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Più segreti degli angeli sono i suicidi

E allora alzatevi le gonnelle signore, dacché si va all'Inferno.
Data di pubblicazione 15/09/2017

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Tra le altre cose, a Sabbione, la città in cui si svolgono le vicende del libro, si venera un Dio suicida, poeti sciamannati scrivono pessime poesie, ci si diverte decapitando tacchini, ci si annoia, si attende vanamente che si scateni un temporale, si tradisce, ci si rinchiude in cliniche per curare l’ipocondria con la meteopornografia, ci si fa predire il futuro e si crede ciecamente al responso dei divinatori, si parla esperanto, si consultano le regole del golf, si sgomberano cadaveri dalle strade, talvolta si ride, spesso si è indifferenti, sporadicamente si prova a piangere, si vaga senza meta in auto su strade circondate da vigne, rotolare e campagna selvaggia in cerca di un buon posto per dimenticare se stessi, si elegge democraticamente un dittatore, ci si ribella, si commettono brutali omicidi e, soprattutto, ci si uccide, giacché questo impone la legge morale e civile.

Benvenuti a Sabbione.

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Commenti

  1. Con un limite di 1000 caratteri – spazi inclusi, presumo – diviene vieppiù complicato, anzi: complesso, parlare in modo esauriente (non il detestabile “esaustivo”), parlare in modo esauriente, dicevo, dell’opera di GMG (lo chiamo così; essendo io più anziano, lo tratto di nipote. Nipote scellerato, generalmente), dell’opera di GMG, dicevo, è oggettivamente difficoltoso. Dico, per chi si fosse perso negli incisi, che è difficile parlare dell’opera di GMG limitando l’espressione del proprio pensiero all’angusto contenitore di 1000 caratteri. Nemmeno c’è bisogno di farlo notare e, nel farlo notare, sprecare la maggior parte dei 1000 caratteri. È poco spazio, se si considera la possibilità che lo scrivente abbia un sacco, proprio un sacco, di cose da dire. Ci si sente frustrati come se si fosse impediti nella esposizione del proprio spirito critico, delle ragioni della propria empatia, della sostanziale stima che si ha dell’opera e dell’autore. C’è poco spazio. Poco. Epperò: che bel libro!

  2. Gian Marco Griffi

    (proprietario verificato)

    QUESTIONARIO ORIENTATIVO (PER POTENZIALI LETTORI DEL LIBRO “PIÙ SEGRETI DEGLI ANGELI SONO I SUICIDI)

