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Occhi di un mondo altro

Occhi di un mondo altro

La campagna di crowdfunding è terminata, ma puoi continuare a pre-ordinare il libro per riceverlo prima che arrivi in libreria

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Consegna prevista Dicembre 2020
Bozze disponibili

Un viaggio, nel tempo e nello spazio.
Amani riempie il suo zaino e parte, lasciandosi alle spalle certezze e comodità. Davanti a sé, l’ignoto.
Ci saranno guerre e ci saranno momenti lieti, durante il suo peregrinare nei quattro angoli del globo.
Ci saranno, soprattutto, incontri con personaggi che ne forgeranno il corpo e lo spirito.
Vuole crescere, Amani.
Gli incontri che farà saranno il suo nutrimento quotidiano, le fondamenta per il domani che verrà.

Perché ho scritto questo libro?

Da sempre la storia è, insieme alla matematica, la materia più odiata dalla maggioranza degli studenti.
Forse, però, la si potrebbe raccontare in tutt’altro modo, concentrandosi di meno sulle grandi date e di più sui personaggi che hanno lottato per degli ideali di cui, oggi, tutta la comunità mondiale beneficia.
Il mio auspicio è quello di aver creato un percorso che possa coinvolgere ed appassionare i lettori.
Un viaggio per rivalutare la storia, un viaggio per tutti noi.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Me ne sto laggiù, con lo sguardo fisso verso l’orizzonte, a rimirare l’infinito.

La dolce brezza dell’oceano soffia incessante, volteggiano i capelli mentre l’aria inizia a farsi frizzante.

A quest’ora del pomeriggio il tramonto è ormai alle porte, il sole prossimo a calare all’orizzonte.

È bellissimo il tramonto sull’oceano, con le onde che si infrangono contro le rocce e la vista che scorre lontana, chissà dove, senza barriere ed ostacoli di alcun tipo.

Resto a godermi tutto ciò in rigoroso silenzio, la magnificenza della natura da contemplare, con il sole rosso come una palla di fuoco che viene inghiottito dalla maestosità delle acque.

In questo preciso momento, su di me sembrano non applicarsi le normali leggi della scienza.

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Lo scorrere degli anni perde significato sul mio corpo, i pensieri si elevano in modo leggiadro sopra il caos degli esseri umani, oltre le guerre e le contese, le sfide e i drammi quotidiani.

Fortemente appassionato della storia, quel tipo di storia che intendo principalmente come una strada e una compagna di vita, ho l’intima consapevolezza di come il passato rappresenti una chiave imprescindibile per comprendere il presente e per costruire il futuro, per immaginarlo con cognizione di causa.

Mi piace ascoltare storie. Storie vere, reali, accadute davvero. Ascoltarle per poi raccontarle agli altri. Ritengo infatti che diffondere storie sia il modo ideale per scoprire il mondo intero.

Non giudico, non mi interessa fare questo. Provo, però, a ragionare sempre con la mia testa, ignorando ogni condizionamento esterno, e lo faccio tracciando un’infinita linea immaginaria.
Una linea temporale che parte dalla preistoria e che giunge fino ai giorni nostri.

Un percorso che ha forgiato l’umanità attuale, capace di presentarla nelle forme e nei modi che noi ben conosciamo, come il risultato di una miriade sconfinata di scoperte e di fallimenti, di vittorie e di sconfitte.

Soprattutto, un tracciato empio di nomi. Una miriade di attori, protagonisti e non, che si sono succeduti nei millenni in modo più o meno celebre, tramite dinamiche più o meno consapevoli, con influenze più o meno riconosciute.

Amo viaggiare, questa è una delle mie grandi passioni e non metto limiti alla mia voglia di conoscenza, me ne nutro in modo vorace senza saziarmi mai. Posso, allo stesso modo, girovagare nel bel mezzo del brulicare delle grandi metropoli come restare in perfetto isolamento, per tempo immemore, tra lande desolate. Posso ricercare serenità sulla riva di un lago o di un mare o somma soddisfazione nello scalare una montagna, per poi fermarmi in cima a gustarmi beatamente la vista sulla valle sottostante.

Ascolto, leggo e sperimento; cresco e mi faccio forte grazie a tutti coloro che incontro lungo il cammino.

Un cammino sia nel tempo che nello spazio.

Un cammino che porta sempre ad essere nel turbine della storia, presente in momenti che, piccoli o grandi che siano, divengono epocali se ammirati con gli occhi di un ostinato sognatore.

Mi piace sognare, niente e nessuno può annientare i miei ideali, le credenze scolpite nella dura pietra.

Il mio volto rimane affascinato, profondamente, davanti alle narrazioni che vedono come protagonisti esseri umani che altri, al contrario, ignorerebbero, che identificherebbero come poco interessanti o, ancor peggio, come “normali”.

