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JobArt: dare valore al talento - L'orientamento al lavoro nel terzo millennio

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Nell’orientamento al lavoro esiste una mappa differente per ogni persona. Ma la bussola non è sempre affidabile, perché spesso è influenzata da fattori interni ed esterni che danno indicazioni contrastanti, e il viaggio dipende sia dalla consapevolezza di chi siamo e dove vorremmo andare in quel preciso momento, sia dalle circostanze in cui ci troviamo, facendo i conti con il territorio reale in cui ci dobbiamo muovere. JobArt: dare valore al talento è rivolto ai professionisti interessati al mondo del counselling e a chi desidera ridefinire le proprie prospettive lavorative. Si propone di fornire ai lettori nuove visuali per individuare un percorso unico e originale che li porterà a raggiungere il traguardo desiderato, valorizzando i propri talenti.

INTRODUZIONE

Il team che ha prodotto il percorso JobArt è formato da un gruppo di counsellor in cui ognuno ha inizialmente fornito diversi contributi: documenti, idee, approcci, esperienze. Dopo questa prima fase di condivisione, il gruppo si è poi stabilizzato in un sottogruppo di tre persone che hanno progettato e redatto la traccia presentata in questa pubblicazione. L’aspetto che ha reso ancora più interessante la collaborazione degli autori è stato il confronto tra counsellor provenienti da scuole con differenti approcci che hanno trovato facilmente un comune terreno di lavoro.

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Il desiderio di farsi coinvolgere in un’attività di questo tipo proveniva da esperienze personali e lavorative diverse e offriva tre possibili ango-lazioni da cui guardare l’argomento, cioè quella di chi:
• aveva “subito” un percorso di Outplacement utile nel suo insieme, ma migliorabile in alcuni aspetti di centratura sulla persona;
• aveva sottoposto altri al cosiddetto “bilancio di competenze” senza ottenere i risultati attesi;
• aveva incontrato in ambito di selezione del personale individui completamente disorientati.
Il punto di contatto si è svelato immediatamente: tutti concordavamo sul fatto che il cardine di una qualsiasi attività di orientamento fosse lo stile di relazione offerto. Per questo motivo è nata in noi la convinzione che le abilità di Counselling siano fondamentali e necessarie per il professionista che si occupa di orientamento. Le abilità e le competenze che si acquisiscono durante il percorso di studi e che si affinano nello svolgimento della professione sono centrate sulla capacità di costruire una relazione positiva e produttiva con il cliente. Inoltre, il Counselling fonda i propri principi sull’assunto che il cliente sia l’esperto della propria esistenza e che possieda le risorse necessarie a individuare le uniche, del tutto personali e originali, strategie per superare gli ostacoli che a volte la vita gli colloca sulla strada. Immaginare di diventare counsellor specializzati nell’orientamento al lavoro ha implicato porsi alcune domande specifiche:
• che tipo di clienti potrebbero richiedere il nostro intervento?
• quali possono essere i bisogni che accomunano i clienti disorientati?• qual è la specificità di un intervento di Counselling per l’orientamento al lavoro?
• quali strumenti potremmo utilizzare per rendere efficace il lavoro con il cliente?
I clienti e i loro bisogni
I clienti potrebbero essere persone che:
a. non hanno mai avuto esperienze lavorative;
b.hanno avuto esperienze poco soddisfacenti in un solo campo;
c. hanno avuto esperienze in varie aree e non hanno chiarezza sull’ambito in cui concentrarsi;
d. sono state forzatamente estromesse da contesti lavorativi in cui si sentivano realizzate;
e. sono state forzatamente estromesse da contesti lavorativi in cui non si sentivano realizzate;
f. vivono un’insoddisfazione lavorativa e desiderano uscirne, ma non hanno le idee chiare.

09 November 2020

Un abstract per approfondire

Care lettrici e cari lettori,
gli autori hanno pensato che, per permettervi un maggiore approfondimento sul libro e sui temi che affronta, potesse essere utile un abstract piuttosto dettagliato.
Potete accedere facendo click qui: LEGGI ABSTRACT
Buona lettura!

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Gualtiero Castelli, Lorella D'Eredità, Claudia Tilenni
Gualtiero Castelli è consulente per la selezione e lo sviluppo del personale, è associato al Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti (CNCP) ed è ideatore e co-conduttore di “L’età s/terza”, gruppi di counselling sul timore dell’invecchiamento.

Lorella D’Eredità: è counsellor professionista e coach. Da oltre vent’anni lavora nel settore ICT come service manager, project manager e gestione di team. Ha deciso di utilizzare queste sue competenze per supportare i career counsellor del CNCP a sviluppare un percorso di orientamento centrato sulle persone e sulla relazione.

Claudia Tilenni: è counsellor professionista formata presso il Centro Milanese di Terapia della Famiglia ed è iscritta al CNCP. Collabora con enti pubblici e scuole in progetti di orientamento e servizi alla persona. Inoltre, svolge una pluriennale attività nel campo delle Risorse Umane, nell’ambito della selezione e formazione del personale.
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