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Là dove porta il Maestrale - Volume primo

Là dove porta il maestrale

La campagna di crowdfunding è terminata, ma puoi continuare a pre-ordinare il libro per riceverlo prima che arrivi in libreria

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Consegna prevista Maggio 2022
Bozze disponibili

Mare calmo, cielo azzurro, una nave da crociera da sogno. Tutte premesse per una vacanza perfetta. Ciononostante, sei passeggeri non riescono proprio a “staccare la spina”: il professor Pacini non tollera Ivan, poiché lo ritiene un ignorante e un cafone; lo psichiatra Stefano Cattaneo non può digerire Maria Letizia, fervente religiosa; Valentina Cattaneo mal sopporta l’esuberante Barbara Capuozzo; la vecchia Benedetta Furlanis offende senza sosta Abimbola, soltanto perché di colore; il tredicenne Alessio prende di mira Sara, una bambina con la sindrome di Down, e la neosposa Cecilia non può fare a meno di schernire Oreste Vaccari, uomo timido e goffo.

Alla base del loro comportamento c’è solo una mancanza di sensibilità, o forse una ragione più intima e profonda?

È quel che vorrebbe capire Luisa, signora dall’animo gentile, mentre la “Mistral III” solca le acque del Mediterraneo volgendo la sua prua sempre più ad est. Tenete gli occhi puntati sull’orizzonte! Il viaggio continua…

Perché ho scritto questo libro?

Con questo libro ho voluto rispondere alla domanda: come nasce il pregiudizio? Esso è basato su una convinzione immotivata, e in quanto tale è irrazionale, oppure è generato dalle nostre esperienze di vita? La mia risposta è che, ogni volta che assumiamo atteggiamenti ingiusti nei confronti di qualcuno, lo facciamo perché spinti da un problema insoluto che ancora ci portiamo dentro e che dovremmo risolvere per ritrovare sia un equilibrio in noi stessi, sia l’armonia nei rapporti con il prossimo.

ANTEPRIMA NON EDITATA

La spiegazione architettonica sulle colonne e su ciò che rimaneva del frontone, che Benedetta Furlanis aveva così caldamente raccomandato al professore, era davvero di una noia micidiale.

Inoltre, non appena la guida dichiarò con convinzione che all’interno del tempio doveva esserci stato un altare per compiere riti sacrificali, Carlo venne colto da una sensazione di delusione mista a sconforto, poiché la verità era che nessun resto di altare era mai stato trovato, e che anzi il tempio aveva probabilmente avuto l’esclusiva funzione di una tesoreria.

Cosicché Pacini, cercando di non esser visto dalla guida perché allontanarsi così presto poteva sembrare un atto di maleducazione, si scostò a lenti passi dalla folla e si avviò in solitudine verso il limitar dell’altura, incontrando qua e là resti di antiche colonne e capitelli dorici e ionici che, immobili sotto al sole e accarezzati appena dal tiepido venticello, testimoniavano della grandezza e del fasto di una delle più antiche ed importanti civiltà del Mediterraneo.

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A un certo punto egli scorse, ad una ventina di metri da lui, la signora Luisa, la quale era intenta a far fotografie al tempio con una reflex ultimo modello che teneva assicurata al collo con una cinghia. Carlo pensò, per un attimo, di andarla a salutare, ma poi decise di lasciar perdere e proseguì da solo la sua passeggiata.

Una volta che fu giunto ad un punto panoramico, il professore si fermò e si mise a contemplare la città che si sviluppava oltre il bosco di ulivi, con il monte Licabetto che si ergeva isolato tra i tetti delle case e, sullo sfondo, i resti del tempio di Zeus.

Inspirando a pieno petto l’aria di lassù, fece poi per portare la mano alla tasca per prendere il pacchetto delle sigarette; ma si bloccò. Quel vento che aveva sul viso, le rocce sotto i suoi piedi, le rovine intorno a lui, il bosco sotto di lui, la città col monte in lontananza, tutto ciò aveva creato un contesto entro il quale il professore si sentiva piccolo e inadeguato, e pertanto quel gesto del fumare sarebbe stato, per sensazione di Pacini, un gesto futile, sconveniente e inopportuno.

Perso in queste nebulose riflessioni, in questi pensieri indistinti e vagamente depressivi, Carlo si incamminò infine verso l’Eretteo, ma non per un preciso interesse di tipo culturale o turistico, bensì come se fosse ivi spinto da un’indefinibile corrente, da un irresistibile istinto.

