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Valiah è la figlia di re Valihor, signore del regno degli altopiani di Valaah. Cresciuta in un paese dove le donne non hanno alcun valore, viene destinata da suo padre a sposare il sovrano di un’isola remota, Themenos di Irkalia, in nome di una alleanza così antica che nessuno a Valaah ne rammenta il significato.

Valiah però è diversa dalle altre donne della sua terra, docilmente disposte a subire la volontà dei loro uomini. Dimenticata da sua madre, contrariata dall’aver generato una femmina anziché un altro maschio al suo signore, Valiah è stata allevata da Eleaor, la guaritrice di Carhas Ithil, antica e sapiente capitale del vicino paese di Andhor. Dagli insegnamenti di Eleaor, Valiah ha imparato l’arte della guarigione e maturato, assieme alla consapevolezza di una volontà propria, un cocente desiderio di libertà.

Per non soggiacere alla sorte impostole dal padre, Valiah decide quindi di scappare e, durante il viaggio nuziale verso il porto di Findlas sulle coste di Andhor, dove lei sa che le navi di Themenos già l’attendono, si dà alla fuga. Pur riluttante a rinunciare alla comoda vita di corte e al sogno di vedere Valiah regina, il suo giovane nano da compagnia Dworf la segue, spinto dal profondo affetto che nutre per lei.

I due fuggono attraverso i selvaggi boschi di Andhor, lontani dalla sorte temuta dall’una e sospirata dall’altro, ma solo per scoprire nel modo più amaro di essere scampati a qualcosa che non avrebbero mai immaginato. Giunti a Carhas Ithil, in circostanze ben diverse da quelle previste, troveranno una città divorata dalla paura e governata da un veggente, condotto sull’orlo della follia dalle sue stesse visioni.

Mentre una guerra spaventosa striscia tra i boschi di Andhor, avanzando inesorabile verso le terre vicine, Valiah e Dworf, protetti da qualcuno che non sanno se amare o temere, vedranno il futuro del mondo da loro conosciuto sprofondare negli abissi più neri di un orribile passato, e l’Antica Alleanza dimenticata sembrerà dover recuperare di colpo tutto il suo terrificante significato.

Perchè hai scritto questo libro?

“Carhas Ithil” nasce in una sera d’autunno, quasi per caso, scaturendo nella sua prima ispirazione dal desiderio del tutto fine a se stesso di riempire la pagina bianca, aperta sullo schermo del mio PC.
Avevo voglia di scrivere qualcosa di evasivo, avventuroso e divertente, ma che al contempo contenesse le mie riflessioni sul destino e sull’imprevedibilità degli eventi. Cosa dunque meglio di un fantasy?

11/04/2017
Venerdì 14 l'autrice Annalisa Ghilarducci organizzerà un aperitivo con amici e sostenitori presso il Bar App di Massarosa (Lu). Ci si scambieranno gli auguri, ma si parlerà anche di "Carhas Ithil"! Siete tutti invitati!

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Bella storia scorrevole e coinvolgente, per appassionati del genere fantasy e non. Lettura consigliata!

  2. (proprietario verificato)

    Una piacevole sorpresa la lettura (ante pubblicazione del libro) della storia scritta da Annalisa Ghilarducci . Premesso che il genere fantasy non è il mio preferito è di conseguenza l’approccio è stato tutto sommato diffidente, mi sono ritrovata a divorare letteralmente le pagine. Il libro contiene tutto ciò che un fantasy di classe richiede: azione, elementi sovrannaturali e lo sbocciare di una storia d’amore di cui però purtroppo in questa prima parte se ne intravede solo l’inizio. Annalisa ha saputo miscelare tutti questi elementi in modo superlativo regalando una narrazione scorrevole ed appassionante. I personaggi sono ben caratterizzati e le descrizioni sempre accurate, tanto che nel leggere ti sembra di vedere lo scorrere di una pellicola. Peccato per il finale un po’ brusco che ovviamente lascia ad intendere un sicuro seguito. Per tutti questi motivi spero che il libro di Annalisa Ghilarducci trovi lo spazio che merita nel panorama letterario e mi auguro davvero che riesca a far centro con le copie di preordine e che quindi lo potremo vedremo presto nelle librerie!

  3. (proprietario verificato)

    Adoro il fantasy e già dalla prefazione ho capito che questa storia mi prenderà!

  4. (proprietario verificato)

    Dal primo momento rimani catturata dalle vicessitudini di Valiah e Dworf… poi quando arrivano le imponenti rocce su cui sorge Carhas Ithil… si apre un altro mondo!!!!!

  5. (proprietario verificato)

    Un fantasy avvincente, scritto con cura. Personaggi così vivi da sembrare reali! Una lettura che si fatica a lasciare. Consiglio a tutti gli amanti del genere.

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Annalisa Ghilarducci
Annalisa Ghilarducci impara a leggere sulle pagine di “Ventimila leghe sotto i mari” e
riempie i suoi quaderni delle elementari di disegni e fumetti, ispirati alle avventure
degli eroi di Verne e Salgari. Giovanissima, comincia a scrivere storie di fantasia con protagonisti
i personaggi dei fumetti e cartoni animati che più l’appassionano. Ben presto scopre la fantascienza
ed in seguito approda al genere fantasy, mentre l’amore per la storia antica e l’archeologia la spinge ad alternare letture fantastiche a romanzi e saggi storici.
Impiegata presso un’azienda privata, non rinuncia a scrivere e coltivare le sue passioni, fino a intraprendere una breve esperienza all’università. Proprio da uno stage presso gli scavi archeologici di Massaciuccoli, nasce il suo racconto storico "Le otto coppe", pubblicato nel novembre 2016 all’interno dell’antologia "Racconti toscani" edito da Historica Edizioni.