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Energia e Vita
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Consegna prevista Giugno 2022
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Pietro e Carlo, i tipici colleghi destinati inevitabilmente a diventare amici, si incontrano – come tutti i colleghi – alla macchina del caffè. Pietro, “credente imperfetto” e Carlo, “ateo cocciuto”, e proprio lì si confrontano sui grandi temi della Fede e della Scienza. In breve, decidono che questo confronto andrebbe portato alla “singolar tenzone” e si sfidano per scritto a rispondere a 3 domande ciascuno, per dieci lettere. Ne nasce un saggio epistolare che, da posizioni fortemente divergenti e grazie alla volontà di conoscere e di conoscersi, da confronto diventa incontro.
Il saggio, un po’ per timore degli autori di rivelarsi troppo e un po’ perché inteso per restare tra Pietro e Carlo, resterà chiuso in un cassetto per dieci lunghi anni. Poi, con l’avvento dei Social Network e del linguaggio violento, duro, centrato sul rifiuto dell’altro, riscoprono questo lungo incontro.

E capiscono che è il momento di condividerlo.

Il ricavato degli autori sarà interamente devoluto in beneficenza al Santuario Madonna dei Bisognosi di Pereto (AQ), luogo di accoglienza e di incontro tra Fede e Scienza.

 

Perché abbiamo scritto questo libro?

Pietro e Carlo, ciascuno nella propria bolla di cristiano imperfetto e di ateo cocciuto, convinti di avere una visione chiara, globale e netta della realtà intorno a sé, capiscono di percepire un mondo distorto dalle proprie convinzioni personali. Distorto proprio dalle pareti di quella bolla cui non osavano avvicinarsi, per timore che scoppiasse. Ma, avvicinando due bolle, queste non si rompono: semplicemente, formano una unica, grande bolla.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Introduzione

Io e Carlo siamo persone diverse ma con lo stesso amore per la conoscenza, il confronto e la voglia di divulgare il nostro pensiero e le nostre esperienze. L’idea di scrivere un libro ci è venuta parlando amabilmente in una pausa di lavoro. L’obiettivo che vorrei raggiungere è che attraverso il nostro confronto ognuno di noi possa imparare qualcosa dall’altro e, nel contempo, possa aiutare i nostri lettori e riflettere su temi estremamente affascinanti.

In questa breve introduzione propongo a Carlo le regole del gioco, definite al solo scopo di rendere il testo scorrevole e divertente.

Ognuno di noi scriverà una lettera all’altro esprimendo il proprio pensiero, chiedendo all’altro la sua opinione e rispondendo al meglio delle proprie conoscenze.

Ogni lettera avrà un titolo e dovrà (possibilmente) rispettare tre semplici vincoli:

1. non potrà superare 3.000 parole

2. non potrà contenere più di 3 citazioni

3. dovrà iniziare con le risposte alla domanda precedente (tranne la prima) e terminare con altre tre domande (tranne l’ultima).

Scriveremo in tutto dieci lettere nelle quali ci daremo del tu senza dimenticare che la nostra comunicazione arriverà, spero, a molti altri lettori e scatenerà discussioni e dibattiti.

A questo punto non ci resta che iniziare.

Buona lettura e buon divertimento.

Continua a leggere

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__

Energia e vita

(Pietro)

Parlare di energia mi piace, è un argomento intrigante che inesorabilmente mi fa pensare a Dio. Non mi riferisco ai miracoli eclatanti come la divisione delle acque del Mar Rosso, ma alla considerazione di quella forza inspiegabile che muove ogni mio comportamento e dà un senso a tutto il caos che mi circonda. So bene però che l’energia è una grandezza fisica di cui tu, da esperto della materia, mi saprai spiegare il significato autentico. Io, nel mio piccolo, mi sono fatto un’idea: se l’energia è quella caratteristica che fornisce a un sistema la capacità di compiere un lavoro, allora il disegno e la consistenza dell’universo mi sembra che cominci ad essere un po’ meno indecifrabile.