Una volta che fu giunto, per così dire, al cospetto di quelle sei donne, le cariatidi, si fermò ad osservarle.

Esse non sorridevano. Avevano tutte un’aria severa, austera, grave.

Carlo esalò un sospiro. Fissò i suoi occhi in quelli delle donne.

Chissà qual era il loro segreto. Chissà perché erano lì, tutte vestite con la medesima tunica e scolpite nel medesimo atteggiamento. Fiero, quasi di sfida.

Poi, con la coda dell’occhio, vide lei.

Assorta com’era nel disegnar qualcosa su un foglio, ella dapprincipio non lo udì. <Cecilia, anche tu qui?>  

Solo allora lei sollevò lo sguardo. <Carlo!>

Carlo le si avvicinò e osservò il disegno.

, rispose lei senza distogliere un attimo lo sguardo dalle sculture.

Cecilia sollevò il disegno, lo studiò inclinando leggermente la testa, come a volerne considerare un particolare dettaglio, e disse:

<Sì, ma un vero artista non dovrebbe fermarsi a una simile difficoltà. E son certa che mia madre avrebbe saputo fare molto meglio di me. “Le lingue dell’arte non hanno bisogno di essere tradotte, se è l’occhio dell’artista che le legge”, diceva.>

Cecilia non rispose. Adesso contemplava il suo lavoro con la fronte corrugata, come se intimamente lo stesse analizzando e lo stesse sottoponendo a un severo giudizio cercandovi delle risposte a domande che solo lei sapeva, e infine disse:

<“Bello” è un aggettivo tremendo>, disse Carlo.

, Cecilia sussultò, sentendosi improvvisamente chiamata in causa, Questa considerazione suscitò nella donna una punta di risentimento tutta femminile. domandò in tono civettuolo. 

, disse Carlo,

Cecilia, che era tornata al suo lavoro, dava l’idea di non aver gradito questa analisi. Carlo la guardò lungamente e poi le domandò: Cecilia alzò su di lui uno sguardo stupito, e si ritrovò a considerare che in effetti, quando si trovava in compagnia del professore, anche se non le veniva certamente da pensare che fosse particolarmente bello, nasceva in lei qualcosa che non avrebbe saputo con precisione definire. , riprese Carlo,

, ammise Cecilia, Ciò detto riprese a disegnare, e Carlo si ritrovò a seguire, sovrappensiero, i tratti della matita guidata dalle dita di lei, che facevano emergere dal foglio delle figure sempre più riconoscibili e identificabili nelle sei donne che avevano davanti.

A un certo punto, Cecilia regalò a Carlo un sorriso di sguincio. disse con un tono che aveva un che di graziosamente provocatorio;

, disse con risolutezza Carlo Pacini, e la guardò in una maniera che costrinse la ragazza ad abbassare gli occhi. le domandò poi il professore.

Lei risollevò lo sguardo su di lui.

 

, rispose lei,

, riprese Carlo,

, disse Cecilia.

, incalzò Carlo,

A questa considerazione, Cecilia ammutolì e di nuovo tornò a fissare il proprio disegno. Carlo a sua volta guardò per qualche istante le sculture, e quando tornò a Cecilia le disse:

<No, non lo so.>

  

<È un’interpretazione interessante>, commentò Cecilia.

Carlo le si avvicinò. disse con l’aria di chi, pur parlando di qualcosa, intenda in realtà fare un riferimento a qualcos’altro, <…certe donne a volte si convincono di aver agito nel modo più giusto, ma poi si ritrovano con un grosso peso sulle spalle…>

2021-11-03

Aggiornamento

OVERGOAL RAGGIUNTO!! Non trovo nemmeno le parole per ringraziarvi per il sostegno, per la fiducia, per l'affetto che mi avete dimostrato... Quindi mi limiterò a dirvi GRAZIE ❤️ Questo libro vedrà la luce anche per merito vostro, ogni sua pagina sarà "figlia" di ognuno di voi, voi che mi avete aiutato a concretizzare questo sogno e che avete fatto sì che la "Mistral III" possa prendere rotte lontane, sempre più in là, oltre l'orizzonte... E ora... Avanti tutta!! 😎
2021-10-27

