parte
https://youtu.be/HlRuVdn9Bss
30 maggio 2020

Aggiornamento

Disegnando Bodies #5 (illustrazione dell'autore)
30 maggio 2020

Aggiornamento

'Parlando di Bodies con Domitilla Pirro e Giulia Muscatelli'
1^ Parte
https://youtu.be/XQJLkCdxh6k
27 maggio 2020

Aggiornamento

Disegnando Bodies #4 (illustrazione dell'autore)
24 maggio 2020

Aggiornamento

Quando vedevo le illustrazioni di Not a Goodbye pensavo ogni volta 'Dio, come hanno a che fare con Bodies!'. Così, ancora prima che venisse fuori la possibilità di fare questa campagna con bookabook, gli ho scritto, gli ho detto che effetto mi facevano la sue illustrazioni, e lui ha voluto leggere Bodies. Gli è successa la stessa cosa che era successa a me: leggendo il romanzo si ritrovava a pensare 'Dio, come ha a che fare con le mie illustrazioni!'.
Io, d'altronde, l'ho sempre sostenuto: nessuno si inventa niente: sono i mondi, le storie, che scelgono i loro ambasciatori, e a volte ne scelgono più di uno...
21 maggio 2020

Aggiornamento

21 maggio 2020

Aggiornamento

'Quando ho visto 'Pina', di W. Wenders, sono rimasto estasiato dal miracolo che ognuna di quelle persone riusciva a compiere col proprio corpo, e dai miracoli che tutti quei corpi compivano insieme. Nel mio romanzo, c'è un sogno tacito, simile a quei miracoli: che ogni corpo si sappia amare bene, che i corpi tra loro imparino ad amarsi'.
21 maggio 2020

Aggiornamento

'La cultura, quella vera, deve sapere scandalizzare. Come? Mostrando ciò che non si può? No. Dicendo ciò che si fa. Questo film lo fece, nel 1972, anno in cui io nascevo. Forse era scritto, che lo scandalo e la mia arte si dovessero incontrare'.
20 maggio 2020

Aggiornamento

Disegnando Bodies #3 (illustrazione dell'autore)
18 maggio 2020

Aggiornamento

Animazione #3 Not a Goodbye https://youtu.be/h4tnIgRdovQ bodies disegno linea
16 maggio 2020

Aggiornamento

13 maggio 2020

Aggiornamento

Illustrazione #2 di Not a Goodbye per Bodies
13 maggio 2020

Aggiornamento

12 maggio 2020

Aggiornamento

Facciamo il casting per Bodies!
https://youtu.be/xgnkqY-Y4D4
11 maggio 2020

Aggiornamento

Estratto dalla diretta Fb su 'Cos'è il poliamore?' https://youtu.be/bZ0NnYqPaDs
11 maggio 2020

Aggiornamento

Disegnando Bodies #2 (illustrazione dell'autore)
09 maggio 2020

Aggiornamento

Letture di Bodies in radio, ospiti da 'Eutropia, storie in movimento'
https://open.spotify.com/episode/4KMJSogSHgUvai1aypKKRo?si=HPX_cRMeRYmhwFxtNDEIyw
08 maggio 2020

Aggiornamento

Animazione #2 Not a Goodbye
https://youtu.be/hnVbxUlGj9k
06 maggio 2020

Aggiornamento

Leggendo Bodies #2
https://youtu.be/sENANWGdIiU
04 maggio 2020

Aggiornamento

Illustrazione #1 di Not a Goodbye per Bodies
02 maggio 2020

Aggiornamento

29 aprile 2020

Aggiornamento

Andrea racconta: Qual è l'origine di Bodies
https://www.youtube.com/watch?v=DeRgsoTyp1c
28 aprile 2020

Aggiornamento

Disegnando Bodies #1 (illustrazione dell'autore)
26 aprile 2020

Aggiornamento

Prima animazione di Not a Goodbye per Bodies! https://youtu.be/ctMwIAbFMXA
23 aprile 2020

Aggiornamento

Leggendo Bodies #1 (l'autore legge un brano del romanzo)
https://youtu.be/_F6Lxq3pwVo
23 aprile 2020

Aggiornamento

Ecco il primo booktrailer del romanzo:
https://www.youtube.com/watch?v=LuK7oyfhBA0

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Autore da sostenere assolutamente.

  2. Io questo romanzo ve lo consiglio…come un viaggio da fare, come una cura da provare…una rivoluzione da pensare.
    Bodies ci fa guardare oltre… apre finestre troppo spesso chiuse.
    Noi esseri umani…dove ‘umanità’ non andrebbe mai contraddetta…siamo immensi, illimitati…e la società che ci vuole addomesticare…mentre noi siamo indomabili …dentro gabbie muoriamo..ci ammaliamo…dove vogliamo essere siamo ‘noi’ e siamo felici …e questi sono occhi nuovi…un nuovo modo di guardare che il romanzo di Andrea, che ho avuto la fortuna di leggere, mi ha donato.
    Allo stesso modo la sacralità del corpo che in Bodies viene elogiato.. corpi capaci di vivere molto di più.. di amare molto di più…alla luce del sole di ogni giorno..
    Grazie Andrea perché questo tuo figlio io lo condivido.. lo sento anche mio e spero  possa trovare altri genitori…
    siamo come un cielo pieno di stelle e il corpo  è una mappa dove scoprirci e scoprire altre nuove vite….solo attraverso il corpo è possibile avvertire il senso dell’altro..toccare l’anima…toccarci..
    ricordiamoci che attraverso un abbraccio, una carezza, un bacio sperimentiamo quel sentire che è impossibile alle volte esprimere a parole…
    Quel sentire capace di dare senso ad ogni cosa….
    Capace di riempire

  3. (proprietario verificato)

    Di una storia così c’è forte bisogno, in un momento storico in cui il corpo è trattato, nella narrativa popolare, come oggetto, soggetto, idea, immagine, attore, venditore ma mai come semplice corpo, fatto di carne, sangue, sudore, materia viva.
    Questo fa Andrea, racconta una storia trattando le cose come non vengono quasi mai trattate. E quando dico “quasi mai” intendo mai.
    Buona lettura a tutti voi.

