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Il mercante di silenzio

Il mercante di silenzio
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Consegna prevista Agosto 2021
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Il corpo impiccato di un ragazzo viene trovato in riva al fiume da un pescatore. Contemporaneamente Raffaele, un industriale fallito e soffocato dal complesso di inferiorità verso il padre defunto, è sull’orlo della depressione e sfoga tutte le sue frustrazioni picchiando il proprio cane. L’incontro apparentemente casuale con Rino, un giovane molto colto ma schivo, sembra avere effetti benefici sul carattere ributtante di Raffaele. Rino però riserva un tremendo senso di colpa che fatica a confessare tanto è il dolore che gli provoca quando ne parla. I due intrecciano una amicizia tutt’altro che facile, raccontando il proprio passato, ammettendo ciascuno i propri errori e abbandonandosi spesso a riflessioni filosofiche su quanto sia facile sbagliare nella vita. Ma Rino cela un segreto ancor più sconcertante: ha forse un legame con tutti gli eventi narrati? Qual è il suo ruolo in questa incredibile storia?

Perché ho scritto questo libro?

Ho sempre creduto nel potere divulgativo delle favole: riescono a trasmettere dei valori molto profondi con storie affascinanti e la cosa ancora più incredibile è che riescono sempre a catturare l’attenzione di chiunque. Con il mio romanzo ho voluto riprendere lo stile narrativo della favola per aiutare il lettore a vedere il rapporto tra uomo e animali con occhi decisamente diversi.

«Vuoi sapere chi sono io? Io sono un uomo. Io sono il male. Guarda il mondo che sta al di fuori di te: come fai a non provare alcuna vergogna? Ogni volta che vedo i miei simili avverto ribrezzo e un profondo desiderio di sprofondare giù negli abissi. Dio mio, quanto è dura sopravvivere in questa terra sapendo d’essere uno dei mostri che l’hanno distrutta. Vorrei essere diverso, ma che cosa vorrei essere? Passo le giornate a chiedermi il perché esistiamo, ma soprattutto perché ciò perduri. Guardo l’alba con terrore, domandandomi di quale nefandezza o di quale iniquità oggi sarò testimone o fautore. Viviamo in un luogo dove l’uomo, la specie che ha distrutto il pianeta, continua a esserne l’unico e indiscusso tiranno; dove comanda il dio denaro, dove l’essere si compra con l’avere, dove tutto è degenerato in un turbinio vorticoso di interessi, di lucri e di violenze; dove chi aiuta il prossimo lo fa per la sua brama di gloria e non per veder soffrire un uomo in meno.

L’essere umano non è affatto nobile! Ciò che fa di buono è solo arginare le conseguenze degli errori di sé stesso! E poi vengo io. Mi illusi di essere per natura immune alla cattiveria e invece la presunzione di essere perfetto spalancò le mie porte al demonio. La violenza con cui mi opprime il ricordo di ciò che ho fatto è logorante e non cesserà mai di impormi il suo supplizio. Non passo giorno senza atroci rimorsi, non passo notte senza pianto, non mi sfiora vento che non sussurri il suo nome. Vedo ancora i suoi occhi allontanarsi da me, il mio mendace amore per lei infrangersi a terra come una miriade di gocce di mercurio e la mia autostima degenerare in odio, come un sorso di vino che in bocca si trasforma all’improvviso in aceto. È la mia condanna. È vero, Raffaele, io odio gli umani, me compreso. Forse non sarà un pensiero nobile caro amico mio, ma penso sia ancora più aberrante mentirti.»

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Il viso di Raffaele era immobile, rigido come una maschera di cera. Le palpebre rimanevano tese e spalancate senza segni di cedimento. Non un sussurro, non uno schiocco di lingua, nessun rumore usciva dalla sua bocca.

Si era alzato un lieve venticello che sapeva di primavera. Non si riusciva a capire se fosse tiepido o freddo, se desse fastidio o donasse piacere. Solo soffiava, calmo e costante come il tempo. Il nitore dell’imbrunire cominciava a colorare di rosa la silhouette dei monti, velandoli di riflessi confetto. Una strana luce creava un’atmosfera che talvolta sembrava annunciare l’arrivo della primavera, talvolta sembrava ribadire che l’inverno non era ancora finito.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Riccardo Zuin
Mi chiamo Riccardo Mauro Zuin e sono nato a Padova nel 1983. Laureato in Ingegneria elettrica all’Università degli Studi di Padova, svolgo attualmente la professione di progettista. L’amore per la letteratura arriva all’età di sedici anni, quando – grazie al carisma di una professoressa di lettere incontrata alle scuole superiori – inizio ad apprezzare la bellezza del racconto. Terminata l’università, per tre anni studio latino classico con lezioni private, acquisendo così maggiore padronanza della lingua italiana e degli strumenti necessari per poter scrivere il mio primo romanzo: Il mercante di silenzio.
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