    Ritieni che un adulto che gode di buona salute abbia bisogno di sfogare i propri istinti sessuali, di tanto in tanto? Hai problemi con gli uomini sposati? Quanti anni hai? Cosa ne pensi dell’infertilità maschile? Potrei avere anche una scorza di limone? Perché siamo qui? Per quale ragione taluni uomini decidono di trascorrere del tempo con giovani donne vestite da prostitute? Credi di essere perfettamente consapevole di ciò che desideri in una donna? Ritieni che il libro in questione, se letto prima di addormentarsi, possa rappresentare un valido surrogato all’attività sessuale? Ritieni che altre espressioni della contemporaneità suppliscano il sesso in maniera più soddisfacente? Posso chiederti di farmi alcuni esempi? Cosa ne pensi della crisi del libro? Sapevi che il libro che NON stai sostenendo è stato scritto in quasi dieci anni? Ritieni che uno scrittore che impiega dieci anni per scrivere un libro sia giustificabile? Quello è un costume da gallina? Sapevi che il titolo del libro è il verso (storpiato) di una poesia di Milo De Angelis? Conosci Milo De Angelis? Puoi fare una pausa e cercare Milo De Angelis su wikipedia? Riconosceresti l’aria Summertime di George Gershwin, tratta dall’opera Porgy and Bess, ascoltandola distrattamente in un locale? Sorseggiando un drink? Sai che all’interno del libro troverai un omicidio? Hai mai studiato canto? Perché la gente si appassiona tanto agli omicidi? Concordi sul fatto che la chiesa cattolica, tramite una repressione sistematica nei confronti dei bordelli, abbia involontariamente provocato una diaspora delle prostitute in direzione delle strade e dei parchi cittadini? Ritieni che l’assenza di un luogo confortevole per gli incontri sessuali possa aver aumentato il sentimento di ansia da prestazione nel maschio contemporaneo? Sai cos’è quest’oggetto di carta? Per trasgredire in camera da letto preferisci un costume da cat-woman o da wonder-woman? Quello è un bambino di dieci anni? Un bambino di dieci anni è un essere umano? È un essere umano allo stesso modo di un teenager? Allo stesso modo di un uomo di quarant’anni? È patetico cercare di rinchiudere in ogni modo e con ogni mezzo la sessualità in un recinto i cui paletti sono caratterizzati dall’età anagrafica? Ti piace il nostro buffet d’aperitivo? Preferisci chiamarlo apericena? Merenda sinoira? Cocktail? Come pensi di far fronte agli sforzi di sovracompensazione dovuti alla sensazione d’inesistenza personale? Riesci a tollerare la voracità inibente della società moderna? Cosa ne pensi di un bambino di dieci anni in un bordello? Ti scandalizza? Pensi mai alla spregiudicatezza dell’euforia e, in parte, all’inesorabile avvizzimento della problematicità ontologica? Preferisci partecipare a un corso di decostruzione della reificazione o di uncinetto? Come la mettiamo con la presunta insostenibile cosità della cosa? Le prostitute sono cose o persone? Le donne in generale sono cose o persone? In sostanza, quale relazione trovi tra la prostituzione e un libro? Che relazione pensi di riuscire a trovare tra il libro di gian marco griffi e una serata in compagnia di una bella donna? Pensi che la reificazione sia un una grave piaga della società contemporanea? Puoi passarmi la saliera? Ti spiace se mi metto comodo? Non credi sia necessario decostruire la reificazione per investirla di un nuovo significato? Non credi sia il caso di farti promotore di un processo secondo il quale l’essere umano debba astrarsi da se stesso e dal senso della sua umanità per considerarsi come semplice cosa tra le cose? Che relazione c’è tra reificazione e uncinetto? Hai già visitato un museo della Tolleranza? Lo trovi di tuo gradimento? Hai rapporti sessuali dignitosi? Piacevoli? Come stai? Ti senti mai come se soggiacessi alle stesse leggi di mercato cui rispondono gli oggetti che l’essere umano produce con il suo lavoro? Il tuo lavoro è esso stesso merce tra le merci, quindi tu sei oggetto tra gli oggetti? Ti senti mai sopraffatto da un’impenetrabile senso di straniamento esistenziale? Come possiamo disincrostarci dalle nostre abitudini? Questa vita è insipida come una rapa? Dovremo vivere per sempre senza palpebre? Saremo costretti a sopportare noi stessi, la nostra figura vuota, priva di giustificazioni? In questo modo, gli sguardi degli altri ci divorerebbero? Siamo intrappolati tra gli oggetti del mondo perché noi stessi siamo oggetti del mondo? Sei condannato a vivere sempre al di là della tua essenza, al di là dei moventi del tuo atto? Sei nudo? Ti senti appesantito da quella tipica sensazione di gratuità della vita? Ritieni di essere estraneo rispetto a una natura brutale e priva di coscienza? Stiamo per caso pagando l’assenza di tratti durevoli che risultino come nuovi messaggi per l’uomo contemporaneo? La mancanza di un fondamento nell’esistenza stessa del mondo ci soffoca e ci lascia attoniti di fronte alle nostre responsabilità di uomini, di mariti, di padri? Perché sei qui? È permesso? Hai mai pensato a un gesto per arrestare l’intollerabile cristianizzazione della sessualità? Ti va un drink? Temi che trascorrere una nottata in una casa chiusa leggendo un racconto di gian marco griffi tra un orgasmo e l’altro comporterebbe una spiacevole tensione nei rapporti tra te e tua moglie, tua suocera, tua nuora, tua figlia? Hai dubbi da sottoporre a qualcuno? Ritieni che l’eiaculazione precoce rappresenti un problema a livello sociale? Può l’odio di massa essere generato da disturbi irrisolti di eiaculazione precoce? Ritieni che il ruolo dei padri dovrebbe evolversi? In che modo? L’impotenza è un fatto mentale? Esiste un collegamento tra ipertrofia prostatica e disfunzione erettile? È vero che esiste un piacere vaginale e un piacere clitorideo? Sarebbe possibile, per un’ipotetica equipe specializzata, racchiudere in un algoritmo l’esatto meccanismo di stimolazione del punto g? Esiste davvero il punto g? Una donna che sta godendo grida per forza? Esiste una relazione tra l’emissione di grida e il piacere sessuale? E tra il piacere sessuale e il dolore spirituale? E tra il dolore spirituale e quello fisico? Il sesso durante la gravidanza è pericoloso? Quando può essere definita patologica la masturbazione? L’universo è composto da punti infiniti? Cosa ne pensi delle prostitute marchiate a fuoco sulle chiappe? Trovi che sia un segno distintivo di cui andare fieri? Sarebbe preferibile marchiarle sulla schiena, oppure su una coscia? Dove morì Napoleone Bonaparte? Si può possedere una donna? Perché deve essere così? Puoi passarmi il prosciutto crudo? Ti va di fare sesso tanto per fare? Ti va di sostenere la campagna per la pubblicazione del libro “Più segreti degli angeli sono i suicidi”?

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Gian Marco Griffi
Gian Marco Griffi nasce ad Alessandria il sedici dicembre millenovecentosettantasei, vive ad asti, lavora in un golf club e come ogni altra persona è costretto dalle norme della società civile a far malvolentieri innumerevoli cose. Scrivere storie non è una di queste.
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