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E giustizia per tutti

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Consegna prevista Novembre 2020

Saimon. Laureato in matematica. Pagato a voucher all’Aristokrat Club, non-luogo del volere-tutto, del noFuture che s’è fatto noTomorrow.
Un presente sereno per rassegnazione, un’infanzia tra reparti pediatrici, un’esistenza lesa da un evento storico che nel decennio della trasformazione della società italiana (la nascita delle tv commerciali) è marchio generazionale.
S. conosce Anna, una ragazza ‘moderna’ nei suoi tratti schizoidi, che lo conduce ai suoi amici e alla loro Idea.
Il Gruppo è guidato da un capo metà guru, metà fuori di testa: tutti ragazzi uniti da sorta di predestinazione fatale.
Da sopravvissuti c’è un’Idea di rivendicazione visionaria ma generata da menti lucide-deliranti.
S. rapito dalla vivacità dell’Idea riadatterà principi etici, riflessioni e consapevolezze per la soluzione che è grido di dignità.
Dialoghi al fosforo e suoni sotterranei, un’avanguardia del pensiero che periferico non accetta marginalità,
un embrione di Intima Liberazione… per tutti.

Perché ho scritto questo libro?

“On n’échappe pas de la machine”; non si sfugge alla macchina; scrisse Deleuze.
Dunque quale sfida è più esaltante del cercare invece di “emanciparsi dalla macchina”?
Ora che usati da dispositivi tascabili onniscienti ogni discorso sulla Libertà pare obsoleto come la speranza di serenità.
Scrivo a guardia feroce da sottoculture che divampano celate da veicoli di liberazione.
Per anime e menti perse in ingannevoli stili di vita; così troppa rabbia e amore impossibili da contenere.

ANTEPRIMA NON EDITATA
Uno sguardo al Facebook, confessionale mattutino, pochi amici e di carne, no time to lose – inaccettabile la trasformazione del primitivo in balia degli elementi al contemporaneo in balia dei commenti -, una scelta salvifica; ex compagni d’infanzia, di liceo, d’università, poi qualche ultimo da concerti e concorsi. Scorro e tra qualche gatto e autoscatti felici e video musicali sono lieto e ringrazio non so cosa; pare un altro giorno in cui non aggiornare la lista dei caduti d’incidenti drogati, mestieri sacrificali e autospegnimenti: generazioni lasciate perdere, a perdere, come i vuoti, forse per nostra colpa ma anche d’altri carnefici.

Un tocco alla radio sveglia e mi stendo ancora per cercare altri palpiti d’innocenza, ma arriva l’orrore antibuongiorno, informazione con la voce che racconta di annegati, e sbarcati, e deliri di folli folletti eletti in preda a parreṡìa; occorre tempo breve ma pesante per ingoiare la nausea che non molla al sopraggiungere di slogan pubblicitari d’acque e capelli e telefoni; Vitasnella propone Tu al meglio, Rocchetta insinua Puliti dentro, belli fuori, poi uno shampoo suggerisce una versione migliore di te stesso, e altri a chiederti di telefonare promettendo che pagherai dopo… che m’ha sempre suonato come un – la pagherai!
È sporca di vigliaccheria la furiosa ricerca di miglioramenti e futuri brillanti che come lame di ruggine ci hanno già tagliato la testa.

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A ricordarmi speranze semplici a forma di colloquio e curriculum che attendono in mattinata è una scritta a matita sul frigo, non sono in ritardo ma d’abitudine è colazione con ingozzata d’acqua e un pugno di Corn Flakes e altra ingozzata d’acqua amara, che a 18 centesimi a bottiglia va bene. Dal rubinetto acqua grigiastra e fredda per un risciacquo destante, setole dure e pastamenta sui denti, un po’ d’aria spray sputata profumata; ed ecco che il passato scompare tramite rituale.

Auricolari ai lati del cervello, mp3 in tasca contiene solo suoni da sopravvivenza urbana e poi c’è il gusto del caso, play random e all’ammutolire clacson e motori ci pensano Föllakzoid. Schivare immondizia, coprirsi bocca e naso con cappuccio della felpa, a ripetere a ripetere a ripetere, a testa basta i rifiuti scorrono a videogame e bottiglie di birra e scatole di medicinali regnano su marciapiedi frantumati fino all’ufficio per impieghi da corpi lowcost; tutti pronti per l’organico indifferenziato che spera almeno d’esser promosso a plastica, e la sensazione che ancora sia tutto a posto, che saranno tempi da rimpiangere questi in cui come nel deserto Namaqualand ogni vivente è talpa per salvarsi dall’invivibile: troppo veloce l’intimo alternarsi tra deserti e oasi per potersi affidare al moderno concetto à la page di resilienza, che istiga e vorrebbe umani fortissimi nel violentarsi a mutare secondo i traumi anziché mettere il mondo in forma che non provochi più traumi.