Aggiornamento

Ciao amici, ecco qui la mia intervista da parte di bookabook! 😉 https://www.instagram.com/tv/CVidp1SpFKw/?utm_source=ig_web_copy_link
2021-10-25

Aggiornamento

Buonasera amici, con grande piacere e onore sono stata ospite del salotto letterario di Laura e Brunella, "Hook The Book" 😊 https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10226462868707948&id=1531294193
2021-10-24

“Fidene in rete”

Cari amici, con piacere vi comunico che il mio romanzo è stato segnalato sul giornale del mio quartiere😊
2021-10-18

Aggiornamento

Una bellissima recensione del mio romanzo sul blog "Emozioni tra le righe". Grazie! 😍 https://www.eleniastefani.com/2021/10/18/recensione-di-la-dove-porta-il-maestrale/
2021-09-14

Aggiornamento

Secondo obiettivo raggiunto e superato!! A questo punto, è d'obbligo andare a conquistare l'obiettivo finale! 😎 Rinnovo e ribadisco i miei ringraziamenti a tutti voi che mi avete sostenuto e che avete creduto in me❤️ Federica
2021-08-22

Aggiornamento

GOAL RAGGIUNTO!! :) Cari sostenitori, 200 VOLTE GRAZIE!! Ma non crediate che mi fermerò qui... ...l'obiettivo successivo è già lì, a lusingarmi e ad ammiccarmi... ...continuate a salire a bordo della mia nave, prima che l'estate finisca!! ;) Federica.
2021-08-13

Aggiornamento

Grazie di cuore a tutti i miei sostenitori per l'incredibile risultato ottenuto finora! Federica
2021-08-06

Aggiornamento

-52 copie al goal è un risultato incredibile! Grazie di cuore a tutti coloro che mi hanno sostenuto finora! Federica
2021-08-05

Aggiornamento

Il 60% dei preordini in due giorni di campagna è un traguardo incredibile! Grazie di cuore a tutti i miei sostenitori! Federica

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    La lettura di “Là dove porta il Maestrale” è di quelle che avvolgono il lettore in un’ atmosfera particolare.
    Il contesto è quello di una vacanza in nave da crociera, la Mistral, vissuta attraverso gli occhi di alcuni passeggeri: un espediente letterario per porre in risalto una serie di comportamenti e circostanze, se vogliamo banali, ma rivelatori di qualcosa di più intimo o di più profondo.
    La psicologia di questi personaggi si esprime grazie a un insieme di idee preconcette e comportamenti stereotipati che, in assenza dei condizionamenti normali della vita di tutti i giorni, trovano libero sfogo.
    I passeggeri della nave vivono in un tempo e in uno spazio sospesi, irreali; la loro originalità non ha bisogno di maschere, essi sono quello che sono, con i loro pregi (pochi) e difetti (molti), dando prova di una regressione quasi adolescenziale che non risparmia nessuno.
    Si instaurano dinamiche quasi di tipo ancestrale nelle quali la competizione, nelle diverse forme, premia sempre il più forte, o il più scaltro; solo il caso o la sorte riescono a mischiare le carte.
    I passeggeri, per lo meno quelli che nel romanzo conosceremo, sono tutti esponenti di una media e alta borghesia, di tutte le età e professioni, che si scontreranno con le loro problematiche esistenziali: l’innamoramento, l’amore, la gelosia, la religione, le convenzioni sociali come ad esempio l’atteggiamento verso l’altro e il diverso. È un miscuglio di idee e preconcetti che si intravedono nelle varie situazioni e dialoghi.
    Questi ultimi sono particolarmente interessanti, divertenti, accompagnati da didascalie e commenti dell’autrice, sagaci e pungenti, che passa con naturalezza da una situazione all’altra. Essi si prestano, a saperlo cogliere, a un intelligente senso dell’umorismo. E questo aspetto è un punto molto forte a favore di questo romanzo.
    L’autrice ha scritto un romanzo che possiamo definire moderno e d’altri tempi, nel contempo. Lessico e struttura del periodo tradiscono una matrice classica, raffinata; la costruzione delle frasi è elaborata, il lessico ricercato e preciso che descrive ogni sfumatura, quasi di tipo ottocentesco, ma non pesante, viceversa scorrevole e piacevole. In questo, il romanzo si distacca notevolmente dalla gran parte della narrativa di scrittori contemporanei italiani.
    La storia è costituita dallo sviluppo delle situazioni e in questo primo libro non viene delineata completamente. Fra le scene migliori, quella sull’Acropoli ad Atene, nel bazar di Istanbul, quanti hanno visitato queste località ci si ritroveranno sicuramente. Molto divertente la scena nella sala da gioco della nave.
    Il romanzo non risparmia le giovanissime generazioni, come i bambini, anch’essi vittime degli stessi condizionamenti degli adulti: la noia, il rifiuto e l’accanimento contro la diversità, il bullismo.
    Nel complesso emerge una visione dell’umanità malata, psicolabile, ipocritamente ancorata a valori fasulli, inconsapevolmente alla ricerca di succedanei effimeri di felicità e della propria anima smarrita.

