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Come promuovere un libro

Come promuovere un libro
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Consegna prevista Novembre 2021

Scrivere un libro è l’impresa a cui tanti aspirano e che pochi portano a compimento, un’avventura straordinaria che non finisce con le tue parole impresse su carta. C’è ancora un tratto di strada perché l’opera sia completa: arrivare al lettore e farsi leggere.

Come valorizzare il tuo lavoro? Come raggiungere un pubblico che sappia apprezzarlo? Servono organizzazione, strategia e metodo.

Questo libro è dedicato a scrittori e aspiranti tali, offre idee per un percorso di promozione attraverso Internet e i social media, con tecniche, suggerimenti e azioni da mettere in pratica. Ti saranno chiari gli obiettivi, troverai il modo per presentarti come autore, comprenderai gli aspetti su cui puntare e come raccontarli sul web. Avrai una guida facile per dare al tuo libro tutta l’attenzione che merita.

Perché abbiamo scritto questo libro?

Abbiamo scritto questo libro per dare a scrittori (e aspiranti tali) l’opportunità di raggiungere i traguardi a cui aspirano. Raccontarsi online è la chiave con cui intercettare il pubblico giusto, coglierne l’attenzione, dimostrare il valore del proprio lavoro. Le pagine di Come promuovere un libro uniscono la conoscenza del mercato editoriale e le competenze strategiche di chi comunica bene attraverso il web e i social media: una guida pratica per arrivare a farsi leggere da lettori ed editori.

 

 ANTEPRIMA NON EDITATA

Quando e perché dovresti promuovere il tuo libro?

Scrivere un libro è un’impresa che richiede costante impegno e incrollabile determinazione. Se hai raggiunto la fine, concludendo la tua opera, meriti considerazione e gratificazione. E queste possono giungerti dal pubblico dei lettori che decreterà il successo del tuo lavoro. Per questo, è arrivato il momento di pensare alla promozione del libro che hai scritto.

Quando vuoi avere ben chiaro un concetto, torna al significato primitivo delle parole, all’etimologia. Il verbo “promuovere” deriva dal latino promovēre, composto da pro e movēre (muovere), muovere avanti. Il senso è far avanzare, far progredire, dare impulso. Se parliamo perciò di “promuovere un libro” non intendiamo solo la vendita, ma tutto quel complesso di attività che permette agli scrittori di divulgare se stessi e la propria opera. 

Continua a leggere

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In molti collocano l’inizio dell’attività di promozione nel momento in cui il testo viene pubblicato sia in formato cartaceo sia in ebook. In realtà, inizia molto prima, quando ti trovi a dover prendere una decisione fondamentale, e cioè: come raggiungerò il mercato editoriale e i miei lettori? La cosa importante è avere ben chiaro quali siano oggi le opportunità per pubblicare un libro e sapersi presentare bene senza cadere nei soliti errori. L’attività di promozione inizia molto prima della pubblicazione. Le scelte che hai a disposizione sono tre: rivolgersi all’editoria tradizionale, intraprendere la via del self publishing, accettare la sfida del crowdfunding publishing.

Pubblicare con un editore tradizionale

Il mondo editoriale, negli ultimi anni, ha subito un profondo cambiamento con l’effetto di accelerare una crisi già in atto e di spingere verso una trasformazione necessaria anche se non ancora completata.

Se vuoi pubblicare con un editore, la promozione del tuo libro inizia dalla ricerca dettagliata e attenta del giusto catalogo editoriale. Ecco il primo errore in cui potresti incappare: prendere una lista di editori e inviare a tutti il tuo manoscritto. Se pensi che a più editori verrà inviato il testo, più sarà alta la possibilità di essere scelti, sbagli. Questa è un’ingenuità che rivela mancanza di strategia. Un editore non vale l’altro perché ci si aspetta che esista un progetto culturale nel quale rientrino certe tipologie di storie e di scritture. Studia bene il catalogo e leggi almeno un paio di libri pubblicati da quell’editore con cui ti senti sulla stessa lunghezza d’onda prima di inviare il testo.

