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Il mondo dei Cavem

Il mondo dei Cavem
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Consegna prevista Ottobre 2021
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Il mondo è circondato da millenni da un Mare Nero letale per ogni forma di vita. I protagonisti sono quattro ragazzi Cavem, il cui popolo amante della Natura vive isolato nel Regno delle Cave da mille anni grazie a una Barriera Magica, e i loro Animali Magici, uno Scoiattolo Volante, una Tartaruga Canterina, un’Oca Vigilante e una Lepre Nascondina. A seguito di una disperata richiesta d’aiuto, sono chiamati a salvare il mondo dalle Ombre, vecchi nemici che credevano di aver sconfitto mille anni prima, comandate da un nuovo Re. Seguendo una Pergamena creata dagli Antichi, che indica il percorso che attraversa gli altri cinque Regni per trovare gli oggetti magici in grado di distruggere le Ombre per sempre, si troveranno ad affrontare mille pericoli, mentre le divisioni tra i Regni favoriranno inconsapevolmente l’ascesa delle Ombre. Le verità che scopriranno sulla loro origine saranno sconvolgenti.

Perché ho scritto questo libro?

Il libro è un’allegoria in chiave fantasy della realtà, ed è stato scritto per sensibilizzare in merito a un tema purtroppo attualissimo: le conseguenze terribili che derivano dallo sfruttamento indiscriminato della Natura. L’ispirazione è arrivata da un luogo che amo molto, il Parco delle Cave. Mi sono divertito ed emozionato davvero tanto a scriverlo, e spero che questo traspaia dalle pagine.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Capitolo 1 – Un arrivo inaspettato

Era una notte serena e stellata, di quelle dove ci si sentiva particolarmente in connubio con la Natura e tutte le sue creature alle Cave.

Nello Stagno Rosso, denominato così per la sua insolita colorazione e a causa della carneficina avvenuta nell’Ultima Guerra ormai mille anni prima, le canne e i giunchi ondeggiavano placidi al mite vento, mentre germani reali, folaghe e gallinelle d’acqua si riposavano. L’unico rumore era causato dall’instancabile gracidio delle rane e dal frinire delle cicale.

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I guardiani dei quattro Pilastri svolgevano il loro lavoro di osservazione, chi più ligio al dovere, chi un po’ sonnecchiando. Del resto era un’attività tranquilla: da mille anni, da quando era stata eretta la Barriera Magica Invisibile intorno allo Stagno Rosso, che rappresentava il confine ovest nonché l’unico del Regno delle Cave col resto del mondo, nessuno era riuscito a oltrepassarla, decretando il totale isolamento del loro popolo, i Cavem, così come era stato loro desiderio dal Giorno dell’Addio. A nord, sud e est il Regno delle Cave era bagnato dalle profonde acque del Mare Nero, un mare non navigabile che circondava tutto il mondo, con acque nere come suggeriva il nome e putride, letali per ogni forma di vita, motivo per cui le coste dappertutto erano disabitate.

Quella notte, però, era destinata a cambiare il corso della loro storia, e di tutto il mondo di cui facevano parte, anche se ormai solo geograficamente.

Infatti uno dei guardiani si accorse improvvisamente di alcuni movimenti inconsueti tra la vegetazione dello Stagno: non sembravano i soliti degli animali che vi dimoravano, ma di qualcos’altro che stesse cercando di farsi largo a fatica, e era ormai quasi arrivato alle sponde!

“Emergenza! Emergenza! Qualcuno ha superato la Barriera e sta entrando nel nostro Regno! Tutti giù! Adunata!” gridò.

Il termine adunata era piuttosto impreciso, infatti ormai solo quattro guardiani presidiavano i Pilastri: si giudicava talmente improbabile un attraversamento dello Stagno che da qualche secolo a quel noioso compito veniva assegnato solo un uomo a Pilastro, e a turno ogni adulto del Regno doveva sottoporsi a quel supplizio. Il nome Pilastri indicava quattro alti frassini su cui i Cavem si arrampicavano facilmente – erano abilissimi in questo – e il pericolo maggiore era costituito dalle cadute a causa del sonno!

