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Cosa accadde davvero a Evie Benson

Cosa accadde davvero a Evie Benson
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Consegna prevista Aprile 2021
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Evie Benson è un agente letterario di successo. È bella, ha una carriera brillante e dei fedeli amici di vecchia data. Un giorno, però, la vita che le ha dato così tanto si riprende alcune cose. È il 2015: su un social network conosce Liam, un uomo affascinante e misterioso. È raffinato, colto, la ama, ma ha sempre una scusa per non incontrarla di persona. Evie scivola inesorabilmente tra le spire di un amore ingannevole, pericoloso. Un amore fatto di messaggi, bugie e tormenti. I suoi amici provano ad aiutarla, ma lei, ormai plagiata da Liam, li allontana, prendendo decisioni che fanno cadere a pezzi la sua vita. Solo dopo aver toccato il fondo Evie torna da loro. Dopo un percorso riabilitativo di due anni, li riunisce in un posto in cui festeggeranno i vent’anni della loro amicizia. Ma lì, in una sfarzosa villa turistica del Maine, il passato va a cercarla. Rancori e ossessioni che sembravano sepolti per sempre tornano a galla senza perdono, rivelando un terribile segreto.

Perché ho scritto questo libro?

Andavo al cinema. Alla radio parlò un’ascoltatrice che disse di essere fidanzata da tre anni, sui social, con un uomo mai incontrato di persona. Quella storia mi seguì fin nella sala, dove nove ragazzi si sedettero davanti a me e mia moglie. Malignavano sugli amici ancora assenti. Giunti tutti, organizzarono il veglione di Capodanno con falsa armonia. Decisi di esorcizzare l’inquietudine scrivendo un romanzo sulla fragilità e il lato oscuro delle relazioni umane, in cui nulla rimanesse impunito.

Giovedì, 2 gennaio 2020

Villa Rosa nel ghiaccio

Rockport, Maine

Qualcuno bussa alla porta? Qualcuno bussa alla porta, sì! Lo fa con insistenza e con una sorta di disperata forza nelle mani, come se avesse alle spalle un animale feroce pronto a saltargli addosso, e la porta fosse l’ultimo ostacolo prima della salvezza. Ai colpi, vengono alternati fulminei e ripetitivi tocchi al campanello, in una sinfonia screanzata e infernale.

James riemerge dal sonno a fatica, realizzando per gradi che il frastuono è reale. Sblocca lo schermo dello smartphone senza grazia né coordinazione: le 02:45. Non impreca, non protesta. Una delle direttive generali che ha dettato al suo collaboratore, e ai clienti della struttura, è di svegliarlo nel cuore della notte solamente in caso di grave emergenza. Non perde tempo. Si alza e corre verso il rumore senza neanche accendere la luce. Ha addosso solamente i boxer e una felpa sgualcita, ma non gl’importa, non gl’importa affatto. È la prima volta che qualcuno lo cerca di notte, da quando gestisce la Rosa nel ghiaccio, ed è sicuro che il suo abbigliamento non sarà l’argomento principale della conversazione, una volta aperta la porta.

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Attraversa il soggiorno e inizia ad avvertire il cambiamento dell’aria: il camino si è spento un paio d’ore fa, ormai, e si sente.

Arriva alla porta che il fracasso è quasi insopportabile. Apre a colpo sicuro.

«Ci hai messo una vita!»

«Potevi telefonare!»

«Ero sconvolto, non ci ho pensato. Ho pensato solo a correre qui».

Il volto di Jeff, a meno di mezzo metro dalla soglia, è deformato dal terrore. James riesce notarlo anche così, senza luce, e col vento gelido e carico di neve che gli finisce dritto negli occhi. Sa riconoscere il terrore sulla faccia della gente, e questa notte Jeff non gli lascia dubbi: è sconvolto. Lo è per la prima volta, da quando lavora per lui.

Non si aspetta nulla di buono, James. Nulla, nulla di buono. La gravità sembra calare tra loro insieme con quella sottilissima neve spettrale che non lascia scampo a nulla.

«Cattive notizie, Jeff? Parla!»

«Io… non so. Ero nel bosco, e… ho visto un corpo…»

«Cos’hai visto, Jeff? Ma che cazzo dici?! Non sarà stato un animale? Nel bosco… o magari una di quelle illusioni ottiche del cazzo che capitano spesso nel buio?!».

