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Brucia la vecchia

Overgoal! Un ufficio stampa curerà la visibilità sulla stampa tradizionale e su quella online. Un promotore professionale proporrà il libro ai librai, una strategia dedicata di marketing online consiglierà il libro a nuovi potenziali lettori.
Goal! Il manoscritto passerà alla fase di editing, revisione, progetto grafico e stampa. Una volta pronto, il libro verrà pubblicato in formato cartaceo e ebook, e reso disponibile all'interno del circuito di Messaggerie Libri e nei più importanti store online.
105% Completato
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Consegna prevista settembre 2019

Nilde vive coi nonni a Colle Torto, un piccolo paese di montagna con le strade strette, tortuose e ghiacciate sei mesi l’anno. Orfana, vegetariana e solitaria, indossa il lutto per la morte prematura e violenta della madre, di cui non custodisce alcun ricordo all’infuori di una pila di libri consumati, qualche disco e le bugie di nonna Adele e nonno Evaristo. «Mio padre non so chi sia. Credo sia un pezzo di cane che ci ha abbandonate» racconta. Eppure sarà una lettera di quel padre sconosciuto a svelare una menzogna lunga quindici anni e a catapultare la giovane Nilde indietro nel tempo, a quell’inverno in cui Lisa morì per mano dell’uomo che amava. Da qui inizia un viaggio fatto di verità nascoste, vite interrotte, sensi di colpa e degli occhi spietati di una sedicenne a cui tocca il compito di giudicare, condannare e liberare dai peccati quegli adulti responsabili (direttamente o indirettamente) della morte di Lisa Malatesta. Sua madre.

Perché ho scritto questo libro?

Un volta ho letto di un uomo che ha ucciso con un pugno una sconosciuta. Ogni 60 ore una donna incontra la morte per mano di uomo. La narrazione tossica parla di raptus di follia, delitti passionali e persino di “troppo” amore. In Brucia la vecchia racconto tutto ciò che non è amore e delle terribili conseguenze del confondere per tale – da parte dei protagonisti – il bisogno di salvare o essere salvati, la smania di possedere o controllare, i giochi di potere e le dipendenze affettive.

Leggi l'anteprima
28 aprile 2019

Aggiornamento

Non ci speravo più e invece ce l'abbiamo fatta e non mi sono ancora ripresa! Avevo mille e una motivazioni per giustificare il fatto di non aver raggiunto il traguardo della pubblicazione, tra cui l’uscita di un altro romanzo edito da Agenzia X dal titolo 'I mortificatori', un doppio trasloco carpiato, il lavoro e la famiglia e i gatti e i cani e l'orto e...
Scuse. Tante, tantissime scuse che mi racconto perché, in fin dei conti, questa cosa di scrivere mi mette una fifa blu. E rileggendo "Brucia la vecchia", questo mio perenne auto-sabotaggio emerge come un urlo in ognuno dei personaggi, soprattutto dentro alla vera protagonista della storia: Alice Malatesta, la poetessa, che ho deciso di far morire male!
Adesso che verrà pubblicato, e voi lo leggerete, dovrò fare i conti anche con questa parte di me. Ho scritto questo libro una decina di anni fa, quando ancora scrivevo per liberarmi delle brutte robe che mi frullavano nella testa, nel cuore e nella pancia. Col tempo, soprattutto grazie a un bellissimo libro ("On writing: il mestiere di scrivere" di Stephen King) e al lavoro che faccio, ho imparato ad addomesticare la scrittura. Da sfogo emotivo è diventato qualcosa che mi diverte fare. Ma qual è la storia di "Brucia la vecchia"?
È nel 2009 che ho scritto la parola “fine” alla prima versione del romanzo. Da allora ho avuto a che fare con numerosi editori, agenti e neo-mecenati che mi hanno proposto di tagliare di qua, modificare di là, riscrivere e rielaborare per rendere la mia storia più pubblicabile, vendibile o attrattiva. La cosa però non è mai andata a buon fine. Perché insisto? Perché credo in questa storia e nel mio lavoro. Ho deciso - e ne sono contenta - di usare una piattaforma di crowdpublishing per sperimentare quella che da molti viene considerata una legittimazione dal basso, anche se io preferisco parlare di orizzontalità. Nulla di nuovo rispetto alla scena punk in cui il D.I.Y. (do it yourself o autoproduzione) è consuetudine. È normale produrre dischi, fanzine e persino film cercando co-produttori tra musicisti e appassionati di musica o amici e “anime affini” che scelgono di investire piccole cifre per sostenere e supportare un progetto.
Così come avete fatto voi e per cui ve ne sono infinitamente grata (un po' meno la Valeria auto-sabotatrice e inquieta). Tutto questo per dirvi grazie e per farvi sbirciare nel giga-abisso di degenero e cose irrisolte che c'è, molto spesso, dietro a un libro.
Sarà possibile ordinare il mio romanzo fino al 28 maggio. Nel frattempo stiamo lavorando per farlo diventare un libro a tutti gli effetti. Portate pazienza. Arriverà. Per restare aggiornati potete mettere un "mi piace" sulla pagina Facebook dedicata al romanzo qui 
15 febbraio 2019

