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Orologi fermi in sala d'attesa

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Consegna prevista novembre 2019

È la storia di Thomas, un quarantenne convinto di aver raggiunto l’età in cui i giochi sono ormai fatti. Dotato di una personalità altamente sensibile, il suo sentire il mondo che lo circonda risulta tanto amplificato da costringerlo a chiudersi in una solitudine protettiva. Lui, in particolare, sente di aver giocato male le proprie carte e sta per decidere che è giunto il momento di arrendersi e porre fine alla sua vita.
Un giorno viene ricoverato in stato di coma nel reparto di neurologia di un ospedale. Senza ricordare esattamente cosa sia successo, la sua anima si ritrova così in una sala d’attesa, in una sorta di pausa tra la vita e la morte. Qui incontra l’anima di una donna nelle sue stesse condizioni. Tra i due si avvia un surreale dialogo tra anime sospese in un tempo fermo e, raccontando di sé, Thomas inizia a ricordare. In particolare ricorda di come un incontro inatteso con un cane randagio abbia innescato una serie di eventi che hanno stravolto le sue abitudini solitarie, costringendolo a relazionarsi con il prossimo, a stringere amicizie inaspettate e a cambiare i suoi punti di vista e di riferimento. Proprio lui, Randagio, lo condurrà fino al suo appuntamento con il destino.

Perché ho scritto questo libro?

Questa storia è un pretesto per fare il ritratto di un uomo come tanti della mia generazione, quarantenni che vivono nel precariato senza la possibilità di crearsi un futuro e nemmeno di sognarlo. Con tinte anche ironiche e umoristiche, perché la vita sa essere a volte davvero beffarda, ho voluto dipingere la vita e la morte come gli estremi di una corda tesa tra l’entusiasmo e la depressione, la lotta e la resa. Nel mezzo si trova la fiducia che quel che deve accadere accadrà.

Leggi l'anteprima
03 maggio 2019

Evento

Legami Concept Store
Un incontro presso Legami Concept Store a Bergamo alle 17:00 per parlare di "Un libro che (ancora) non c'è".
Orologi fermi in sala d'attesa e le nuove strade percorribili verso una possibile pubblicazione.
15 aprile 2019

Evento

Bergamo
Bellissima serata in compagnia di appassionati di lettura che hanno scelto di leggere brani tratti da Orologi fermi in sala d'attesa. Grazie al gruppo de "I libri per amici" per la calorosa accoglienza.
01 marzo 2019

Aggiornamento

In un bell'articolo su Bergamo Post parlo di crowdfunding, di bookabook e ovviamente della campagna di Orologi fermi in sala d'attesa.
05 febbraio 2019

Evento

"Conversas" presso Tassino Cafè - Bergamo

Questa sera sono invitata a Conversas Bergamo per parlare di crowdfunding editoriale e della mia avventura appena iniziata con Orologi fermi in sala d'attesa.
Conversas consiste in una serie di incontri del tutto informali che come fine hanno la condivisione e la discussione di progetti, interessi, storie di vita.

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Proprio perchè la conosco invito altri a partecipare alla tua caccia al tesoro !

  2. (proprietario verificato)

    E’ un romanzo dove la comunicazione è condivisione dei pensieri: i due protagonisti, esseri fluttuanti e incorporei, si trovano nel reparto di neurochirurgia dove il tempo si è fermato; la sala d’aspetto è una pausa tra la vita e la morte che diventa un’opportunità per fare il punto della situazione sulla loro vita; dei due Thomas ha problemi esistenziali tra socialità ed individualismo, detesta la competizione sociale, distaccato dal mondo : è un uomo ipersensibile in un mondo che non lo è . Ma alla fine il mondo inospitale diventerà anche magico. Bella l’idea, al centro del romanzo, che tutto quello che i due protagonisti pensano o provano emotivamente entri in comunicazione.
    Una narrazione che invita alla lettura con ritmi giusti dove anche le sequenze descrittive (in cui tutto viene raccontato) si inseriscono perfettamente . Nel romanzo vi sono anche racconti all’interno di racconti che parlano di vocazione per la scrittura. L’io narrante è sorprendente! Grazie! Claudio Dall’Olio

  3. Rosanna Papini

    Grazie Stefano Iorio per le belle parole.
    Vorrei che ogni lettore potesse vivere la lettura di Orologi fermi in sala d’attesa come un viaggio in una storia che in realtà è fatta di tante storie. Porte che si aprono e si chiudono ma che sono comunicanti nello stesso ambiente. Scriverlo è stato per me come disegnare una mappa del tesoro. Lo troveremo questo tesoro? Tu conosci la risposta, Stefano. Chi ancora non lo ha letto non lo sa.

  4. Scusate per la serie di errori che avrete ceramente rilevato nel mio commento precedente, ma la tastiera del portatile certo non aiuta. Mi firmo con il mio nome vero. Buonasera a tutti. Stefano Iorio

  5. Sono un lettore seriale. Del romanzo di Rosanna ho apprezzato la freschezza e la capacità di fare entrare nell’ambiente emotivo, prima che fisico, teatro della storia narrata. Misuro il mio gredimento per ciò che leggo anche dal tempo che impiego dalla prima pagina aperta alla chiusura del testo. “Orologi fermi in sala d’attesa ” è volato in una serata. Ho apprezato molto la modernità del frasario, la complessità del pensiero, la’evoluzione della narrazione prima veloce, poi lenta, poi velocissima, poi quieta nella fase del…non posso dirlo per non guastarvi la sorpresa. Grazie Rosanna Papini, scrivi ancora.

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Rosanna Papini
Sono nata a Bergamo nel 1975. Affascinata già da bambina dai libri, che vedevo come scrigni magici che custodiscono storie, da grande ho iniziato a scrivere le mie, ricercando gli strumenti del mestiere nei saggi sulla scrittura creativa, frequentando corsi e workshop. Una grande passione per il limite umano di fronte all’inspiegabile, al misterioso, al surreale, al mondo oscuro della psiche ha contaminato e orientato la mia scrittura.
Con questo libro ho partecipato per gioco al Premio Letterario Nazionale Bukowski nel 2016, arrivando tra i finalisti. Questo risultato mi ha fatto pensare per la prima volta che forse la mia storia potrebbe uscire dal cassetto.
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