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Il bosco dei sentieri di carta

Overgoal! Un ufficio stampa curerà la visibilità sulla stampa tradizionale e su quella online. Un promotore professionale proporrà il libro ai librai, una strategia dedicata di marketing online consiglierà il libro a nuovi potenziali lettori.
Goal! Il manoscritto passerà alla fase di editing, revisione, progetto grafico e stampa. Una volta pronto, il libro verrà pubblicato in formato cartaceo e ebook, e reso disponibile all'interno del circuito di Messaggerie Libri e nei più importanti store online.
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Parigi, 1680. Ursula è la figlia adottiva di una ricca vedova che la disprezza a causa delle sue origini. Henrik lavora come apprendista nella bottega di un imbalsamatore. Ragazzina intelligente e introversa, Ursula ha una spiccata inclinazione per i libri e l’occulto, motivo per cui è temuta e odiata dalle sorellastre, Louise e Athénaïs. Come molti bambini della zona, i fratelli di Henrik sono stati rapiti: si sospetta di una persona, o di un’entità, nota come “Il Pifferaio”. Unico indizio: una melodia di flauto che risuona per le strade ogni volta che un fanciullo scompare. I due ragazzini si ritrovano, loro malgrado, a fronteggiare questa minaccia senza volto nel corso di un’indagine che coinvolgerà la città serrata nella morsa dell’inverno più spietato a memoria d’uomo e i fasti della corte del Re. Tra oscure soffitte e splendidi palazzi, stanze segrete e giardini ghiacciati, sogni premonitori e piccoli incantesimi quotidiani, la verità si fa strada in modo labirintico, imprevedibile come l’amicizia tra Ursula ed Henrik, autentici outsider in un’epoca di maschere crudeli e profonde lealtà.

Perché ho scritto questo libro?

Il nucleo primario di Il bosco dei sentieri di carta viene da una storia di famiglia. Quando aveva circa 12 anni, mio nonno Emilio rischiò di morire dopo essere stato preso a bastonate da un agiato possidente per aver rubato delle ciliegie. I miei bisnonni persero la causa. Come scrisse Kafka, “Tutte le fiabe provengono dalla profondità del sangue e dell’angoscia”. Questo libro, ambientato nel 1600, è una fiaba nera che vuole ricordare simbolicamente la giustizia che non gli è stata concessa.

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30 agosto 2018

Aggiornamento

“Non hai fame oggi?” “Sì, però abbracciami.” “Sei bollente!” “Non è niente, mi passerà.” “Hai la febbre…” “Mi passerà, ti dico.” “Fa troppo freddo quassù, quasi come fuori! La gente si congela nei letti. Devo portarti altre coperte.” “Non devi correre rischi per me…” “Farei qualsiasi cosa, per te.” (Il bosco dei sentieri di carta, pag. 142)
30 agosto 2018

Aggiornamento

Nessuno sa chi sia il Pifferaio. Suona in un flauto d'osso nelle notti di luna. I bambini spariscono. Le melodie echeggiano nei vicoli. Maschera o volto, il Pifferaio non ha nome né età. E se lo ascolti abbastanza a lungo, verrà a prendere anche te.
27 luglio 2018

Aggiornamento

Gli scrittori non inventano le storie che scrivono. Sono le storie a bussare alla loro mente, proprio come certi spiriti si manifestano attraverso i medium. Per questo chi scrive ha bisogno di tanti spazi vuoti, impiegati a guardare dalla finestra o semplicemente a non pensare a nulla: è il modo migliore per lasciare che le storie si facciano avanti. Trovando la porta aperta, o almeno socchiusa.
16 luglio 2018

Aggiornamento

"...E poi strani libri ricoperti di simboli – stelle e triangoli e chiavi, animali fantastici, leviatani che sembravano isole, angeli con la spada. Libri sugli antipodi, i cui abitanti hanno la faccia sullo sterno e una gamba sola; libri di medicina in caratteri gotici, indecifrabili, con stampe sontuose di vegetali, foglie radici e fiori. E ancora, ovunque, libri d’araldica fitti d’elmi e di spade, pennacchi, grifoni, sirene, scudi e stendardi d’ogni colore…"
(Il bosco dei sentieri di carta, pag. 92)
15 luglio 2018

Aggiornamento

"Il bosco dei sentieri di carta". Una storia d'amicizia e di spettri. Un thriller atipico ambientato a Parigi nel 1680. Ringrazio di cuore i Lettori che con curiosità e pazienza stanno contribuendo, con il loro pre-ordine, alla campagna di raccolta fondi per la pubblicazione del romanzo. Uno scomodo, audacissimo sogno.
28 giugno 2018

Aggiornamento

"...Da un po’ non spariva nessuno” disse mentre tornavano a casa. “Eravamo tranquilli. Speravamo che avesse smesso.”
“Ma di chi state parlando?” chiese Ursula.
“Del Pifferaio” disse Mathias. “Nessuno sa chi sia. Ma rapisce i bambini. Nessuno torna.”
“Non ne sapevo niente” disse lei, quasi scusandosi.
“Non ne sai niente, mademoiselle Ursula, perché provieni da una famiglia ricca, anche se non sono molto gentili con te” disse Mathias. “Il Pifferaio rapisce solo i bambini poveri. Bambini che la polizia non cercherà mai.”
26 giugno 2018

Aggiornamento

Ho voluto scrivere una fiaba nera che fosse al tempo stesso un romanzo di formazione e una storia di spettri. Tra le pagine de *Il bosco dei sentieri di carta*, ambientato a Parigi tre secoli fa, troverete l’amicizia tra due ragazzini, la bottega di un imbalsamatore, due sorellastre invidiose e una gelida soffitta piena di libri; bambini scomparsi e scorpioni arrivati da chissà dove; una musica di flauto che risuona di notte nei vicoli; paludi ghiacciate e alberelli d’arancio; un filosofo, un re e un gatto nero con un occhio solo.
21 giugno 2018

Aggiornamento

Ho voluto scrivere una fiaba nera che fosse al tempo stesso un romanzo di formazione e una storia di spettri. Tra le pagine de *Il bosco dei sentieri di carta*, ambientato a Parigi tre secoli fa, troverete l’amicizia tra due ragazzini, la bottega di un imbalsamatore, due sorellastre invidiose e una gelida soffitta piena di libri; bambini scomparsi e scorpioni arrivati da chissà dove; una musica di flauto che risuona di notte nei vicoli; paludi ghiacciate e alberelli d’arancio; un filosofo, un re e un gatto nero con un occhio solo. Grazie alla casa editrice bookabook per questa opportunità: se la campagna di crowdfunding avrà buon esito, il libro sarà pubblicato e la storia potrà vivere di vita propria, al di fuori della mente di chi l’ha scritta.

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Ombretta Bertini
Ombretta Bertini è nata a Milano nel 1973. Laureata in lingua e letteratura inglese all’Università degli Studi di Milano, è giornalista professionista e collabora con diverse testate come redattrice e traduttrice. La passione per la scrittura si manifesta presto, in terza elementare dopo aver letto Il fantasma di Canterville di Oscar Wilde. La sua produzione, attraversata da atmosfere gotiche e presenze spettrali, si gioca sui registri che mescolano realismo e dimensioni altre, senza identificarsi in un genere predefinito ma muovendosi lungo i binari del romanzo di formazione e della ghost-story.
Nel 2010 ha pubblicato il romanzo L’estate di Altachiara.
Il bosco dei sentieri di carta è il suo secondo romanzo.
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