Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Il respiro del faraone

30%
141 copie
all´obiettivo
79
Giorni rimasti
Svuota
Quantità
Consegna prevista Marzo 2022

Due archeologi, partendo dalle scritte trovate su un papiro, faranno scoperte sensazionali. Fatti storici si intrecceranno con miti e leggende. Un racconto tra avventura, enigmi e misteri, dove personaggi reali e immaginari faranno parte di un unica storia, tra il nostro mondo e mondi paralleli, dove nel corso del tempo papiri con scritte oscure, dove libri cambiano il loro contenuto, dove principesse egiziane di una bellezza sorprendente possono lasciare esterrefatti, dove la sabbia del deserto a volte nasconde a volte fa riscoprire manufatti che non dovrebbero esistere.
Jonathan affascinato dalle ricerche del padre ne segue le sue orme, finché…

Perché ho scritto questo libro?

L’Egitto con la sua storia, le sue leggende i suoi maestosi templi, dopo 3000 anni affascina ancora oggi, più di qualsiasi altra civiltà. Eppure la loro conoscenza nel campo astronomico e ingegneristico può farci fare domande a volte senza risposta. Questo mi ha portato a scrivere un romanzo dove è possibile viaggiare con la fantasia, tra personaggi reali e Dei, dove ogni ipotesi è plausibile rimanendo pur sempre solo un racconto… O forse no!

ANTEPRIMA NON EDITATA

Capitolo 1

Jonathan e Jada

Il ticchettio di un orologio a pendolo segnava inesorabile lo scorrere del tempo, echeggiando all’interno di una fredda soffitta dove raramente qualcuno faceva visita. Un pomeriggio Jonathan, un fanciullo di appena 13 anni, mentre rovistava in una vecchia panca all’interno di quella soffitta trovò tra i vari ricordi della sua famiglia (che aveva perso quando aveva appena 8 anni) vari manufatti, tra cui un papiro scoperto tanti anni prima da suo padre, un archeologo a cui piaceva non stare dietro una cattedra, ma vivere l’esperienza sul campo.

Continua a leggere

Continua a leggere

Jonathan viveva con i suoi zii in una periferia dello stato della California. Non era facile per Jonathan tenere in mano quel reperto, come vedere tanti quadretti con fotografie della sua famiglia quando era piccolo. Alla sua tenera età Jonathan, non avrebbe mai pensato che avrebbe seguito le orme di suo padre, anche se gli zii non avevano dubbi, visto lo spirito di osservazione e la curiosità che lo contraddistingueva. Laureatosi in letteratura antica, si specializzò in archeologia e antropologia. Cosa c’era di tanto misterioso in quel papiro tenuto nascosto per tanti anni e custodito con tanta cura da Jonathan? Fin quando non fu in grado di tradurre quei segni, quei simboli, quei geroglifici che tanto lo avevano affascinato non ne fece parola con nessuno.

Il papiro in oggetto, citava: “In un certo anno… del terzo mese d’Inverno, nella sesta ora del giorno… gli scribi della Casa della Vita videro un cerchio di fuoco che arrivava dal cielo… Il suo corpo era lungo e largo una pertica (5 metri). Era silenzioso, gli scribi si spaventarono a causa di esso; poi si buttarono a terra a faccia in giù … Si recarono dal Faraone… per riferire la notizia. Sua Maestà ordinò che tutto ciò fosse scritto nei rotoli di papiro, sua Maestà stava riflettendo su ciò che succedeva. Dopo che furono passati alcuni giorni, queste cose diventarono più che mai numerose nei cieli. Brillavano nel cielo più del Sole e si estendevano nei quattro lati del cielo. L’esercito del Faraone stava a guardare, con lui in mezzo. Improvvisamente, i cerchi di fuoco, salirono in alto verso sud… il Faraone fece bruciare l’incenso perché ci fosse pace in Terra. Ciò che accadde fu segnalato negli annali della Casa della Vita… in modo che fosse ricordato per sempre”.

Jonathan, rileggendo una sera quella pergamena, si recò da un suo collega a cena e, nel parlare del più e del meno, il discorso si spostò sul loro lavoro. Jonathan non perse occasione per parlargli di una sua teoria. Secondo lui una civiltà aliena scese sul nostro pianeta millenni fa, istruendo alcune delle civiltà che misteriosamente progredirono nella loro sapienza oltre lo specifico periodo della loro era. Thomas, una persona molto rigida e attaccata ai canoni scientifici, rimase un po’ perplesso, non aveva mai sentito tante “anomalie” messe insieme, ma, senza scomporsi gli promise che ne avrebbe parlato con sua moglie Anna, un’astronoma del monte Palomar, in California, dove vivevano anch’essi.

Una sera, mentre Jonathan era disteso sul suo letto, uno squillo di telefono lo fece sobbalzare, assorto nei suoi pensieri. Era Thomas, che aveva parlato con sua moglie, la quale, se pur anch’essa un po’ perplessa per tali teorie, gli confermò che aveva sentito parlare di qualcosa del genere: sapeva che alcune civiltà, possedevano conoscenze astronomiche fuori dal comune.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

Commenti

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Il respiro del faraone”

Condividi su facebook
Condividi
Condividi su twitter
Tweet
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Marco Palumbo
Marco Palumbo nato a Roma il 12/01/1964
Appassionato sin da ragazzo di scienza e misteri con la passione della divulgazione sono diventato giornalista pubblicista.
Ho scritto diversi articoli per svariate testate giornalistiche e dei libri sull'esplorazione spaziale ed il sistema solare.
Ma dopo diversi viaggi ed uno effettuato in Egitto affascinato da quella civiltà dalla sua religione, dalle piramidi dai geroglifici e dal mistero che circonda molti suoi reperti. Creare un romanzo dove storia e mistero si univano su una linea di confine tra realtà e fantasia è stata una sfida. Così nasce "Il respiro del Faraone".
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti per aiutarci a migliorare la tua esperienza di navigazione quando lo visiti. Proseguendo nella navigazione nel nostro sito web, acconsenti all’utilizzo dei cookie. Se vuoi saperne di più, leggi la nostra informativa sui cookie