Oggi tutti gli editori hanno un sito web che riporta le modalità da seguire per inviare un testo: leggile con attenzione. C’è chi vuole una sinossi di mille caratteri e chi di tremila, chi chiede il riassunto e chi la descrizione di contenuti. Non solo: alcuni editori vogliono due o tre capitoli dell’opera da visionare e altri l’intero manoscritto. Ogni casa editrice ha stabilito le modalità che sono più funzionali in relazione alla propria organizzazione. Il consiglio è di inviare esattamente quello che viene richiesto perché c’è sempre una ragione. Vero: gli editori cercano delle belle storie da poter diffondere, libri che piacciano al pubblico, che si vendano bene e portino consensi al catalogo editoriale. Perché – non dimenticarlo mai – una casa editrice è un’impresa a tutti gli effetti e fare business non è un optional ma una necessità. A maggior ragione rispondi a ciò che ti viene richiesto.

Nelle pagine seguenti vedremo il modo migliore per presentare se stessi e il proprio testo all’editore. In effetti, già da questo momento tu stai mettendo in atto una modalità di presentazione e quindi di promozione del tuo lavoro. Ogni volta che ci mettiamo in relazione con qualcuno stiamo dando di noi una certa idea, stiamo raccontando chi siamo e che cosa facciamo. Non solo. Trasmettiamo anche la modalità con cui affrontiamo la nostra attività, la passione che ci lega alla scrittura, l’impegno e il tempo investiti nell’opera proposta. Per cui chiediti: che cosa vuoi che venga percepito di te?

Pubblicare con il self publishing

Il self publisher è lo scrittore che si affida a una forma di editoria indipendente che negli ultimi anni si è molto diffusa anche nel nostro Paese. All’estero, e soprattutto negli Stati Uniti e nel Regno Unito, il self-publishing rappresenta da anni una valida alternativa all’editoria tradizionale.  È un modo efficace per diventare editori di se stessi, occupandosi di tutto quanto riguardi la propria opera. Si tratta di un canale molto diverso rispetto all’editoria tradizionale. Negli ultimi tempi, in Italia, l’autopubblicazione ha acquisito maggiore forza e considerazione. Se, da una parte, ci sono ancora autori che scelgono questa via perché si sono visti rifiutare l’opera dagli editori tradizionali, dall’altra, stanno aumentando gli scrittori che scelgono il self publishing come prima opzione: un libro autopubblicato, se realizzato nelle modalità e per gli obiettivi giusti, può dare molte soddisfazioni. E in alcuni casi può anche essere il primo step per arrivare all’editoria tradizionale. 

Chi sceglie di essere un self publisher come abbiamo detto mantiene il controllo sui diritti e su tutti i processi che portano alla vendita del libro: può scegliere di seguirli autonomamente o affidarli a professionisti, mantenendo la libertà di decidere ogni passaggio. E, aspetto non banale, può pubblicare la propria opera in tempi più brevi dal completamento del libro, contro i passaggi richiesti dall’editoria tradizionale. Oggi nel nostro Paese esistono varie piattaforme che offrono la possibilità di essere seguiti nelle varie fasi, dalla pubblicazione alla messa in vendita dell’opera. 

La questione è tutta qui: scegliere una o l’altra modalità dipende dalle possibilità, ma ancor di più dai tuoi obiettivi. Nelle pagine seguenti chiariremo bene che cosa si voglia ottenere e come ottenerlo.

Pubblicare con il crowdfunding

Il crowdfunding publishing è un’altra possibilità molto interessante attraverso cui è possibile pubblicare e promuovere il proprio libro e merita di essere conosciuta. Tra l’altro, il testo che stai leggendo rientra in questa modalità di produzione e promozione di un libro.

Il crowdfunding è uno strumento finanziario la cui natura è evidente nella parola stessa: crowd, folla, e funding, finanziamento. Si tratta quindi di un processo di microfinanziamento dal basso attraverso il quale, grazie a un’attività di social networking, le persone decidono di sostenere una raccolta fondi online finalizzata alla creazione o sviluppo di un progetto bisognoso di risorse, talvolta in cambio di una ricompensa. 

Il 2012 è stato l’anno in cui ha trovato stabilmente il suo spazio nel mondo digitale, grazie al legame stabilito con i più noti social network. Ma già nel 2007, negli Stati Uniti, Barack Obama ricorse a questo strumento per finanziare il proprio progetto politico, raccogliendo una somma pari a 500 milioni di dollari.

L’aspetto davvero interessante, nel caso di un libro, è che sono i lettori a sostenerlo, ritenendolo un progetto valido o meno. Puoi davvero mostrare la tua abilità di narratore perché in questo progetto assume un’importanza basilare il saper fare storytelling di ciò che si chiede di sostenere.

