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I drammi personali di un pesce rosso

I drammi personali di un pesce rosso campagna
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Consegna prevista Gennaio 2021
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Tutti hanno qualcosa di cui sbarazzarsi, un po’ come Marco. A Marco però le cose scappano di mano, solitamente quelle migliori, come Michele, il suo migliore amico in partenza per Londra. Questo distacco lo fa sentire una persona sola e non c’è nulla che lo possa rallegrare, tantomeno il suo ripetitivo lavoro in radio, i genitori alle prese con la noia della pensione o una sorella in preda a una crisi personale. Poi un giorno, davanti ai cassonetti della spazzatura, conosce Alice e da quel momento qualcosa in lui si muove.
Sebbene la sua indole lo spinga a starsene da solo, Marco si trova ad affrontare eventi imprevisti e una serie di personaggi al limite della fantasia che lo ostacolano dal conoscere quella ragazza che non riesce a dimenticare. Lungo questo percorso, il ragazzo si trova costretto a buttare via quel lato di sé che lo rende schivo, diffidente, chiuso nella sua boccia proprio come un pesce rosso.

Perché ho scritto questo libro?

Ho scritto questo libro nell’anno della mia laurea, l’anno in cui sono andato a vivere da solo e ho cominciato a capire cosa sto abbandonando e cosa sto trovando lungo il mio percorso. “I drammi personali di un pesce rosso” è un romanzo che parla di quanto sia complicato ed emozionante mantenere i rapporti quando si cresce, come accettare i cambiamenti e apprezzare le novità in un’età che non garantisce sicurezze, ma solo continui dubbi sul futuro.

ANTEPRIMA NON EDITATA

CAP 1 – Family Man

Questa storia è iniziata con una partenza.
Le partenze sono belle per chi parte. Per chi rimane, talvolta, sono uno schifo. Le partenze sono momenti in cui qualcosa comincia.
Ma nel mio caso è stato un momento in cui qualcosa è finito.

La mattina in cui abbracciai Michele prima che partisse per l’Inghilterra, sentii che da quell’istante in poi la nostra amicizia e lo spaccato di vita che avevamo vissuto fino a quel giorno, tra le strade di Milano, per i corridoi del liceo o nei pub in centro, se ne stavano andando via, un po’ stivati a bordo con la sua enorme valigia, un po’ dimenticati sul nastro di trasporto degli altri bagagli. Michele, il mio migliore amico, stava partendo per Londra dove lo aspettava una nuova fase della sua giovane carriera artistica, in veste di art director per una serie di mostre che un collettivo di giovani artisti gli aveva chiesto di curare.
Mentre si accorciava la fila di gente con in mano il biglietto per il suo stesso aereo, Michele mi guardò e non capì se fossi più triste io o lui. Nel dubbio cercò di ritardare l’ultimo saluto, allungando frasi che avrebbero potuto durare due minuti di meno, sperando che l’annuncio di chiusura del suo gate non arrivasse mai. Forse questo lo pensai io, o così mi sembrava.
A dire la verità, la sua verità, Michele non vedeva l’ora di partire. Lo si leggeva in faccia e in un certo senso lo invidiavo. Un nuovo inizio.

Continua a leggere

Tutti e due lo avevamo cercato, e forse senza troppa speranza. Alla fine, la sua creatività aveva conquistato un certo gruppo di persone in ogni parte del pianeta, mentre la mia voce si era fermata nella solita e rassicurante quotidianità, che mi rincuorava solo per il fatto che mi garantiva di arrivare a fine giornata con la soddisfazione e la sicurezza di pagare le bollette ogni mese.

Lui e le sue psichedeliche visioni fotografiche erano evidentemente più forti della trasmissione che conducevo ogni giorno dalla modesta stazione radiofonica di RadioUlna, in un cortile di centro città. “Lo sai che nemmeno mia mamma ci ha messo così tanto a salutarmi?”.
“Immagino”, gli dissi accartocciando un sorriso sotto la barba mentre lui controllava ancora la fila.
“Allora poi corri in radio?”. Che domanda del cazzo.

