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Ci conosciamo?

In aeroporto mi sedetti a leggere Compagno di sbronze di Bukowski. Volevo imparare da quell’uomo come affrontare la vita. A me serviva spensieratezza negli impegni, amore nella quotidianità e coraggio davanti agli ostacoli.
Data di pubblicazione 22/02/2018

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In attesa di un lavoro Angelo Pitò, neolaureato in Economia, accetta di fare da tutor a un ragazzino svogliato e viziato, Pietro Maria.
La svolta arriva quando Angelo va a Roma per un concorso. Una serie di rocamboleschi episodi in compagnia di uno strano cicerone e di incontri ambigui cambieranno la sua vita.
Il ritorno a Palermo è più difficile del previsto: Pietro Maria, un nuovo amico, un amore, nuove domande. Angelo sembra intrappolato nel suo mondo fatto di routine, ma una scoperta incredibile riaprirà la strada verso il suo futuro, un futuro in cui lui sarà protagonista e non solo spettatore.

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Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Romanzo facile da leggere, adatto anche a un lettore di cultura media. Evidenzia il problema della mancanza di lavoro che è maggiore al sud., la delusione di chi ha sognato un lavoro più gratificante, si è laureato nella speranza di poter aver qualcosa di diverso dalla vita. Si vede il divario fra aspettative e realtà concreta.

  2. (proprietario verificato)

    Divertente e piacevole da leggere, con problematiche attuali della nostra società, raccontati attraverso i protagonisti con tanta leggerezza e ironia. Il testo è piuttosto scorrevole e coinvolgente tanto da prenderti sin dalle prime pagine. Personalmente penso sia un libro che meriti di essere letto.

  3. (proprietario verificato)

    Davvero bello. E alla fine? Senza alti e bassi, ottima ironia e acute osservazioni. Un racconto critico dei lati più scomodi delle ultime generazioni.

  4. (proprietario verificato)

    Divertente, divertente, divertente. Si ride tanto e non è facile per un libro che vuole fare riflettere. Ho trovato qualche difficoltà a immedesimarmi nei meccanismi e nelle riflessioni di questi quasi quarantenni che hanno sperato nel posto fisso nell’era delle raccomandazioni per ritrovarsi in quella del lavoro facile ottenuto con i reality e che la tv ci prospetta a portata di mano. Tanti riferimenti a canzoni, film e cantanti mi hanno spinto a informarmi e fare ricerche. Mi sarei soffermato di più per le strade di Roma, ma va bene così. Bravo

  5. (proprietario verificato)

    Ho letto il libro tutto d’un fiato. Ho sorriso, ho riso, ho ricordato tante cose del mio passato e ne ho scoperto altre (di Califano non conoscevo nulla). Trovo questa storia un buon pretesto per avvicinare i giovanissimi alla nostra cultura degli anni 70, 80, e 90. Mi ha un po’ stordito lo stile, solitamente lineare negli altri libri ; qui si passa da profonde riflessioni al sarcasmo nella stessa pagina. Ci cono episodi teneri come il viaggio in auto Palermo-Roma dove due mondi completamente opposti (il protagonista e il padre) si ritrovano a dialogare (forse per la prima volta) e quasi si scambiano. Il figlio che prova tenerezza per il padre. Soddisfatta della lettura.

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Antonio Patti
Antonio Patti, classe 1974, nato a Partinico in provincia di Palermo, è laureato in Economia e attualmente insegna Geografia. Già autore di raccolte di racconti, aforismi e poesie, Ci conosciamo? è il suo romanzo d’esordio.
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