Accedi Registrati
mdr
Overgoal! Un ufficio stampa curerà la visibilità sulla stampa tradizionale e su quella online. Un promotore professionale proporrà il libro ai librai, una strategia dedicata di marketing online consiglierà il libro a nuovi potenziali lettori.
Goal! Il manoscritto passerà alla fase di editing, revisione, progetto grafico e stampa. Una volta pronto, il libro verrà pubblicato in formato cartaceo e ebook, e reso disponibile all’interno del circuito di Messaggerie Libri e nei più importanti store online.
101% Completato
151 Copie vendute
Svuota
Quantità
Bozze disponibilii
Se pre-ordini il libro, potrai cominciare a leggere subito le bozze del manoscritto

EXPLOITATION IS PLEASURE! 

Benvenuti a Crusade, città dove tutto è permesso e nulla è proibito. Tre spettacoli al prezzo di uno!

Scoprite il metodo più efficace di combattere l’insonnia con Ian Savage!

Divertitevi con Raoul Stone nelle attrazioni turistiche più insolite di New Orleans!

Esplorate il sottosuolo di Crusade con l’agente Skoldz nella tana del Macellaio!

Una maratona di brutale divertimento vi aspetta. Get the syndrome, spread the madness!

26/06/2017
Com'è nato Crusade? L'autore M. D. Romero ce lo racconta! Ecco il link: https://www.youtube.com/watch?v=dMy3_beO1tY

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    È una Religione, Crusade. È un rito ancestrale. È la religione della Distruzione e del Caos . Dell’Entropia come Dio sommo. Dell’irrazionale ossessione dell’uomo per il sapore della propria stessa carne. Della TUA ossessione per il sapore della TUA carne.

    Ma.
    Crusade è allo stesso tempo un inganno. Dichiarato e palese. Sotto gli occhi di tutti sin dalla prima pagina. Romero vi sta fottendo tutti. Romero CI HA fottuti tutti.
    Perché il Dio di Crusade non è il Caos. No.

    Credere che Crusade sia il frutto di Caos puro e semplice è come credere a Bush e alle armi di distruzione di massa di Saddam. È come credere all’umanitarismo e al buon cuore dei tomahawk di Donald Trump .

    No, il Dio di Crusade non è il caos. Il Dio di Crusade è Romero.
    In Crusade nulla è lasciato al caso. Tutto torna ( e tutto si distrugge).

    L’inevitabile sacrificio iniziale non è che la portata principale di un tavola imbandita ad arte da un sadico “Schef” (fidatevi, non è un errore) della parola. Che può permettersi di far sembrare il suo lavoro semplice, casuale, random. Ma che dosa accuratamente ogni ingrediente, ogni pietanza. Che ad ogni situazione crea il suo controcanto. Che crea i mostri e se li scopa. Che crea i buoni, e li distrugge. Che plasma le scene, ne distorce i punti di vista, abbiglia i personaggi, li acconcia in ghingheri per una serata di gala a Palazzo. Dopodiché li prende, li fa a pezzettini a suon di mannaia, li sbatte dentro al forno e ce li ficca nel piatto.

    Ed è così che belli belli usciamo da Palazzo tutti soddisfatti, senza nemmeno renderci conto di avere il sapore della nostra stessa carne ancora tra i denti.
    Amorini belli, ca va sans dire: Romero ci ha magistralmente fottuti.

  2. (proprietario verificato)

    Se state cercando il solito romanzetto per passare l’estate, resterete delusi.
    Se state cercando il nuovo titolo modaiolo per poter far finta di averlo letto citando alcuni passi a caso all’ora dell’aperitivo con qualche hipster o radical chic , resterete delusi.
    Se state cercando un libro motivazionale, presi dalla vostra personalissima crisi ideologica, resterete delusi.
    Se state cercando un libro da leggere durante i vostri momenti di sconforto, che vi parli di un futuro radioso e di quanto sia progredita la nostra società dei consumi, rimarrete delusi.
    Se state cercando qualcosa di nuovo, di profondamente reale nella sua follia e di particolarmente efficace nella sua sintesi espressiva, forse siete nel posto giusto, se avete abbastanza coraggio per arrivare fino in fondo.

  3. Finalmente qualcosa di crudo, esplicito e diretto. Niente coccole per il lettore, soltanto l’atroce realtà di una città corrotta e di un’ingiustizia in evidenza che di cliché ha ben poco, il tutto realizzato con una formidabile scelta stilistica. Sin dalle prime pagine lo scrittore riesce a catturare l’attenzione, tiene alto il ritmo e non molla la presa. Verrete risucchiati dalla follia di Crusade in pochi attimi. Vivamente consigliato!

  4. (proprietario verificato)

    Se sapessi scrivere non leggerei, probabilmente è l’invidia verso la capacità evocativa di crusade che mi ha fatto divorare la bozza in due giorni!

  5. (proprietario verificato)

    Un romanzo forte, travolgente e trascinante. Letteratura matura che non rinuncia ad intrattenere. Siamo lontani dai polpettoni introspettivi. Consigliatissimo!

