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È così che deve andare

Dovevo scoprire chi mi stava permettendo di respirare, di pensare, di vivere.
Era importante, rappresentava la chiusura del cerchio della mia nuova vita.

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Sognare di morire e utilizzare il sogno per mettere ordine nella propria vita, in modo da non lasciare niente di incompiuto: questo vuole fare Alice, una volta scoperto di non avere molto tempo davanti a sé a causa di un grave scompenso cardiaco. Anche Veronica sogna: giovane e bella studentessa universitaria, immagina il suo futuro ricco di gioie e soddisfazioni.
Un fatto grave, quanto imprevedibile, cambierà le sorti delle due giovani donne, avvicinandole e legandole per sempre.
È così che deve andare è un romanzo che indaga quel confine indefinito e indefinibile che separa la vita dalla morte. Una vicenda interiore dalla quale emergono inaspettate rinascite.

Perché ho scritto questo libro?

In un particolare momento della mia vita mi è stata raccontata una bella storia. Come tutte le storie vere parlava di dolore misto a felicità, di disperazione mista a speranza e di morte che si intrecciava con la vita. Ho provato un’ emozione forte che non potevo tenere tutta per me. Per questo ho deciso di raccontarla anche a tutti voi che, dandomi fiducia, potrete trascorrere qualche ora in compagnia delle mie due ragazze e, magari, emozionarvi come mi sono emozionata io.

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06 novembre 2017
"È così che deve andare" e Stefania Calvellini su Il Tirreno!

Commenti

  1. Stefania Calvellini

    (proprietario verificato)

    Ah, il potere del passaparola…Fantastico! Una vera e propria recensione di chi ha letto e capito (quasi più di me) il mio libro e il suo messaggio. Grazie Rita!!!
    Nel racconto non vi sono colpi di scena né suspence, anzi la narrazione si svolge sul filo del “so già come andrà a finire” ma l’autrice ne è consapevole e ce lo manifesta già nel titolo, perciò non risulta né ovvio né banale.
    Nonostante il tema trattato, assai sensibile, riesce con destrezza a non scivolare nel pietismo e nello stucchevole, al contrario, trovo che sia scritto con grazia e delicatezza. Il ritmo è pacato ma scorrevole. Questo libro potrebbe, a ragione, essere il manifesto dell’AIDO, ed allegato all’opuscolo per la diffusione e sensibilizzazione della conoscenza e consapevolezza di quanto nella nostra morte vi sia il fiorire della vita!! Oltre all’importante argomento trattato, si manifesta nella lettura il profondo valore che l’autrice attribuisce alla famiglia: nella gioia e nel dolore, nella morte e nella resurrezione, è presente ed è il fulcro di salvezza.
    Ad una certa pagina, spontanea e improvvisa, è scesa una lacrima: brava Stefania, è un buon segno.
    Rita

  2. Stefania Calvellini

    (proprietario verificato)

    Riporto qui, con immenso piacere, una recensione su “E’ così che deve andare”. L’ho letta stamani, appena sveglia, e mi ha regalato uno splendido buongiorno.
    “Cara Stefania, ho letto il tuo libro tutto d’un fiato. Nel corso della ormai non più giovane età avrò letto qualche decina di libri. Non mi era mai capitato di leggerne uno con il nodo in gola dall’inizio alla fine. Un racconto struggente, coinvolgente, emozionante. Più volte ho faticato a mandare indietro le lacrime. Grazie per l’emozione che mi (e ci) hai regalato. Un abbraccio.”
    Grazie Giosuè, sono le parole che ogni “scrittore”, specie alle prime armi come lo sono io, sogna di sentirsi dire sul proprio libro. Grande soddisfazione.

  3. (proprietario verificato)

    “E’ così che deve andare”, e in nessun altro modo; il destino detta legge, decide, traccia le strade da percorrere, nella realtà così come in questo libro piccolo ma intenso, dove le emozioni si susseguono in un vortice che prende allo stomaco, fa sorridere, piangere, e poi sorridere e piangere insieme.
    Come protagoniste due ragazze con pochi anni alle spalle, una storia diversa, e la certezza, condivisa, di sapere cosa aspettarsi dal proprio futuro. Veronica e Alice vivono dunque i loro giorni con gioia o rassegnazione, col riso o il pianto, alla luce o all’ombra di ciò cui credono di andare incontro, ignorando che i giochi della vita sono tutt’altro che fatti.
    “E’ così che deve andare” è un racconto candido e vero, che fa sentire la vita, la fa apprezzare, serve a ricordare che una medaglia ha sempre due facce, ed è inoltre scritto con la spontaneità che serve a toccare le corde dell’anima e a commuovere anche il lettore che non sia di lacrima facile.
    Stefania Calvellini è un’autrice esordiente che ha tuttavia dimostrato una grande maturità tecnica ed espressiva in questo suo primo azzeccato lavoro, assolutamente all’altezza di figurare nell’attuale panorama letterario.
    Nadia Nardo

  4. Stefano

    (proprietario verificato)

    Oggi “ci sei”, domani…. chissà !?
    Se ti fermi un attimo a pensare a questo magari riesci meglio a capire il senso della tua vita, dove sei, cosa fai, quanto ancora hai da fare e soprattutto se puoi considerarti soddisfatto del “tuo stato delle cose”.
    Inevitabilmente il lettore attento farà queste riflessioni e arriverà ad una sua personale conclusione.
    A mio modo di vedere, quindi, il vero punto di forza di questo genuino racconto è dare una risposta alla domanda : sono contento della mia vita !?
    Ai posteri l’ardua sentenza.

  5. Anna

    (proprietario verificato)

    Ho appena terminato di leggere il pdf scaricabile con il preordine e devo dire che mi sono emozionata. È una storia drammatica, ma non disperata. C’è spazio per la speranza. E la vita. Questa storia assomiglia ad una carezza, una di quelle carezze che asciugano le lacrime…Complimenti all’autrice che sa trattare temi impegnativi con una delicatezza estrema, quasi vi si avvicinasse in punta di piedi.

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Stefania Calvellini
STEFANIA CALVELLINI, classe 1965, è nata a Roccastrada (GR), dove vive ancora oggi e lavora presso l’azienda di famiglia. Laureata in Giurisprudenza, scrive sul suo blog Amici di penna. È così che deve andare è il suo romanzo d’esordio.

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