  2. Andrea Mitri

    (proprietario verificato)

    Ci sono molte cose interessanti in questa prima parte di “Là dove ti porta il maestrale” di Federica Pucci.
    Innanzitutto la struttura del romanzo, suddiviso in capitoli con tanto di titolo ironicamente esplicativo come accadeva nei romanzi di una volta. Ma anche la scrittura, ricca di aggettivi anche desueti e dall’andamento classico con il narratore che si rivolge spesso al lettore anticipando eventi o commentando quanto accaduto. Il tutto però senza perdere in scorrevolezza e non ostacolando la piacevolezza della lettura.
    E poi l’accuratezza nella descrizione: sia dei personaggi protagonisti di questa crociera sia degli ambienti e dei luoghi che frequentano, con una cura del dettaglio che finisce con il rendere visivamente piena la lettura.
    Ma anche questa chiave della cattiveria e del pregiudizio espresso apertamente, non nascosta dalla convenienza e dalla poca conoscenza reciproca dei passeggeri della nave.
    I personaggi di “Là dove ti porta il maestrale” in crociera per il Mediterraneo ,non nascondono i loro sentimenti come avviene per la maggior parte delle persone, ma li esplicano senza remore anche a costo di risultare talvolta antipatici o magari talvolta troppo fragili.
    Detto tutto questo, il giudizio sul libro rimane in qualche maniera sospeso, visto che il racconto ad un certo punto si interrompe, senza un accadimento che costringa i personaggi ad un cambiamento e senza che alcuni rapporti inizino a risolversi.
    Sicuramente è colpa della divisione in due libri, ma si rimane un po’ con l’amaro in bocca come se avessimo viaggiato insieme a tutti loro ma ci avessero fatti scendere dalla nave nel momento in cui il divertimento vero stava per cominciare.

  3. Cipriano Gentilino

    (proprietario verificato)

    Là dove porta il maestrale -Federica Pucci.
    IL romanzo è ambientato in una crociera nella quale si incontrano personaggi di diverse professioni, storie personali, culture, modi di interagire nella socialità co-stretta di un viaggio in nave .
    I personaggi sono ben delineati e descritti in modo da renderli vivi e percettibili al lettore anche grazie al linguaggio che l’autrice fà usare ad ognuno di loro.
    La lettura scorre veloce e molto piacevole in una trama che intriga per le emozioni dei personaggi e delle loro reazioni tra le soste nei porti, la sala pranzo e le passeggiate sul ponte.
    Le città visitate sono ben descritte e continuano con fluidità a essere il teatro dei personaggi i quali sia co-stretti sulla nave che in visita alle città di Atene e Istanbul non abbandonano i preconcetti e pregiudizi. Eppure tra posizioni difficilmente accettabili ( razzismo, rifiuto dei disabili etc … ) emergono con delicatezza storie di vita individuali che, pur non giustificandoli, aprono a una possibile umana comprensione.
    In complesso un romanzo che mi è piaciuto molto e del quale consiglio la lettura !

  4. (proprietario verificato)

    Sono stato attirato dal titolo del romanzo, e così me lo sono scaricato. Mi ha sorpreso, perchè è piaciuto a me che sono un divoratore di libri Fantasy e di avventura , non di questo genere narrativo molto diverso ma molto scorrevole. Invece l’ho letto volentieri, e i personaggi hanno una loro spiccata personalità , sono descritti bene e i dialoghi sul Mistral III ti coinvolgono (infatti ho preso in simpatia Oreste) cosa questa che non è per nulla scontata ed è assoluto merito di Federica Pucci . Brava mi è piaciuto e leggerò anche il prosieguo .

