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La morte di Elizabeth Perkins sembra un caso già risolto: il corpo rinvenuto in casa, nessun segno di rapina, un marito che ha fatto perdere le proprie tracce. Ma c’è qualcosa che non convince Mason Stone, investigatore privato ed ex agente di polizia. Una scatola di fiammiferi, un passato che stenta a emergere e un misterioso spasimante sono solo i capi di una matassa che si ingarbuglia di più ogni volta che la verità sembra avvicinarsi.

Stone sarà costretto a lottare contro un’intera città, contro una New York corrotta dal peccato, dalla fame e dal crimine organizzato, in un vortice di violenza sempre più stretto attorno a lui, come le spire di un serpente.

ANDREW LLOYD

«Per fortuna che la pistola l’avevo lasciata qui. La notte a volte è così silenziosa» disse entrando nell’agenzia investigativa. La porta si richiuse alle sue spalle con un sonoro slam.La donna dall’altra parte della scrivania, intenta a battere a macchina qualche incomprensibile appunto di taccuino, ebbe un sobbalzo causato da un groppo che le si era annodato in gola senza preavviso. L’uomo avanzò verso di lei con l’impermeabile ancora indosso e senza sollevare con l’indice la tesa del cappello che gli nascondeva gli occhi.

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«Non è andata, capo?»«Quel bastardo di Jimmy si è dato alla macchia. Un’altra volta.» Mason Stone appoggiò stancamente il gomito sulla lampada da scrivania della sua assistente, April Rosenbaum, una biondissima ragazza di buona famiglia, che per l’età avrebbe potuto essere sua sorella minore.«Sembra lo faccia quando lo cerchi.»«Non è che sembra, me lo fa apposta!»James Garfield, uno dei suoi informatori, era un uomo che prediligeva le gioie facili e i vizi a buon mercato. Quando spariva si poteva stare certi che avesse spiumato la gallinella di qualcuno o lasciato scoperta una mano bella grossa in qualche bisca.«Quando gli metto le mani addosso…» promise.«Dimenticavo, hai visite.» April indicò con gli occhi la porta chiusa dell’ufficio di Mason. Anche l’investigatore si voltò a guardare, come se potesse vedere attraverso le pareti.Dapprima grugnì, sorpreso, poi, scocciato, domandò: «Federale?».«Non credo…» rispose April,mordendosi le labbra per quella dimenticanza.«Com’è vestito, come un damerino?»«Mi ha dato l’impressione di essere uno di Wall Street» cercò di rimediare.«Allora anche peggio» sospirò Mason. Non aveva mai distolto lo sguardo dalla porta.Quando entrò nel suo ufficio la luce polverosa della finestra illuminò i suoi abiti sgualciti. Il baccano prodotto dall’uscio che si apriva richiamò l’uomo in fondo alla stanza, intento a scrutare il bel panorama offerto dal muro della palazzina di fronte. Aveva le maniinfossate nelle tasche del completo grigio topo. Girò appena il capo, quasi non si aspettasse di veder entrare qualcuno. Dal canto suo, Stone non accennò nessun saluto. Si chiuse la porta alle spalle, si diede una scrollata all’impermeabile, che gli ricadde meglio addosso, e avanzò verso l’archivio appoggiato al muro. Aprì il cassetto in alto e ne trasse un piccolo revolver. Controllò che fosse carico, fece ruotare il tamburo e lo richiuse con un movimento del polso. Appoggiò la pistola e si accese una sigaretta. Fece tutto questo senza mai degnare di uno sguardo l’uomo che, nel frattempo, si era avvicinato e stava, ritto come un fuso, a tre passi da lui.«Mr. Stone?»«Bingo.» Solo a quel punto l’uomo gli tese la mano. Per ricambiare il gesto, Mason avrebbe dovuto avvicinarsi. Non lo fece.«Se è per la campagna del senatore Marlowe lasci perdere: ho votato per l’altro candidato.»«No, Mr. Stone, non sono del comitato» spiegò l’uomo, non riuscendo a soffocare una risatina nervosa.«E allora chi è? Ho avuto una nottataccia e molto probabilmente avrò una giornata peggiore, mi aiuti in questa transizione.»«Andrew Lloyd» si affrettò.«Bene. Che cosa posso fare per lei, Andrew?» quell’elegantone era dell’FBI come lui una reginetta del ballo.