  6. (proprietario verificato)

    Se pensate che la Derry di Stephen King non faccia più impressione, sperimentate il disagio di Crusade, dove al peggio non c’è mai fine e dove l’eccesso è la norma.
    Tre film al prezzo di uno.
    Che volere di più dalla vita? Ma i film più grandi sono quelli che vi farete in testa. Perché questo non è un romanzo leggero, una lettura da spiaggia, questa è roba forte, che lascia il segno. Amerete personaggi che non potete immaginare. Empatizzerete per persone per cui non vorreste empatizzare – e non è forse questo, dai tempi di Nabokov, il tratto distintivo dei grandi romanzi? Una cosa è certa, dopo aver letto Crusade nulla sarà come prima, a cominciare da voi stessi.

  7. Roberta

    (proprietario verificato)

    Qualcosa di diverso e nuovo, finalmente! Un libro che ti cattura dalla prima all’ultima pagina, da leggere senza fermarsi. Nell’intricata trama non manca nulla, dal gore al voodoo, e tutto risulta sapientemente combinato per creare un intreccio avvincente. Consigliatissimo!

  8. fede.belotti

    (proprietario verificato)

    Crusade – Una recensione di una sferzante lettura in anteprima

    Un agente di polizia e un uomo d’affari si incontrano trafelati in un centro commerciale. Il businessman ha legata al braccio una misteriosa valigetta. Nello stesso luogo qualche settimana prima è stato rinvenuto un cadavere di un ragazzino barbaramente murato in un bagno a opera di ignoti. I due decidono di dirigersi proprio alla toilette per effettuare lo scambio della ventiquattrore, ma non sanno che ad aspettarli c’è un uomo in maschera assetato di sangue e violenza, disposto a tutto pur di recuperarla.
    Con il rantolo dell’agente Emerson nei suoi ultimi istanti di vita, mentre i titoli di testa scorrono su un’ideale schermo di una sala del cinema, si entra nel cuore gonfio e pulsante di “Crusade”, il primo entusiasmante e adrenalinico romanzo partorito dalla fervida fantasia di M.D. Romero.
    Fin dalle prime battute infatti, il lettore viene buttato a capofitto nell’oscura, distopica e malata città di Crusade per seguire la notte interminabile e ricca di avventure di Ian Arnold Savage, un dipendente di una ditta farmaceutica caduto in depressione poiché ha perduto il lavoro e la moglie l’ha lasciato.
    Non ci sarà tempo per troppe riflessioni o momenti statici; il turbinio di eventi trascina con grande potenza il lettore dalle primissime righe del romanzo, pregio della sferzante e scorrevole scrittura di M.D. Romero, capace di dare un taglio altamente cinematografico all’intero romanzo che si configura come uno spettacolo in tre tempi, tra loro intrecciati all’interno della cornice rappresentata dall’ormai condannata città di Crusade.
    In aggiunta ai tre archi narrativi principali, due intermezzi e un epilogo finale – molto ben congegnati e sempre legatissimi al filone narrativo principale – si occuperanno di raccontare le vicissitudini di altri personaggi che andranno ad inserirsi in un cast corposo e variegato, ma sempre curato e caratterizzato doviziosamente dall’autore.
    Nonostante la maggior parte dei protagonisti e dei personaggi secondari siano accomunati da un disagio interiore causato dalla follia che permea la città maledetta, tra loro sono molto differenti e ognuno ha le proprie ragioni credibili per agire nei modi anche più sconsiderati e fuori dal comune.
    Non mancheranno scene forti: occhi cavati dalle orbite a vittime ancora vive, torture e nasi spaccati. Il tutto descritto in maniera reale e sensoriale.
    Un pregio di “Crusade” è proprio quello di sentirsi parte delle scene narrate, di percepire il puzzo maleodorante dei vicoli più bui e luridi, di provare angoscia e voler fare attivamente qualcosa per salvare Katja, quando viene brutalmente malmenata da Paddin’ Bob in una delle scene più da cardiopalmo dell’intero romanzo, talmente la scrittura è vivida e reale.
    “Crusade” non è una semplice lettura: è un grande viaggio visivo e sensoriale, un’avventura mozzafiato e altamente adrenalinica, condita da un quadro di personaggi fuori dal comune ma ottimamente caratterizzati che rimarranno a lungo nei ricordi di colui che sarà di fianco a loro.
    A questo punto non vi resta che prendere la vostra bibita e i vostri popcorn e di farvi condurre per mano da Ian Arnold Savage nella notte che gli cambierà per sempre la vita, nel folle viaggio alla ricerca di un antico manoscritto con Raoul Stone e di vedere tramite gli occhi del disgraziato Agente Skoldz la fine di un’epoca.
    Godetevi Crusade, amatene la sua avvolgente follia.

Lascia un commento

M.D. Romero
M.D. Romero è nato ad Agordo nel 1986. Dopo essersi laureato in Antropologia presso l'Università di Bologna ha deciso di seguire a tempo pieno la sua carriera di scrittore, proponendo al pubblico dei social i suoi racconti brevi ambientati nella città di Crusade, guadagnandosi una fetta di pubblico della realtà indie italiana. Fra gli artisti che lo hanno influenzato vale la pena citare i registi Shinya Tsukamoto, Lucio Fulci, Ruggero Deodato, gli scrittori William S. Burroughs, Edward Bunker, J.G. Ballard e l'antropologo Philippe Bourgois. Attualmente vive e lavora a Bologna dove collabora con Polpettamag.com. Crusade è il suo primo romanzo ad essere pubblicato.
M.D. Romero on sabwordpressM.D. Romero on sabfacebook