I quattro guardiani, dunque, si ritrovarono all’altezza del Pilastro Nord, dove era avvenuto l’avvistamento, e avanzarono tremebondi, col cuore greve, impreparati. “Ma perché in mille anni proprio ora doveva capitare?” pensarono tutti.

“Chi va là? Chi osa entrare nel nostro Regno?” alla fine si risolse a gridare, con voce non troppo sicura, Tomas, il guardiano del Pilastro Nord, spronato dagli altri compagni a parlare per primo.

Nessuna risposta.

Intanto dallo Stagno arrivavano i rumori soffocati di qualcuno che avanzava, e il silenzio delle rane e delle cicale ora era il fattore più inquietante.

“Incoccate le frecce e preparatevi a tirare appena esce quella cosa dalle canne” ordinò Tomas sussurrando.

“Non tirate! Fermi! Vengo in pace! Sono di Kraken! Ho bisogno del vostro aiuto!” gridò la donna, sfinita, con le vesti stracciate, alzando le mani, uscendo finalmente dallo Stagno. Ce l’aveva fatta, forse c’era ancora una speranza per il suo popolo, e per tutto il mondo.

“Una Krakeniana? Ma come è possibile…Fermi! Dobbiamo portarla dagli Anziani! Alla Torre!”

Uno dei guardiani era quindi corso a avvisare gli Anziani dell’inaspettato arrivo, e era stato convocato immantinente un Consiglio nella Torre Saggia, mentre Tomas accompagnava la misteriosa donna a rifocillarsi e a rassettarsi.

La Torre Saggia si trovava all’interno dell’immenso Bosco, e era una costruzione unica nel Regno delle Cave, nonché il luogo dove gli Anziani prendevano le decisioni più importanti. Gli

Anziani erano quattro, come quattro erano le Cave che formavano il Regno, e ognuno di loro era l’abitante più vecchio e saggio della propria Cava. Tutti erano caratterizzati da una lunga barba bianca, e vesti che rappresentavano il colore dominante della tribù di cui facevano parte: Turchese, Smeraldo, Zaffiro e Giada, derivanti dalla diversa colorazione dell’acqua all’interno della Cava. La lettera iniziale della propria tribù era cucita ben in vista al centro, in maiuscolo. Ogni Cavem indossava camicie, brache e tuniche del proprio colore, a testimonianza della propria appartenenza a quella specifica Cava.

Nell’attesa della donna, il Consiglio era già in pieno fermento.

“Siamo qui riuniti in seguito all’arrivo della Krakeniana. Essa ha superato la Barriera Magica dello Stagno Rosso, per la prima e a questo punto unica volta da quando è stata creata, il che equivale a una conferma delle sue buone intenzioni e dell’urgenza del pericolo: questi erano gli unici motivi che avrebbero permesso alla Barriera di aprirsi, come tutti sapete. La situazione, dunque, sembrerebbe grave. Voi cosa ne pensate?” aprì così il dibattimento il Primo Anziano, rappresentante della Cava Turchese, il più importante di tutti in quanto più vecchio e saggio. Una volta assurti a questa carica, essi non venivano più chiamati col loro nome, ma solo con questo appellativo.

“Sembra proprio come descritto nella Profezia, e in tal caso non potremmo certo rimanere indifferenti” fece notare il Secondo Anziano, della Cava Smeraldo.

“Ma non possiamo credere a un qualcosa predetto mille anni fa, suvvia!” rispose il Terzo Anziano, il più vecchio della Cava Zaffiro.

“Sono d’accordo col Terzo, è impossibile che gli Antichi avessero previsto questo arrivo” argomentò il Quarto Anziano, il più giovane tra di loro, ma comunque il più vecchio della Cava Giada, che per umiltà e timidezza seguiva sempre l’ultima opinione espressa. E, visto che le discussioni seguivano sempre lo stesso iter e si parlava in ordine di anzianità, il Terzo poteva contare sempre su un valido alleato.