Senza energia non potrebbe avvenire nessun processo di trasformazione, dalla nascita di una stella al funzionamento del frullatore della mia cucina. E’ proprio il significato, l’origine e lo scopo di questa energia che mi interessa più che il suo funzionamento. In altri termini, il mio vecchio libro di fisica diceva che esistono diverse forme di energia, quella meccanica (la forza cinetica della ruota di una bicicletta o quella potenziale dell’acqua in una diga), quella elettrica, quella chimica e quella elastica. Sfogliando ancora trovo la descrizione del funzionamento dell’energia elettrica fino ad arrivare ai complessi meccanismi di quella nucleare. Esiste però un sistema complesso che mi affascina più degli altri: l’essere umano. L’energia vitale che sento dentro di me e che riconosco dentro ogni persona è una fonte di energia meravigliosa e difficilmente considerata dalla scienza nella sua complessità.

Ora dirò una cosa che farà inorridire lo scienziato che è nascosto dentro di te: Nessuno dubita se ci sia energia nel sole, ma ci si domanda da sempre se ci sia “vita” in qualche altro pianeta. Ma cosa è la vita? In un vocabolario ho trovato questa definizione: “La vita è la forza attiva propria di animali e vegetali in virtù della quale essi sono in grado di muoversi, reagire agli stimoli ambientali, conservare e reintegrare la propria forma e riprodurla in nuovi organismi simili a sé.” Se ho capito bene quindi, se c’è vita c’è energia, quella che mi piacerebbe definire energia vitale. Se poi cerchiamo di capire l’origine della vita ovvero da dove tutto questo ha avuto inizio, allora la tua irritazione potrebbe trasformarsi in una forma di orticaria quasi insopportabile. Ora ti aspetti che attacchi un sermone sull’esistenza di Dio, ma ti stupirò. Voglio iniziare il mio ragionamento ipotizzando che l’origine di tutto sia stata causata da un’immensa esplosione, quella che ha generato l’universo e, dopo un insieme incredibile di coincidenze e casualità, la vita sulla terra ha avuto inizio. Ammetto pure che prima del grande scoppio non c’era nulla. Cioè non c’era vita. Ma l’energia? Quella forse c’è sempre stata altrimenti non capisco chi possa aver acceso la miccia!

Io non ho certezze e mi piacerebbe confrontare le mie credenze (o illusioni) con la tua razionalità. Io sono convinto che l’origine, la nascita, il senso e lo scopo dell’energia primordiale sia la forza creatrice dell’universo che ha generato la vita. E’ solo un’ipotesi? E’ un inganno? E’ una fede? Non so. Qualcuno potrebbe pensare ad una compensazione cercata per colmare le immense lacune della mia limitata percezione aggravata dall’atavica paura di morire, di quella morte che rappresenterebbe la fine di tutto. E’ mai possibile che quell’energia vitale che ci portiamo dentro sia così fragile e così “finita” da esaurirsi nell’infinitesimo battito d’ali di una vita umana? Voglio spendere la mia prima citazione prendendo in prestito le parole di un uomo vissuto molti anni fa: “Può forse un cieco guidare un altro cieco?” quindi la mente limitata non può aspirare a spiegare ciò che non lo è. Quell’uomo però sovvertì le regole del gioco. Se fino ad allora la lotta per la sopravvivenza si reggeva sul concetto di giustizia, di guerra e di vendetta, quell’uomo disse a testa alta: “Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, porgete l’altra guancia a chi vi ha già percosso.” Le parole poi si trasformarono in una esperienza e in un sacrificio. Il sacrificio della Sua vita per dimostrare che l’energia vitale supera la morte perché nella resurrezione l’essere si ricongiunge alla dimensione primordiale spirituale che è lo scopo di tutto. Questa entità non ha quindi bisogno del tempo e dello spazio per esistere. Questa entità non ha bisogno della fisica perché è governata dalle sue leggi che non sono fisiche.