NeverWas Radio

Brucia la vecchia è il romanzo in crowdpublishing di Valeria Disagio, che porta l’autoproduzione nel mondo dell’editoria. Parla di donne e di femminicidio, ma non è una storia di violenza. Scoprilo qui [INTERVISTA RADIO]

Valeria scrive. Scrive da sempre. Scrive i testi delle canzoni, quelle che canta con le punk band in cui milita. Scrive per il suo blog (Discount or Die!). Ma, soprattutto, Valeria scrive romanzi.

Il primo, Casseur. La lotta, l’ebbrezza e la città giardino, lo ha pubblicato, giovanissima, per Gaffi Editore. Da allora ne ha scritti altri, come Brucia la vecchia, la vicenda di tre donne (figlia-mamma-nonna) e di un dramma famigliare ammantato di mistero. È una storia che parla di violenza sulle donne, ma non è una storia di violenza. È più un’indagine per capire quali sono lo motivazioni che portano un uomo a diventare violento e qual è il complesso sistema di giustificazioni, compromessi e “quieto vivere” che portano al femminicidio.

Scritto ormai diversi anni fa, Brucia la vecchia è stato più volte rimaneggiato, più volte letto - da altrettanti addetti ai lavori - e più volte apprezzato. Ma poi il mondo dell’editoria, sempre più in difficoltà, non ha trovato spazio per questa storia, che è rimasta in un cassetto aspettando lettori migliori. Quali? Quelli appassionati che sono disposti ad attivarsi e a contribuire alla causa. Ecco perché Valeria ha scelto di affidare Brucia la vecchia al crowdpublishing.

14 febbraio 2019

La prealpina

"Brucia la vecchia" Niente compromessi per Valeria Disagio
di Anna De Pietri

La scrittrice varesina sceglie la via del crowdfunding....
04 febbraio 2019

Aggiornamento

VIVAMAG - 04.02.2019
Puoi leggere tutta l'intervista qui.

