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Il filo rosso

Sandra
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Valeria è una donna che ha da poco superato la quarantina, alle prese con un figlio e un marito “adolescente”. Michele, suo marito, in piena crisi di mezza età decide di partire da solo per l’Australia, per cercare di trovare quella possibilità che forse gli è davvero mancata nella vita. La storia inizia con questo strappo lacerante ad una vita comune e si svolge lungo un anno, un anno in cui la madre e Simon, suo figlio, cercheranno, ciascuno a suo modo, di capire dove realmente è Michele nelle loro vite arrivando a comprendere alla fine dove si trovano loro stessi.

Perché ho scritto questo libro?

Le storie mi accompagnano da sempre e crescono assieme a me. Ho raggiunto la fantomatica età di mezzo, e questo passaggio mi ha fatto paura. Allora, come faccio sempre, ho cercato una storia che potesse raccontare questo delicato momento.
Ci sono storie di uomini, ma di meno sono le storie di donne. Io credo che le donne debbano raccontarsi di più, anche per uscire dai ruoli canonici che sono quelli che più vengono rappresentati. Storie di amori travolgenti, di giovinezza e ampie prospettive dinanzi a loro.

02 luglio 2018

Aggiornamento

Io salgo a Bologna perché li c è un pezzetto del mio cuore, mia figlia studia li. Il tuo filo rosso unisce tante persone. In bocca al lupo. Bologna mi piace tantissimo. (Maria Marciano)
24 giugno 2018

Aggiornamento

Chi mi conosce sa che uso i social molto molto di rado. In questo caso pero' sento di dover fare un'eccezione per dare il mio contributo a far conoscere un libro "Il filo rosso" che ho avuto il privilegio di leggere per prima. L'autrice, l'avvocato Sandra Paturzo , e' una cara amica che indegnamente mi ha scelto come referente durante la stesura del romanzo.
Devo dire che la storia mi ha preso molto, da subito, forse perché sono una madre e spesso ho ritrovato nel rapporto tra Valeria e Simon frammenti della mia storia personale che e' poi la storia di ogni madre. Valeria e' una donna coraggiosa che deve confrontarsi con un marito spaventato e immaturo ed un figlio adolescente che sta crescendo troppo in fretta. I loro dialoghi toccano il cuore, sono briciole di tenerezza infinita. Valeria pero' non dimentica di essere una donna e conserva intatta la sua dignita' lungo la strada tortuosa e piena di dubbi che la conduce a compiere le sue scelte.

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Coinvolgente e intrigante dalle prime pagine.
    Una madre, Valeria, alla ricerca di risposte.
    Un figlio, Simon, alla ricerca di suo padre.
    Un padre, Michele, alla ricerca di se stesso.
    Tra Bologna, l’Australia e mondi virtuali, le vicende si snodano in realtà nell’animo dei protagonisti, nelle loro emozioni, nel loro tormentato cammino verso le scelte che matureranno.
    È in questa complessa, mutevole e sfaccettata interiorità che l’autrice ci fa completamente calare attraverso un appassionante intreccio di storie che lasciano dentro tutti i sapori della vita.

  2. l.laltrelli

    (proprietario verificato)

    L’ho letto con piacere, un libro che, ambientato in un contesto di una vita come tante, racconta dei complessi sentimenti di una donna, un uomo e un ragazzo e del loro rapporto di madre/moglie, padre/marito e figlio. Una storia che non vuole dare risposte, come è giusto che sia, perché mentre gli stati d’animo che vengono raccontati sono universali, i comportamenti che ne conseguono sono personali e di conseguenza sempre e giustamente diversi gli uni dagli altri.

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Sandra Paturzo
Nasco a Piano di Sorrento alla vigilia di capodanno del 1965, in una famiglia ricca di sorelle, zie, nonne, cani e canarini. Filo conduttore della mia vita è sempre stato il mare, che da qualche parte si deve in qualche modo guardare. La mia storia inizia con leggere e rileggere fin da piccola, romanzi, racconti, fumetti, attraverso i quali ho immaginato il mondo e le persone, ho cercato quello che c'era dietro le tante persone che arrivavano nella mia casa, e talvolta me ne sono andata al riparo dalle burrasche o dalle malinconie. Così mi è sempre venuto naturale scrivere, a cominciare da me e per me. In prima media c'è stato qualcuno che ha creduto in me, la mia insegnante di italiano, e questo mi rende consapevole. Dopo molti anni sono diventata avvocato, e ho imparato a scrivere le storie degli altri, per gli altri. Divento madre a quarant'anni, e ricomincio da capo con le fiabe.
Sandra Paturzo on sabtwitterSandra Paturzo on sabfacebook

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