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Non ci resta che scappare

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Andrea è un giovane medico disoccupato che in attesa di ottenere il tanto ambito posto fisso ha architettato un sordido meccanismo per pagare l’affitto: nasconde il cadavere di suo padre dentro un congelatore in cantina. I soldi della pensione però non bastano così è costretto a condividere l’appartamento con il Panzer, un essere ingordo e sessualmente grottesco che suona il violino e quotidianamente si divincola dalle grinfie di Giuda, un bizzarro mistificatore sempre a caccia di proseliti che prende pieno possesso della casa. La sua vita, spesso caratterizzata da concorsi falliti e lunghe code in luoghi pubblici, scorre monotona e inappagata finché incontra Alice con la quale in passato ha avuto una relazione. Oltre a regalargli una notevole dose di autostima, lo aiuterà a tagliare il nastro del suo traguardo professionale. Tuttavia, Alice non è la persona che appare e lo trascinerà nelle viscere di un mondo criminale fatto eroina e prostituzione virtuale, specchio di una società avvelenata dalla dissolutezza e dalla violenza.

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Checco
Nasco nel 1984 a Bologna, città in cui vivo. Se scrivo è per colpa di Bruce Springsteen e di Gianluca Morozzi. Di Springsteen perché mi ha svelato il mondo della letteratura attraverso i testi delle sue canzoni; di Morozzi (scrittore bolognese nonché compare d'innumerevoli avventure) perché mi ha mostrato il lato pratico della scrittura. Se scrivo, quindi, è perché sono indubbiamente contagiato dal loro influente desiderio di raccontare una storia. Così mi sono dato da fare e ho pubblicato il mio primo romanzo “Braga” nel 2012. Sono felice di partecipare con dei racconti in numerose antologie tra cui “Cani Perduti” e “L'ultimo bicchiere”. Poi ho anche scritto altri testi per alcune riviste. Se scrivo, fondamentalmente, è perché mi piace farlo.