«Voglio che lei scopra chi ha ucciso Elizabeth Perkins» disse tutto d’un fiato, come se si stesse levando un peso dallo stomaco. Mason Stone lo fissò per un momento, la sigaretta tra le dita a consumarsi inutilmente. «Vada avanti.»«Elizabeth lavorava per me alla Lloyd & Wagon’s. Era la mia segretaria.»Mason si ricacciò la sigaretta tra le labbra e voltò le spalle all’uomo, allungò una mano verso l’archivio e riprese la piccola 6 millimetri. «Sì, il nome mi ricorda qualcosa. Se non sbaglio, però, il dipartimento ha già il suo sospettato. Deve solo mettergli le mani addosso.»«Esatto.»«E allora perché assumere un investigatore privato per un caso a cui manca soltanto la parola “fine”? Le pesa il portafogli?» disse infilandosi il revolver sotto l’impermeabile, dietro la schiena.«Non stanno facendo abbastanza.»«Davvero?» Mason si voltò a guardarlo, stupito.«Sa anche lei che la polizia ha problemi più grossi a cui pensare di questi tempi!» Lloyd scattò, come se Mason lo avesse appena schiaffeggiato.«La lotta al contrabbando è un’invenzione del sindaco e un affare per la stampa, lo sanno anche i muri ma non è un buon motivo per scaricare la sua frustrazione su di me. Si ricorda della promessa che mi ha fatto? Davanti a me ho una pessima giornata, perciò ora si metta a sedere là e mi racconti perché papà Stone deve prendersi questa gatta da pelare. Da bravo.» Mason diede un paio di buffetti sulle guance di Lloyd e gli indicò una delle sedie di fronte alla scrivania. Adesso che lo aveva fatto innervosire, l’uomo era pronto a parlare. Mason trattava i clienti alla stregua della feccia a cui dava la caccia. Serviva a togliere loro le maschere che portavano. «Gradisce un tonico, Andrew? Le offrirei qualcosa di più forte ma questi sono i tempi.»Lloyd rifiutò con un gesto della mano. Una volta che si fu seduto Mason riprese: «Perché è convinto che la polizia non stia facendo il possibile per l’omicidio di Elizabeth Perkins?».L’investigatore si appoggiò all’archivio, il pugno appoggiato alla tempia sollevò la tesa del cappello di qualche centimetro.«Prima di tutto non credo che il colpevole sia il marito, Samuel.»«Lo conosce?»«No, ed Elizabeth non parlava molto della sua vita privata, ma so che erano felici.»«La natura umana è infida come una suocera, dovrebbe saperlo. Le consiglio di non mettere la mano sul fuoco per nessuno, soprattutto per uno sconosciuto.»«Ho bisogno che lei faccia quello che non stanno facendo i detective.»«E sarebbe?»«Approfondire.»«E se invece non stessero trascurando nulla? Se stessero facendo tutto ciò che è in loro potere per renderle giustizia?»«Allora lo accetterò, ma ho bisogno delle prove, Mr. Stone. Devo sapere.»«Doveva essere molto forte il vostro legame per spingere lei, e non qualcuno della famigliadi Elizabeth, a venire da me.»«Da quello che so non aveva nessuno a parte Samuel.»«È una cosa molto triste, tuttavia non risponde alla domanda.»«Era molto importante, per noi» disse e i suoi occhi frugarono il pavimento sotto le sue scarpe da primo della classe. «Dell’ufficio» aggiunse poi.«Se mi sta nascondendo qualcosa venire da me non l’aiuterà.»Andrew Lloyd alzò la testa di scatto. «Vuol dire che accetta?»«Non mi piace sguazzare nelle pozzanghere degli altri bambini.»«Sarà lautamente pagato» promise Lloyd alzandosi in piedi.«Ne parli con la mia segretaria.»«Bene, grazie!»«Si asciughi il sudore prima di andare di là o la ragazza crederà che l’abbia maltratta. Mi eviti questa grana.»

2021-03-25

Aggiornamento

È arrivata la prima recensione ufficiale de "Il Randagio"! Potete trovarla sul sito Amabili Letture a questo indirizzo: https://amabililettureblog559331890.wordpress.com/2021/03/09/recensione-a-il-randagio-di-alessio-chiadini/
24 aprile 2020

Aggiornamento

Ieri sera è uscito l'estratto audiolibro del capitolo 18 in cui Mason Stone, il detective protagonista del romanzo, è vittima di un'imboscata mafiosa in un cantiere navale sulle rive del fiume Hudson, New York.
Come riuscirà a caversela?
https://www.youtube.com/watch?v=FzjYjefTHl0 Buon Ascolto!
05 aprile 2020

