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Linea retta

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Il villaggio Batarriba è assediato dal fiume Tutula che, quando piove, travolge ogni cosa con le sue acque violente. Il piccolo Baba sa che solo i loa, potenti spiriti della natura, possono placarne la furia. E quando, durante un temporale, un fulmine colpisce un aereo che disperde il suo carico sul Togo, il bimbo, credendo di osservare il carro di un loa, pensa sia l’occasione per salvare la sua gente. Tra gli oggetti caduti trova una bambola di pezza che scambia per la moglie di uno spirito, scivolata dal carro mentre fuggiva dalla tempesta. Per riportarla al suo sposo, Baba attraversa un’Africa magica, spietata e commovente, seguendo la linea retta tracciata nel cielo dal carro dei loa.

PROLOGO

Questa non è una di quelle cose che sanno tutti.

Questa è una di quelle cose scritte a piè di pagina, in qualche rivista di settore, su di un tavolino logoro nella sala d’attesa di uno studio medico in cui nessuno si fermerà mai. Una di quelle che non ne vieni a sapere se non per caso. Ma io ve la sto per raccontare.

Molto lontano da qua, nella grande Africa, in una piccola striscia di terra che i tedeschi chiamarono Togoland, vive un popolo che nella notte dei tempi si battezzò Batarriba, il popolo del fango. A prima vista potrebbero non avere niente di diverso dalle migliaia di etnie che vivono nel continente. Alti, scuri come la notte, due occhi, due mani, due gambe, capelli sempre ricci e raramente più chiari della loro pelle.

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Eppure, nel momento in cui ve ne parlo, sono sì e no trenta persone e siamo molto vicini a vederne l’estinzione, a vedere l’estinzione di un popolo millenario, mai entrato in contatto con l’uomo moderno. Il perché di ciò? Be’, se aveste letto quell’articolo ora lo sapreste, ma cercherò di riassumervelo.
I Batarriba da sempre abitano la regione del Kutuommoko. E anche questa volta, a prima vista potrebbe non avere niente di diverso dalle infinite regioni che compongono l’Africa. Terra divisa dal cielo all’orizzonte, predatori feroci e prede ancor più feroci, notti limpide con lune vicinissime e tanti, tanti alberi maestosi e mistici. Se non fosse che la regione è attraversata in obliquo da un fiume serpentino, l’anziano e pedissequo Tutula. Lo so, sono tanti nomi da ricordare, ma ve ne parlo solo perché questo fiume, ogni volta che gli spiriti lo decidono, esonda. Alla minima pioggia, anche solo all’idea della pioggia paventata dalle nuvole, lui, quasi ansioso, esonda. Esonda e distrugge case e villaggi, uccide famiglie, divide i fratelli.
Quindi, per farla breve, i Batarriba sono l’unico popolo in Africa che prega perché non piova. Per questo ve ne parlo. Hanno proprio tutto: piante medicinali, cibo nutriente, acqua fresca. Ma proprio quest’ultima è ciò che nei secoli ha più o meno equamente regolato la loro vita. Se scoppiava una guerra oppure alcuni gruppi diventavano troppo influenti, se la costruzione di capanne iniziava a ledere territori sacri oppure erano state uccise bestie care agli spiriti, be’, il Tutula metteva la sua parola silenziosa eumida e tutto tornava alla normalità.
Negli ultimi cento anni, però, la parola del fiume sembrava dissennata. Incomprensibile, quasi crudele. Uccideva i pargoli più desiderati, faceva sparire totem innalzati agli antenati con dedizione e sacrificio di risorse e muscoli. Straripava spesso, sempre di più. Sterminava i Batarriba. Loro la chiamano rabbia degli spiriti. Noi lo chiameremmo surriscaldamento globale causato dall’inquinamento. Ecco, forse in quest’ottica l’influenza dell’uomo civilizzato è riuscita ad arrivare comunque. E a causare il lento genocidio del popolo del fango.
Ora siete pronti.Ora posso raccontarvi la storia di Baba. La storia di come io sarò per sempre legata a una striscia di terra che forse non visiterò mai e alla gente che vi avrà vissuto.

2021-12-24

Corriere di Chieri

Goal raggiunto e segnalato sul Corriere di Chieri! Il libro è ancora disponibile per il preorder e per tutta la settimana dall'11 al 17 sarà in sconto del 30% Vi ringrazio ancora, presto avrete novità
2020-12-11

Evento

Online Venerdì 11 Dicembre terrò un piccolo webinar-presentazione, in vista della fine prossima della campagna. Sarà una chiaccherata tranquilla sul processo del libro, i suoi contenuti e la somma del crowdfunding, dove risponderò ad eventuali domande. L'evento si svolgerà su Skype al link: https://join.skype.com/lZ4CXyOA0PII
2020-11-27