Lo storytelling è l’arte di raccontare una storia a un pubblico mirato attraverso una strategia comunicativa capace di attirare la sua attenzione e influenzarlo sensibilmente. Ecco perché uno storytelling efficace è imprescindibile per chiunque ricorra al crowdfunding. Non basta proporre un progetto attraverso una piattaforma e aspettare che le adesioni arrivino spontaneamente. Nello specifico, le piattaforme di crowdfunding consentono agli utenti di divulgare video di presentazione del progetto, business plan, documentazioni e proiezioni di mercato, vere e proprie narrazioni viste da differenti punti di vista. Si tratta di una vera sfida in cui però l’autore può contare su ciò che gli riesce meglio: narrare se stesso, il proprio lavoro di scrittura e il valore dell’opera.

Apprendi e attua le strategie di promozione

Lo scrittore che si prepara a promuovere il proprio libro – qualunque sia la scelta per cui ha optato – inizia a pensare a come “muoversi”. Non basta attivare quella che noi chiamiamo pubblicità, bisogna creare un movimento culturale attorno al libro. Significa scegliere tematiche che diano un’impronta forte e ci rendano riconoscibili. La promozione è una vera e propria trasmissione di valore. E saranno proprio queste strategie di movimentazione e di storytelling che apprenderai in questo libro, pagina dopo pagina. 

Purtroppo si è spesso radicata l’idea che il compito di promozione del libro non debba rientrare tra incombenze degli scrittori, si è ancorati a un’immagine romantica fuorviante: chi scrive non deve sporcarsi le mani con il marketing. Il fatto di essere creativo dovrebbe escludere un impegno attivo sulla propria crescita in visibilità e fortuna?

Oggi però la situazione è cambiata e lo scrittore deve prenderne atto, se vuole avere un futuro gratificante. 

Per fortuna esistono celebri eccezioni a cui possiamo ispirarci: si dice infatti che William Shakespeare fu un grande imprenditore di se stesso, dovremmo prendere spunto. Ma sono comunque tantissimi gli scrittori che offrono esempi di uno storytelling vincente. In Italia potremmo citare Alessandro D’Avenia, Carlo Lucarelli, Alessandro Baricco; alcuni come Federico Moccia o Fabio Volo sono diventati veri e propri influencer sui social network. Così come Michela Marzano che, tra le varie comunicazioni, regala spesso scorci di Parigi, la città in cui vive; Michela Murgia che si è fatta sostenitrice di campagne contro l’odio sul web. E poi ancora Elena Ferrante, un vero e proprio fenomeno mediatico; Teresa Ciabatti con il suo profilo Instagram. Magari segui già, tra gli stranieri, Stephen King o la svedese Camilla Lackberg. John Green, sempre in testa alle classifiche di vendita, coltiva un suo profilo Instagram su cui condivide molti momenti della propria vita privata.

Il cambiamento è stato epocale; è iniziato con la forte crisi che ha colpito l’editoria tradizionale e con la nascita della rete, del web, che ha portato a uno stravolgimento degli strumenti e delle modalità di comunicazione. In seguito, l’avvento dei social ha introdotto grandi novità e scardinato il mondo editoriale tradizionale. Sono saltate regole e consuetudini valide da decenni; per questo è stato necessario crearne di nuove, per riempire i vuoti adeguandosi alle condizioni del mercato. 

Uno dei lati positivi di questo scenario è che lo scrittore di oggi ha a disposizione degli strumenti che venti anni fa non esistevano; molti strumenti con cui può scrivere, impaginare e creare una grafica di copertina, pubblicare, promuovere e vendere il proprio libro a un costo accessibile. Anche gli strumenti che utilizza sono accessibili da un punto di vista economico: con investimenti poco impegnativi si possono fare grandi cose. Più avanti avremo l’occasione di comprendere i tempi e i modi in cui è bene proporsi, facendo una riflessione sulla qualità delle azioni che compiamo quando ci presentiamo al pubblico. 

Il lettore oggi arriva al libro e lo acquista anche perché conosce l’autore e lo segue online. Tempo fa era impensabile; era la casa editrice che proponeva e promuoveva i testi, il lettore non aveva molte occasioni per conoscere lo scrittore. Un autore che scrive in questo periodo storico deve farsi una domanda molto semplice: dove sono i miei lettori? Se i lettori frequentano i social è chiaro che lui deve trovare i canali e il linguaggio più adatti per raggiungerli. 

