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L'attimo prima

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Consegna prevista Marzo 2021
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Al largo delle coste italiane c’è un’isola sulla quale sorge una città dimenticata da tutto e da tutti chiamata Babel. Un archetipo urbanistico fondato sul lato oscuro dell’animo umano dove se non vivi fino in fondo puoi solo sperare di morire provandoci. Su questo sfondo si muovono Sonia Rapaci, la miglior fotoreporter di nera della città, e Mario Della Rota, disilluso e alcolizzato commissario di polizia. Entrambi hanno un segreto. Lei di notte si trasforma in una spietata serial killer di criminali, mentre lui è il braccio operativo di una società segreta che vuole ripulire Babel dalla feccia umana che la soffoca con ogni mezzo possibile. I loro destini si incroceranno in un crescendo di segreti, problemi insormontabili e bugie che, insieme al lettore, li porteranno a chiedersi quanto fragile e sottile sia il confine che separa gli esseri umani dal trasformarsi in mostri senza scrupoli.

Perché ho scritto questo libro?

Volevo creare una storia che fondesse il noir con il thriller psicologico. Nacque così Babel, una città che poteva diventare un mondo, con personaggi che mi garantivano una tavolozza piena di colori per poter descrivere svariate sfumature dell’animo umano, dandomi il potere di dare una sbirciata tanto all’inferno quanto al paradiso. Due luoghi che, nel corso della scrittura di questo romanzo, ho scoperto dipendere quasi esclusivamente da noi e dalle scelte che facciamo.

ANTEPRIMA NON EDITATA

“Nella verità non c’è niente di sbagliato, tranne negarla”.

A Sonia venne in mente quel pensiero, mentre con cura metteva a fuoco l’obiettivo della sua macchina fotografica. Era una notte di fine Settembre ma a Babel faceva ancora caldo e l’aria così satura di umidità da bagnarti la pelle. La donna, nascosta dalle ombre dei palazzi, era sulla cima di una vecchia scala anti incendio. Il suo occhio elettromeccanico stava puntando una coppietta appartata all’interno di un vicolo. Un uomo e una donna. Lei molto più giovane di lui. Si baciavano avidamente mischiando lingue e saliva. Gocciolavano sesso e infedeltà da tutti i pori.
Sonia con la punta delle dita accarezzava i bordi di plastica dell’obiettivo che, mentre scattava, si apriva e chiudeva producendo un leggerissimo suono meccanico.
La tuta di pelle nera che indossava, seppur sottilissima, complice l’afa notturna cominciava a pizzicare. E Sonia ad innervosirsi. Cosa che le riusciva sempre benissimo. “Invece le persone nascondono più che possono la verità”, si disse. “Ma quando la verità ti trova, perché prima o poi ti trova, non puoi fare a meno di sanguinare”.

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Sonia stava facendo un favore ad un’amica, la moglie del tipo all’interno del vicolo. Non poteva dirle di no, altrimenti quella si sarebbe messa a frignare e lei costretta prenderla a sberle. Sonia continuava a scattare immagini, un click dopo l’altro in maniera sempre più nervosa. Mentre il suo occhio e il suo dito lavoravano in perfetta sincronia, al contrario la sua mente non smetteva di divagare in una flusso continuo di pensieri. Pensava a come la verità fosse un concetto semplice, e al perché ad alcune persone quel concetto non voleva entrargli in testa. Finché arrivava lei, a fermare quei momenti che nessuno avrebbe dovuto vedere. Quei momenti nascosti e appiccicosi dove le persone si lanciavano senza paracadute per finire come poltiglia a terra. L’uomo in strada, aiutato dalla mano di lei, eiaculò spargendo a macchia il suo seme biancastro sull’asfalto già lurido. Sonia fece una smorfia di disgusto e scattò a ripetizione. I due amanti, smaltito il calore, presero direzioni opposte. Sonia tolse dal viso la macchina fotografica. I suoi lineamenti erano spigolosi ma allo stesso tempo sexy e aggraziati.
Un improvviso lampo illuminò il cielo e tutta Babel. Un tuono ingoiò il rumore della notte. Cominciò a piovere. Ripose con cura la macchina fotografica dentro una custodia di pelle di serpente. Scese lentamente la scala anti incendio fino a una strada che si immetteva in un vicolo abitato soltanto da sfiati di tombino e luci sibilanti al neon.
Lì, insieme al rumore dei suoi tacchi, si fece lentamente inghiottire da una penombra che a ogni passo si faceva sempre più scura.
Ora nella sua testa non c’era più niente.
Perché ogni cosa per lei esisteva e finiva nello spazio di un click.
Né un attimo dopo. Né un attimo prima.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Luca Alfano
Luca Alfano nasce nel 1986 a Genova. Le sue più grandi passioni sono leggere, scrivere e suonare la chitarra. Ha svolto molti lavori, manuali e non, tra i quali lo sceneggiatore creativo per diverse case di produzione. Ama il silenzio e la tranquillità. Odia il frastuono e l'ipocrisia. Alcuni lo definiscono un pessimista, altri un realista. Lui sa di essere nel mezzo.
"L' attimo prima" è il suo primo romanzo.
Luca Alfano on Instagram
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