[...] Vuoi parlarci di “Brucia la Vecchia”?
Tra tutte le cose assurde e controproducenti e potenzialmente dannose che ho fatto nella mia vita, mi è capitato di scrivere diversi romanzi. Alcuni sono stati pubblicati e altri no. “Brucia la vecchia” per esempio, rientra nella seconda categoria e ho deciso di provare a farlo attraverso Bookabook, una piattaforma di crowdpublishing. Ché significa che non sarà un editore a scegliere se questo romanzo merita o no di finire nelle librerie, ma la comunità di lettori che si costruirà attorno a questa storia. Il libro racconta la storia di Nilde (la protagonista) che vive coi nonni a Colle Torto, un piccolo paese di montagna con le strade strette, tortuose e ghiacciate sei mesi l’anno. Orfana, vegetariana e solitaria, indossa il lutto per la morte prematura e violenta della madre, di cui non custodisce alcun ricordo all’infuori di una pigna di libri consumati, qualche disco e le bugie di nonna Adele e nonno Evaristo. «Mio padre non so chi sia. Credo sia un pezzo di cane che ci ha abbandonate» racconta. Eppure sarà una lettera di quel padre sconosciuto a svelare una menzogna lunga quindici anni e a catapultare la giovane Nilde indietro nel tempo, a quell’inverno in cui Lisa morì per mano dell’uomo che amava. Da qui inizia un viaggio fatto di verità nascoste, vite interrotte, sensi di colpa attraverso gli occhi spietati di una sedicenne a cui tocca il compito di giudicare, condannare e liberare dai peccati quegli adulti responsabili (direttamente o indirettamente) della morte di Lisa Malatesta. Sua madre. Come è nato questo libro? È nel 2009 che ho scritto la parola “fine” alla prima versione del romanzo. Da allora ho avuto a che fare con numerosi editori, agenti e neo-mecenati che mi hanno proposto di tagliare di qua, modificare di là, riscrivere e rielaborare per rendere la mia storia più pubblicabile, vendibile a attrattiva. La cosa però non è mai andata a buon fine. Perché insisto? Perché credo in questa storia e nel mio lavoro. Ho scritto “Casseur” che avevo 18 anni. È stato pubblicato che ne avevo una ventina. Da allora non ho mai smesso di scrivere anche se ben poco di tutto ciò che ho prodotto, ha visto la presunta legittimazione di un bollino Siae e di un codice a barre. Le mie parole hanno trovato casa, però, in fanzine fotocopiate e semi-regalate su tavoli sporchi di birra durante i concerti… e hanno trovato casa nel web, raggiungendo molte più persone di quanto abbia fatto col mio primo romanzo. Ho deciso di usare una piattaforma di crowdpublishing per sperimentare quella che da molti viene considerata una legittimazione dal basso, anche se io preferisco parlare di orizzontalità. No, non è editoria a pagamento che mi fa abbastanza ribrezzo. E non mi sto manco pubblicando il libro da sola implorando la gente di prendere una copia per rientrare nelle spese. La vedo come una sfida! Le regole sono semplici. Ho 100 giorni per raccogliere 250 pre-order del mio romanzo. Ora sono al 41% e mancano un’ottantina di giorni. Se ottengo questo risultato “Brucia la vecchia” verrà pubblicato. Altrimenti chi lo ha prenotato riceverà la sua copia in tiratura limitata e tanti saluti, pacche sulle spalle e facciamoci una bevuta insieme quando ci vediamo. Ah, e poi c’è che mi galvanizzo tutta per le sfide e il mettermi in gioco e avere “l’ansietta adrenalinica” del buttarmi a fare cose a casaccio, e questa roba lo è senza dubbio.
17 gennaio 2019

Varesenews

Duecento lettori per pubblicare un libro, è la sfida di Valeria

La scrittrice e cantante Valeria “Disagio” Brignani ha lanciato una campagna su bookabook per pubblicare il suo nuovo libro, chiedendo "aiuto dal basso"

Cento giorni per trovare duecento lettori che decidono di investire nel tuo romanzo. Questa è la sfida della campagna di crowdpublishing lanciata da Valeria “Disagio” Brignani.

La scrittrice e cantante varesina ha deciso di affidarsi a bookabook per pubblicare il suo ultimo lavoro dal titolo Brucia la vecchia: «E’ nel 2009 che ho scritto la parola “fine” alla prima versione del romanzo. Da allora ho avuto a che fare con numerosi editori, agenti e neo-mecenati che mi hanno proposto di tagliare di qua, modificare di là, riscrivere e rielaborare per rendere la mia storia più pubblicabile, vendibile o attrattiva. La cosa però non è mai andata a buon fine».

