Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

John McCork e la Società del Male

John McCork e la Società del Male campagna
39%
123 copie
all´obiettivo
0
Giorni rimasti
Svuota
Quantità
Consegna prevista Novembre 2020
Bozze disponibili

Joony Crossing, triste agglomerato di baracche e roulotte perso da qualche parte nella polvere tra il Colorado e il Kansas.
John è un uomo di mezza età, un emarginato come tutti i residenti del paesino, Cyntia è una giovane donna in fuga da un passato terribile, in quella triste oasi entrambi hanno trovato la loro pace, o almeno così credono.
Brian e Cass sono due agenti dell’FBI chiamati a investigare sul rapimento della figlia di un vecchio rampollo.
Quattro persone molto diverse tra loro che si incontreranno e apprenderanno un macabro segreto che le porterà attraverso lo sconfinato Midwest americano all’inseguimento di una verità oscura.

Perché ho scritto questo libro?

Mi sono sempre piaciute le storie degli emarginati, perché mi emoziona vederli trovare la forza per far cose buone a dispetto di una società che spesso li vuole confinati nella miseria. Così hanno preso forma i miei personaggi, che vivono la loro vita nei vasti spazi americani pieni di niente; sono venuti fuori da soli con le loro contraddizioni, i vizi e le pene. Gente che vive nel nulla e che è il nulla, persone di cui, quando una di loro sparisce, spesso non importa a nessuno.

ANTEPRIMA NON EDITATA

<> disse Brock a un certo punto.

Era passato parecchio tempo e Cintia dopo aver pianto si era addormentata, non sapeva per quanto avesse dormito. Sentì il rumore di un veicolo accostarsi, poi delle portiere aprirsi e richiudersi.

<> esordì Brock.

<>

Si sentirono altre portiere, provenivano dall’altra macchina.

<>

Continua a leggere

 Continua a leggere

<<Parliamo? Di cosa parliamo, Brock? Fratello, parliamo di quando dovrò andare dal mio capo e dirgli che ho affidato il lavoro a tre idioti che si sono fatti fottere da una ragazzina? L’Uomo dei Cani non sarà contento, amico>>

“L’Uomo dei Cani?” Cintia cercava di ascoltare, per fortuna quello con la voce acuta stava parlando ad alta voce e anche se nu po’ ovattate le parole giungevano abbastanza chiare.

<> disse Fred, la sua voce suonava un po’ polemica.

Ci fu un lungo momento di silenzio.

<<Un’altra eh? Una delle solite ragazzine senza un futuro immagino, eh fratello, sì o no? noi volevamo l’ereditiera di un milionario e voi vi presentate con una nullità qualunque>> l’uomo con la voce acuta era piuttosto nervoso.

<>.

<<Fine?>> si stupì l‘altro.

<<BANG!>> tuonò una pistola.

<>

<> tagliò corto l’uomo dalla voce squillante.

Dopo un momento Cintia sentì che il bagagliaio si apriva, la luce penetrò nel vano ferendole gli occhi, era mattino presto probabilmente. L’aria fredda la fece rabbrividire mentre intravide Brock, pallido e sudatissimo assieme ad altri tizi, tutti armati. Brock era molto nervoso e non riusciva a nasconderlo.

<<Beh, carina è carina, no?>> tentò di dire indicandola.

Il tizio accanto a lui, in silenzio, la osservava come se fosse un capo di bestiame. Era un uomo di colore, aveva i capelli molto corti e la barbetta ben curata, vestiva con un abito elegante bianchissimo, pareva uscito da un film di gangster degli anni ’90.

<>

<<No, ha scalciato un po’ quando l’abbiamo presa>>.

<<Amico, non avevate del cloroformio?>> il tizio di colore pareva stranito.

<> il nero fissò ancora un po’ Cintia alzando un sopracciglio, pareva disgustato.

<>.

Il bagagliaio si richiuse.

“Venduta”.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

Commenti

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “John McCork e la Società del Male”

Condividi su facebook
Condividi
Condividi su twitter
Tweet
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Lorenzo Lisato
Sono nato a Imperia, in Liguria, e vivo in un paesino di provincia, una località turistica che passa dal turbolento caos estivo all'estrema tranquillità della bassa stagione. Ho ventisette anni e da quando ho finito ragioneria faccio il receptionist. Di certo il lavoro mi lascia poco tempo libero, però ha anche un lato estremamente positivo: mi mette a contatto con persone provenienti da tutto il mondo, di tante culture e lingue diverse, con consuetudini, necessità e abitudini molto differenti dalle mie.
Nel tempo libero guardo tanti film e leggo qualche libro, mi piace anche disegnare e scattare fotografie. Mi sono accorto per esempio che anche dietro ogni foto scattata o linea tracciata su un foglio, quello che mi emoziona è la storia raccontata da quell'immagine.
Ho deciso di mettere nero su bianco una delle vicende che più mi piacciono tra quelle che mi frullano per la testa.
Lorenzo Lisato on FacebookLorenzo Lisato on Instagram
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti per aiutarci a migliorare la tua esperienza di navigazione quando lo visiti. Proseguendo nella navigazione nel nostro sito web, acconsenti all’utilizzo dei cookie. Se vuoi saperne di più, leggi la nostra informativa sui cookie