  5. (proprietario verificato)

    “Là dove porta il Maestrale” è un’opera di narrativa d’intrattenimento, in cui le vicende raccontate si svolgono a bordo di una nave da crociera. Ciò che mi ha più colpito, da subito, è stata la descrizione dei personaggi, talmente vividi che si ha l’impressione di averli davanti agli occhi. Lo stile è elegante, fluido e accattivante, i dialoghi sono intriganti e l’immersione nelle atmosfere della crociera è totale.
    Bellissima anche la descrizione dei luoghi visitati durante il viaggio, luoghi in cui il lettore si sente letteralmente teletrasportato.
    Non vedo l’ora di leggere il volume due per vedere come si svilupperà questo interessantissimo incrocio di vite…

  6. Stefania Cenci

    (proprietario verificato)

    Questo romanzo ambientato in una crociera, ricalca alcuni comportamenti umani come il bullismo, il razzismo e il bieco gioco di prendere gli altri per i fondelli. Ma non solo, c’è anche molta umanità che traspare dai personaggi che animano il viaggio e più di una volta mi hanno fatto riflettere. Tutti i personaggi sono descritti in modo da vederli mentre si muovono o parlano tanto da essere partecipi della crociera assieme a loro. E’ una scrittura che ha il sapore di altri tempi e questo l’ho apprezzato tantissimo. Non vedo l’ora di leggere la seconda parte. Lo consiglio. Complimenti!

  7. (proprietario verificato)

    Bellissimo Romanzo, la scrittrice conduce il lettore nelle tante dinamiche del racconto ben descritto sempre nei minimi dettagli. Al termine del primo volume si ha difficoltà a lasciare i personaggi, resto quindi in attesa del secondo volume! Complimenti!!

  8. (proprietario verificato)

    Romanzo bello, scritto bene, personaggi simpatici. Sembra quasi di assistere ad un film, tanto è tutto ben descritto. Io che sono un appassionato di cinema lo vedrei bene come film. I personaggi che mi sono piaciuti di più sono Vaccari e la signora Luisa.
    La bambina Sara fa veramente tenerezza.
    Unico difetto se così si può dire è che per sapere come andrà a finire bisognerà aspettare il secondo volume, io invece non vedo l’ora di leggere il resto.
    Comunque complimenti alla giovane scrittrice !

  9. (proprietario verificato)

    Una lettura scorrevole e piacevole, grande coinvolgimento sin dalla prima pagina, personaggi tanto ben descritti che sembra di conoscerli personalmente da una vita.
    E, non meno importante, uno stile di scrittura unico: ricercato ma mai pesante, ricco e riconoscibile.
    Consiglio vivamente quest’opera, e di tenere d’occhio quest’autrice!

  10. (proprietario verificato)

    Ho appena finito di leggere questa prima parte, aspetto con impazienza la seconda. La peculiare descrizione dei luoghi e dei personaggi ti fa immergere nella vita da crociera, tanto che chi legge questo libro diventa anch’ egli un passeggero della Mistral.
    Il pregio più importante di questo romanzo è fuor di dubbio il connubio tra un’ ironia di fondo e la profondità dei contenuti e delle tematiche affrontate. Spesso ci si ritrova a sorridere e a riflettere nello stesso capitolo. P.S.: Io tifo per Oreste Vaccari!! 🙂

  11. stefania987lenzetti

    (proprietario verificato)

    Incredibile come una crociera possa diventare teatro di dinamiche così coinvolgenti!
    Mi sono ritrovata lì, su quella nave anche io immedesimandomi nelle personalità dei personaggi. Spesso molti di loro avrei voluto davvero conoscerli, ma la cosa che ho trovato più affascinante è il fatto che l’autrice ci fa entrare proprio a capofitto nella loro psiche, cogliendo sfaccettature della personalità di gente che fondamentalmente possiamo incontrare ogni giorno. La scrittura è ricercata ma allo stesso tempo fluente e piacevole, difficilmente ad oggi si trovano libri così ben scritti. Davvero un bel lavoro

  12. (proprietario verificato)

    Ho letto il romanzo in pochissime ore, immaginando riga per riga ogni singolo dettaglio descritto in modo magistrale; ho viaggiato sulla nave con i suoi protagonisti, empatizzando con loro ogni tipo di sentimento possibile, visitando luoghi mai visti e riscoprendone di lontani nella mia memoria.
    La lettura e’ stata difficile da abbandonare, tratta di tematiche molto delicate e tutte estremamente attuali.
    Mi sono affezionata a molti dei personaggi e alle loro vicende e non vedo davvero l’ora di scoprire l’evolversi della storia.
    Aspetto con ansia il volume due.

