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Se fosse un Angelo

Se fosse un Angelo
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Consegna prevista Luglio 2021

Un povero principe dagli occhi malinconici, un attore dalle mani pesanti costantemente affamato e un musicista stravagante, figli mai dimenticati di un epoca lontana e difficile, sono mossi da una forza potente e misteriosa che li costringe a correre in aiuto del giovane protagonista Vittorio. I tre spiriti intrecceranno le loro vite, i loro errori e le loro esperienze con quelle del giovane protagonista e, a suon di schiaffoni risate e tanta musica, lo affiancheranno nella sua metamorfosi che lo porterà a essere un uomo diverso. Una favola in chiave moderna che si sviluppa nei romantici vicoli di Napoli, tra profumi sublimi e colori esplosivi che faranno volare la mente oltre ogni fantasia.

Perché ho scritto questo libro?

Avere la libreria piena di questo genere di romanzi non mi bastava più, è giunto finalmente il momento di dare vita e forma a un’idea, un sogno, una scommessa nata come scherzo in un aria di sosta in autostrada e che per stupido timore dei giudizi delle persone è rimasta per troppo tempo rinchiusa in una penna. Una favola da poter raccontare ai nipoti cogliendo un’occasione unica per poter lasciare una traccia del proprio passaggio nel mondo.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Arrivato alla banchina si sedette sul cemento e rimase in pace con le gambe penzoloni rivolte verso il mare nero, ascoltando le onde che si infrangevano sui frangiflutti. Quel rumore riuscì a calmare subito l’animo tormentato di Vittorio, soprattutto i suoi feroci pensieri belligeranti. Da quella posizione si vedevano le luci della città che riflettevano nell’acqua scura e crespa. Era bello pensare alle persone nelle loro case che dormivano serene, mentre la città era mezza vuota e totalmente priva di caos.

Ogni tanto Vittorio veniva distratto dal ronzio del vento che fischiava tra le vele delle barche bianche a un passo da lui. Si lasciò accarezzare dalla leggera brezza calda che proveniva dal mare e dolcemente cullare dal suo rumore ripetitivo. Quel dolce e continuo schiaffeggiare delle onde sugli scogli e il risucchio della risacca, lo sentiva ripetersi ancora e ancora anche oltre l’udito, come se quel movimento fosse dentro di lui. In quel preciso istante tutta la saggezza e la pazienza del mare divennero sue e lui se ne impadronì gelosamente, raggiungendo la pace interiore.

In questa sinfonia elegante e speciale la sua attenzione fu rapita da un rumore in particolare. Era un suono totalmente fuori nota, che non riusciva a incastrarsi in quella splendida melodia che stava ascoltando con molto piacere. Assomigliava allo stacco che si fa quando si prende a schiaffi la superficie dell’acqua. Si faceva sempre più insistente e forte. Strizzò gli occhi per cercare di vedere meglio nel nero specchio di acqua e riuscì con molto sforzo a intravedere la sagoma di un uomo che era diretto verso di lui. Nuotava a una velocità folle, fuori dal comune. Ci mise un attimo ad arrivare alla banchina sotto i piedi di Vittorio. La raggiunse per poi scomparire sotto l’acqua, con una capriola, toccò lo scoglio con i piedi e con totale noncuranza si allontanò con la stessa velocità con cui era arrivato, ma nella direzione opposta, schizzando un bel pò di acqua su Vittorio.

“Ehi, fai attenzione!” urlò Vittorio, alzandosi di colpo per asciugarsi la faccia con le giacca. “È pericoloso nuotare di notte” continuò, portandosi entrambe le mani alla bocca, mimando di avere un megafono. Appena terminata la frase un silenzio irreale avvolse Vittorio e tutto ciò che lo circondava. Non si sentiva più il gorgoglìo dell’acqua sugli scogli o la continua risacca, così come non si sentivano più gli schiaffi del nuotatore misterioso. Non sentì più nulla attorno a lui.

“Non fare scherzi” urlò a pieni polmoni sperando in una risposta. L’ansia cominciò a pervaderlo alla velocità della luce. Ci mise poco a capire che non avrebbe ricevuto nessun tipo di risposta. Era il momento giusto per farsi prendere dal panico e lo fece senza indugi. Cominciò a spogliarsi e urlare tutto quello che gli passava per la testa in quel momento con il fiatone ancora prima di cominciare a nuotare. Aveva la testa impallata perché si ritrovò investito da mille emozioni in un colpo solo: ansia, paura, indecisione e la strana sensazione di avere un grosso buco nel petto che non riusciva a colmare nemmeno respirando forte a pieni polmoni. Era nel panico più totale e l’unica cosa da fare era spogliarsi e tuffarsi. All’apice della trepidazione in un ultimo disperato tentativo di togliersi la maglietta nel più breve tempo possibile, sentì finalmente il rumore di uno schiaffo. Al tempo stesso sentì anche la sensazione di calore e bruciore provenire dalla sua nuca. Aveva appena ricevuto un manrovescio di quelli potenti, uno di quelli che quando lo ricevi rimani pietrificato dal dolore, che lasciano il segno sia fuori sulla pelle, che dentro nell’anima. Con le lacrime agli occhi e il nervosismo in crescendo si girò di scatto lasciando cadere la maglietta verde che aveva ferma a mezze braccia. Era pronto a difendersi da quel vile attacco alle spalle e sferrare un sonoro pugno in faccia a chiunque si fosse permesso dimettergli le mani addosso. Ma come priorità pensava a scappare. Per un istante pensò che a prevalere dovesse essere l’istinto di conservazione, ma vinse l’impulso. Bastò immaginare chi fosse stato. Pensò subito a quell’infame di Ndre, anzi sperava che fosse lui e che lo avesse seguito fino al molo, infondo ci aveva rimuginato solo per tutta la serata. Appena si voltò si accorse che alle sue spalle non c’era il vigliacco pallone gonfiato di Ndre e nemmeno uno dei suoi scagnozzi tirapiedi che gli facevano da guardia spalle. Il suo “feroce”, pugno che già in partenza era abbastanza timido, finì per spegnersi contro il petto villoso e prominente di un perfetto sconosciuto.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Francesco del genio
Nasce ad Avellino il 23-03-1987 e fino alla maggiore età vive e cresce a Pago del Vallo di Lauro, un paesino con poche anime dimenticato dal tempo circondato dal verde dei noccioli e degli ulivi. In questi luoghi intrisi di storia e magia conosce la sua dolce metà Annalisa con cui avrà un tremendo ma dolcissimo marmocchio, il piccolo Riky. Spinto da un'incontenibile voglia di viaggiare e conoscere il mondo per quello che è realmente, decide di intraprendere la vita militare poco dopo aver preso il diploma di maturità. Si ritrova ben presto inserito nei ranghi del glorioso corpo degli Alpini con cui andrà in Afghanistan nel 2015, dove vivrà per 210 giorni. Esperienza questa che lo formerà e che nel silenzio e nella polvere gli farà riscoprire la voglia di scrivere e di raccontare.
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