“Quindi voi giudicate la Profezia una inutile ciancia? Siete consapevoli di quello che state dicendo? Eppure la Barriera ci ha protetti fino a ora, e anche quella l’hanno creata i nostri onorevoli antenati. Non sembrerebbero proprio dei ciarlatani” rispose piccato il Primo il cui parere, in caso di parità nelle votazioni, era preponderante.

Ma il Secondo non ebbe il tempo di dargli manforte, in quanto fece ingresso nella stanza proprio il soggetto della loro discussione.

Il Primo fece gli onori di casa: “Benvenuta nel Regno delle Cave, Krakeniana. Puoi dirci il tuo nome? Per quale motivo sei giunta fin qui dal tuo lontanissimo Regno? Che notizie ci porti dal mondo?”

La donna si inchinò. “Grazie, emeriti Anziani. Io sono Lady Fleta, capo della guardia personale della Regina Nara di Kraken. A nome del mio popolo vi ringrazio anticipatamente per ascoltarmi, e spero che prenderete in considerazione la nostra richiesta d’aiuto. Perché siamo in grave pericolo, e solo voi potete aiutarci!” disse in modo appassionato.

“Voi sapete però che abbiamo giurato dall’Ultima Guerra di non partecipare più a alcuna battaglia, la Barriera Magica è stata creata anche per questo. Inoltre non siamo più in grado di usare la magia, anche se forse potremmo aiutarvi in un altro modo. Comunque che cosa vi minaccia?” chiese il Secondo.

Un po’ delusa da questa rivelazione, la Lady spiegò. “Negli ultimi mesi si sono verificati molti attacchi alla nostra gente…alcuni sono spariti dall’oggi al domani, ma non abbiamo trovato nessun indizio dei colpevoli, un’orma, una traccia, nulla…altri hanno cominciato a comportarsi in modo molto strano…e tra il popolo sta cominciando a serpeggiare un’idea…una paurosa idea…”

“E quale sarebbe? Non crederete mica che lui sia ancora vivo…lo sanno tutti che perì durante l’Ultima Guerra, proprio qui, a Stagno Rosso, e con lui le Ombre!” disse sprezzante il Terzo.

“No, infatti non crediamo sia ancora vivo…ma pensiamo che dietro tutto questo ci siano ancora le Ombre, e che siano comandate da un nuovo Re!”

A questa affermazione scoppiò il finimondo: gli Anziani cominciarono a sbraitare uno

sull’altro, dimenticandosi della regola dell’ordine.

“Non è possibile!”

“Le Ombre sono state annientate!”

“Ci sta raccontando solo panzane!”

“Come fate a fidarvi della parola di una Krakeniana? Vi siete dimenticati come si comportarono nell’Ultima Guerra?”

E altre asserzioni di questo genere, pronunciate con sempre maggior veemenza.

A questo punto il Primo si prese la briga di ricondurre il Consiglio alla mitezza, e a discuterne in modo più razionale.

“Siamo assolutamente certi delle buone intenzioni di questa donna, e che l’ha spinta fin qui un grave pericolo. Dimenticate che la Barriera non le avrebbe permesso di entrare altrimenti? Quindi su questo ogni discussione è inutile. Non possiamo essere certi altresì che la minaccia sia rappresentata dalle Ombre e da questo fantomatico suo nuovo Re, come non lo sono loro del resto. Ma se invece fosse così? Ricordate la Profezia cosa vaticinava?”

– Dal lontano Nord una donna arriverà

e porterà seco notizia dell’oscurità –

Sembrerebbe proprio riferirsi a quello che sta succedendo. Abbiamo dunque il dovere di prendere questa decisione usando tutta la nostra saggezza, perché da quello che sceglieremo in queste ore potrebbero dipendere i destini di molti popoli, e forse dell’intero mondo. Dunque cosa dite: dobbiamo aiutarla o continuare a vivere nel nostro isolamento? Nel primo caso, l’avventura potrebbe essere molto difficile e pericolosa, e verrà affidata ai pochi eletti che verranno designati. Nel secondo caso, dobbiamo comunque interrogarci sulle conseguenze che ne deriverebbero, e se riusciremmo a continuare a vivere con la coscienza pulita. Propongo una nottata di riflessione, e aggiorno il Consiglio a domattina” concluse così il suo intervento.

