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Le non più favole

Le non più favole
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Consegna prevista Settembre 2022
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Perché é fissata con la Luna?
Era abituata a vederla con qualcuno?
Le hanno regalato un oggetto con questo simbolo e poi l’ha perso?
O meglio, un quadro?
Voleva essere un’astronauta?
Quand’era piccola ha fatto molto clamore il primo uomo sulla Luna?
Le é stata raccontata una storiella dalla quale non si é più staccata?
Ha vissuto per anni all’ombra o alla luce di qualcuno?
La Luna era importante per un’altra persona vicina a lei?
L’ha vista spesso riflettersi tra le onde del mare tanto da innamorarsene?
Qualcuno voleva regalargliela e non ha mantenuto la promessa?
La Luna é responsabile di qualcosa?
Queste sono alcune delle domande con cui Penelope si è svegliata una mattina, ancora prima del caffè.
Com’è possibile spiegare il fascino della Luna a chi ama solo il Sole?
Forse non si può ed é per questo che Gioia non lo fa mai.
Lei: inarrivabile, elegante e silenziosa come la Luna.

Perché ho scritto questo libro?

Da quel reciproco bisogno di respirare, da quello squarcio di cielo tra le case, da quel silenzio in mezzo al caos, ho iniziato a raccogliere segretamente pezzetti di poesia all’imbrunire di un pomeriggio di Settembre.
Lo sguardo della persona con cui condividevo silenzi e parole, si inorgogliva sempre più, fino a chiedermi tacitamente:
“Quando scrivi un libro per me?”.
Così cerco di ricambiare con infinita gratitudine la preziosa presenza silenziosamente costante che ha avuto nella mia vita.

ANTEPRIMA NON EDITATA

100.

Cento.

Una parola cortissima che racchiude una certa eternità.

Cento giorni però, sono troppo pochi per vedere ancora  il volto della Luna.

Tutti gli abitanti di “Retorica” sanno che allo scadere del tempo, di notte ci saranno solamente le stelle ad illuminare il mondo.

Isa è una persona molto influente all’interno della società, le basterà fare una sola telefonata per ordinare al guardiano di spegnere la luna. Pochissime persone sanno dove si trova l’interruttore degli astri, una di queste è proprio lei.

Ogni giorno il meccanismo principale fa sorgere il sole ed ogni sera lo fa tramontare, lasciando spazio alle luci naturali notturne.

All’interno di questo spazio segreto, ci sono molti altri meccanismi che si occupano dei fenomeni collegati al cielo: l’azionamento delle nuvole, la cascata della pioggia, la tavolozza dei colori e la forza del vento, di intensità regolabile.

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Nessuno è riuscito a far cambiare idea ad Isa sull’oscuramento della Luna, ma c’è anche chi non la prende troppo sul serio e pensa che siano solo delle stranezze dovute all’età.

Lei, invece, è fermamente convinta di doverlo fare ed alle persone che le chiedono spiegazioni, risponde sempre allo stesso modo: “Spegnere la luna servirà a salvare Gioia, anche se non vorrei privare tutti della magnificenza dei suoi riflessi”.

Questa è la prima volta in cui Isa s’intromette così tanto nella vita di sua figlia; l’ha sempre lasciata libera perché fin da piccola era molto coscienziosa, ma anche un po’ ribelle. A volte, Gioia faceva finta di non vedere la madre all’uscita della scuola, per via dei suoi cappelli stravaganti e continuava a camminare su e giù per il cortile con i libri sulla testa, quando ancora si faceva attenzione alla postura.

Ricordo ancora il giorno in cui s’incontrarono entrambe qui al museo, stranamente si sedettero per terra ed iniziarono a parlare. Io avevo appena finito un tour con alcuni visitatori ed arrivai proprio nel momento in cui Gioia stava rimproverando sua mamma per com’ era seduta.

Lei per non alimentare la discussione, aggiustò la sua postura.

Non potei non notarlo: ” Si lascia anche riprendere!”, ricordo  di  averle  detto dopo che lei si girò a guardarmi, un po’ spazientita.

“Ha ragione, è casa sua e si fa come dice lei”, disse con tono pacato.

Isa parla sempre del museo in questi termini, come se fosse davvero la casa di sua figlia ed a me aveva riferito più volte di essere preoccupata perché Gioia  lavorava  troppo. Mi aveva anche fatto giurare di non farne parola con lei.

Le dissi che non ci sarebbe stato alcun problema, eravamo colleghe, ma non  andavamo per niente d’accordo.

“Ti  sbagli,  tu  la  rendi  felice”,  mi  rispose Isa convinta.

Se fosse stato davvero così, Gioia aveva proprio uno strano modo  di  dimostrare  i suoi sentimenti.

2021-12-22

Aggiornamento

Da dove ho tratto maggiore ispirazione? #1 Da "Canto notturno di un pastore errante dell'Asia". Un viaggio, quello del pastore errante, ricco di significati!

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Vanessa Pernechele
Vanessa Pernechele nata il 22 Ottobre 1996, vive a Cittadella (Pd) al confine con il comune di Tezze sul Brenta. Ha frequentato l'Istituto G.A.Remondini ad indirizzo sociale e lavora nel mondo dell'infanzia. Nel 2018 esce il suo primo romanzo "Cosa rimane di noi, ora?" pubblicato con la casa editrice online Streetlib. Nel 2021 ha partecipato a due collane poetiche: "Isole"con la casa editrice Dantebus e "Poesie da amare" con Scrittoio.
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