  4. (proprietario verificato)

    Ho appena finito di leggerlo.
    Bodies ha smosso i sedimenti della mia coscienza come non mi capitava da molto tempo. In modo dissacrante e senza tabù, mette in luce tutte le costrizioni, le convenzioni e le castrazioni mentali a cui ci sottomette la nostra cultura, ma allo stesso tempo è un commovente inno alla sacralità della vita.
    Acquistatelo e non potrete fare a meno di leggerlo in anteprima…e preparatevi ad affrontare una inevitabile rivoluzione interiore!

  5. (proprietario verificato)

    Tutto ciò che finora ho letto di Andrea mi ha tenuto incollato al testo fino all’ultima parola, con una narrazione solida, mi ha sempre permesso di proiettarmi in personaggi e ragionamenti imprevedibili e tremendamente veri. Adesso non vedo l’ora di leggere Bodies.

  6. (proprietario verificato)

    Bodies. Perché alla fine la cosa più reale che abbiamo sono i nostri corpi. Non sapremmo neanche come esprimerci senza, e quindi si parte da lì. Non vedo l’ora di poter leggere il romanzo di Andrea Tomaselli, che rimane il mio maestro di cinema anche dopo aver terminato i miei studi e che continua a insegnarmi, sempre in modi diversi, che il cinema è corpo.

  7. (proprietario verificato)

    Leggo quello che scrive Andrea da almeno 15 anni e la sua prosa è straordinariamente fluida, ma anche ricca. Queste sono due caratteristiche fondamentali che cerco in uno scrittore e che hanno la capacità di trascinarti dentro un tornado emotivo. Quello che ha scritto finora lo ha sempre fatto, fidatevi di lui. Vi porterà a provare sensazioni che diventeranno fisiche e vi resteranno sulla pelle.

  8. 9aprile1981

    Andrea Tomaselli è il custode di un immaginario seducente e anarchico.
    La forza delle sue visioni è paragonabile a un potente esplosivo a base di nitroglicerina.
 Lo scoppio, quando avviene, squassa tutto.

  9. (proprietario verificato)

    Ho avuto il privilegio di leggere Bodies in anteprima. Aria fresca in un momento in cui l’argomento del “corpo” è trattato ma mai indagato in profondità. Ecco cosa fa questo libro: scava dentro ciascuno di noi.
    Leggere Bodies è mettersi davanti allo specchio, nudi, guardarsi e domandarsi: è tutto qui? Per scoprire poi che no, non è tutto lì. Che i corpi che abitiamo ospitano gli occhi di chi ci ha guardato e le mani, e le teste. Che il nostro cervello lì dentro si muove tra gli organi e lascia pezzi in ogni dove. Una storia che prima ti scompone e poi ti rimette in un nuovo ordine.

  10. (proprietario verificato)

    Il prof migliore che conosciamo, il fricchettone-capo, il regista-di-Zoo (tutti gli zoo), il pezzo-di-cuore-papà-di-Dani-metà-di-Sara Andrea Tomaselli è autore di un libro che ha bisogno di tutti per decollare. Fieri di farlo qui! Domi&Fran

  11. (proprietario verificato)

    Andrea Tomaselli, con la sua visione, non può che mettere in luce quegli aspetti dei nostri corpi che fatichiamo a scoprire e raccontare. Aspetto di avere tra le mani il suo libro perché aspetto di avere tra le mani quel che ancora non conosco di me stesso. Sarà così, anche per voi.

  12. (proprietario verificato)

    Ho avuto la straordinaria opportunità di leggere Bodies trovandovi un’esperienza davvero intensa che mi ha tirato fuori cose che faticavo a vedere. Mi ha commosso profondamente, e fatto tanto riflettere. Fatevi un regalo bellissimo, e preordinate questa storia.💐

Aggiungere un Commento

Condividi su facebook
Condividi
Condividi su twitter
Tweet
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Andrea Tomaselli
Sono nato a Catania nel ‘72. Ho imparato a difendermi dalla vita con il mare, i fumetti, i libri, la pasticceria, il cinema. A 16 anni ho scoperto che anche scrivere aiutava. Dopo la laurea mi sono trasferito a Torino, per lavorare come docente di letteratura e di cinema. Mio figlio e il buddismo mi hanno fatto capire che usare le cose belle per difendersi è uno spreco: meglio godersele. Così ho continuato a fare quello che facevo prima, ma più felice.
Ho pubblicato i miei versi nell’antologia "Ho tutto in testa ma non riesco a dirlo" -Bel Ami edizioni- e l'ebook "La peste dell'anno uno" con Feltrinelli. Ho realizzato il videoclip Come una festa per i L’Orage e diretto la regia teatrale de La Crepanza, per i Maniaci d'Amore. Ho firmato la sceneggiatura e la regia dei lungometraggi Zooschool (2011) e Kyo (2019).
Nel frattempo mi sono spuntati i capelli bianchi, ma ho compensato con due rasta.
Andrea Tomaselli on FacebookAndrea Tomaselli on Instagram
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti per aiutarci a migliorare la tua esperienza di navigazione quando lo visiti. Proseguendo nella navigazione nel nostro sito web, acconsenti all’utilizzo dei cookie. Se vuoi saperne di più, leggi la nostra informativa sui cookie