Aggiornamento

Raggiunta quota 70%! Durante questi tre giorni di Black Friday io e Alin Dobos abbiamo realizzato una canzone illustrata a partire da un famoso discorso di Thomas Sankara per cercare di catturare le atmosfere raccontate nel libro! Un modo per accompagnare la lettura o magari proseguire il viaggio una volta finita. La potete trovare completa a questo link : https://www.youtube.com/watch?v=AjB5lJtETuM Intanto stiamo lavorando ad una presentazione online per chi non ha potuto assistervi! Restate sintonizzati!
2020-10-29

Il Torinese

E mentre arriviamo a quota 56%, questa mattina #linearetta è su Il Torinese, assieme alle recensioni di Blue Raccoon Hotel e Eliocidio per Undici Edizioni! Intanto sto cercando di ridisegnare la campagna in funzione del nuovo DPCM, di sicuro ci saranno novità. Restate sintonizzati
2020-10-17

Aggiornamento

SIATE AMBASCIATORI! Si conclude la seconda settimana di campagna con la presentazione al Bookstore Mondadori di Chieri. Nelle prossime settimane cercheremo di allungare il tiro, ma intanto ho due cose da dirvi. La prima è che ho creato una playlist di brani per accompagnare la lettura delle bozze. Avete già iniziato? In questo link troverete un breve viaggio nell'Africa attraverso gli stati del libro, in un'amalgama di tradizionale e contemporaneo. https://www.youtube.com/playlist?list=PLMxkOxZEAy-aQFnhihLEBEZh65b7g0K2u Ringrazio ancora chi fin dalle prime ore della campagna ha supportato il progetto e si sta prodigando per diffonderlo, MA NON È FINITA QUI! Se volete avere tra le mani il romanzo quanto me, vi chiedo di essere ambasciatori, aiutarmi a diffondere la parola, perché siamo ancora lontani dalla meta! Invitate i vostri conoscenti alle prossime date, dove tra approfondimenti, reading e musica dal vivo andremo a scoprire il libro, fate leggere loro la vostra bozza, DIPENDE TUTTO DA VOI!
2020-10-09

Corriere di Chieri

E dopo la segnalazione su 100 torri, segnalati sul Corriere di Chieri! Grazie a tutti quelli che hanno deciso di supportare il progetto fin da subito. Domani ci vediamo al Lombroso 16 alle h18 e il 15 al Mondadori Bookstore di Chieri!
2020-10-10

Evento

Polo Culturale Lombroso 16 Per tutti quelli che si stanno attivando per supportare il progetto fin dai primi giorni! Ci vediamo il 10 ottobre al Polo Culturale Lombroso 16 per una prima grande presentazione, con approfondimenti, reading accompagnati da musica dal vivo e un contributo-testimonianza dell'attivista per i diritti umani John Mpaliza. Vi aspetto numerosi! Biglietto gratuito fino ad esaurimento posti : https://www.eventbrite.it/e/biglietti-linea-retta-immigrazione-ecologia-tessuti-sociali-122795666143

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Un piccolo capolavoro! Vorrei trovare le parole giuste per poter descrivere la bellezza e la profondità di questo libro.
    Quando l’ho terminato mi c’è voluto un giorno intero per metabolizzare questa storia, la storia del piccolo Baba e del suo lungo, immenso ed interminabile viaggio. A fare da cornice al suo viaggio una realtà così diversa e terribile, così lontana da noi da sembrarci irreale. Lo stile narrativo di Mirko Vercelli è impeccabile. scorrevole, profondo e molto descrittivo. Mi ha fatto viaggiare con la mente e con l’anima insieme a Baba, mi sono meravigliata con lui, ho gioito insieme a lui ed ho sofferto con lui.
    In questo romanzo è riuscito a descrivere in maniera forte e impattante come il benessere delle civiltà civilizzate vada a discapito di questi poveri paesi, ridotti nella miseria, nella schiavitù e decadenza. Su questi popoli ricade l’egoismo, l’avidità e il materialismo insaziabile dei paesi cosiddetti “civilizzati” e cerchi di capire come si può essere così indifferenti di fronte a questa realtà che non è altro che l’altra faccia della medaglia.
    È una lettura intensa, molto commovente che ti coinvolge completamente.

  2. Baba e Tariku’ ti accompagneranno in un viaggio che attraversa mezza Africa, un viaggio dove l’imprevisto e’ dietro ogni angolo, attraverso territori nei quali il caos e la corruzione la fanno da padroni. Consigliato agli amanti del genere e non !

  3. (proprietario verificato)

    Il piccolo Baba mi é entrato nel cuore. Ho seguito con ardore questo suo viaggio. Un libro scritto molto bene, in modo scorrevole, vuoi leggerlo fino alla fine per capire a che cosa porterà questo viaggio.
    Sono trattati temi molto importanti
    ..é una storia inaspettata e soprattutto straziante!

  4. (proprietario verificato)

    Il racconto di un territorio attraverso il viaggio di un bambino. Guerre, sfruttamento, miseria ma anche solidarietà, coraggio e la tenerezza e l’innocenza che solo i bambini hanno. Un libro che non lascia indifferenti.