Lady Fleta venne sistemata in un’ala della Torre, e fu ordinato alle guardie di non riferire a nessuno del suo arrivo.

Tutti gli Anziani passarono una notte insonne, ma il Primo più di tutti.

“Che cosa dobbiamo fare? Rifiutarci di aiutarla? Continuare l’isolamento? Rischiare la vita di quattro Cavem e dei loro Animali? E se anche fosse, accetteranno? E se li mandassimo a morire, per giunta lontano dai loro cari e dalla loro terra? Che cosa è giusto fare?”

Infine arrivò il mattino, e gli Anziani espressero il loro voto riguardo a un loro intervento in favore del popolo Krakeniano. Il Primo avrebbe parlato per ultimo, per non influenzare la votazione.

Il Secondo si dichiarò favorevole. Non si poteva rimanere indifferenti a tale richiesta, e la Profezia si stava avverando, non c’erano dubbi!

Il Terzo invece fu contrario. Dopo mille anni era impossibile che delle emanazioni dell’oscurità fossero ancora in vita, insomma erano state distrutte durante l’Ultima Guerra! Sicuramente erano minacce di poca entità, non causate da forze maligne, che il resto del mondo poteva sbrigarsi da solo. Non c’era certo bisogno di un loro intervento, fondato su una leggenda tra l’altro!

Il Quarto, come sempre, seguì il Terzo, e espresse parere contrario pure lui.

Era dunque decisivo il voto del Primo che, in caso di pareggio, sarebbe stato vincolante per la decisione finale.

“Io ritengo che la minaccia sia assolutamente reale, e che non possiamo rimanere distanti dai fatti del mondo ancora a lungo. Ritengo inoltre anche che senza un nostro intervento le conseguenze per noi non tarderebbero a farsi vedere comunque, e potrebbero essere ancora peggiori. Quindi dichiaro che faremo quanto ci è consentito per aiutare il popolo Krakeniano!”

Il Terzo e il Quarto accettarono la decisione, pur borbottando, mentre il Secondo fu pienamente soddisfatto dell’esito.

Ma la persona più felice fu Lady Fleta, che sentì rinascere nel cuore la speranza per il suo popolo. I Cavem rappresentavano l’ultima ancora di salvezza contro le Ombre, e lei aveva

compiuto la sua missione. Escluso un intervento massiccio come in passato, restava solo da conoscere il modo in cui avrebbero fornito il loro aiuto.

2021-03-04

Aggiornamento

GLI ALTRI PERSONAGGI: I BUONI Lady Fleta: è il capo della guardia reale di Kraken che protegge la Regina Nara. Dalla sua richiesta d'aiuto si innescano gli eventi e la Cerca. Forte, coraggiosa e intraprendente, non esiterebbe a dar la vita pur di salvare quella della sua Regina. Anziani: sono appunto gli abitanti più anziani e più saggi di ognuna delle quattro Cave che compongono il Regno dei Cavem. Il più importante è il Primo, cui spetta la parola finale su ogni decisione. Cingol: fuorilegge della terza generazione di Orvall, capeggia la più pericolosa banda che infesta i canyon di quel Regno. Ma l'apparenza inganna: si rivelerà uno dei migliori amici dei Cavem anche grazie alla sua eloquenza.
2021-02-27

