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CODICE MARTINI

CODICE MARTINI
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Consegna prevista Settembre 2021
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Cosa succede ad Andrea Martini quando in un’anonima serata riceve una chiamata? Tutte le sue sicurezze vengono rimesse in discussione, tanto da indurlo a rivivere una serie di episodi mai dimenticati, cercando di capire cosa si sono lasciati alle spalle e cos’hanno significato per la sua esistenza. Andrea oggi è un uomo, reduce da una parte del duro percorso che è la vita alla quale ha deciso, finalmente, di approcciarsi senza il peso del passato, di cui valuterà le conseguenze durante il breve viaggio che lo separa dal padre, improvvisamente venuto a mancare. La morte del padre: uno snodo esistenziale a cui Andrea reagirà ripercorrendo parte della sua vita: una serie di ricordi per completare l’ultimo viaggio al capezzale del vecchio Martini, colpevole di aver lasciato all’erede il peso del suo personale codice esistenziale: il CODICE MARTINI.

Perché ho scritto questo libro?

Ho scritto questo libro perché non ho trovato un solo motivo per non farlo. In fondo è soltanto una storia, lo sviluppo di una fantasia personale che è sfociata in un piccolo, elementare, modesto romanzo.

ANTEPRIMA NON EDITATA

2019

Squilla il telefono. Sono le 21.30;  mi sorprendo nel vedere la scritta “sorella” illuminare il display, sopratutto ad un orario che per lei è inconsueto. Rispondo con una battuta, per dare un senso ironico a questa anomalia. Di contro, non sento la risata che mi sarei aspettato, anzi, un pianto che mi fa presagire che sia successo qualcosa di brutto, e in effetti, le sue prime parole mi tolgono ogni dubbio:

«è morto il babbo»

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mi dice con un filo di voce. Come se non avessi capito me lo ripete altre due volte:

«è morto il babbo», «è morto il babbo».

Rimango impassibile, quasi incosciente di fronte alla notizia, la mia mente si preoccupa invano di trovare parole per sollevare l’umore di mia sorella, ma non ci riesce. Per interrompere il silenzio sceso tra noi le chiedo come sia successo.

«Non lo so Andrea, mi ha chiamato ora la mamma e me l’ha detto, ora vado subito a casa loro e poi ti faccio sapere».

«Non stare a preoccuparti per me»

gli rispondo ancora tramortito

«ti raggiungo a casa e ne parliamo li, il tempo di mettermi in macchina e vengo subito in città». «Come stai?»

mi preoccupo di chiederle, l’assenza di una risposta mi fa commuovere; attacco e mi precipito verso la macchina, non prima di aver salutato mia moglie e i miei figli, ai quali comunico la notizia senza prima averla metabolizzata, preso dalla fretta e bloccato da una cascata di emozioni di cui ignoro la provenienza. Sono in parte preoccupato ed in parte inconsapevole di quello che questo evento significherà per me.

«Mi dispiace Andrea»

dice mia moglie mentre i miei figli mi guardarono senza capire la portata dell’evento come è lecito aspettarsi da due bimbi di 11 e 12 anni. Mi metto i primi vestiti che trovo nell’armadio e non prima di aver abbracciato mia moglie e tirato un veloce bacio ai miei ragazzi, esco di casa. Fuori è fresco, siamo ad aprile e la serata è sferzata da una tramontana tagliente; monto in macchina e mi metto in viaggio consapevole che questo sarà diverso da tutti quelli che per centinaia di volte ho fatto per raggiungere la città che mi ha dato i natali e dalla quale me ne sono andato tanti anni fa, attirato dal richiamo di una vita che volevo disegnare per come la immaginavo, cavalcando l’entusiasmo adolescenziale con il quale definivo i miei sogni, le mie aspettative, alcune delle quale sono divenute un nostalgico ricordo. Non sarà il solito viaggio, e non appena chiudo dietro di me la portiera della macchina vengo travolto da una serie infinita di ricordi.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Francesco Fracassi
Sono nato in Toscana, dove vivo con una moglie, due figli, un lavoro e tanta frenesia. Sono curioso, amo viaggiare, leggere, correre, stare all'aria aperta e condividere il mio tempo libero con gli amici.
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