Dei presenti tre sono della mia generazione sottospecie, gli altri quattro post50, uno dei miei ha volto bardato tra sciarpa e berretto che gli si vedono solo gli occhi scorrere un La società dello spettacolo a brandelli, per tutti gli altri è smartphone appendice e cervicali reclinate a controllo di furiosi polpastrelli. Nessuno qui crede più all’agghindarsi per l’occasione e siamo tutti così mesti nell’abbiglio che potremmo formare una band grunge, alle pareti bianche ingiallite manifesti di persone sorridenti al lavoro soverchiate da slogan rassicuranti e d’esortazione al crederci.
Attendo turno di fare quel che devo fare e allora una rivista abbandonata in molteplici copie m’invita a distrarmi, accetto senza aspettative e sfoglio ignorando la povera ragazza bella a sguardo ammiccante in copertina, poi il dentro patinato è solito guazzabuglio di annunci promozionali; centri sauna, corsi di Pilates, docce cromoterapeutiche, musica mantrica, corsi di Yoga, corsi di social media marketing piscine bollenti, infusi depurativi, massaggi al rabarbaro e miele, massaggi a pietre calde e digitopressione; epoca di massaggi e messaggi e non si sa più cosa fare per svignarsela, come fare per sentire o non sentire qualcosa.

Sarò il prossimo e cedo il tempo utile a un volermi pulire le mani che mi è raramente compulsivo, questa volta è stato il toccare quella rivista a stuzzicarmi. Nel metro quadro che sulla porta indica ottimisticamente Toilette con foglio di carta appiccicato a scotch trasparente un lavandino e nessuno specchio, più un dispenser disabitato da sapone liquido che è aggrappato al muro in modo più precario di chi si trova a usarlo, ma l’acqua c’è ed è anche calda ed è già piacere da ventesimo secolo, un piacere che scompare d’incanto a favore di un godimento invasivo di fronte alla scritta poco consunta che a pennarello decora la porzione di ceramica tra i due rubinetti:
LA COCAINA E’ NAZISTA
Cervello soddisfatto dal concetto, mi trovo a immaginare le fattezze dell’autore che in stile writer s’è siglato GpT, un moto di stima nei suoi confronti mi accarezza nel comprendere il senso della scelta dello spazio nel luogo, un affetto mi scalda nel saperlo piccolo genio alle prese con l’odio di tutti ma al riparo nel batuffolo scomodo della sua coraggiosa ragione.

**********

Molto bellina, poco trucco, sopracciglia vere, un vestitino di lino color senape che le cade talmente bene da indurmi a pensare che potrebbe esserle stato confezionato su misura. Una decisa somiglianza a Lea Massari dalla chioma antica. Uno schianto. Spalle larghe, schiena dritta, nessun tatuaggio in vista, pelle lattescente, senza collant e décolleté bianco opaco. Non appariscente, la più bella della notte che nessuno avrà notato. Lei muove come ci fosse ancora musica. Siamo vicini, la vedo bene, le è rimasto ancora del profumo che di flash la immagino nell’istante dell’indossarlo. Pochi segni la rendono una bambola abbellita dal tempo. La contemplo, mi perdo nelle increspature aride delle sue labbra comunque decise che devono essere state tragedia indimenticabile per diversi, la sua aurea parla chiaro e sussurra: ‘per me, la vita, è un passatempo’. Fino a qualche minuto fa avevo un cuore tutto mio. Sono un debole.

**********

Fuori nessun indizio d’alba. La cosa mi quieta perché odio infilarmi a letto con la luce del mattino. La pasticceria colma di gente è un terzo tempo di serata, molti paiono ancora fiduciosi sulla possibilità di rimediar coito e hanno ragione, altri hanno appuntamento con Pornhub o LiveJasmine, altri ancora cercano mezzo grammo di qualcosa; tutti, boys and girls, si accontenterebbero di un sorriso da ricordare per poter sperare di incontrarlo di nuovo, per poter sperare e basta; la disperazione non ha genere.

**********

…e non mi fido delle persone felici; adattati che ingoiano la propria bugia per tollerare la quantità di frustrazioni accumulate, nell’epoca in cui la felicità te la vendono counselor filosofici e ipnotisti in workshop da 5Centoeuro AssHoleInclusive a week-end in resort inquinanti, nell’epoca i cui esistono Leadership School; nell’epoca in cui la seconda causa di morte tra i trentenni è il suicidio. Mai farsi vedere felici, che se poi Dio ti vede s’incazza e ti punisce!