Valeria ha quindi deciso di chiedere aiuto “dal basso”: «Credo in questo romanzo e nel mio lavoro e quindi ho deciso di usare una piattaforma di crowdpublishing per sperimentare quella che da molti viene considerata una legittimazione dal basso, anche se io preferisco parlare di orizzontalità. Appartengo alla scena punk in cui il D.I.Y. (do it yourself o autoproduzione) è consuetudine. È normale produrre dischi, fanzine e persino film cercando co-produttori tra musicisti e appassionati di musica o amici e “anime affini” che scelgono di investire piccole cifre per sostenere e supportare un progetto. Al momento siamo a poco più di un terzo della strada: entro metà aprile dovrò trovare almeno 130 lettori, affinché il romanzo raggiunga le librerie».
In sostanza, i futuri lettori possono preordinare il libro contribuendo così alla campagna di Valeria e permettere la pubblicazione e distribuzione del libro. Una pratica, quella del finanziamento collettivo, molto diffusa nel mondo della musica (basta pensare a Musicraiser ad esempio) e che sta prendendo spazio anche nel mondo dei libri.

Il libro Brucia la vecchia è ambientato a Colle Torto, un piccolo paese di montagna dove vive Nilde, un ragazzina orfana che avrà molti misteri da scoprire. Valeria “Disagio” Brignani ha scritto diversi libri, il suo esordi letterario risale a dieci anni fa con “Casseur: la lotta, l’ebbrezza e la Città Giardino” (2005). E’ nota anche per il libro “Discount or die”, edito dalla Nottetempo di Ginevra Bompiani e a febbraio uscirà un altro suo romanzo per Agenzia X.

di Redazione
redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 gennaio 2019
04 gennaio 2019

Aggiornamento

"Nilde guarda Elsa che cammina al suo fianco, è goffa e impacciata, non è abituata a dividere la strada con qualcuno, fa fatica ad adeguarsi alla velocità degli altri e questa cosa le accomuna. Per ragioni diverse, entrambe preferiscono camminare da sole.
Lei aveva una propria velocità, fatta di fiato e gambe, che era diversa da quella di Elsa e camminare con lei significava adeguarsi. Nilde pensava che non puoi mai conoscere te stessa se non nel confronto con gli altri."

Ogni bestiola ha la sua impronta e il suo passo. In questo cammino che stiamo facendo insieme sono felicissima e contenta di dire che...

ABBIAMO RAGGIUNTO IL PRIMO PASSO DELLA CAMPAGNA DI #CROWDPUBLISHING

Significa che il libro verrà editato e stampato in tiratura limitata - per ora - e distribuito SOLO a voi che lo avete pre-ordinato.

Puntiamo al prossimo passo. Abbiamo ancora 83 giorni per far arrivare BRUCIA LA VECCHIA nelle librerie. Diffondete il verbo. Bullatevi con gli amici di essere tra i primi pionieri di questa avventura! :-)
E tante care cose. Grazie ancora per aver creduto in questa storia e nel mio lavoro.
20 dicembre 2018

Aggiornamento

Perché una campagna di crowdpublishing?

Tra tutte le cose assurde e controproducenti e potenzialmente dannose che ho fatto nella mia vita, mi è capitato di scrivere alcuni romanzi. Alcuni sono stati pubblicati e altri no. Questo, per esempio, rientra nella seconda categoria e ho deciso di provare a farlo attraverso Bookabook, una piattaforma di crowdpublishing. Ché significa che non sarà un editore a scegliere se questo romanzo merita o no di finire nelle librerie, ma voi, i vostri amichetti, i vostri parenti lontani e persino le bestiole che avete in casa se sono in grado di effettuare un pre-ordine online.
In ogni caso – adesso divento seria - la storia è la seguente…

LA STORIA NEL LIBRO
Nilde (la protagonista) vive coi nonni a Colle Torto, un piccolo paese di montagna con le strade strette, tortuose e ghiacciate sei mesi l'anno. Orfana, vegetariana e solitaria, indossa il lutto per la morte prematura e violenta della madre, di cui non custodisce alcun ricordo all'infuori di una pigna di libri consumati, qualche disco e le bugie di nonna Adele e nonno Evaristo. «Mio padre non so chi sia. Credo sia un pezzo di cane che ci ha abbandonate» racconta. Eppure sarà una lettera di quel padre sconosciuto a svelare una menzogna lunga quindici anni e a catapultare la giovane Nilde indietro nel tempo, a quell'inverno in cui Lisa morì per mano dell'uomo che amava. Da qui inizia un viaggio fatto di verità nascoste, vite interrotte, sensi di colpa attraverso gli occhi spietati di una sedicenne a cui tocca il compito di giudicare, condannare e liberare dai peccati quegli adulti responsabili (direttamente o indirettamente) della morte di Lisa Malatesta. Sua madre.

