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Impresa e Stato: ruolo e utilità

Impresa e Stato: ruolo e utilità
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Consegna prevista Agosto 2022
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Le imprese non servono a comprarsi la Ferrari, ma a generare valore. Le imprese vivono in un ambiente competitivo, se non le si lascia libere di competere producono solo recessione… e lo Stato? Senza di lui non esisterebbe la civiltà, nella società moderna ha assunto molti ruoli: deve garantire la stabilità, deve orientare l’economia, deve assicurare che la società non vada in pezzi. Un mestiere difficile, che non lascia tempo per interferire nel funzionamento del mercato, ma che deve ammortizzare e risolvere i problemi sociali che il mercato a volte crea.

Perché ho scritto questo libro?

Scrivo per informare, scrivo per incuriosire le persone e spingerle a informarsi, scrivo per suscitare dibattito… intelligente! E scrivo perché è una forma esaltante di psicanalisi di di se stessi.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Da Eraclito ad Hobbes, Shumpeter e Keynes e alcuni altri, imprenditori , capitalisti e stato, insomma, cenni sull’universo e dintorni, la scena del mondo.

Se vi è interessato questo titolo vi invito a leggere tutto il libro, vi avverto che la prendo da lontano, quindi chi vuole subito saltare alle conclusioni dovrà aspettare un pochino, ma il fatto è , come vedrete, che io sono convinto che tutto abbia una sua origine ed un suo divenire e quindi dall’origine bisogna partire.

Quello che io proporrò saranno dei modelli, tutte le teorie e i tentativi di spiegare la storia, l’economia e la società, sono modelli, rappresentazioni di qualche cosa difficile da rappresentare tutto insieme, perché la realtà è troppo complessa. Su questi modelli si può essere d’accordo o meno, servono però a innescare una discussione, una cosa fondamentale per capire e crescere. Partiamo da un primo modello; una rappresentazione di quella che, io credo, sia più o meno la realtà del mondo. Eraclito, filosofo Efesino fra il quinto e il quarto secolo a.C., ritiene che la realtà sia un continuo “divenire”(panta rei), tutto scorre e cambia continuamente, la fisica venuta dopo di lui ha dimostrato che aveva ragione, più o meno lo ha chiamato “entropia”. Se tutto cambia continuamente anche l’economia e di conseguenza la società e le sue varie espressioni cambiano continuamente

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Secondo modello: secondo Locke e Hobbes, il mondo è rappresentabile, sinteticamente, con due condizioni o STATI : “lo stato di natura” e lo ”stato di diritto”, nel primo gli uomini e gli esseri viventi in generale vivono in totale uguaglianza, non esiste alcuna regola, se non quella del più forte, che domina gli altri con la violenza, finché la sua forza fisica glielo consente. Siccome tutto cambia continuamente, accade che l’uomo, stanco di essere sempre in pericolo di vita (homo, homini lupus), accetta di rinunciare ad una parte della sua “eguaglianza” che coincide in senso lato  con la sua libertà in cambio della sua sicurezza, e accetta di organizzarsi in un sistema di regole, fatto anche di divieti e di diseguaglianze che si chiama “Stato”, lo Stato si serve di strutture organizzative. Nel corso del tempo si formano altre strutture  che vivono a fianco e al di fuori dello Stato, e che gestiscono parti o intere funzioni varie, che nascono all’interno dell società umana, che con l’andare del tempo, il crescere della popolazione ed il complicarsi della società, divengono sempre più complesse ed articolate, nascono anche strutture che  fanno un lavoro che ha a che fare con una componente essenziale della vita dell’uomo: l’Economia.

Economia deriva da una parola greca , significa “conduzione della casa”, cioè fare sì che siano disponibili le risorse necessarie a vivere, che purtroppo sono sempre scarse, cioè: ce ne sono di meno di quelle che gli esseri umani pensano servirebbero, o vorrebbero. Adesso provo a tentare una sintesi: se tutto scorre , tutto cambia continuamente, anche l’economia scorre e cambia continuamente, cambiano i bisogni, cambiano i desideri, le cose si fanno in modo differente, essendo essa una cosa fondamentale averne in mano una parte è una cosa importante, dà potere e dà soddisfazione e spesso permette a chi la gestisce di appropriarsi di una parte maggiore di quello che essa produce, e quindi di soddisfare meglio i propri bisogni. In realtà lo Stato nasce su tre pilastri: la gestione della forza, la gestione della giustizia e la gestione dell’economia, ma l’economia piace, per questo i privati vogliono e riescono a sostituire, o, a secondo dei casi, ad affiancare lo Stato. È da qui che viene fuori un gran casino , perché l’economia può essere gestita dallo stato o dai privati o da tutti e due contemporaneamente, e c’è chi pensa che dovrebbe essere gestita solo dallo Stato, chi solo dai privati, con sfumature varie.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Giovanni Ingrosso
Ho vissuto final 2008 in Italia, lavorando come direttore del personale, nel 2008 ho cominciato a fare il pendolare, tra Milano Vevey dove mia moglie Chiaralavorava nella direzione del personale delle operations dell Nestlè. Nel 2016 mia moglie è purtroppo morta di cancro e ho deciso che aveva bisogno di cambiare aerea e mi sono trasferito in Portogallo dove vivono i miei cognati. Oggisono quasi felicemente collocato a pochi metri dall'Oceania Atlantico che vedo dal mio studio....perchè quasi felice, perchè Chiara, ancora dopo 5 anni mi manca ogni giorno, come fosse scomparsa ieri. MI occupo di Storia Militare , Geopolitica e materia connesse , inclusa l'economia con grande passione, sono stato Ufficiale dell'Arma, ed è la seconda cosa che non scordo mai.....
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