Sotto sotto anche a lui dispiaceva lasciarmi lì da solo, a continuare a le solite cose che tutti e due sapevamo a memoria e che, pur di parlare ancora un attimo, ci chiedevamo come se fossero state novità pazzesche. Questa cosa non l’ha mai ammessa, perché a volte tra amici certe cose non serve dirsele.
“Si, certo. Come sempre, poi mi metterò lì a scrivere qualcosa per domani, così finiamo la stagione
in modo decente”.
“Sarà difficile ascoltarti però ci proverò. Sai, ci sono sempre i podcast e magari tra una cosa e l’altra
riesco a recuperare che cazzate dirai in diretta”.
Ecco un’altra frase allungata. Cosa si risponde a una promessa che non si riesce a mantenere? Nulla. Infatti passammo un altro minuto, fermi, come se aspettassimo un ritorno, e non una partenza.
“Michè – lo risvegliai dal sogno ad occhi aperti che stava facendo fissando un punto del vuoto – Michè, l’annuncio”.
La voce fredda dell’altoparlante gracchiò che il gate per Londra stava per chiudere e che i clienti, o meglio Michele, doveva muoversi prima di rimanere intrappolato in aeroporto in una lunga e ventosa mattina di fine settembre.
Lo salutai come se poi l’avessi dovuto vedere dopo qualche ora, come facevamo al liceo quando l’ultima campanella ci liberava dai banchi e ci allontanava giusto il tempo di mangiare per poi ritrovarsi a studiare.
“Ciao pirla”.
E si girò, facendo pattinare il suo bagaglio a mano sui binari ortogonali scavati nel pavimento. Dopo due angoli sparì, e come una mamma che ha visto il suo bimbo entrare al suo primo giorno di scuola, mi girai verso la porta d’uscita con il cuore sgonfio.
Vedendo Michele sparire, sentii come se un pezzo del mio corpo (un braccio, un occhio, un pezzo di gamba) si fosse staccato e ora che era per terra, inutile e rigido, non si poteva riattaccare. Nemmeno in un punto sbagliato.
Michele era l’unico appiglio che mi teneva attaccato a una vita sociale pressoché inesistente, e dove esisteva era tanto insoddisfacente quanto falsa. Ora che era andato a vivere un’ora prima rispetto ai miei ritmi, sentivo che il tempo sarebbe scorso in modo diverso, fino a che qualcosa non fosse cambiato.

10 giugno 2020

Aggiornamento

Ciao a tutti!
Se siete arrivati a questo link tramite i social, vuol dire che è il posto (e il post) giusto per leggere il primo degli spin-off che ho scritto.
Si intitola "Il dente del giudizio" e lo trovate qui sotto!
https://drive.google.com/file/d/1fnQo3nOJ1Fzlb1iAHshakEQFZfDj4v7z/view?usp=sharing
Buona lettura! :)
06 giugno 2020

Aggiornamento

Su instagram @artandtales_lnz sono usciti i primi 9 capitoli sottoforma di poster! Ecco il risultato finale! Segui il profilo per vedere i prossimi :)
07 maggio 2020

Aggiornamento

Soprattutto in quarantena. dammi di un pesce rosso frase
29 aprile 2020

Aggiornamento

Il poster è completo! Per vederlo meglio potete andare sul mio instagram artandtales_lnz :)
23 aprile 2020

Aggiornamento

Oggi è la giornata mondiale del libro!
Ho raccolto in un video quelli che mi hanno segnato: https://www.youtube.com/watch?v=OE89HON2RBA E quali sono i vostri?
Buona lettura!
22 aprile 2020

Aggiornamento

Eccoci all'ultima linea delle 9 foto importanti sulla stesura del libro. Questa è la sezione paesaggi, la sezione del ritorno a casa e della fine. Potete vederla meglio su instagram @lorenzo_molino97!
20 aprile 2020

Aggiornamento

Il podcast di oggi è davvero speciale: si parla di città attraverso la musica.
Ho chiamato due amici che mi hanno prestato la loro voce per raccontare con due canzoni cosa vuol dire viaggiare "come un pesce rosso", dalla piccola boccia fino alla grande città.
Ecco il link, buon ascolto!
https://open.spotify.com/episode/5TNWVWp7CkSNWB8ud5BTzh
16 aprile 2020

Aggiornamento

Le prime 3 foto di 9 sono uscite allo scoperto! Potete vederle meglio sul mio instagram @lorenzo_molino97.
Le ho raccolte sotto la parola Milano, che credo dica già tutto. In questa città si muovono i personaggi del romanzo, ma è la città che mi ha ispirato. Ho passato un anno frequentando molto alcuni posti che col tempo ho imparato a chiamare "casa", eccoli.
15 aprile 2020

Aggiornamento

Ho raccolto 9 immagini che rappresentano in pieno cosa accadeva intorno a me durante la scrittura (e la riscrittura del libro). Ve le racconterò con calma nei prossimi giorni sui miei social!
@lorenzo_molino97 su instagram
Lorenzo Molino su Facebook e Instagram
13 aprile 2020

Aggiornamento

Nuovo capitolo-audiolibro nel podcast! Se nel post-Pasqua non avete piani potete sempre esplorare cosa combina Marco (e come conosce Alice!).
https://open.spotify.com/episode/2dWs7glndjn2a4JVFtG0LT
Buon ascolto! :)
Lorenzo
11 aprile 2020

Aggiornamento

TRE COSE VERE DEL LIBRO!
Ci sono tre oggetti che dalla vita reale sono entrati a far parte del romanzo. Ma cosa c'è dietro? E perchè proprio un peluche?
Ecco il video!
https://www.youtube.com/watch?v=iJbt8jmROp0
08 aprile 2020

