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La protesta è tutta un rap

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“Fuck the Police” è un avvertimento nient’altro. Non si può trattare un popolo in questo modo e pensare che non reagirà mai. Io sono un giornalista proprio come lei, riporto quello che succede nei quartieri. L’unica differenza è che io sono brutalmente onesto”.

Questa frase, tratta da un’intervista all’attore che interpreta il rapper Ice Cube nel film “Straight Outta Compton” (2015), sottolinea la caratteristica principale per la quale è nata la musica rap: la narrazione di fatti realmente accaduti nella vita quotidiana delle periferie delle grandi città americane.

Questo breve saggio ripercorre le origini e gli sviluppi di questo tipo di musica, mettendo a confronto l’esperienza americana e quella italiana. Accanto al racconto cronologico dei fatti che hanno dato origine al rap viene svolta un’attenta analisi socio-storica dei protagonisti e di tutta quell’umanità che ruota intorno a questo genere musicale.

Nato come fenomeno sociale-musicale avente il semplice scopo di coinvolgere i ragazzi delle periferie in ”party” per allontanarli dall’ambiente criminale delle gang, passando al rap politicamente schierato degli anni Ottanta americani (quello per intenderci dei Public Enemy e dei RUN DMC) e a quello italiano del fenomeno delle posse, fino ad arrivare all’attuale rap che continua ad urlare e dichiarare stati d’animo di insofferenza sociale e politica soprattutto del mondo giovanile, il rap si è dimostrato e si dimostra tutt’ora come un efficace strumento di comunicazione culturale di disagio sociale.

Conclude il saggio una breve analisi dei rapper Club Dogo, uno tra i maggiori gruppi italiani più rappresentativi, negli anni Duemila, del rap “cattivo” e di protesta.

 

3/3
La campagna de "La protesta è tutta un rap" è in dirittura di arrivo! Vi segnaliamo un bell'articolo uscito il 1 marzo sull'"Unione Monregalese".

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5/4
Marco Picco su "Provincia Granda"! Complimenti all'autore per il raggiungimento del goal!

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Marco Picco
Marco Picco, classe 1970, è nato a Mondovì classe 1970 e praticamente da sempre fa il libraio. Attualmente con Fabio ha aperto un’accogliente libreria nel centro storico di Mondovì. Laureato in Giurisprudenza nel 2006, per passione e per lavoro si laurea nuovamente nel 2015 in Sociologia. Quest’ultima gli consente di approfondire da un punto di vista socio-storico due temi a lui tanto cari, quello della storia della musica e quello della storia del costume americano entrambi oggetto della sua tesi. Questo libro è la trasposizione della tesi in un breve saggio.
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