Il vero centro di interesse per il lettore non è più solo il testo, ma anche e soprattutto l’autore che lo ha scritto.

Imparando a gestire bene la propria comunicazione, gli scrittori hanno l’opportunità di creare con i lettori un vero  rapporto. Un po’ per volta l’autore diventa così un volto familiare e una voce amica da ascoltare, magari tramite podcast o video. L’immediatezza del rapporto con il pubblico ha un valore inestimabile sia dal punto di vista umano sia  commerciale, perché offre all’autore la possibilità di essere in tutto e per tutto l’artefice del proprio successo. 

Ricorda però che non è possibile avviare una buona comunicazione senza fare un check personale riguardo agli strumenti che ci sono più congeniali, ma soprattutto senza fare una seria analisi di se stessi. Quello è l’unico punto da cui può partire una comunicazione efficace. Devi comprendere in modo chiaro che cosa ti muova e quale sia il tuo rapporto con la scrittura, conoscere il tuo stile e le tue tematiche dominanti. Tutto qui? No, certo. Che mi dici degli obiettivi che vuoi raggiungere con questo tuo libro in cui hai davvero investito tanto? Vanno definiti e compresi nella loro fattibilità. A questo punto, inizia la predisposizione della vera strategia, non una qualsiasi ma la tua.

Ed è quello che, in modo molto pratico, ci apprestiamo ad analizzare nei prossimi capitoli.

Dobbiamo renderci conto che ciò che promuoviamo è il nostro valore. 

Troverai qui tutte le novità su questo libro

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Se volessi investire i miei risparmi, chiederei consiglio a chi si occupa di finanza, se volessi dimagrire mi rivolgerei a un dietologo e magari domanderei un parere anche a chi da quel dietologo c’è già stato. Se dunque ho scritto un libro e ho bisogno di sapere come promuoverlo, farlo conoscere e intercettare i miei potenziali lettori cercherei aiuto da chi i libri e la comunicazione li conoscono bene.
    Alessandra Perotti è un’autrice, ha fondato una casa editrice, si occupa di editing e tiene corsi di scrittura: i libri sono il suo pane.
    Fulvio Julita racconta e aiuta le imprese a raccontarsi sui social, conosce bene il marketing digitale, direi che la comunicazione non ha segreti per lui.
    E allora la strategia per promuovere il mio libro vorrei proprio che me la suggerissero loro. E l’hanno fatto, trasferendo tutta la loro esperienza in “Come promuovere un libro”, testo che non vedo l’ora di avere tra le mani.

  2. (proprietario verificato)

    Spesso si pensa che la pubblicazione di un libro sia, si per sé, il raggiungimento di un obiettivo. E lo è, ma non basta. Come fare per promuoverlo? Quali sono i metodi migliori e gli strumenti grazie a i quali diffonderne i contenuti e raggiungere i potenziali lettori? Fulvio Julita e Alessandra Perotti ci accompagneranno in un percorso affascinante alla scoperta di come “far sapere” dell’uscita del nostro libro. L’esperienza di Fulvio,nella comunicazione d’impresa e digitale, abbinata alla grande esperienza nella scrittura di Alessandra sono il mix perfetto per darci tutti gli input necessari alla promozione di una nuova pubblicazione. Questo è un libro che non può mancare tra gli scaffali di un autore!

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Alessandra Perotti e Fulvio Julita
Alessandra Perotti è editor, ghostwriter e writer coach.
Ha fondato il Writing Way Lab, studio editoriale in cui si dedica all’attività di editor seguendo numerosi autori, e Accademia di scrittura, una piattaforma di formazione dedicata a chi scrive. È autrice di numerosi testi per bambini, ha scritto il romanzo L’Airone e l’aquila, il manuale Il metodo Writing Way - Scrivere e pubblicare un libro e il testo di crescita personale Vision. Narra te stesso, scrivi il tuo futuro.
Tiene corsi di editing, scrittura creativa e scrittura autobiografica terapeutica.

Fulvio Julita si occupa di narrazione d’impresa applicata a strategie di marketing digitale.
Co-fondatore di PLUME, è ideatore di metodi formativi dedicati al raccontare online: il metodo dei Cinque Vasi (tecnica di scrittura creativa) e SIEPE (per la gestione del piano editoriale). Nel 2020 ha lanciato EROI, un podcast che parla di storytelling e imprese da raccontare.
Nel suo cuore c’è un’effervescente famiglia e un po’ di nerazzurro, i colori della sua Inter.
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