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La Lingua dei Morti

La Lingua dei Morti
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Consegna prevista Dicembre 2021
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Una sconvolgente serie di omicidi tra Roma e Napoli attira l’attenzione dell’Unità Crimini Violenti, diretta da Antonio Aresti e Giusi Morlato, coadiuvati dal detective Federico Serena. Una setta di fanatici religiosi, nota come La Lingua dei Morti, è tornata per ripulire l’umanità dai peccatori e sembra aver preso di mira l’intera istituzione di San Pietro. Ma da dove vengono? Chi sono? Perché nessuno li conosce? Chi è il nuovo Messia assoldato dalla setta per completare l’opera? Giusi e Federico dovranno affrontare il loro passato per scoprire la verità e aggirarsi tra i segreti di Roma per venirne a capo, perché… Loro sono tornati. Loro esistono da sempre. Loro rappresentano la voce dei cadaveri. Loro sono La Lingua dei Morti.

Perché ho scritto questo libro?

L’ho scritto per amore. Per una ragazza e la scrittura, mi sembrava un buon regalo per San Valentino. La storia é finita, ma il romanzo no. E’ cresciuto con me, evolvendosi giorno dopo giorno su carta e nella mia testa. L’ho amato e odiato fino al suo arrivo tra le miei mani; da allora non ho più avuto dubbi.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Roma, Lazio

13 Aprile 2017

Padre Giordani percorse Via della Conciliazione alle due del mattino, lasciandosi accarezzare dalla brezza primaverile.

Pochi minuti prima, lo avevano ferito a morte.

Il tempo sarebbe stato buono per tutto il week-end, regalando giornate di sole all’intera capitale. Questo almeno diceva la televisione da settimane; ma per Don Alberto Giordani il meteo non era altro che un generale pluridecorato con un po’ di pancetta e le previsioni sballate, e il banco di nuvole a Est non smentiva la sua teoria.

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Lui non credeva nel meteo, proprio come da mesi non credeva più nelle istituzioni ecclesiastiche.

La luna compì un rapido giro e si posò prima dietro una nuvola grigiastra e infine alle spalle delle arcate a sesto ribassato del Cupolone, poi sparì, proprio come le ultime speranze di vita del parroco.

Calcolò di avere cinque minuti per lasciare una traccia, un messaggio, un segno che permettesse ai suoi superiori di comprendere il motivo della sua morte. Respirava a fatica, tenendosi il ventre ferito con la mano destra. Gli venne voglia di pregare, ma non ne aveva né il tempo, né il modo, era troppo impegnato ad avvisare gli altri del suo addio. Si guardò intorno, non c’era anima viva, ma la cosa non lo sorprese. Roma dormiva da ore, il suo risveglio sarebbe coinciso con le solite abitudini: gli sproloqui al bar sulle ultime di Serie A, i carretti di grattachecca a Viale Giulio Cesare, la metro e i rumori dei clacson alle sette del mattino. I cacciatori si nutrivano seguendo un altro orologio biologico. Il suo, per esempio, lo aveva avvicinato e fregato con una scusa: si era finto un barbone, aveva chiesto degli spiccioli per un panino e lo aveva accoltellato vicino le viuzze di Castel Sant’Angelo, tra topi e storia. Il prete sputò fiotti di saliva e liquido rosso, le forze stavano per venirgli meno. La tonaca violacea aveva assunto striature cremisi, come tracce di sangue raggrumato sulle persone uccise da tempo.

Se fosse stato più attento avrebbe evitato di farsi cogliere alla sprovvista. Dannata bontà cristiana! Pensò, imprecando per la prima volta nella sua vita. Aveva notato troppo tardi il simbolo sulla giacca stracciata del barbone, quando il primo fendente aveva già trapassato lo stomaco. Sarebbe morto dissanguato per un difetto di distrazione, convinto di esser stato ucciso da qualcuno che conosceva bene.

Il simbolo.

L’emblema dei mali del mondo.

L’effige che lui e gli altri combattevano da tempo immemore.

Un altro spasmo. Poi un altro ancora. Si voltò, una lunga e irregolare scia di sangue bagnava l’asfalto. Lo avrebbero trovato in questo modo, tra una corsa in stazione e l’apertura mattutina di un panificio a Ottaviano.

