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La saggezza dei bambini

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I genitori della 5°B vengono improvvisamente convocati a scuola: si precipitano, impazienti e timorosi di scoprire cosa sia successo di tanto grave. Quanto scoprono li sorprende: i propri figli si alternano magistralmente in una lezione su come essere genitori – e persone – migliori. I loro suggerimenti sono elargiti con saggezza e amore, decostruendo e proponendo soluzioni, affrontando le tematiche più svariate. Un’inversione di ruoli franca e diretta che mette a nudo il genitore di oggi mostrandone le difficoltà e l’impreparazione. Si tratta di un “manu-racconto”, perché fornire esempi è il miglior modo per educare: un manuale atipico, trasformato in romanzo, per genitori che hanno il desiderio di mettersi in discussione per migliorarsi, sempre.

0.

Quanto leggerai è accaduto presso la scuola primaria Eràcude a Soligno, un paesino nell’entroterra appenninico, nell’ottobre del 2019. I genitori della classe 5ª B sono stati convocati dalla scuola per una riunione straordinaria. Gli appunti dei genitori, alcune registrazioni con gli smartphone e la ricostruzione attraverso le interviste hanno permesso il racconto. I concetti espressi dai bambini sono rimasti inalterati. Mi sono permesso di modificare alcuni vocaboli e coniugazioni verbali al fine di rendere frasi di bambini di 10 anni più idonee alla scrittura.

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1.
Il cancello era aperto e ad accogliere i genitori c’erano Giulio e Marta, i commessi. Giulio, con ancora pochi anni di lavoro prima di andare in pensione, attendeva i genitori con i suoi radi capelli accuratamente pettinati per coprire la calvizie sempre più evidente. Marta, con una folta chioma bruna raccolta in uno chignon, era sempre inappuntabile nel trucco e nel vestiario, sotto al grembiule d’ordinanza color carta da zucchero. Nella grande piazza su cui si affacciava la scuola primaria Eràcude, erano parcheggiate solo poche auto delle maestre. Attorno alla piazza si affacciavano due bar, un ristorante e alcuni negozi che iniziavano a ricevere i primi clienti. Il marciapiedi che circondava la piazza era protetto da un’ordinata fila di tigli. Era il primo pomeriggio di una tiepida giornata di fine ottobre e i primi genitori convocati a scuola arrivarono in gran fretta. Paolo e Giovanna, i genitori di Mauro, percorsero con rapidi passi il marciapiede alberato che circondava la piazza.
«Mezz’ora. Mezz’ora ci hai messo a trovare le chiavi. Sei sempre la solita!» la voce di Paolo era come un sibilo pronto a colpire la moglie con ogni lettera pronunciata. Lei, lo guardò con fastidio e rispose immediatamente rintuzzando l’attacco: «Se tu fossi ordinato io non dovrei perdere tempo a cercare le cose». Vennero superati da Anna e Franco, i genitori di Simone, che in bicicletta, con poche pedalate, giunsero al cancello della scuola.
«Buongiorno Giulio e buongiorno Marta. Cos’è successo per averci fatto venire a quest’ora?» disse Franco porgendo le chiavi dei lucchetti ad Anna perché legasse le biciclette alla cancellata. «Mi spiace, sig. Mancherro, ma non lo sappiamo neppure noi, è tutto un mistero qui» disse Giulio guardando la collega per ottenere un sostegno. «Ma no, Giulio fa sempre tutto complicato. Non sappiamo di nulla di grave, quindi saranno notizie importanti che, o la preside o le insegnanti, devono comunicarvi. Tutto qui. State tranquilli. Vi stanno aspettando in palestra». Jacopo e Tania, i genitori di Virginia, parcheggiarono accanto ad Antonio e Sandra, loro amici sin dai tempi della scuola e genitori di Flavia: «Ciao. Sapete qualcosa? Una telefonata così, per una riunione. Ho dovuto chiedere un permesso al lavoro all’ultimo momento. Non sapevo se me l’avrebbero concesso. Spero non me la facciano pesare nei prossimi giorni. Tu che dici? Potrebbero prendersela?» disse Tania mentre si avvicinava per scambiare baci di saluto con l’amica. «Ma certo» intervenne Antonio mentre si risistemava la camicia uscita dai pantaloni «Tu sarai licenziata per assemblea scolastica e i nostri figli hanno solo dato fuoco alla scuola e stanno tenendo in ostaggio i docenti per un riscatto in liquirizie». Jacopo, aggiustando gli occhialini strinse la mano di Antonio e mentre si scambiavano un amichevole abbraccio disse con un filo di voce: «Eh, tu scherzi sempre Antonio… Scherzi, vero?».
Con calma e passo tranquillo, arrivarono anche Piero, con le mani in tasca e lo sguardo perso verso un orizzonte non ben definito, e la moglie Sara, che mentre camminava era intenta a controllare le ultime notifiche arrivate dai social e le mail. Teresa arrivò con il motorino rosso sgargiante. Parcheggiato sul marciapiedi della scuola e riposto il casco nel sotto-sella, chiese ai genitori e ai commessi se qualcuno avesse idea di cosa fosse accaduto.

2021-04-02

Aggiornamento

Beh, che dire, non mi sarei mai aspettato che, ad inizio di questa avventura con bookabook, si arrivasse a vendere 250 copie del mio manu-racconto dedicato ai genitori. Se sono arrivato a questo risultato è grazie alle tante persone che credono in ciò che faccio e hanno fiducia in me. Vi siete dati davvero da fare, sono commosso e onorato, alcuni hanno acquistato diverse copie anche in più occasioni pur di permettermi di raggiungere il risultato. In una cultura che spesso sembra accentrata su se stessi, ho avuto una grande dimostrazione di solidarietà. Terrò nel cuore e nella memoria anche questa avventura, e mi sarà certamente di conforto nei momenti in cui si ha l'impressione di essere soli. Non sei solo. Non sono solo. Siamo una splendida comunità. Grazie infinite. Fabio Salomoni
2020-12-04

Aggiornamento

C’è un momento in cui hai in casa un bambino; è tuo figlio, allegro, spensierato, espansivo, coccolone, e che ha due eroi, sua madre e suo padre. Poi, ecco che quel bambino si trasforma e compare in casa un essere, che ti fa sperare che torni l’altro... Con queste parole inizia l'articolo che tratta di un tema importante per ogni genitore. Lo puoi leggere qui https://www.fabiosalomoni.it/non-riconosci-piu-i-comportamenti-di-tuo-figlio/

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Fabio Salomoni
dopo 25 anni di vita professionale in ospedale a supporto di malati psichiatrici, ha messo a frutto la conoscenza e l’esperienza maturate, dedicandosi alle Dinamiche Familiari. Da molti anni oramai attraverso l’Associazione Happy Life, di cui è fondatore, aiuta genitori e coppie, sia in aula che tramite i video e le dirette nei suoi gruppi Facebook, a migliorare le relazioni e la comprensione tra loro, facendo in modo che l’ambiente “famiglia” diventi una fonte di gioia e amore invece che di stress e frustrazione. Ha un Master Practitioner Advanced di PNL, un Master Practitioner in Ipnosi Applicata ed è un Trainer certificato dell’NLP Society. Le sue ultime iniziative sono sul sito www.fabiosalomoni.it.
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