Aggiornamento

Lo so. È tutto sfocato.
Ma per chi ha preordinato il libro, circa ogni venerdì arriverà una newsletter con un contenuto speciale (tipo questa ma bello nitido eh) e in più un'altra sorpresa!
Buona lettura
Lorenzo
07 aprile 2020

Aggiornamento

Ci sono tre oggetti che dalla vita reale sono finiti nel romanzo. Nel fine settimana ve li racconto meglio, ma inizio a presentarveli.
Questo è il primo.
Un vinile con una storia particolare che ancora non riesco a spiegarmi.
06 aprile 2020

Aggiornamento

CHIUDERE I CERCHI continua. Oggi vi propongo un audiolibro, la lettura del primo capitolo del romanzo infarcita di effetti sonori e suggestioni simili.
Potrete seguire Marco dall'aeroporto dove saluta il suo migliore amico, fino a una cena in cui non ha proprio voglia di andare....
https://open.spotify.com/episode/08P30LrKSfXL6eS0vAs63Y
02 aprile 2020

Aggiornamento

CHIUDERE I CERCHI è il podcast ufficiale del romanzo. Questo episodio è una piccola introduzione, ma nelle prossime settimane arriveranno anche brevi audiolibri e interviste!
https://open.spotify.com/show/5JDlUyJlA2IWySuiegd1Y7 Buon ascolto e buona lettura
Lorenzo
01 aprile 2020

Aggiornamento

Qualche tempo fa ho chiesto su Instagram di completare un piccolo template disegnando il vostro pesce rosso! Ecco cosa avete combinato :)
https://www.youtube.com/watch?v=I033uihSa9g
Buona visione e buona lettura
Lorenzo
30 marzo 2020

Aggiornamento

Così inizia il libro: una partenza.
E anche la campagna è partita da qualche giorno e sono già arrivati i primi preordini :)
Un grazie a tutti i nuovi lettori, tra qualche giorno arrivano un po' di novità!
Buona lettura,
Lorenzo
28 marzo 2020

Aggiornamento

Giorno 1.
Nei prossimi giorni inizieranno ad apparire i primi contenuti "speciali", per il momento ecco un video in cui racconto un po' di cose sul libro!
https://www.youtube.com/watch?v=zd84XZjsS2A Buona visione e buona lettura! :)
Lorenzo
27 marzo 2020

Aggiornamento

Inizia così questo viaggio di un pesce rosso!
Sono emozionato e con il tempo inizierò a realizzare che questo sogno è possibile!
Se volete rimanere aggiornati sulle varie attività seguitemi sui social:
IG: @lorenzo_molino97 e @artandtales_lnz
Vi aspettano post, canzoni, podcast e tante illustrazioni che ci accompagneranno fino a fine luglio!
Buona lettura,
Lorenzo

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    “I drammi personali di un pesce rosso” racconta, dal mio punto di vista, l’importanza di avere dei punti di riferimento nei periodi di cambiamento, soprattutto tipici dei ragazzi tra i 20 e i 30 anni, e la consapevolezza che questi punti di riferimento si possano trovare anche in chi, o cosa, meno ci aspettiamo. Ci si può facilmente immedesimare nel protagonista: chi non è mai stato insicuro sulla prima mossa da fare con la persona che ti piace, o sull’opportunità di lavoro migliore da scegliere?
    La storia di Marco è semplice in fondo, ma con dei twist imprevedibili che la rendono interessante…come la vita di ognuno di noi.

  2. (proprietario verificato)

    “I drammi personali di un pesce rosso” è un bellissimo libro che consiglio a tutti. C’è una storia di crescita che si interseca una storia d’amore ma é presente anche una bella impronta fantasy… È un libro che si adatta a tutti i gusti, tiene compagnia e fa passare dei bei momenti, specialmente il questo periodo…
    Mi raccomando leggetelo tutti, io l’ho mangiato in pochi giorni!

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Lorenzo Molino
Cresciuto a pane e fumetti, Lorenzo Molino ha 23 anni e sebbene durante la sua infanzia abbia detto più volte di voler diventare papa, cuoco e scienziato, ha capito che l’idea del posto fisso non lo attraeva e ha deciso di seguire la strada della scrittura. Laureato presso la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano, corso di sceneggiatura, ha scritto il suo primo romanzo "I drammi personali di un pesce rosso" ispirato dalla sua passione non per l’ittiologia ma per la radio. Infatti ha iniziato a registrare due podcast (NoteFlix Vocale e L.A. – il podcast) pubblicati su Spotify. Nel suo cassetto, oltre al sogno di frequentare Hogwarts e di lavorare in Disney, ci potete trovare vecchi biglietti del cinema, matite senza punta e numerosi appunti per nuove storie strampalate.
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