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Figlie del Benin

Overgoal! Un ufficio stampa curerà la visibilità sulla stampa tradizionale e su quella online. Un promotore professionale proporrà il libro ai librai, una strategia dedicata di marketing online consiglierà il libro a nuovi potenziali lettori.
Goal! Il manoscritto passerà alla fase di editing, revisione, progetto grafico e stampa. Una volta pronto, il libro verrà pubblicato in formato cartaceo e ebook, e reso disponibile all'interno del circuito di Messaggerie Libri e nei più importanti store online.
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Consegna prevista dicembre 2019

Jamilah, figlia del Benin, Nigeria meridionale. A 8 anni vede la madre morire uccisa dal padre Hadi e la sua sorellina Alaba venduta. Inizia il suo percorso di lotta per la sopravvivenza. Grazie al centro d’accoglienza di Don Dario e Suor Daniela, trova un punto di riferimento sociale, morale e educativo.

A 14 anni partorisce una bimba, che chiamerà Alaba, come la sorella. Vuole una vita diversa per lei, così accetta l’adozione suggerita dal dottor Matthias. La piccola sarà adottata dalla figlia di un console dell’ambasciata francese ad Abuja. Prima che l’iter dell’adozione sia concluso, però, un incendio doloso colpisce il centro di don Dario. La piccola Alaba sarà rapita. La ritroveranno? Chi e perché vuole la piccola? Jamilah, scossa dall’avvenimento, perde memoria dell’esistenza di sua figlia. Cinque anni dopo, ricorderà tutto. L’intreccio delle scelte di vita dei vari personaggi e l’amore sociale porteranno alla risoluzione dell’enigma.

Una denuncia sociale sulle condizioni terribili di queste ragazzine vendute per pochi dollari dalle proprie famiglie, che sanno, ma accettano. Vite come tante nel Benin che si ripetono spesso… troppo spesso. Un omaggio a tutti coloro che senza riserve dedicano la propria esistenza al servizio dei più deboli e disperati, siano essi religiosi o atei.

 

Perché ho scritto questo libro?

Per il desiderio di dare voce a situazioni di cui non tutti sono a conoscenza. Certo, in tv vediamo di tutto, ma sembra sempre una fantasia lontana. Invece no. Nel mondo reale dei bimbi sono destinati a vivere sin dalla nascita, e anche prima, in un film dell’orrore. Un film macabro e orribile.

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27 marzo 2019

Aggiornamento

I dati riferiti a nomi di ospedali (2 in Francia e ad Abuja), nomi di strade e luoghi descritti sono reali, ciò per dare un tocco di realtà al testo.

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Daniela Vita
Il testo viene scritto nel 2014 e partecipa a numerosi concorsi: Premio Mattarella, Tindari Patti (in cui riceve menzione), Un Fiorino delle edizioni Montegrappa (tra i finalisti),
Diverse case editrici ne propongono la pubblicazione, ma l'autrice rifiuta e decide di autopubblicarlo sul sito Narcissus, prima di proporlo a bookabook.

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