Jeff scuote la testa, e i presentimenti di James diventano più densi e reali a ogni oscillazione del capo.

«Gli ospiti non erano tutti a cena, ma quelli presenti hanno ipotizzato che gli assenti fossero ancora a letto, storditi dai festeggiamenti di Capodanno. Capisci, James? A cena mancava qualcuno, e io ho visto chiaramente un corpo, lì nel bosco!»

«Porca troia, Jeff! Sai se gli altri hanno intuito il pericolo?»

«No, probabilmente sono già tutti tornati a dormire. Erano tutti intontiti e disorientati, sembravano degli zombie…»

«Ci sono andati giù pesante. Col mio Prosecco, poi. Regali un balthazar di Prosecco alla gente ed ecco cosa succede: finisce che si stravolgono e ti creano un cazzo di casino. Perché questo è un cazzo di casino, Jeff!».

Jeff è alto. È alto e mostruosamente grosso, e vederlo così scosso, questa notte, è un vero trauma, per James. Nella sua voce, infatti, si fa ora sempre più viva l'agitazione: «Lasciami pensare, cosa dovremmo fare, adesso? Ecco cosa faremo: lasceremo dormire tutti beatamente, sperando che a qualcuno di loro non venga la felicissima idea di alzarsi, uscire e mettersi tra i piedi; andremo insieme dove hai visto questo corpo; e poi vedremo cosa fare. A proposito, mi sai dire almeno se si tratta di un uomo o di una donna? O siamo qui a parlare del nulla?»

«Non ho visto bene di cosa si trattasse, James! Ero al buio, in un bosco, e ho visto chiaramente un corpo umano che non si muoveva e non rispondeva alle mie parole. Scusa se non mi sono messo a giocare a Scena del Crimine

«Devi portarmi in quel posto, Jef! Dobbiamo andarci subito!»

«Noi?»

«E chi, la polizia, Jeff? Per raccontare cosa, precisamente? Che nel bosco hai visto qualcosa che ti è sembrato un corpo? Non sai dirmi neanche se è un uomo o una donna! E se fosse una persona svenuta o ferita? Porteremmo qui la polizia senza neanche un motivo valido, e sai come sono i giornali, qui: sempre a caccia dello scoop del cazzo sulla pelle di chi lavora. Voglio sapere cosa succede nella mia proprietà, prima di darmi in pasto a quei pescecani!».

Jeff si torce per l'agitazione. La sua spessa giacca di lana nera ricorda a James il gelo spietato fuori dall’appartamento. Lui ha addosso solo quei patetici boxer; comincia ad avere davvero freddo.

«Mi hai sentito, Jeff? Devi portarmi in quel posto», insiste.

«Va bene, va bene! È in quella direzione. Hai presente il chioschetto dei gelati che apriamo in estate? Si trova proprio lì».

James annuisce soddisfatto, poi la consapevolezza di ciò che sta per fare lo assale all’improvviso. Avverte, in un istante, l'impressione di vivere un momento della sua vita che non potrà scordare mai più. Intorno a lui, tutto rallenta: le labbra di Jeff; il ritmo dei respiri e quello del cuore; i fiocchi di neve. Tutto scorre a una lentezza innaturale. Jeff smette di parlare, e lo guarda smarrito. Il suo bisogno di aiuto gli dà la forza necessaria per non correre a chiudersi in camera da letto. È lui il capo, qui. Se non afferra la situazione lui, non lo farà nessun altro al suo posto.

Contrae le dita dei piedi, insensibili sulla soglia gelata. Guarda il cielo per un istante, e coglie quello che dev’essere per forza un segno: ha appena smesso di nevicare.

«Ok, mi vesto!».

2020-10-12

Aggiornamento

Anteprima nazionale di "Cosa accadde davvero a Evie Benson". Video intervista a caldo, per la testata Crotone Informa: https://www.crotoneinforma.it/arte-e-cultura/2020/10/12/cosa-accadde-davvero-a-evie-benson-2/30994/
2020-10-10

Aggiornamento

Anteprima nazionale di "Cosa accadde davvero a Evie Benson". Evie e i suoi amici incontreranno il pubblico, per la prima volta, presso la Sala Raimondi di Crotone, nel contesto del prestigioso Festival dell'Aurora. Crotone, Sala Raimondi - 17:00 Link evento: https://fb.me/e/28bnDEWt1
2020-09-28