Aggiornamento

Mason Stone è un investigatore privato nella New York del 1933, il classico duro e puro. Ex-agente di polizia venne buttato fuori dal corpo con disonore dopo aver preso a pugni il sindaco durante un blitz in una casa di piacere. È un uomo che non usa molte parole ma quando è necessario sa sceglierle bene. Immancabili sono il suo impermeabile gualcito e il suo cappello a tesa larga, l’anima sciupata e la mascella squadrata, con la barba lunga di un giorno. Potete trovarlo nel suo ufficio a Chinatown, se la banca non l’ha pignorato o la polizia posto sotto sequestro.
«Vattene fuori città, ti ammazzeranno, Mason!»
«Cerca di non spararmi: io sarò quello crudelmente bello.»
26 marzo 2020

Aggiornamento

Per Il Randagio il vestito del giallo classico non era adatto. Non mi piaceva l'idea di un'indagine statica, senza i brividi della caccia all'uomo e della morte ancora in giro per la città affamata di altre vittime. Mason Stone non poteva soltanto essere un attento osservatore delle contraddizioni umane e un analista di indizi. i sospettati non sarebbero stati radunati in una stanza in attesa dell'arringa finale dell'investigatore di turno. Volevo che sia lui che il lettore avessero il respiro mozzato dall'inizio alla fine, che la seduta in poltrona non fosse troppo comoda, che la luce sull'abat-jour non fosse rassicurante. Per tutto questo Mason Stone doveva essere un protagonista al limite dell'umana resistenza, capace di affrontare situazioni impossibili uscendone con qualche ammaccatura. Forte incassatore, battuta pronta, sguardo sprezzante e carattere cinico quanto richiedeva il mondo in cui lo avevo immerso. Mason Stone è un classico eroe Action alla John Maclane, alla Martin Riggs o alla Jack Burton, se avessero vissuto nella New York durante gli anni del proibizionismo dentro le pagine di un libro.
14 marzo 2020

Aggiornamento

Il Randagio ha avuto un lungo periodo di incubazione perché ero totalmente impreparato alla storia che avevo tra le mani. Non ero mai stato un fan del genere poliziesco. Prima avevo sempre letto e scritto altro. Ma siccome non mi sono mai tirato indietro di fronte alle sfide, soprattutto se si trattava di scrivere, ho cominciato a studiare, saccheggiando e fagocitando ogni romanzo di genere che mi passava tra le mani. Mi sono preso circa un anno e mezzo prima di buttare giù la prima parola, la prima riga, il primo paragrafo de #Ilrandagio. E, nonostante tutte queste precauzioni, durante la prima stesura ero assolutamente terrorizzato, come se le pistole di cui scrivevo fossero puntate contro la mia testa.
09 marzo 2020

Aggiornamento

Il Randagio è nato assolutamente per caso, o meglio, per necessità. Cercavo una storia con cui cominciare un ciclo di puntate su The Incipit ed è arrivato ciò che non stavo cercando. Un’immagine ha cominciato a farsi largo sullo schermo dell’immaginazione: davanti a me c’era un uomo, vestito come nei vecchi film, impermeabile e capello con tesa calato fino agli occhi, al bancone di uno di quei postriboli nascosti negli scantinati delle grandi metropoli dove il fumo è denso, le donne sono facili e tutti tengono la bocca chiusa. E questo uomo, dai lineamenti scolpiti senza dolcezza, cupo come un giorno di pioggia, fissava una donna che si allontanava lasciando dietro di sé solo l’immagine della sua schiena nuda, una stordente scia di profumo e un mare di dubbi.
06 March 2020

Il passaparola

Lo scopo di una campagna di crowdfunding editoriale è quello di portare un libro alla pubblicazione tramite il passaparola. Se avete già pre-ordinato e sostenuto Il Randagio, vi ringrazio di cuore. Avete ora l'immenso potere di consigliarlo ad altri lettori e di ampliare la comunità di sostenitori. Ecco una bella cartolina che potete salvare e condividere insieme al link della campagna!

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Alessio Chiadini Beuri
è nato a Forlì nel 1986 e si è laureato in Antropologia e Archeologia a Bologna. Accumulatore seriale di libri e collezionista di macchine da scrivere, passa il tempo a inventare le storie che vorrebbe leggere. È autore di diverse poesie, di un acerbo romanzo di formazione, della prima sitcom cartacea della storia e di una novellizzazione del videogioco Max Payne. Il Randagio è il suo quarto romanzo.
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