Ora so bene cosa stai pensando. Questo bigotto ora mi tira fuori la storiella della creazione in sette giorni, Adamo ed Eva, il paradiso terrestre, il serpente e la mela. E’ vero. Questa volta non ti sbagli. Ti parlarò del libro della Genesi. Ma vorrei prima fare un piccolo paragone. Conosci certamente il teorema di Pitagora. Bene. Ora prova a spiegarlo al tuo cane. I limiti della sua intelligenza rispetto alla tua, non sono minimamente paragonabili alla distanza tra le conoscenze umane e la conoscenza “assoluta”. Potresti disegnare un triangolo e scrivere delle formule, ma il segugio continuerà a non capirci nulla, ti guarderà scondinzolando e aspettando una tua carezza.

E’ facile pensare che tutto ciò che non capiamo o che non abbiamo sperimentato non esiste. Non intendo parlare della quarta dimensione ma semplicemente non riusciamo neanche a sapere cosa ci sia oltre le stelle. Io credo che il paradosso di raccontare che l’universo sia stato creato in sette giorni o che l’essere umano sia stato generato sputando nel fango sia un modo per trasformare in un linguaggio umanizzato un concetto trascendente non esprimibile e non comprensibile allo stato delle nostre capacità. So che la pensi in modo diverso e non ho alcuna intenzione di convincerti.

Voglio però ricorrere alla mia seconda citazione. In uno dei tanti libri di mia moglie, il Dalai Lama scrive che l’uomo è alla costante ricerca della felicità. Nella Costituzione Americana la felicità viene considerata addirittura un diritto inalienabile. Indipendentemente che si creda in Dio o no. Ecco allora un’altra sfida. Cosa distingue una persona felice da una infelice? Perché un individuo dovrebbe spendere la sua vita cercando qualcosa di così fisicamente intangibile che potrebbe essere solo il frutto di un’assurda illusione? E se la vita avesse un senso più profondo che andasse oltre le leggi fisiche? La mia ultima citazione è dedicata ad un piccola donna che con il suo pensiero ha trasformato l’umanità. Madre Teresa di Calcutta. La sua fisicità non era molto diversa da quella di una qualsiasi vecchietta, ma la sua energia vitale era incommensurabile. Passava i suoi giorni ad accogliere poveri e lebbrosi, ad accarezzare le loro piaghe, a sfamarli di pane e d’amore. Un piccolo esempio lo troviamo nelle sue parole: “Faccio solo quello che posso: il resto non è affar mio. Talvolta ci rendiamo conto che quello che facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma l’oceano senza quella goccia sarebbe più piccolo.” Non sarà mica che alla fisica sfugge qualcosa?

Concludo la lettera con le mie tre domande:

1. Mi aiuti a capire il significato scientifico di energia?

2. L’energia può superare i limiti e i vincoli della tridimensionalità?

3. Tutto ciò che sperimentiamo ma che non riusciamo a vedere e a toccare (come il pensiero, il sogno o un qualsiasi sentimento umano) possono essere considerate espressioni di energia vitale?

__

Energia come entità pervasiva dell’universo

(Carlo)

