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Mark - Two souls

Mark - Two souls
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Consegna prevista Agosto 2022
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Sheila, una notte viene posseduta da uno spirito e all’inizio spaventata, prende a poco a poco confidenza con lo spirito di nome Mark che si dimostra gentile e sincero tant’è che gli permette di uscire dal proprio corpo per non avere quella orrenda sensazione di prigionia e le fa capire che la sua possessione ha una durata e che durerà poco.
Con il passare del tempo Sheila si innamora di lui andando a conoscere il suo passato e della maledizione che lo condanna a quella vita e, rischiando la propria anima per lui, scopre di essere ricambiata. Con il tempo che sta per scadere, Sheila cerca il modo di far rompere la maledizione anche se significherebbe perdere Mark per sempre.

Perché ho scritto questo libro?

Le storie che scrivo arrivano e mi dispiacerebbe molto ignorarle, è più forte di me. Mark l’ho scritto a quattordici anni per sfuggire allo stress della scuola e al bullismo, mi mettevo la sera e scrivevo e rileggevo per immergermi in queste storie d’amore sperando un giorno di viverle. Mark è arrivato subito dopo lo scritto del mio primo racconto. Finito uno è iniziato l’altro e potevo continuare salvo studio ma solo nel 2017 mi sono decisa a rimettere mano agli scritti e pubblicarli.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Stavo distesa su un lato quando sentii uno strattone alla gamba e senza volerlo mi misi a pancia in su e all’improvviso sentii un dolore ai piedi che cresceva. Sbigottita dalla situazione, stavo per piegarmi a toccarli ma la stessa forza mi fece mettere le mani sopra la mia testa facendomi anche loro male. Spaventatissima e bloccata in quella posizione, urlai. A riprendere fiato chiusi gli occhi e riaperti, apparì qualcuno sopra di me. Con la poca luce dalla finestra riconobbi un volto giovane che teneva le mie mani con le sue, le sue ginocchia appoggiate alle mie e, spaventata ancora di più, gridai un’altra volta.

“Non urlare, ti prego”

“Fa male” – dissi con un altro urlo.

“Lo so e mi dispiace ma gridando farai solo preoccupare tuo padre, per favore, non farlo”. Chi cavolo era? Che stava facendo? Perché gli dovevo dare ascolto, però quel suo tono non so come né perché, mi persuase e mi morsi le labbra per trattenermi. “Stai davvero cercando di non urlare?” – disse con un tono sorpreso. Notai solo che aveva i capelli scuri che si confondevano con il buio della stanza. Il dolore si diffondeva e mi sentii pulsare braccia e bacino ma non mi pareva che venisse dal blocco di quel ragazzo. Non sembrava uno stupro, a parte il suo petto nudo, eravamo vestiti quindi da dove cavolo veniva quel dolore? Ma ogni pensiero andò a farsi benedire dal momento che quel male si fece più intenso, mi disorientò completamente che non ce la feci più e urlai a squarciagola finché improvvisamente smisi di farlo e mio padre piombò in camera.

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“Che succede?” – chiese tutto allarmato. Il dolore era sparito ma, senza volerlo, sbattei gli occhi e guardai mio padre sulla porta.

“Niente papà, un brutto sogno”

“Stai bene?”

“Certo, torna a dormire”. Ero sbigottita, se non proprio spaventata, non ero io a parlare.

“Buonanotte” – disse mio padre.

“Buonanotte” – rispose la mia bocca e il mio corpo si rotolò dall’altra parte, dando la faccia al muro. Credo che se avessi potuto avrei vomitato, ero imprigionata nel mio corpo.

“Calmati, per favore – disse la mia bocca a bassa voce – so che non è una bella sensazione ma calmati, ti prego” – disse con un tono implorante. “Domani parliamo, ora dormi”

“Lasciami andare” – pensai.

“Magari potessi. Sheila, giusto?”. Chiuse i miei occhi e vidi tutto nero. Dormire, come potevo dormire? Ero troppo agitata, non potevo muovermi ma ero ancora collegata al mio corpo: il suono dell’orologio, il gusto amaro della medicina per la gola e l’odore del mio cuscino li sentivo ancora come udivo quelle parole che venivano dalla mia bocca. Quell’essere che si era impossessato del mio corpo stava cantando a bassa voce. La lingua che si muoveva, la bocca che si apriva e chiudeva, lo sentivo anche se non le controllavo. Era una sensazione davvero sgradevole ma stavo meglio sapendo che non mi avesse completamente escluso dal mio corpo. “We believe green trees and…”. Continuava a cantare sempre più silenzioso, quasi come se volesse che la sentissimo solo noi due. Era inglese ma un tono un po’ diverso da quello tradizionale, chissà perché stava cantando, se per addormentarsi o consolarmi. Quel pensiero mi tirò su di morale dandomi un po’ di serenità e sentendo quella canzone che sembrava esser nata dal nulla, mi rilassai tanto da addormentarmi.

