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L’odore del ghiaccio che brucia

Amato da Chiara Mostini
Overgoal! Un ufficio stampa curerà la visibilità sulla stampa tradizionale e su quella online. Un promotore professionale proporrà il libro ai librai, una strategia dedicata di marketing online consiglierà il libro a nuovi potenziali lettori.
Goal! Il manoscritto passerà alla fase di editing, revisione, progetto grafico e stampa. Una volta pronto, il libro verrà pubblicato in formato cartaceo e ebook, e reso disponibile all'interno del circuito di Messaggerie Libri e nei più importanti store online.
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Consegna prevista ottobre 2019
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Le balene in difficoltà sanno richiamarsi per migliaia di chilometri, utilizzando i canyon dei fondali oceanici come enormi casse di risonanza. Per le balene è vitale tenersi in contatto costante, sincronizzando le immersioni grazie all’udito. Una simile ancestrale sincronia deve aver portato Ynja al piccolo negozio di usato e antiquariato di Fríða, a Reykjavík. Il lavoro al negozio diventa per Ynja un posto sicuro, dove prendersi cura delle cose “già appartenute” per ridare loro nuova vita. Sarà proprio qui, nell’anno della Kreppa, in cui l’Islanda conoscerà la grande crisi, che Ynja inizierà a comprendere il significato della parola “appartenere” e così, suo malgrado, a credere: agli antichi proverbi, alle saghe e al Popolo Nascosto; ai valori, come unico e autentico potere di un popolo. Forse inizierà anche a credere all’amore e così a sperare di poter iniziare a raccontare anche per se stessa un’altra storia.

Perché ho scritto questo libro?

Questo è un libro che avrei voluto leggere e così me lo sono scritto. Non doveva essere una storia d’amore e neppure una saga familiare: doveva solo raccontare le vicende di quella che io chiamo una “famiglia elettiva”. E, per riuscire ad essere proprio la storia che avrei voluto leggere, non avrebbe mai dovuto definire con chiarezza il confine fra il vero e il non vero, fra il possibile e l’impossibile. Perché questo resta patrimonio di ciascun lettore e mai di un autore.

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Commenti

  1. burattitessuti

    (proprietario verificato)

    Il libro mi è piaciuto molto,l’ho letto con trasporto coinvolta dall’apparente semplicità di questa storia che si svela piano piano, attraverso gesti comuni e incontri di quelli che ognuno di noi ha occasione di fare nella vita.
    Anche io ho incontrato Francesca in un periodo particolare della mia vita, aveva circa quattordici anni ed era molto profonda, sensibile, delicata e riflessiva.
    Tutto ciò l’ho ritrovato tra queste pagine e mi ha sorpresa e commossa.
    La storia è scritta molto bene, ogni fatto narrato ha un senso in quanto legato intimamente alla vicenda personale della protagonista.
    Ho molto apprezzato l’aspetto dell’impegno e della responsabilità civile in un Paese in crisi,l’amore viscerale per la terra e le persone che formano insieme ciò che Francesca definisce una “famiglia elettiva”.
    Ho gustato le descrizioni minuziose dell’ambiente nella sua totalità, il desiderio di preservare la memoria degli oggetti e delle tradizioni, i sentimenti descritti, contrastanti e toccanti.
    C’è molta vita fra queste pagine, quella vera, che abbiamo sperimentato noi adulti e che aspetta i più giovani.
    Francesca ha saputo riportare tutto questo con grazia ed estrema lucidità.
    Da persone speciali arrivano doni speciali, ne ho avuto la conferma leggendo questo libro

  2. (proprietario verificato)