Aggiornamento

I RAGAZZI PROTAGONISTI (PARTE 2): MERT E ALEX Mert, della Cava Zaffiro, ha 17 anni. Forte e intelligente, parte per la Cerca con il cuore gonfio per non aver conquistato il cuore di Mary, che corteggia da anni. Spalleggia inizialmente contro Kirion Alex, con il quale invece si batte durante i Giochi delle Cave. Il suo Animale Magico è Elion, l'Oca Vigilante. Alex, accompagnato dalla Lepre Nascondina Aston, viene invece dalla Cava Giada, ed è il più grande della Compagnia con i suoi 18 anni. Orgoglioso, dotato di uno spiccato senso dell'umorismo, è un inesauribile creatore di soprannomi ironici. Suo padre è stato esiliato dal Regno delle Cave molti anni prima.
2021-02-22

Aggiornamento

I RAGAZZI PROTAGONISTI (PARTE 1): KIRION E JENNY Kirion, della Cava Turchese, è il più giovane del gruppo con i suoi 13 anni. E' orfano di entrambi i genitori, scomparsi misteriosamente dal Regno delle Cave dieci anni prima. Inizialmente in soggezione rispetto ai compagni più grandi, fisicamente sviluppati e sicuri di sé, durante la Cerca cambierà radicalmente, e sarà decisivo per le sue "intuizioni". Il suo Animale Magico è Scotty, lo Scoiattolo Volante. Jenny, accompagnata dalla Tartaruga Canterina Tecla, viene invece dalla Cava Smeraldo, ha 16 anni, bionda, coi capelli lisci (una rarità in un Regno in cui sono quasi tutti castani e ricci di capelli, come gli altri tre). Intelligente, intraprendente e campionessa indiscussa di special boomerang, la disciplina più divertente e difficile dei Giochi delle Cave, sostiene Kirion fin dall'inizio, a differenza di Mert e soprattutto Alex.
2021-02-17

Aggiornamento

GLI ANIMALI MAGICI - ASTON LA LEPRE NASCONDINA “Ma Aston può farci diventare invisibili, potremmo superarli senza essere visti facendo attenzione, e senza far del male a nessuno” disse Alex. La Lepre Nascondina, l'Animale Magico della Cava Giada, è chiamata così proprio perché ha la capacità di rendere invisibili anche gli esseri umani, ma solo per brevi periodi, in quanto è uno sforzo molto grande per lei. Durante la Cerca si distinguerà anche per il suo intuito e la sua intelligenza. In foto una delle simpatiche lepri del Parco delle Cave 🙂
2021-02-13

Aggiornamento

ELION L'OCA VIGILANTE Ma l'Oca con la sua vista, nonostante la massa d'acqua, localizzò il punto, e si diresse in picchiata. “Qui!” urlò a Mert. L'Animale Magico della Cava Zaffiro, infatti, ha la facoltà di vedere per centinaia di metri in tutte le direzioni. E' anche più grande delle comuni oche e perciò viene addestrata fin dalla nascita a portare in volo sul proprio dorso gli uomini per brevi tratti, abilità che risulterà utile più volte durante la Cerca. In foto una delle Oche del Parco delle Cave in un raro momento di tranquillità 😛
2021-02-08

Aggiornamento

TECLA LA TARTARUGA CANTERINA “Non è stato dovuto tanto allo sforzo della magia in sé...non era più complicata della nenia della buonanotte...è che il canto coercitivo va contro i miei principi morali...è questo che mi ha ridotto a uno straccio...e era un oggetto non senziente...speriamo che non debba essere costretta a usarlo contro degli esseri provvisti di volontà.” Tecla è l'Animale Magico della Cava Smeraldo e la compagna di Jenny, l'unica ragazza della Compagnia della Cerca. Il suo aspetto mansueto non tragga in inganno: la sua voce, solitamente pacata, può diventare all'occorrenza un'arma potentissima. Può far addormentare e ipnotizzare persone e animali, oltre a forzare cose inanimate a comportarsi in un certo modo. In foto una delle simpatiche tartarughe del Parco delle Cave :)
2021-02-03

