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Il romanzo racconta in maniera surreale la condizione patologica dell’impiegato medio, stritolato nell’ingranaggio piramidale delle strutture organizzative delle imprese. La “normalità”, l’esigenza di autonomia, di libertà, lo spirito di iniziativa, lo spirito di collaborazione, tutto questo “umano” viene percepito da molte realtà organizzative come patologico. La metafora del nosocomio in cui è ricoverato il protagonista, conosciuto solo per il suo numero di matricola (63667), introduce in questo percorso, in cui il buon senso viene spesso sovvertito da quella piramide che come un prisma divide in una varietà di frequenze luminose contrastanti quello che nella luce naturale appare armonico.
Un romanzo tutto da leggere, per comprendere a quale girone appartiene il lettore come lavoratore (Vessati, Ribelli, Disadattati, Delusi, Ansiosi, Annoiati)  e per uscirne sani…

Perché ho scritto questo libro?

Nel corso della mia esperienza professionale, in qualità di “consulente” ho avuto modo di entrare in contatto con molte realtà aziendali. Esaminandole, ho potuto comprendere le dinamiche organizzative e il loro impatto sulla vita dei dipendenti: vedevo in molti ambienti lavorativi un’umanità sofferente che manifestava il suo disagio in modalità differenti. Gli studi filosofici e sociologici che ho condotto mi hanno dato degli strumenti teorici per inquadrare questo “mal di lavorare”, ma questa realtà andava raccontata, e questo testo (il quale si iscrive in un progetto più ampio all’interno di una trilogia, una commedia di cui questo romanzo rappresenta il Purgatorio) intende presentare la patologia e i tentativi di cura che l’azienda maldestramente mette in atto.

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15 ottobre 2018

Aggiornamento

Cari lettori, fino a giovedì 18 ottobre sarà possibile pre-ordinare "Caro 63667" con uno sconto del 20%: per usufruirne, sarà sufficiente inserire il codice "lancellotti". Grazie a tutti per l'attenzione

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Primo libro letto sotto il sole di Agosto! Ottima scelta lo consiglio a tutti i lettori del genere “Basta banalità vi prego…..” . Finalmente un libro con un linguaggio ricercato, appropriato e che ci porta alla scoperta della bellissima lingua italiana piena di mille sfumature. Poi c’è la trama che si sviluppa su un doppio binario fra il messaggio filosofico della vita moderna e le vicissitudini del “Caro 63667”.

    Leonardo

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Maurizio Lancellotti
Maurizio Lancellotti (Napoli, 1970) si è laureato in Economia Aziendale all'università Bocconi di Milano e in Filosofia all'università Carlo Bo di Urbino. Lavora attualmente come freelance dopo aver operato a lungo presso primarie società di consulenza aziendale. Ha pubblicato nel 2013 il volume di poesie "Di Versi (1983 - 2013)" presso la Fondazione Luzi (“Premio Opera Prima”, Istituto Nazionale di Cultura di Napoli) e nel 2017 il romanzo “La Città della Luna”, scritto a due mani con Paolo Muscetta, presso Italic. È autore di una ricerca filosofica inedita in tre volumi (finalista al Premio di Filosofia “Le figure del pensiero”) e di alcuni romanzi inediti, fra cui “L’umana commedia”.
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