Personaggi spesso poco noti al grande pubblico sono il mio ideale pane quotidiano. Coloro che non trovano grandi encomi nei libri di storia, che non ricevono titoli nei giornali, che non vengono osannati dalle folle, che non sono ricordati per le loro citazioni ad effetto, trovano modo di brillare di luce propria, davanti ai miei occhi. Parto quindi da loro, fissandoli nella mente e soprattutto nel cuore, come farebbe qualcuno che potrebbe conoscerli da sempre, come amici di giochi d’infanzia o come anziani compagni davanti al fuoco nelle notti d’inverno.

È per tali motivi che non prediligo concentrare la mia attenzione sui grandi vincitori, sui campioni che nella vita hanno avuto il merito e l’onore di inanellare un trionfo dopo l’altro. Campioni? Certo. Soggetti su cui identificarsi? Difficile.

Volgo, perciò, maggiormente l’interesse su coloro che, in apparenza, non hanno vinto chissà cosa. Su coloro le cui esistenze sono costellate, più spesso, di delusioni e di apparenti insuccessi.

Ma soggetti, e qui sta il punto focale, capaci di affrontare le proprie vite sempre a testa alta, con coraggio e determinazione, senza mai arrendersi e dichiararsi perdenti.

Veri e propri cavalieri erranti, utopisti ed idealisti.

Essi sono donne e uomini che magari non hanno conquistato la “guerra” delle loro vite ma che, in molti casi, sono riusciti a portarsi a casa delle battaglie fondamentali.

Battaglie che, ciascuna a modo proprio, rappresentano risultati straordinari, se ci si focalizza bene sul tempo, sul luogo e sulla società in cui esse si sono disputate. Vere e proprie disfide su molteplici tematiche, spesso le più svariate e le più opposte tra di loro, dei cui frutti ora godiamo tutti noi. Nella maggioranza dei casi, inconsapevolmente e senza renderne il doveroso merito.

Si è fatta sera, nel frattempo.

La luna si riflette sull’oceano, le onde si sono acquietate, la bruma dolcemente mi avvolge, come in un incantesimo.

Sto per iniziare il mio lungo viaggio. Un viaggio che toccherà tutti i continenti, un viaggio che necessita di tantissimo tempo a disposizione.

Non ho scelto a caso la riva dell’oceano come ambientazione ideale per la partenza.

Volgere lo sguardo all’infinito aiuta sempre a sognare e, in questo momento, c’è davvero bisogno di credere in qualcosa, magari di unico e di non facilmente realizzabile. In qualcosa che sia un fedele compagno d’avventura, una stella cometa capace di tracciarne la rotta maestra.

Come Don Chisciotte necessita del prode scudiero Sancho Panza per le sue imprese mirabolanti e stravaganti, io ugualmente non vorrei viaggiare in solitudine.

Ammirare l’infrangersi delle acque nelle rocce è propedeutico a questa  mia ricerca.

“Occhi di un mondo altro”, si chiama in questo modo il viaggio che mi appresto a compiere.

Nella mia concezione non esistono “altri mondi”, ma un’unica umanità, che però si può osservare in tanti aspetti differenti.

Ecco perché “un mondo altro” e non ad esempio “un altro mondo” o qualcosa del genere.

Mi alzo, sulle rive dell’oceano ha trovato le chiavi di lettura di cui necessito.

Ora è finalmente giunta l’ora di partire.

Nella bisaccia sistemo alcuni corni vichinghi. Loro li usavano per dissetarsi e per bere birra in compagnia, io ho la ferma sensazione che mi potranno tornare utili durante il viaggio.

Il mio nome è Amani, che in lingua swahili, significa pace.

Visto tutto ciò che incontrerò lungo il percorso, la speranza è che il nome sia di auspicio positivo.

Buon viaggio, me lo auguro tra me e me.

2021-02-04

Aggiornamento

Articolo uscito su "Il Piccolo", settimanale di Faenza, in data 4 febbraio 2021

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Credo nel potere educativo del racconto e nel cambiamento che ogni viaggio promette. Credo che se le radici affondano tenacemente sulla conoscenza del passato e con queste chiavi giuste leggiamo il presente, si affiori in un futuro promesso. In questo libro pregusto queste verità e non solo; luoghi e mete, raggiunti i quali, la vita dopo non potrà più essere la stessa; e, ancora più stimolante, la cultura fatta di storie di uomini e donne bistrattate dalla Storia, ma proprio per questo molto più vicine a noi e quindi in grado di ispirare, se non indirizzare, il nostro personale vissuto verso il bene e l’umanità. Le storie di Roberto vanno in queste direzioni con uno stile narrativo affascinante, ricco di spunti di riflessione ad ogni passo, non vedo l’ora di riceverlo!

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Roberto Valgimigli
Da sempre appassionato di viaggi, le varie esperienze vissute tra Africa, Asia ed America Latina mi hanno permesso di confrontarmi con culture e popoli estremamente variegati.
Da anni conduco il programma "Occhi di un mondo altro" su Radio Sonora web, nel quale racconto la vita di tanti personaggi spesso non molto conosciuti ma, a mio avviso, assolutamente straordinari.
Da alcune storie del programma nasce l'idea di questo libro. Il progetto si amplia, i semi germogliano.
Comincia il viaggio di Amani.
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