Io e Pietro svolgiamo un lavoro che ci porta a passare insieme molte ore della giornata e nelle chiacchierate alla macchina del caffé, a mensa o nelle varie pause è stato quasi inevitabile il confronto tra i nostri modi di vedere e, in definitiva, tra le nostre diverse formazioni. Da ateo cocciuto e passionale quale sono, nei lunghi mesi di lavoro che ci hanno accomunato, e che ancora oggi ci accomunano, sono restato sbalordito a più riprese nel trovare i tanti punti di contatto tra le nostre concezioni, seppur nella loro radicale differenza. E qui, prima di rispondere alle domande di Pietro, voglio spendere subito la mia prima citazione perché è di un grande matematico, filosofo, scienziato che ha rappresentato – e rappresenta ancora oggi – un punto centrale della mia formazione scientifica. Bertrand Russell, nel monumentale “Storia della Filosofia Occidentale”, spiega che il grande patrimonio di ciascun impianto filosofico non è tanto nel suo grado di aderenza al reale, ma nelle motivazioni che hanno spinto l’uomo a produrlo, dato il contesto di riferimento. E’ anche grazie a Russell che ho imparato a riconoscere il bisogno dell’uomo, nei suoi vari livelli di contesto sociale, dalla singola persona alla famiglia, dalla società alla nazione, dalla nazione al mondo intero. Riconoscere questo bisogno non è una operazione meramente “umanistica”, ma un processo di osservazione vero e proprio che è pervasivo in tutta la scienza: l’informazione sta nella relazione tra osservante ed osservato. E, paradossalmente, se da un lato questa visione unisce me e Pietro nel riconoscimento l’uno dell’altro, radicalizza ancor di più la mia posizione di ateo testardo, perché nega con forza ogni forma di assolutismo.

Sotto questa prospettiva, la risposta alla prima domanda di Pietro, “Cos’è l’energia”, è davvero articolata e ricca e rende appieno il quadro delle nostre differenze, ma anche dei sorprendenti elementi di contatto nel nostro modo di vedere le cose. Forte dell’insegnamento di Russell, ho sempre diffidato delle persone che rispondono alle domande con il preconfezionato “la domanda è mal posta”, cui ricorrono quando non riescono a comprendere il punto di vista di chi l’ha formulata e, in definitiva, si trovano in difficoltà. Mi chiedi cosa è l’energia, l’uso del verbo essere, in questo modo, rivela in modo chiaro la prima delle grandi differenze: per una persona di formazione scientifica non esiste alcuna affermazione certa, quindi non si sognerebbe mai di predicare l’essenza di una cosa in modo assoluto. In scienza, la realtà delle cose va sempre considerata secondo il punto di vista della “miglior opinione” o del “miglior modello”. Posso quindi dirti qual è il miglior modello che l’uomo ha a disposizione del concetto astratto di energia, non cosa sia l’energia in sé.

E qui, sorprendentemente, arriva un punto di contatto tra fede e scienza che è decisamente inaspettato: esattamente come Dio non può essere spiegato a parole, non si può spiegare a parole il significato ultimo del concetto di Energia. L’energia ha molte sfumature, sfaccettature, significati reconditi, semplicemente impossibili da definire usando il linguaggio comune. Attenzione, non ti sto chiedendo un atto di fede, ciò che voglio dirti è che l’unico modo di comunicarti veramente cos’è l’energia è di adottare il formalismo matematico che la descrive. Se dovessi usare un aggettivo per qualificare una formula matematica direi “magico”, anche questo è un punto di contatto, non trovi? Magico perché con una formula astratta è possibile rappresentare, e predire, un numero incredibile di fenomeni del reale, ma senza usare il formalismo matematico è impossibile definire in modo completo un’entità, qualsiasi essa sia. Sia chiaro, non voglio con questo sottrarmi alla tua domanda.

La nostra migliore ipotesi è che l’energia è quella entità pervasiva dell’universo che è sia causa, oggetto e soggetto attivo di trasformazione. E il bello e che a trasformarsi è la stessa energia. Albert Einstein, con la sua celebre E = mc2 ha regalato all’umanità una visione che ha cambiato il mondo in modo radicale: anche la massa è energia, ma sotto uno stato di aggregazione diverso. Quando io e te parliamo alla macchina del caffé, siamo due “nuvole” di energia aggregate in forma di massa che scambiano energia sotto forma di treni di onde acustiche. Le nostre orecchie convertono energia acustica in energia biochimica e inviano gli impulsi al cervello che elabora l’energia ricevuta secondo un diverso stato di aggregazione. Cos’è l’energia? Tutto.