LA STORIA DEL LIBRO
È nel 2009 che ho scritto la parola “fine” alla prima versione del romanzo. Da allora ho avuto a che fare con numerosi editori, agenti e neo-mecenati che mi hanno proposto di tagliare di qua, modificare di là, riscrivere e rielaborare per rendere la mia storia più pubblicabile, vendibile e attrattiva. La cosa però non è mai andata a buon fine. Perché insisto? Perché credo in questa storia e nel mio lavoro.
Ho deciso di usare una piattaforma di crowdpublishing per sperimentare quella che da molti viene considerata una legittimazione dal basso, anche se io preferisco parlare di orizzontalità. No, non è editoria a pagamento, che mi fa abbastanza ribrezzo. E non mi sto manco pubblicando il libro da sola implorandoti di prendere una copia per rientrare nelle spese. Prendila come una sfida! Le regole sono semplici. Ho 100 giorni per raccogliere 250 pre-order del mio romanzo. Se otterremo insieme questo risultato Brucia la vecchia verrà pubblicato. Altrimenti verrete rimborsati e tanti saluti, pacche sulle spalle e facciamoci una bevuta insieme quando ci vediamo. Ah, e poi c’è che mi galvanizzo tutta per le sfide e il mettermi in gioco e avere l’ansietta adrenalinica del buttarmi a fare cose.

Commenti

  1. Valeria Disagio

    (proprietario verificato)

    DA UN’AMICA LONTANA MILLEMILA KM
    [post originale https://tinyurl.com/y2r6hc98%5D

    Tanti anni fa vivevo in una piccola piovosa sonnolente città del Nord Italia. Lì ho conosciuto una ragazza alta, magra, e riccia, con le braccia tatuate e gli occhi immancabilmente ornati da un rigo di eyeliner. Frequentarla ha risvegliato in me una forte consapevolezza in questioni personali, sociali, e politiche. Poi la vita mi ha portato a tantissimi kilometri da quella cittadina e i nostri rapporti si sono allentati. Valeria (@valeria_disagio) ha fatto mille lavori ma è sempre e comunque un’autrice. Ha scritto, tra le altre cose, di città giardino, di punk, di prodotti del discount, di David Foster Wallace e di gattini. Oggi sta cercando di pubblicare un libro senza adeguarsi alle logiche di mercato delle grandi case editrici. È un libro sofferto, che è passato attraverso diverse forme e stesure, alcune delle quali ho potuto seguire da vicino. È il romanzo di un femminicidio, ma è anche la storia di un gruppo di amici, è la storia dei boschi vicino alle metropoli, è la storia di umane debolezze e delle loro conseguenze.
    “Brucia la vecchia” è in crowd funding su bookabook. Io ho prenotato la mia copia, non perché è il romanzo di una mia amica, ma perché so quanto mi piacerà leggerlo.
    E se vi ho convinto, potete prenotare anche voi la vostra copia al link nella mia bio.

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Valeria Disagio
Valeria nasce un lunedì di pioggia del novembre del 1982 a Varese. Diventa "Valeria Disagio" sull'orlo estremo tra l'adolescenza e l'età adulta. Ha esordito giovanissima con il romanzo "Casseur: la lotta, l'ebbrezza e la Città Giardino". Poi ha perso parecchio tempo nella precarietà del lavoro e nell'inquietudine politica. Ha scritto molti racconti, pamphlet e poesie. Ha gestito un blog - da cui è nato il libro "Discount or die" edito dalla Nottetempo -, ha curato fanzine e cantato in collettivi punk. Ha intenzione di continuare a fare tutto questo.
Valeria Disagio on sabwordpressValeria Disagio on sabtwitterValeria Disagio on sabinstagramValeria Disagio on sabfacebook

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