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Come vorrei che andasse

copertina come vorrei che andasse
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Vorrei poter dire che quella che propongo è la storia di Camilla, la mia protagonista, di cui sviscero il quotidiano accaduto che nel suo
effimero e non storico niente si rivela il tutto dell’esistenza, ma in realtà è la mia storia, romanzata, il mio “come vorrei che andasse”.

Il racconto di una fantasia amorosa, contestualizzata dal parallelo tracciato degli eventi reali, che si estingue all’apice del compimento, quando la realtà più scottante e tranciante si insinua persino nei sogni.

È una descrizione introspettiva, che rende protagoniste le emozioni e le sensazioni. È la messa a nudo di un corpo che si è rivestito per troppo tempo, l’attenzione posata sull’interiorità di una ragazza adolescente che amando diviene una giovane adulta.

Camilla non ama soltanto Luca, oppure Giulio, ama soprattutto suo padre, che il tempo, quel “pugnale sempre sporco di sangue”, le ha portato via.

Con la stessa intensità Camilla odia. Non sopporta quei suoi coetanei resi scarni e scavati dalla corsa al superfluo, “spolpati come i
pomodori in uno stabilimento di sughi pronti”, di cui non resta che la malconcia buccia.

Così il mio testo diviene non un’idolatrata storia d’amore o una fiaba principesca, ma la descrizione di un amore doppio, banale e poco stupefacente sbocciato e rinsecchitosi in una vita arida e assetata. È una vita che si scopre desiderante e sognatrice in un mondo che non ha tempo da perdere nell’immaginazione.

A padroneggiare è un insieme di immagini in posa, in attesa dello scatto che le immortali, del pennello che ne catturi i particolari più celati, che ne disveli il non detto, portando nell’apparente l’interiore.

Pare che in un istante sia contenuto un lungo percorso esistenziale. Se quell’istante è contenuto da un sogno, da una speranza che non vuole smorzarsi e svilirsi, se ne rievocherà una vita intera.

Perché ho scritto questo libro?

Questo libro è nato da un esperimento: tentare di liberarmi dai macigni interiori autonomamente, guardandomi dall’esterno.
Estraniarmi da me stessa, per poi riallacciarmi di tanto in tanto.
Perciò lo definisco come un percorso introspettivo e per questo inizia come manoscritto esclusivamente mio.

Cominciando come esperimento, tratta prevalentemente il cumulo interiore più semplice da sviscerare: il sogno amoroso.
Man mano che il racconto andava dipanandosi, ho voluto proseguirlo sotto forma di storia, con una trama e una spina dorsale, per portare a termine qualcosa di concreto.
Ancora una volta si è trattato di una sfida rivolta a me: io che lascio sempre tutto aperto, questa volta firmerò la mia conclusione.

Soltanto alla fine, dopo averlo riletto e sottoposto all’attenzione dei miei amici più fidati – e sotto il loro prezioso e affettuoso consiglio, non del tutto imparziale – ho pensato di proporlo al pubblico, sia per cercare di far fruttare la grande passione dello scrivere, sia perché in questa storia non troppo originale, qualcuno ci si sarebbe potuto ritrovare.

E proprio questo è ancora quello che mi auguro e che mi muove verso la campagna di crowdfunding.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Chiara Origlia
Mi chiamo Chiara, ho 26 anni e studio con lentezza Scienze dell’Educazione a Milano.
Non è una biografia da curriculum vitae la mia, non posso esibire un assortito elenco di esperienze professionali, che attestino una chissà quale competenza. La mia carriera universitaria è da fuori corso e quella lavorativa si limita agli anni passati da baby sitter. Ho sempre impedito al dovere di occupare lo spazio del piacere. Un piacere composto dai rapporti umani, dallo studio di tematiche scelte dalla mia curiosità, sempre affamata, continuamente avida. Un piacere dato dalla scrittura che attraversa la mia intera biografia, e credo abbia potuto catturarmi per la sua capacità di restare, di testimoniare, di immortalare non solo gli attimi ma anche i pensieri, non solo il visibile, ma anche l’invisibile, l’esteriore e l’interiore. La mia biografia la troverete tra le righe che vi consegno.
Chiara Origlia on sabtwitterChiara Origlia on sabinstagram

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