Aggiornamento

SCOTTY LO SCOIATTOLO VOLANTE “Ti prego ti prego ti prego, fammi prendere qualche altra ghianda!” lo pregò lo Scoiattolo, che per convincerlo si era alzato sulle zampe posteriori, piegato al petto quelle anteriori e aveva fatto gli occhi dolci. Era una strategia che funzionava sempre! Scotty è uno Scoiattolo Volante, l'Animale Magico della Cava Turchese, e l'inseparabile compagno di Kirion, uno dei quattro ragazzi protagonisti del romanzo. Come gli altri Animali Magici accompagna un ragazzo dai 5 ai 25 anni, fino all'età adulta per il Regno delle Cave, ha il dono della parola e può rendersi invisibile a piacimento. Il soprannome è dovuto alla sua capacità di fare lunghissimi salti, anche di una cinquantina di metri, dando l'impressione appunto di volare. In foto lo scoiattolo che mi ha ispirato il personaggio, il più simpatico e socievole del Parco delle Cave. Non è adorabile? 🙂
2021-01-29

Aggiornamento

I TEMI "La Natura era lì da sempre, selvaggia, eterea, bellissima, e gli esseri umani non erano che ospiti di passaggio, che non avrebbero dovuto far altro che amarla e rispettarla. E invece la sfruttavano in ogni modo, la distruggevano, la violentavano, credendosi padroni anche di essa, illudendosi di restare impuniti. Non era così." Il libro è un’allegoria in chiave fantasy della realtà, ed è stato scritto per sensibilizzare in merito a un tema purtroppo attualissimo che ci riguarda tutti: le conseguenze terribili che derivano dallo sfruttamento indiscriminato della Natura. Oltre a questo, il mio romanzo tratta anche di amicizia, crescita e perdono.
2021-01-23

Aggiornamento

QUANDO E' NATO QUESTO ROMANZO "Era estate, il periodo più bello in quel Regno in cui l'uomo e la Natura vivevano in perfetta armonia." Da accanito lettore era da tempo che volevo cimentarmi con la scrittura di un libro e l'ispirazione giusta è arrivata proprio quest'estate, durante una delle giornate trascorse nel mio amato Parco delle Cave. L'idea di concepirlo come un Regno in un fantasy mi ha subito affascinato, e mi sono lasciato ispirare da tutti gli ambienti e gli animali presenti. Il romanzo è stato terminato in poco più di un mese, ed è stata una delle più belle esperienze della mia vita. Mi sono divertito ed emozionato davvero tanto a scriverlo e spero che questo traspaia dalle pagine :)

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    L’invito mi è giunto direttamente dall’autore e, incuriosito, sono andato a vedere. Leggo molto e scrivo anch’io e non ho fatto fatica alcuna nel capire che mi trovavo di fronte a un romanzo “particolare”. L’incipit è davvero interessante ma lo è ancor di più, a mio avviso, l’unione con il tema ambientalistico il tutto immerso in un romanzo davvero molto bello. Le premesse sono ottime. Lo sarà sicuramente il romanzo che, sono sicuro, leggerò tutto d’un fiato!

  2. (proprietario verificato)

    Un libro davvero magico, capace di farti volare sia con la fantasia, in mondi lontani e con fantastici compagni di avventura, sia con il cuore, grazie ad una storia che parla di amicizia, crescita, amore per la Natura e, soprattutto, di perdono. Mi ha davvero toccato il cuore questo racconto pieno di speranza, che porta dentro di se il tema, anzi meglio dire – per usare un termine piú vicino all’anima ambientalista del testo – il seme della riconciliazione. Sia a livello molto intimo e personale, come solo il rapporto tra figli e genitori puó essere, sia a livello piú ampio di riappacificazione tra umanitá e Natura. Una bellissima scoperta! Assolutamente consigliato!

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Maurizio Russo
Maurizio Russo ha 35 anni, è nato e vive a Milano, e lavora nell'ambito del marketing.
Ha sempre avuto la passione per la lettura, soprattutto per romanzi fantasy, ma anche per classici, narrativa, thriller e fantascienza. Ama la musica - è stato tastierista di due band - e le serie tv. Tifoso del Milan nonché amante non ricambiato del calcetto, è appassionato giocatore del manageriale calcistico Hattrick.
Questo è il suo primo romanzo.
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