  5. (proprietario verificato)

    “Penso che tutti, almeno una volta, dovremmo provare ad uscire dai nostri confini, per capire come è il mondo davvero”. Questa citazione viene dal libro “Linea retta” che ho letto ancora in via di editing, ma che ho trovato già perfetto di per sé.
    Raccontarvi le emozioni dirompenti che mi ha suscitato non sarà affatto semplice.
    Questo libro è la storia di un viaggio, quello di Baba, bimbo della tribù africana dei Batarriba, mai entrata in contatto con il mondo esterno. Il bambino si sente investito dall’onore (e lui ancora non lo sa, ma anche dall’onore) di riportare chi lui crede sia la moglie del lea (spirito) da suo marito. Baba parte così, istintivamente, si avventura in un mondo sconosciuto, incomprensibile, guidato alla sua voglia indomita di fare la cosa giusta. Solo, senza conoscere la lingua delle persone che incontrerà, cammina instancabile, guardando il mondo che lo circonda con il suo sguardo a volte sgomento, a volte incantato, sempre candido e curioso. Non comprende le parole che gli vengono rivolte, ma “vede” le altre persone, le interpreta attraverso lo sguardo, i comportamenti. Le coinvolgere nella sua straordinaria avventura, in un viaggio che parte dal Togo, passa per il Burkina Faso, per il Niger fino ad arrivare in Libia. Davanti ai suoi occhi scorre la vita di vittime di attentati, di medici, mendicanti, trafficanti. Incontra gli ultimi di questa terra, guarderà la loro miseria e cercherà sempre di aiutare coloro che mostreranno lo sguardo magari perso, ma bisognoso.
    Questa è la storia di un viaggio fisicamente lungo e spiritualmente profondissimo. É la storia di un percorso amaro, che ferisce l’animo di chi legge, che pone l’uomo davanti alle sue responsabilità, che toglie illusioni e chiede il conto per tutto ciò di cui noi, come essere umani, siamo corresponsabili.
    È un lento di scendere nell’inferno dello sfruttamento e dell’abuso, della legge del più potente che usa, sfrutta e calpesta. É anche il viaggio delle mani tese inaspettatamente, delle scelte dolorose, forse giuste, forse sbagliate, che ci rendono umani. É un viaggio all’interno della propria coscienza. Linea Retta è una lettura che parte piena di speranza ma che, inevitabilmente, si scontra con la realtà bieca e matrigna ove innocenza e ingenuità soccombono. É un viaggio da cui si esce più forti, sicuramente più sofferenti, ma più consapevoli e fieri perché “osare l’impossibile non cambia la realtà ma sfama i tuoi sogni”

  6. BookDaniels

    (proprietario verificato)

    Linea retta ti fa aprire gli occhi man mano che il libro avanza, proprio come succede col piccolo protagonista
    Un modo di capire quanto siamo fortunati noi che stiamo da questa parte di mondo

  7. (proprietario verificato)

    Un libro molto maturo sotto mentite spoglie 🙂 Facebook regala ancora piacevoli scoperte

  8. (proprietario verificato)

    devo dire che non mi aspettavo niente di simile. ho iniziato su consiglio questo libro e benché non sia affatto il mio genere l’ottima prosa riesce bene a coinvolgere fino al colpo di scena finale. davvero ben scritto interessanti intecci descrizioni a tratti prolisse ma mai ripetitive. consigliato.

  9. (proprietario verificato)

    Scoperto per caso e divorato in una notte
    Questo non è un libro, ma una lezione di vita sotto forma di poesia

  10. (proprietario verificato)

    Le prime pagine ti rapiscono e ti portano in un viaggio nuovo dal quale è impossibile uscire

  11. (proprietario verificato)

    Sono stato alla prima presentazione.. Bellissima e intensa quasi uno spettacolo teatrale del grande Marco Paolini.. Il libro promette di regalare emozioni e riflessioni, aprendo una visione che ci manca sulla realtà africana..

  12. (proprietario verificato)

    😃

  13. (proprietario verificato)

    Tema importante e scritto benissimo, grande Mirko.
    Non vedo l’ora di vederlo uscire

  14. (proprietario verificato)

    ho iniziato a sfogliare le prime pagine e devo dire che sembra molto promettente…. le pagine trasudano emozioni sicuramente un gran libro!

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Mirko Vercelli
nasce nella provincia del torinese nel 2000. Studente di Scienze della comunicazione, si dedica alla scrittura dai primi anni dell’adolescenza e pubblica il suo romanzo d’esordio a soli diciotto anni. L’anno precedente è vincitore del premio Incipit Offresi e, ancora prima, del premio InediTO Young. Assieme alla scrittura, coltiva anche la passione per la musica, il disegno e l’arte in genere, che porta avanti in progetti secondari.
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