Accedi Registrati

Nel pieno del vuoto

canestrari2
47% Completato
79 Copie all´obiettivoi
Al raggiungimento dell’obiettivo il libro verrà pubblicato
0 Giorni rimasti
Bozze disponibilii
Se pre-ordini il libro, potrai cominciare a leggere subito le bozze del manoscritto
Svuota
Quantità

Valeria è arrivata verso la soglia dei cinquanta. Insegna all’università, ha una bella famiglia, ha molti amici, ma… Inizia a rivivere nei sogni il suo passato e lo rielabora nella sua vita quotidiana fatta di routine, di schemi e formalismi. In fondo si sente insoddisfatta di essersi rinchiusa da sola in una vita che le sembra non appartenerle.

Come fare per uscirne? Ma, soprattutto da, dove partire? Ed ecco che, prima nei suoi sogni, ma poi anche nelle sue giornate, irrompe qualcosa (o qualcuno) che la porterà a riflettere sul senso della  vita e dei suoi giorni così pieni di cose, oggetti ma anche persone, quasi messi là per impedire di fermarsi e domandarsi il loro significato. Questo qualcuno non si capisce bene se sia reale o meno, ma comunque farà ritrovare a Valeria la voglia di sentirsi libera di essere se stessa, di ritrovare dentro di lei la capacità di sognare come quando, da piccolina, si nascondeva sotto la sua scrivania e immaginava un padre che tornava. Inizierà a risentire emozioni attraverso il proprio corpo, da tempo sopite, che la spingeranno ad un cambio radicale.

Accompagnata dalla sua pratica buddhista mattutina, non solo inizierà a riguardare il suo animo e ad evolvere se stessa, ma cambierà anche casa, decidendo di lasciare la città e trasferendosi nella sua casa di campagna dove sarà “costretta” a confrontarsi con l’immensità e il “silenzio assordante” della natura intorno a lei. Un passaggio vissuto prima dentro se stessa, quando, ancora in città, iniziava a vedersi distante da quella routine e osservava le persone nel traffico cittadino costrette nei loro abiti formali e indossati con plasticità, come tanti burattini chiusi dentro i loro tempi serrati, dentro le loro agende di appuntamenti di lavoro, ma in realtà lontani dal loro animo umano. Sullo sfondo un marito silente, dedito ai doveri familiari, un grande lavoratore, un uomo che osserva il suo cambiamento e le rimane accanto ancora più silenziosamente.

Valeria si trova a vivere una trasformazione interiore che lei stessa stenta a credere possibile. Attraverso il dolore provocato dalla mancanza di amore manifesto, scopre invece una nuova saggezza; passando attraverso la sofferenza ritrova la sua voglia di vivere, specialmente quando comprende che il vuoto non è assenza o mancanza, ma è leggerezza, libertà di muoversi, possibilità di ridecidere il suo percorso. Così nei sogni ritrova la bambina che sperava nel ritorno del padre, la ragazza che voleva sfuggire da quelle donne militari che abitavano la sua casa, ritrova la giovane sbandata che consumava smodatamente cibo e uomini, ma anche la giovane donna innamorata dell’idea dell’amore…

Nel sogno, nella realtà presente e in quella della vita passata, che solo apparentemente sembrano confondersi, appaiono tutte le ombre della donna che la protagonista è stata, per ritrovarsi tutte presenti nell’istante che sta vivendo. La pratica buddhista diventa il punto centrale: è in questi momenti meditativi che sarà in grado di trovare nel suo animo una linea coerente con tutte le fasi del suo percorso di vita. Ed è davanti alla sua pergamena, prima di tutto, che avviene questo cambio di visione, al punto da dire un giorno a se stessa: “Basta accumulare cose, persone, esperienze, per sentirmi viva!”

Valeria scoprirà se stessa in quella ” vacuità” e troverà infine la sua essenza, che le permetterà di essere veramente libera.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

Commenti

Non ci sono ancora commenti o recensioni.

Lascia il primo commento su “Nel pieno del vuoto”

Paola Canestrari
Nata e cresciuta a Roma, sono stata una delle giovani spensierate degli anni Ottanta che credevano in un progresso infinito e nel bene del consumismo. Ho amato da sempre osservare le persone. Amo le relazioni con gli esseri umani, ma anche quelle con gli animali.
Negli anni Novanta ho incontrato il buddhismo che mi ha permesso di riordinare la mia vita di giovane “sbandata". Sono diventata una sociologa per amore delle relazioni interpersonali. Mi occupo di analisi dei consumi e ho insegnato per molti anni in accademie e università.
Mi piace vedere come costruiamo le nostre identità attraverso gli oggetti di cui ci impossessiamo. Ho scritto molti saggi e alcuni libri di analisi di moda e consumi. Alla soglia dei cinquant'anni ho deciso di dare una svolta alla mia vita, trasferendomi nella casa di campagna e dedicandomi prima di tutto alla mia passione per la scrittura.
Paola Canestrari on sabtwitterPaola Canestrari on sabfacebook