Per illustrare bene la nostra migliore concezione di energia occorrono però delle complesse formule matematiche che, in definitiva, non ci servono neanche. Ciò che è davvero importante è comprendere che i diversi tipi di energia in meccanica, in termodinamica, in biochimica non sono altro che diversi aspetti dello stesso fenomeno. I vari tipi di energia consentono di costruire modelli del reale dal potenziale predittivo enorme. In meccanica classica, quella che studia il moto dei corpi, attraverso l’energia è possibile predire con grandissima precisione passato, presente e futuro di qualsiasi sistema complesso. Ancora, quando poggiamo una mano su un ferro rovente o prendiamo in mano un bicchiere con una bibita ghiacciata, ciò che noi definiamo calore non è altro che l’energia cinetica delle particelle in movimento. La realtà viene codificata dai nostri sensi a partire da scambi energetici, è l’uomo ad assegnare un significato, tutto soggettivo, a queste percezioni.

Tutte le branche della scienza hanno sviluppato un concetto riconducibile all’energia come ad esempio la fisica termodinamica, la fisica classica, la biologia. Ed è accaduta una cosa interessantissima: più lo scienziato si avvicina al modello ultimo dell’energia e più le formule che la rappresentano diventano sintetiche ed eleganti, ma sempre più potenti, cioè capaci di rappresentare un numero considerevole di fenomeni. Ecco, ad esempio, la formula che riassume la meccanica classica di Hamilton:

A=[A,H]

un capolavoro di sintesi che consente di predire il comportamento di un qualsiasi sistema complesso, nell’infinitamente grande o nell’infinitesimamente piccolo: dal moto delle particelle alla gravitazione universale. H, nella formula di Hamilton, rappresenta proprio l’energia. Non è importante, in questa sede, capire il significato della formula, piuttosto soffermarsi sulla sua sintesi ed eleganza.

Converrai con me che questo è un punto di contatto, tra noi, che fa venire decisamente i brividi: è possibile vedere l’Energia come l’Uno che permea tutto, causa e motore primo di tutte le trasformazioni. Sintesi, eleganza, unità, non sono, queste, caratteristiche divine?

Non posso, a questo punto, trattenermi dallo spendere la mia seconda citazione. Napoleone chiese al grande matematico Laplace per quale motivo non avesse citato Dio nel suo libro di meccanica celeste. Laplace rispose “Vostra Altezza, non ho avuto bisogno di questa ipotesi”.

La tua seconda domanda è molto interessante, Pietro: “L’energia può superare i limiti e i vincoli della tridimensionalità?”. All’inzio del secolo scorso i fisici hanno rivoluzionato la “migliore ipotesi” a disposizione dell’uomo, e la concezione meccanica classica è stata sostituita o meglio, si è evoluta, in un nuovo impianto che stabilisce l’esistenza di una quantità minima indivisibile in tutte le manifestazioni del reale. Questo fatto ha avuto conseguenze drammatiche e la teoria che ne è scaturita, la meccanica quantistica, ha gettato le basi per una concezione dell’universo davvero singolare. Nei cento anni a seguire e vari tentativi di unificare le grandi forze che regolano il nostro universo è emersa una nuova teoria, la teoria delle stringhe, che per spiegare l’universo usa modelli multidimensionali. La nostra migliore ipotesi, oggi, è che l’energia si distribuisce in uno spazio a ben 10 dimensioni, universi paralleli inclusi. Gli scienziati sono sempre più convinti che le tre dimensioni (più la quarta temporale) non sono altro che un inganno dei nostri sensi.

