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Ntuniè
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Consegna prevista Marzo 2022
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Ecco…Vede là ? Dico là, a quel cantone…vede quell’ ombra di donna ? Ecco s’è nascosta…Come ? Chi…chi era ? Non l’ha vista ? S’è nascosta. Una donna ? Mia moglie già. Ah la sua signora ? Mi sorveglia da lontano. E mi verrebbe, creda, d’andarla a prendere a calci. Ma sarebbe inutile. E’ come una di quelle cagne sperdute, ostinate, che più lei le prende a calci, e più le si si attaccano alle calcagna. Ciò che quella donna sta soffrendo per me, lei non se lo può immaginare. Non mangia, non dorme più. Mi viene appresso, giorno e notte, così, a distanza.

Eppure quell’ amore era nato dolce e lieve, un valzer di fiori e di baci pareva, carezze appena audaci, morsi appena accennati..

Senonchè il ritmo cambiò e fu un tango duro, cattivo, disperato, assetato. E Antonietta stramazzò di tutto quell’ immenso amore riversato…che Luigi agguantò, manipolò, accomodò.

E nacque Pirandello.

Grazie Ntuniè…

Perché ho scritto questo libro?

Sin da ragazzina sono stata attratta dalla figura di Antonietta Portulano, moglie di Luigi Pirandello. Mi colpiva che questa donna venisse sempre liquidata come una povera pazza che non aveva fatto altro che tormentare il marito. Con il passare degli anni ho iniziato a pensare che la pazzia di Antonietta fosse in qualche modo intrecciata alla poetica pirandelliana. A confermarlo la frase di Pirandello “La pazzia di mia moglie sono io”, che fa pensare ad un ruolo fondamentale di questa donna.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Il tema del libro è il tentativo, magari non riuscito, di ricostruire con estrema fatica e sensibilità, mescolando sensazioni contrastanti e logici ragionamenti, la tormentata figura della moglie di Luigi Pirandello, Antonietta Portulano, bollata semplicemente come la “moglie matta”;

e così, utilizzando una sorta di dialogo-monologo in bilico tra fantasia onirica e realtà quotidiana, ho cercato di fare emergere la “ragionevolezza” intrinseca di questa donna, assennatezza femminile che a me pare trapeli chiaramente nella famosa frase di Pirandello, allorché lui disse : “La pazzia di mia moglie sono io.”

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Non sono affatto sicura di essere riuscita a realizzare perfettamente questo mio proposito, ma quello che posso senz’altro dire con estrema sicurezza e onestà è che da parte mia c’è stato veramente un autentico desiderio di ritrovare la storia interiore di una donna a cui nessuno ha mai riconosciuto la giusta importanza, anche relativamente alla genialità dell’opera di Pirandello. Che di lei abbondantemente si nutrì.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Cristiana Maricotti
Sono nata ad Ancona il 18/10/1964. Ho frequentato scuola elementare, scuola media e liceo classico tra Ascoli Piceno e Chieti. Ho conseguito la maturità classica al termine dell' anno scolastico 1983-84. Mi sono sposata l' 8 settembre 1984. Ho tre figli, tutte tre maschi: Lucio, Niccolò e Alberto. Di professione faccio la moglie e la madre e per diletto scrivo. Ho già pubblicato un libro, un racconto dal titolo "La bambina che cambiava la favole" ho finito di scrivere questo, che sto cercando di pubblicare, e ne sto scrivendo un altro.
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