Com’erano finiti in quel guaio? Fu l’unico pensiero razionale che riuscì a partorire. Tutto era iniziato tempo prima quando era entrato nell’ordine giurando di difendere l’umanità. Gli avevano affidato una missione: far sparire coloro che minavano ciò che restava di buono del cattolicesimo e lui c’era riuscito in parte. C’era riuscito fino a quando un barbone con il simbolo non lo aveva accoltellato tra le viuzze di Castel Sant’Angelo, tra topi e storia. Non serviva più biasimarsi, doveva fare qualcosa prima di morire.

Padre Giordani si accasciò sul linoleum di fronte a San Pietro, il sangue lasciò copiose chiazze purpuree sul pavimento sacro. Tirò fuori dalla tonaca imbrattata un foglio smussato agli angoli e un accendino; ne rilesse le ultime righe: “E gli domandò: «Come ti chiami?».

«Mi chiamo Legione», gli rispose, «Perché siamo in molti.»”. Gli diede fuoco e la cenere si dissolse in pochi secondi, completando il primo step verso la redenzione. Con le ultime forze rimaste, il parroco estrasse il cellulare dal pantalone e inviò un rapido messaggio a un numero sconosciuto: “Sono tornati!”.

Morì senza sorridere, stringendo lo smartphone e il rosario tra le mani. La luna sparì di nuovo, questa volta per sempre, appollaiata a una Roma destinata a cambiare per sopravvivere. Le luci della piazza inondarono il cadavere di Padre Alberto Giordani, obliterando il tatuaggio sul polso nascosto dalle maniche dell’abito clericale: il marchio del risorto, il peso di un’insopportabile croce. Tracce di liquido rossastro sgorgarono copiose, come se l’acqua si fosse trasformata in sangue.

Loro erano tornati.

2021-03-08

Aggiornamento

'Loro sono tornati. Loro esistono da sempre. Loro rappresentano la voce dei cadaveri. Loro sono La Lingua Dei Morti'. E noi? In che modo potremo fermarli? In che modo assimileremo le loro storie? Scopritelo durante l'incontro dedicato al romanzo, in compagnia dell'autore. Restate sintonizzati per scoprire la data dell'evento.
2021-03-03

Aggiornamento

Dove e quando nasce "La Lingua dei Morti"? Chi è l'autore? Di cosa parla il romanzo? Chi sono i protagonisti? E gli antagonisti? A questa e ad altre domande, risponderò durante l'incontro online da vivere tutti insieme, tra una buona lettura e un paio di chiacchiere. Nei prossimi giorni vi comunicherò la data dell'evento. Stay Tuned!

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Un libro che ti cattura già dalle bozze, non vedo l’ora di ricevere la mia copia! I personaggi si muovono bene all’interno di un mondo corrotto e in alcuni passaggi hai perfino paura di guardarti intorno.

  2. (proprietario verificato)

    L’ho divorato in una settimana. Mi ha tenuto incollato fino alla fine e il colpo di scena finale mi ha fatto esclamare un paio di volte ‘assurdo!’. Stupendo.

  3. (proprietario verificato)

    Uno splendido giallo, non saprei come altro definirlo. Un thriller avvincente, pungente, a tratti ironico e che ti tiene col fiato sospeso fino alla fine.

  4. Mariarosaria Varano

    (proprietario verificato)

    Ho preordinato il libro e cominciato a leggere le bozze e non mi sono più fermata. “La Lingua dei Morti” è un thriller ben congegnato con una solida storia alla base e personaggi ben costruiti e credibili, ognuno con la propria personalità, le proprie cicatrici, il proprio vissuto. L’autore dosa sapientemente quali indizi lasciare al lettore per condurlo alla soluzione della vicenda e mai nulla è lasciato al caso, ma ogni azione è ben calcolata e dosata per l’ottima riuscita della narrazione.

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Giacomo Giaquinto
Giacomo Giaquinto nasce a Bari il 13 Dicembre 1991. Scrittore e narratore appassionato di thriller e horror, dopo aver conseguito il diploma in Scienze Umanistiche si trasferisce a Roma per studiare recitazione e doppiaggio con Luca Ward ed Ennio Coltorti; due delle più grandi voci del panorama italiano. Dopo due anni nelle sale capitoline, torna a Bari per proseguire la carriera attoriale in teatro. Il 7 Aprile 2018 ho pubblicato il mio primo romanzo “Il Circolo delle Anime Corrotte” con la casa editrice Scatole Parlanti, del gruppo Alter Ego Edizioni. Dal 2020 racconta la grande letteratura sui social, conquistando lettori e ascoltatori con digressioni e contaminazioni tra cinema, musica, storia e i grandi classici in libreria.
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