La terza domanda è ancor più cruciale, perché è al nocciolo della nostra radicale differenza di visione: “Tutto ciò che sperimentiamo ma che non riusciamo a vedere e a toccare (come il pensiero, il sogno o un qualsiasi sentimento umano) possono essere considerate espressioni di energia vitale?” La mia personale opinione è che l’energia vitale sia una pura invenzione che risponde all’esigenza di noi uomini di definire, attraverso il linguaggio che rispecchia necessariamente la nostra cultura e che obbedisce necessariamente al nostro bisogno di rappresentare i fenomeni riconducendoli ad esperienze codificabili, il concetto di “vita”.

Dal punto di vista strettamente fisico, l’energia vitale non è altro che un flusso di energia scambiata tra sistemi complessi. Sappiamo che gli atomi sono aggregati in molecole, le molecole in cellule, le cellule in organismi e così via. E’ lo stato di aggregazione di questi sistemi complessi a determinarne la struttura: dagli organismi unicellulari agli esseri umani. So benissimo che per un credente è imprescindibile pensare che tutto ciò che sia dotato di “soffio vitale” deve essere necessariamente stato creato da una entità superiore. Lo scienziato, su questo fronte, non ha informazioni per decidere se è effettivamente così o meno. E ti dirò di più: come dice Laplace non è affatto necessario aggiungere l’ipotesi dell’esistenza di Dio per costruire un modello della realtà. Funziona benissimo così com’è e, questa è la caratteristica unica della scienza, nel momento in cui una ipotesi non fosse più aderente alla realtà, non c’è alcun problema a cambiarla e ad aggiornare la teoria che la include. Attenzione, non sto parlando di agnosticismo, e mi riprometto di entrare in maggior dettaglio in seguito, su questo punto.

Pensa, questo approccio metodologico risale proprio ad un frate francescano inglese, Guglielmo di Occam: “non consentire la pluralità se non è necessario”. E’ un principio molto raffinato che può essere interpretato in diversi modi: “non è consentito aggiungere ipotesi ulteriori quando le ipotesi attuali sono sufficienti”. Ma anche : “a parità di condizioni iniziali, la spiegazione più semplice è la più probabile”. E’ la mia terza citazione, e va sotto il nome di Rasoio di Occam, una pietra miliare del pensiero scientifico moderno.

In questo senso, aggiungere l’energia vitale all’elenco delle energie è del tutto ininfluente rispetto al modello della realtà. Semplicemente, non serve.

Ecco le mie tre domande:

1. Quando una teoria non funziona, lo scienziato ne prende atto e la cambia. Non si sente a disagio, il cristiano, a difendere dogmi di fede quando le evidenze sembrano spietatamente demolirne le fondamenta?

2. L’esigenza di fede è indubbiamente un imprescindibile bisogno umano, come concilia il cristiano le diverse “offerte di creazione”? Tutte le religioni propongono una creazione in modo caratteristico, quale scegliere?

3. Nel corso dei secoli, diverse importantissime figure scientifiche, rivelatesi determinanti per il progresso dell’intera umanità, sono state sistematicamente ostacolate perché con le loro scoperte ed osservazioni hanno messo in discussione, spesso implicitamente, i dogmi di fede. Gli esempi di Giordano Bruno e Galileo Galilei spiccano in tal senso. Come fa un cristiano convinto a convivere con questi fatti, così drammatici?

2021-10-19

Aggiornamento

Terzo appuntamento con gli approfondimenti scientifici di Energia e Vita: Lettera 3 - Infinito Matematico e Principio di Indeterminazione. https://youtu.be/ONl29fyWh1c
2021-10-15

Aggiornamento

Secondo appuntamento di approfondimento dei temi scientifici trattati in Energia e Vita: Lettera 2 "Elettromagnetismo e Dimensione Temporale". https://youtu.be/Rdvo-TTYF-Y
2021-10-12

Aggiornamento

Video di Approfondimento sui temi scientifici toccati nella Lettera 1: "Energia come entità pervasiva dell'Universo" https://www.youtube.com/watch?v=vprvspkbw_0
2021-10-29

