Accedi Registrati

Farfalle bianche

Ci basta salire sulle ali di una farfalla bianca per tornare da te a guardare il tuo viso.
Vivono un giorno soltanto degli esseri così belli e puri, un giorno soltanto.
Dio deve per forza averle concepite per qualcosa di straordinario. Io credo conducano le anime di chi non è più qui vicino al cuore di chi amano.

Seleziona l'opzione d'acquisto

5,9914,00

Svuota
Quantità

Un amore che non conosce i limiti del tempo e dello spazio, che travalica i confini del corpo e si cristallizza in un momento eterno. Quante parole conosce il cuore per parlare di sé? Nessuna che renda davvero l’idea.
Eppure una donna, in una città, un giorno, impugna la penna e in un diario racconta un incontro che cambierà la sua realtà. Incontri inaspettati, attese dolorose, scoperte inaccettabili, viaggi verso l’ignoto, il perdersi e il ritrovarsi di due anime che avrebbero potuto non incontrarsi mai e invece si sono scontrate a un incrocio delle loro esistenze.
Un ritaglio di dieci anni di vita raccontato e confessato da tre diverse penne, quella di lei, quella di lui e quella di una testimone che tenta di ricostruire i fatti. Una storia di vita, di coraggio e d’amore, sull’orlo del precipizio, sempre in bilico tra la scelta di vivere e quella di arrendersi alla propria follia.

Perché ho scritto questo libro?

Non credo si decida di scrivere un libro. Il più delle volte succede che hai una storia che ti scorre come un film nella mente, un film muto, al quale solo dopo un po’ associ dei suoni. Forse lì nasce un libro, in quell’incontro tra immagini e parole: i suoni diventano sillabe, scivolano su carta, diventano inchiostro, dopodiché ti chiedono di essere lanciati come aereoplanini per il mondo, per essere liberi di vivere di vita propria.

Leggi l'anteprima

Troverai qui tutte le novità su questo libro

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    È difficile parlare di quello che ci fa male. Ancora più difficile è leggerne, perché le parole altrui, quando ben meditate, hanno il potere di squarciare la corazza dietro la quale ci trinceriamo. Il coraggio di affondare la kafkiana scure nel mare gelato dell’animo umano non è prerogativa comune: occorrono sensibilità, capacità di immedesimazione, grande umanità.
    Chiara Polese possiede tali doti. Il suo “Farfalle bianche” sa essere il coltello con cui frugare dentro sé stessi, quello di cui lo scrittore praghese parlava nella corrispondenza a Milena Jesenska-Polak e che ha ispirato uno dei più noti romanzi di David Grossman.
    Come accade in “Che tu sia per me il coltello”, anche in “Farfalle bianche” un solo incontro muta radicalmente un’esistenza. Alla stregua di un  sassolino lanciato in un lago quieto, esso genera un perturbazione che si propaga in onde concentriche: dopo aver incrociato la strada di Davide, Maria non sarà più la stessa. O, forse,  imparerà ad esserlo per la prima volta.
    Nel ripercorrere le tappe del viaggio, reale e metaforico, che la condurrà a Davide e alla consapevolezza di sé, Maria affida alla pagina scritta il proprio dolore, i sogni, le paure e, dopo un costante perdersi, si ritrova. Parole, quaderni, un diario che è in realtà una lunga lettera piena di gratitudine verso la persona amata e, di riflesso, verso la vita.
    “Farfalle bianche” non è il volo leggero che il titolo sembra promettere. Non plana con superficialità sugli eventi, ma scava nel loro significato. È una storia di uomini e di donne, di madri per scelta e per necessità, di figli abbandonati e accolti. È una storia di fede cieca, ma anche di dubbio, di solitudine, ma anche di solidarietà.
    Con uno stile ricco di suggestioni artistiche e letterarie, l’autrice racconta una vicenda di dolorosa intensità che proprio nella narrazione acquista senso e che si sublima, nelle pagine conclusive, grazie al potere evocativo della parola.

Aggiungere un Commento

Chiara Polese
CHIARA POLESE, laureata con lode in Filologia Moderna presso l’università Federico II di Napoli e diplomata in canto presso il conservatorio San Pietro a Majella, si dedica alla scrittura in versi e in prosa sin da bambina. Farfalle bianche è il suo secondo romanzo, dopo L’ultima Dubois (2012).
Chiara Polese on sabfacebook

Questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti per aiutarci a migliorare la tua esperienza di navigazione quando lo visiti. Proseguendo nella navigazione nel nostro sito web, acconsenti all’utilizzo dei cookie. Se vuoi saperne di più, leggi la nostra informativa sui cookie