Aggiornamento

"Sono alte, dunque, l’attesa e le aspettative, per un romanzo che nella prossima Primavera travolgerà i lettori, e che punta a prendersi la scena dei thriller italiani con fame ed entusiasmo". "Cosa accadde davvero a Evie Benson" su LF Magazine! Leggi l'articolo qui: https://bit.ly/2FbPJiQ
20 luglio 2020

Aggiornamento

Inizia sempre tutto così, con una leggerezza, con una banale bugia bianca. Tutto il resto è inevitabile conseguenza. Vi leggo un passo di "Cosa accadde davvero a Evie Benson": https://bit.ly/3lqXdyO
17 agosto 2020

Aggiornamento

L'autore Gianfranco Cefalì ha letto e recensito in anteprima "Cosa accadde davvero a Evie Benson"! Buona lettura... https://bit.ly/3atQJu0
06 agosto 2020

Aggiornamento

Jessica Marchionne, del blog letterario "Luce sui libri", promuove "Cosa accadde davvero a Evie Benson" con 5 stelle! "Stra-consigliato!", scrive. Ecco la sua recensione: https://bit.ly/2PzV0m0
29 luglio 2020

Aggiornamento

Ippolita Luzzo ha letto "Cosa accadde davvero a Evie Benson" in anteprima. Ecco la sua recensione! https://bit.ly/3f7BkA9

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Letta l’anteprima grazie a una collega. Dalla scrittura di Salvatore Conaci non ci si salva.. uno di quegli autori che dovrebbero leggere tutti! La mia famiglia tutta conquistata. Aspettiamo Aprile…

  2. (proprietario verificato)

    “Cosa accadde davvero a Evie Benson” è un romanzo incalzante. A un certo punto leggendo mi rendevo conto di avere il fiato corto, come se stessi correndo io stessa sotto la neve del Maine insieme ai personaggi. Io ho letto tutto di Conaci e posso dire con soddisfazione che qui tocca vette molto alte di virtuosismo! Lo straconsiglio.
    p. s. Amo Evie!!

  3. (proprietario verificato)

    Salvatore Conaci ammalia e seduce e al momento giusto ti sa spezzare il fiato lasciandoti a bocca aperta. Mi hanno passato le bozze non definitive e a fine lettura volevo le mie copie a ogni costo! Cosa accadde davvero a Evie Benson lo consiglio a chi cerca una di quelle letture di cui non ci si sazia. Non vedo l’ora che arrivi aprile!

  4. (proprietario verificato)

    Un suggerimento, un consiglio, una lettura delle bozze e con questo libro è scattato un amore intenso. Preordinato e assai consigliato. Mi piace una cosa di questo romanzo: quando pensi di aver capito tutto l’autore ti stravolge completamente e ti costringe a continuare a leggere perché non vedi l’ora di capire cosa sia accaduto davvero a Evie!! Solo alla fine viene tutto fuori, proprio come con Agatha Christie. Fantastico!!!

  5. (proprietario verificato)

    Un libro che crea dipendenza. Lo inizi e non te ne stacchi finché non lo finisci. Maestria pura quella di Salvatore Conaci.

  6. (proprietario verificato)

    Acquistato qualche giorno fa. Romanzo lunghetto ma vorrei che non finisse mai. Evie è un personaggio troppo bello!

  7. (proprietario verificato)

    Sono a metà bozze e lo trovo fenomenale. Non riesco a smettere di leggere!

  8. (proprietario verificato)

    io e i miei amici aspettavamo da tanto il nuovo libro di salvatore. finalmente ci siamo quasi e dall anteprima prevedo un capolavoro!

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Salvatore Conaci
Salvatore Conaci è uno scrittore e insegnante calabrese.
Nasce a Catanzaro, nel 1990.
Esordisce nel 2015, con “Perle nere” (Montedit), una raccolta di novelle dell’orrore. Dopo una breve collaborazione con la rivista Luoghi Misteriosi, scrive per ‘900Letterario tra il 2016 e il 2017.
Del 2018 è “Ordo Mortis” (WritersEditor), primo thriller esoterico mai ambientato in Calabria, che ottiene la menzione al merito al III Premio Internazionale Cumani Quasimodo, e diviene Best Seller Amazon a pochi giorni dalla pubblicazione, ottenendo successivamente lo stesso successo nelle classifiche IBS.
Attualmente, Salvatore vive nella sua amata Calabria, a Girifalco, dove lavora a nuovi progetti letterari.
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