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Insondabile destino

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Beatrice Sensi, docente universitaria, e Gwyny, figlia di un potente druido, sono le protagoniste di Insondabile destino. La prima cade nelle braccia di Cupido troppo presto perché possa godere tutta l’intensità del sentimento. Gwyny invece pagherà con sofferenza profonda e disperata solitudine l’aver vissuto il suo amore completamente. Un’importante priorità per la professoressa Sensi è il lavoro, che, in queste circostanze, le permette di informare la comunità scientifica sui rapporti, per ora sconosciuti, tra le antiche popolazioni russe e quelle celtiche, grazie alla scoperta di un taccuino segreto, siglato con parole antiche e oscure. Gwyny sfida le regole severissime dell’ordine dei Druidi, di cui anche lei fa parte, concedendosi all’affascinante giovane druido Liam. Non temono nulla, però, i due giovani amanti, forti del loro affetto, e, come le aveva predetto la sua giovane madre prima di morire, donandole un taccuino, Gwyny testimonia questa loro passione in simboli occulti, perché scrivere è proibito ai druidi. Ma non tutti i fili del destino di Liam e Gwyny sono tirati dalle vecchie sorelle di Lachesi, la moira, vi partecipa anche la malvagità nelle sembianze della sorella perduta, con la quale il loro coraggio dovrà scontrarsi e cedere. Oonagh non si fa scrupolo di distruggere la vita di Gwyny per sempre, e di ferirla, pur di ottenere il potere magico. Sullo sfondo di misteriose vicende della notte dei tempi e di intrighi accademici dei nostri giorni nostri, due donne, Beatrice e Gwyny, lontane tra loro parecchi secoli, condividono i loro destini, incontratisi per le manovre insondabili del caso.

Perché ho scritto questo libro?

Perché è il mio mestiere, perché, dopo un un’immagine flash nata durante una passeggiata con Hazel, la storia si è insinuata in me e non mi ha più mollato fin quando si è conclusa. Scrivevo ogni giorno e, come una brava impiegata, mi riposavo nel fine settimana. Questa quotidianità mi dava conforto e mi rendeva creativa: l’estro che non appariva nella vita reale si riversava interamente nelle parole del “romanzo”, del quale non conoscevo ancora il titolo. Quindi l’ho scritto perché mi è piaciuto farlo. Ci sono, naturalmente, anche motivazioni un po’ più superficiali. Amo il sole, il caldo, il mare, la tranquillità, passeggiare. Mi piacerebbe molto vivere in un città di mare; il rumore delle onde sul bagnasciuga, sempre uguale a se stesso, l’andirivieni incessabile dell’acqua mi donano una profonda tranquillità e serenità, tanto che mi sento parte di un tutto cui partecipo con il mio respiro. Ecco, se Insondabile destino fosse il primo mattoncino di questo progetto non mi dispiacerebbe. Infine mi piace poter dire quello che ho dentro, come si vede anche dall’altro mio mestiere, quello di insegnante. Mi piace poi far vivere personaggi, e seguirli nella loro vita per vedere cosa hanno da insegnarmi.

Come dite? Ah no, questo no: la storia quando mi chiama è sempre la migliore, non ho scelta, non ho scritto Insondabile destino per scrivere questa storia, piuttosto è stato il plot che mi ha trasportato con sé. Il titolo anch’esso è venuto da solo: partita da destino volevo un aggettivo che ne determinasse l’inconoscibilità, e così è nato “insondabile”, che dà un senso anche di sforzo di conoscenza. Naturalmente parla anche di me, com’è ovvio, tutti i libri sono autobiografici, ma sono nascosta in background e rappresento certo il personaggio meno interessante di tutti.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Anna Ferrari
Anna Ferrari, milanese, vive a circa 30 km dalla metropoli, avendo trovato un nuovo equilibrio di vita. Tra le sue pubblicazioni ci sono per esempio "Fiabe d'Europa", il racconto, finalista al Bancarellino, "La casa nel nocciolo", inoltre una raccolta di short stories, "Voci per assolo". Normalmente insegna lingua e letteratura inglese in un liceo e, nonostante tutto, questo mestiere le piace molto.
Si ritiene piuttosto riservata, ama stare da sola, tuttavia ha avuto modo di constatare che in compagnia risulta socievole e allegra. La sua maggiore passione, in ogni modo, sono i libri: letti, non letti, in attesa, comprati, regalati, ammucchiati, spolverati, dimenticati, ricordati, consigliati, sottolineati, amati, odiati… scritti. Vive con suo marito, i suoi animali, i suoi cactus, condivide molto tempo con suo figlio. Adorato.
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