    MANUBI56 – 09/02/2019
    Il libro mi è piaciuto perché tocca uno degli aspetti basilari del vivere, ovvero gli incontri, che scandiscono la nostra esistenza col senso ed il valore che diamo loro.
    Ognuno di questi incontri umani, che sia favorevole oppure osteggiante, al limite indifferente, ci dà occasione di agire, pensare, insomma vivere.
    Credo che, quando dice “famiglia elettiva”, l’autrice si riferisca proprio a questi incontri che ci capita di fare e a cui si dà generalmente una valenza casuale, quando non si vuole attribuire loro l’importanza che probabilmente hanno.
    “ISLANDA”, credo, vuol dire accogliere questi incontri che possono cambiarti la vita, che possono essere incontro con la fortuna, incontro col dolore e la sofferenza, incontro con persone difficili, ecc. ecc.
    Lo trovo un libro profondo, dettagliato, introspettivo, la cui bellezza è la sicurezza con cui ci si riconosce, poi l’atto di condividere qualcosa di importante e misterioso, che non dipende sempre dal legame di sangue, come vuole la consuetudine culturale.
    Aggiungo di aver potuto “viaggiare” in questa terra dove, leggendo, mi è sembrato di essere.
    Grazie.

  3. patrizia.alice

    (proprietario verificato)

    Libro intenso e scorrevole, mai banale e pieno di spunti psicologici introspettivi.
    Mi ha tenuta letteralmente incollata fino alla fine.
    Terre lontane, amori, passato e presente che si mescolano in un vortice di crescita personale.
    Bello bello bello!

  4. (proprietario verificato)

    Da pensionata-senior che legge poco, devo dire che all’inizio mi disturbavano un po’ tutti quei nomi stranieri… ma poi non ci ho più fatto caso.
    Incuriosita e meravigliata di come una giovane ragazza fosse tanto impegnata nel ri-consegnare identità e vita a cose vecchie ed inutilizzate /io sono per buttare tutto quello che non serve più/, ho proseguito la lettura e, man mano che avanzavo nei capitoli /e scoprivo i modi di dire in relazione alla vita quotidiana/, mi sono ritrovata molto coinvolta e davvero emozionata nel seguire la storia:
    *la DESCRIZIONE ATTENTA E SENSIBILE dell’ambiente naturale, come delle persone che lo abitano, mi ha spontaneamente invogliato a visitare l’Islanda!
    *la complicità e a volte la tenerezza dei personaggi che esprimono istintivamente desideri, energie e sogni… /come pure le paure e le incertezze che sempre sottostanno a qualsiasi scelta/, evidenzia la meraviglia e allo stesso tempo la fragilità dell’essere umano, in qualsiasi parte del mondo si trovi!
    *il fatto di avere conosciuto l’autrice Francesca e la sua gemella Arianna un po’ di anni fa… e di ricordarle speciali bambine! di particolare sensibilità e amore verso l’ambiente, le persone e le cose belle…, mi ha… naturalmente commosso!

  5. (proprietario verificato)

    Il libro per la sua scorrevolezza mi ha appassionato alla lettura. Mi è piaciuto molto per l’introspezione profonda .Ho appreso con stupore le abitudini e le tradizioni di questa terra che non conoscevo minimamente e che non avrei mai immaginato.

  6. (proprietario verificato)

    Bello,bello bello!!!!
    Ho letto tutto d’un fiato senza riuscire a smettere…!!!
    Mi vedevo li…ero attrice e spettatrice!!!
    Mi sembrava di vedere e toccare fisicamente tutte le ambientazioni descritte!
    Un libro pieno di amore,tenerezza,storia, attualità, suspense…mai scontato e banale!!
    Ho sofferto e gioito con i protagonisti!!
    Mi auguro possa esserci un seguito!!
    Lo aspetto…❤❤❤

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Francesca Montali
Nata a Parma il 19/10/1981, vive a Montechiarugolo in provincia di Parma.
Si laurea a Parma e si specializza a Bologna. Ha lavorato e lavora tutt'oggi nei servizi che si occupano del supporto e della cura alle famiglie.
Appassionata di scrittura, ha sempre pubblicato testi e lavori a carattere scientifico.
"L'odore del ghiaccio che brucia" è il suo primo romanzo in prosa.
Francesca Montali on sabfacebook

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