Evento

Santuario Madonna dei Bisognosi Presentazione di Energia e Vita e serata di osservazione astronomica, con telescopi e binocoli professionali. Link con i dettagli dell’evento: https://www.facebook.com/groups/388573082882083/permalink/401325178273540/
2021-10-05

Evento

Facebook Streaming - registrazione della video presentazione Per rivedere la video presentazione: https://www.facebook.com/stefano.persico.9/videos/1439060866468406/
2021-10-05

Evento

Pagina Facebook di Energia e Vita: https://www.facebook.com/EnergiaEVitaBookABook Martedì 5 Ottobre, in streaming sulla pagina Facebook di Energia e Vita, presentazione del libro. Con gli autori, host Stefano Persico (Pizza And Book). https://www.facebook.com/EnergiaEVitaBookABook
2021-10-03

MediaVox Magazine

Gli autori sono stati intervistati da Mediavox Magazine, nella sezione "Cultura e Arte". A completamento dell'intervista un video di presentazione del libro. -> Link all'intervista: https://mediavoxmagazine.it/?p=17407
2021-09-29

Aggiornamento

Dopo diverse segnalazioni e richieste dei lettori, abbiamo realizzato e pubblicato nella pagina Facebook di Energia e Vita un video tutorial per l’utilizzo della piattaforma di Crowdfunding di BookABook, dalla login all’acquisto. Ecco il link: https://fb.watch/8kfPpLsNFI/
2021-09-24

LidiMatematici

2021-09-21

Aggiornamento

Segui la pagina Facebook di Energia e Vita, puoi trovare una videopresentazione del libro e tutte le informazioni relative alla campagna di Crowdfunding. Il ricavato degli autori sarà integralmente devoluto al Santuario Madonna dei Bisognosi di Pereto (AQ), luogo di Fede e Scienza. https://www.facebook.com/EnergiaEVitaBookABook

Commenti

  1. Carlo Consoli e Pietro Nico

    E’ disponibile su YouTube la playlist con le presentazioni e gli aggiornamenti sul libro: https://www.youtube.com/playlist?list=PLOUU_1ZDnqOvUc2mvHaH_xstvH-Ky96g5

  2. Carlo Consoli e Pietro Nico

    Link alla pagina Facebook di Energia e Vita con dettagli e approfondimenti sul libro e sulle iniziative di sostegno alla campagna di Crowdfunding: https://www.facebook.com/EnergiaEVitaBookABook

  3. Carlo Consoli e Pietro Nico

    Videopresentazione di Energia e Vita https://fb.watch/89KCdCoaVk/

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Carlo Consoli e Pietro Nico
Carlo Consoli è nato a Roma, laureato in Scienze dell’Informazione presso l’Università di Roma “La Sapienza”, con tesi in Intelligenza Artificiale. Impiegato presso un’importante azienda operante nel campo dell’Information Technology, con un passato lavorativo in diverse multinazionali, si è occupato di progetti di ricerca internazionali con diverse pubblicazioni all’attivo. Divulgatore, appassionato di astronomia, radioamatore, ha collaborato e collabora, come esperto, con diverse riviste e siti web. Organizza diversi eventi di divulgazione scientifica, in collaborazione con l’Associazione Astronomica del Pellegrino, di cui è segretario.

Pietro Nico è nato a Roma, laureato in Economia presso l’Università di Roma “La Sapienza” Impiegato presso un’importante multinazionale che opera nel campo dell’Information Technology, si è occupato di formazione e comunicazione prevalentemente nell’ambito dello sviluppo professionale e manageriale. Ha lavorato per diversi anni come docente per organizzazioni che operano nel campo delle telecomunicazioni e dei traspo e nell'ambito industriale e finanziario. Ha conseguito diverse certificazioni professionali, sia nel campo educativo, sia un quello tecnico-informatico. Amante della filosofia e della teologia, ha grande passione per la musica e partecipa attivamente a gruppi cristiani di preghiera.
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