**********

Almeno – mi dico – non è una di quelle persone che ogni volta che le incontri ti chiedono come stai? Ma come vuoi che stia? ….penso a ogni sentirmelo; come si può fare una domanda simile, tra queste macerie da presentatori che dicono spacca tutto, pubblicità che invitano all’anticonformismo, ministri analfabeti iracondi idolatri… senza dare per scontato che nessuno può stare bene.

26 marzo 2020

Aggiornamento

⚑ ❤︎
#EGiustiziaperTutti_romanzo #EGpT
https://youtu.be/qgoxTAfKfXc
26 marzo 2020

Aggiornamento

⚑ ❤︎ ⚑ #EGiustiziaperTutti_romanzo #EGpT https://youtu.be/Cy20yfcYnXM
25 marzo 2020

Aggiornamento

⚑ Frammenti ❤︎
#EGiustiziaperTutti_romanzo #EGpT
25 marzo 2020

Aggiornamento

15 marzo 2020

Aggiornamento

12 marzo 2020

Aggiornamento

10 marzo 2020

Aggiornamento

05 marzo 2020

Aggiornamento

/ Frammenti /
"[...] camerette singole soffocate
da appunti fotocopie e Stabilo Boss Fluo
di studentesse fuori sede
con Cure e Pearl Jam e System of a Down
a smaltire ansimi da vicendevoli masturba-menti."
#Egiustiziapertutti_romanzo #EGpT #EraVacui
#Egiustiziapertutti_frammenti bookabook #TheCure #PearlJam
04 marzo 2020

Aggiornamento

piccoli Endorsement crescono!
[ ...questa volta viene dal Giornalismo d'inchiesta]
Grazie Nicola !
#Egiustiziapertutti_romanzo #EGpT #EraVacui
03 marzo 2020

Aggiornamento

/ Frammenti /
...mezzi pochi, cuore gonfio, entropia troppa
❤︎ ⚑
https://www.youtube.com/watch?v=TJywzpDV5b0
12 marzo 2019

Evento

Bar Lento - Rimini - Via Aurelio Bertola 52
Presentazione - Reading
di
E giustizia per tutti + ABKY live set
[ modera l'incontro Prof.ssa Loretta Nucci ]
Link: https://www.facebook.com/events/2900473936695490/
25 febbraio 2020

Aggiornamento

Reading E Giustizia per tutti #1 https://youtu.be/paNcNDLw7X4
24 febbraio 2020

Aggiornamento

...quando nella settimana in cui il tuo romanzo (finito di scrivere nel 2018)
dal titolo - E GIUSTIZIA PER TUTTI - viene accettato
quando a pochi giorni dall'inizio della campagna prenotazioni scopri che Mediaset ha intitolato una fiction (con R.Bova) Giustizia per tutti che dovrebbe andare in onda questa primavera (in prima serata) ...E CE NE VUOLE DIO SCATENATO!!!
farà sorridere...ma allora capisci che oltre a esistere dannate dinamiche celesti puoi essere sempre fiero della battaglia originale;
che Tutto Torna!
Per qualche giorno ho pensato di cambiare titolo al Mio per ovvi motivi... (e ne avrei avuti di discreti),
...poi ho pensato al Rispetto per me stesso e al fatto che la BattagliaContinua e deve continuare...
Ecco, Vinciamo noi !
#Egiustiziapertutti_romanzo #EGpT #EraVacui

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Di Giusva ho letto praticamente tutto… e dai video-reading ho già capito che ancora una volta si occupa, senza ipocrisie e con coraggio, degli inferi più subdoli delle nuove generazioni; da sempre contro le sottoculture e a favore della controcultura più spietata e provocatoria! Non vedo l’ora di leggerlo interamente

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Giuseppe Giusva Ricci
Giusva Ricci, Rimini. Operaio specializzato, sociologo, selezionatore musicale.
Autore del saggio “La Teledittatura” [Kaos Edizioni, 2003] citato durante il "106th Meeting of the American Political Science Conference".
Alla formazione accademica fonde la passione per musica e cinema, dai primi anni Novanta calca le principali consolle dei locali Romagnoli e organizza eventi artistico-musicali.
Ha curato la Colonna Sonora del film “Tutti morimmo a stento” [2015] del regista A.Nunziata, è autore radiofonico per “CaosControl” in onda su Radiotalpa.it.
Ha scritto saggi (“Nemici Politici-Pubblici Nemici” pref. Pierpaolo Capovilla, Chinasky Edizioni 2017; “Oscure Stelle. Il M5s: impostura dell’EraVacui” 2019), articoli per il quotidiano online NextQuotidiano (2017), romanzi (“Amarkord”, Frilli editori 2005; “Caos Amore Caos” Frilli editori 2007; “Sbranando dio” B-sides Magazine 2015).
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LEGGEREACASA fino al 3 aprile regaliamo un libro in formato digitale tra una selezione di titoliScopri quali
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