2021-11-28

Aggiornamento

2. Se il libro fosse un film, quale sarebbe la colonna sonora? Chi potrebbe interpretare i personaggi? È uno dei miei sogni, progetti trasformare le mie storie in film, cortometraggi. La colonna sonora sono indecisa tra “Dolce amore” e “Due anime” entrambe di Paolo Meneguzzi. Gli interpreti davvero mi piacerebbe che fossero attori sconosciuti, anche un po’ diversi dai personaggi del libro. Basta che non mi cambiate quello che fanno. Mark che è un ballerino, non ne che me lo fate meccanico! Se volete dare un volto anche simil, Mark tipo Roberto Bolle e Sheila tipo Maria Ratti con i capelli lunghi.
2021-11-26

Aggiornamento

1. Quando è nato il libro? Quando hai avuto la prima ispirazione di questa storia? Questa storia è nata subito dopo Dave. Nel periodo delle medie o superiori. La sera invece di dormire, scrivevo. Infatti Dave l’ho scritto in due, massimo due settimane di fila. Poi le mille modifiche, aggiustamenti, aggiunte son arrivate negli anni. Lo stesso identico percorso è stato con Mark. C’era pure un altro che volevo scrivere ma non ricordo perché non l’ho finito. Scrivevo perché solo il pensiero a cosa mi aspettava il giorno dopo, tra stress per le interrogazioni, la mia timidezza del cavolo, bullismo, la mia inadeguatezza a stare in classe ecc. mi aiutava a superarlo. Infatti se trovate scritto scene di bullismo a scuola, 100% son di fatti di vita vissuta. La mia prima ispirazione di questa storia l’ho avuta guardando Bolle in tv. L’ho visto ballare e da lì è nato tutto. Ho iniziato a scrivere e non mi son più fermata.
2021-11-26

Aggiornamento

185 copie all'obiettivo! 90 giorni rimanenti. Grazie a chi ha già aderito!
2021-11-26

Aggiornamento

Si incomincia a far parlare di Mark in giro.
2021-11-18

Aggiornamento

Siamo su internet!!!
2021-11-17

Aggiornamento

Vi ricordo di fare in fretta per il preordine per usufruire dello sconto valido fino a domani mattina. Aiutatemi a realizzare il mio sogno di vederlo pubblicato. Il codice per lo sconto del 10% è MARK ed effettuato il preordine avrete l'ebook in omaggio.
2021-11-16

Aggiornamento

Da poche ore iniziata la campagna e già siamo a 5 copie preordinate. Vi ricordo che con il preordine effettuato, avrete in omaggio l’ebook. Il codice per lo sconto del 10% è MARK, valido nelle prime 48 ore. Presto alcune grafiche nel mio stile 😉
2021-11-16

Aggiornamento

Incominciata la campagna e siamo già a 5 copie ordinate. Presto alcune grafiche nel mio stile 😉 Ricordo che effettuando il preordine avrete in omaggio l’ebook. Il codice per lo sconto del 10% è MARK, valido nelle prime 48 ore.

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Sonia De Leonardis
Sono Sonia De Leonardis, sono nata il 6 settembre, come Camilleri, del 1993 e vivo per adesso a Taranto ma cercando lavoro non so dove andrò. Sono diplomata come perito tecnico informatico, ho fatto studi come assistente veterinario e dog agility e ho lavorato in una clinica veterinaria a Roma per qualche tempo. Ho fatto molti altri corsi tra cui scrittura creativa e fotografia, le mie grandi passioni che sto cercando di trasformare in lavoro. Infatti ho lavorato come fotografa alle fiere cosplay e altri vari eventi e recentemente ho avuto un riconoscimento a un concorso fotografico. Ho pubblicato in self publishing con Amazon il mio primo libro Dave che spero un giorno di realizzare il mio sogno di vederlo come film.
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