  13. Come una crociera tranquilla e rilassante, almeno nei presupposti, si può trasformare in un incubo per alcuni dei crocieristi, messi di fronte alle loro magagne e ai loro scheletri nell’armadio, quando la convivenza forzata fa esplodere situazioni impreviste ed apparentemente incontrollabili. Vacanza? Macchè. Percorsi psicoanalitici, storie che nella loro apparente banalità trasudano problematiche ancestrali fin qui irrisolte.
    Il tutto sapientemente orchestrato dall’abilissima penna dell’autrice, che a poco a poco, allettandoci con una narrazione leggera, ci porta al disvelamento di piaghe antiche che ognuno di noi cova nel proprio inconscio. Il primo volume crea davvero grandi aspettative, e se le premesse sono queste, che arrivi al più presto il secondo !

  14. (proprietario verificato)

    A bordo di una nave da crociera da sogno, la “Mistral III”, tutto lascia presagire ad una vacanza indimenticabile. Alcuni passeggeri, però, non riescono a lasciare a terra i loro problemi e le loro fragilità nascoste e irrisolte. Queste infatti riaffioreranno, creando spesso dissapori e incomprensioni tra i viaggiatori e offrendo profonde riflessioni al lettore.
    La scrittrice descrive in modo oculato, attento e ricco di particolari i personaggi, tanto che il lettore avrà la percezione di essere anche lui lì.
    Romanzo stupendo!
    Complimenti alla scrittrice Federica Pucci.
    Resto in trepidante attesa del volume due!

  15. (proprietario verificato)

    Piccola spiegazione per chi non avesse capito come funziona. Facendo il preordine si ha diritto a scaricare la bozza provvisoria che comunque è il volume intero, per avere il libro fisico ci vorranno alcuni mesi. Chi sceglie invece il formato elettronico può averlo più rapidamente.
    Io ho ordinato il cartaceo ma devo dire che ne è valsa la pena perchè questo romanzo effettivamente è godibile, è una specie di commedia agrodolce divertente e che fa anche riflettere. Vorrà dire che quando arriverà il libro lo rileggerò ben volentieri e ordinerò senz’altro anche il secondo volume per sapere come finisce.

  16. (proprietario verificato)

    Sono venuto a conoscenza di questo romanzo tramite amici, e, incuriosito dall’argomento trattato e dall’anteprima, ho effettuato il preordine e scaricato la bozza e…grande scoperta ! L’ho letteralmente divorato nel giro di un paio di giorni !
    La narrazione ti prende letteralmente per mano e ti coinvolge al punto da non poter abbandonare la lettura. Ti sembra di stare viaggiando anche tu sul Mistral III e di partecipare alle vicende e ai conflitti dei vari personaggi e di condividerne gli umori…
    La descrizione dei personaggi è magistrale, sembra di averli davanti e di sentirli parlare di persona, per non parlare delle affascinanti ed efficacissime pennellate che ti fanno vivere e osservare da vicino i luoghi visitati dai croceristi nei vari scali, e momenti di autentica poesia come nel capitolo sulla bellezza..
    I dialoghi sono uno dei punti di forza, mai banali o scontati. E’ come se persone reali stiano parlando, litigando, ridendo o piangendo in tua presenza, e tu, da osservatore neutrale, non puoi fare a meno di essere partecipe della loro vita, dei loro problemi irrisolti e delle loro piccole e grandi debolezze, fino alla catarsi finale in cui le emozioni si rincorrono sempre più coinvolgenti.
    In conclusione, una bellissime ed inaspettata scoperta, un libro senz’altro da consigliare. Sono sicuro che in futuro sentiremo parlare molto di Federica Pucci.

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Federica Pucci
Nata a Roma il 14 agosto 1987, dopo aver conseguito la maturità classica si è laureata in Medicina e Chirurgia e in seguito ha ottenuto il diploma specialistico in Medicina generale.

Attualmente medico di famiglia, nutre da sempre una forte passione per la scrittura e la lettura. Un altro suo interesse sono i viaggi, che l’hanno portata ad esplorare tutti e cinque i continenti.

“Là dove porta il Maestrale” è il suo romanzo di esordio.
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