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Se questo è un alieno

Se questo è un alieno
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Consegna prevista Ottobre 2021
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Al crepuscolo di un giorno come tanti, ‘qualcosa’ di misterioso entra a far parte della singolare vita di Paolo, stabilendosi sul suo balcone. Paolo è un curioso giovane che si relaziona ai fatti e alle persone in modo originale se non alternativo, e non riesce proprio a parlare con le donne. Un bel guaio. In più ha una madre che sembra uscire da un film diverso ogni volta che la sente, e questo non aiuta. Se poi aggiungiamo una galleria di personaggi insoliti e strambi, vicende condominiali grottesche e dialoghi surreali, senza contare un episodio che riaffiora dal passato a gettare nuove ombre, ecco che non ci si salta più fuori. Ma nonostante tutto il nostro eroe (si fa per dire) riuscirà a scardinare l’arcano e scoprire la sorprendente verità.

Perché ho scritto questo libro?

Mi è sempre piaciuto scrivere, soprattutto storie ironiche che sconfinano in genere nel noir surreale. Scrivere è creare, poi magari ti rimane tutto nel cassetto o non ti legge nessuno, però hai messo nero su bianco le tue fantasie, la tua voglia di evadere, hai provato a descrivere emozioni e situazioni, o a regalare anche solo un sorriso e un po’ di buonumore.

ANTEPRIMA NON EDITATA

C’è qualcosa di verde e inatteso in un angolo del balcone. Sbircio da dietro la tenda della portafinestra ma non capisco cosa sia. Forse un alieno che si è perso? Leggo troppi romanzi di fantascienza. Dovrei uscire a vedere ma la paura dell’ignoto ha il sopravvento sulla mia legittima curiosità. Il giorno volge al tramonto e le ombre della sera non aiutano. Telefono a mia madre.
‘Mamma mi hai portato una pianta mentre ero via?’.
‘Che pianta?’.
‘Ho una cosa verde sul balcone ma non so cos’è’.

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‘Figuriamoci.. ti sarai dimenticato di ritirare i panni stesi, guarda che non sia il maglione che ti avevo regalato’.
‘Mamma per favore..’.
‘Non è quello?.. non starai facendo uso di quelle sostanze che allontanano da Gesù, vero?’.
‘Sono già pentito di averti chiamata’.
‘Ma insomma questa cosa si muove, non si muove? Cosa fa?’.
‘Non lo so, non ho avuto il coraggio di uscire’.
‘Le tue solite paure, c’era da immaginarselo, fammi pensare.. un irlandese mi pare improbabile, che sia una roccia caduta dal pianeta Krypton? Ho sentito che è esploso tempo fa..’.
Quando fa così non la sopporto.
‘Mamma per cortesia puoi verificare i tuoi ultimi spostamenti nell’agenda dove annoti sempre quello che fai?’.
‘Quale agenda?’.
Ci risiamo, non rammenta di avere un’agenda. Una volta avevo chiesto lumi anche al suo medico.
‘Scusi ma come può mia madre prendere appunti su un’agenda se non si ricorda di possederla?’.
‘Ma lei sta bene?’.
‘Insomma, ha questo problema della memoria, ogni tanto sembra un po’ svampita..’.
‘No intendo lei qui davanti a me’.
Appena uscito dall’ambulatorio l’avevo subito chiamata.
‘Mamma lo sai che hai un dottore proprio antipatico?’.
‘Ma io non ho nessun dottore’.
‘Ma com’è possibile? Le prescrizioni delle medicine chi te le fa?’.
‘Me le sono sempre fatte da sola, avevo rubato il ricettario e il timbro dal medico di tuo padre’.
‘Scusa ma allora questo da cui sono andato chi è?’.
‘E come faccio a saperlo?’.
Bel siparietto. Torniamo al presente. ‘Mamma so che tieni un’agenda che usi come diario, puoi verificare cos’hai scritto oggi?’.
‘Non so di cosa parli. Piuttosto è già arrivato Superman?’.
Non la reggo più. Riattacco. Perché mai un alieno dovrebbe appostarsi sul mio balcone? Forse sono venuti a conoscenza della mia collezione di volumi Urania e temono che io possa sapere qualcosa di cui non dovrei essere informato. A volte gli autori di fantascienza scrivono cose inverosimili proiettate nel futuro ma che in una galassia lontana magari sono già reali.
Un po’ come Redford nei Tre giorni del condor quando legge un libro sul petrolio e poi succede un macello.. però in seguito si scopa la Faye Dunaway che non era male all’epoca, e in Chinatown se l’era fatta anche Nicholson.. Non mi fanno mica bene tutti questi film.
Mi accosto alla porta d’ingresso per verificare eventuali rumori sospetti sulle scale. Mi sembra di udire un fruscio prolungato accompagnato da un sibilo. E’ senz’altro l’anaconda dell’inquilino di sotto, lo libera alla sera perché sa che a quest’ora scendo sempre in garage per sincerarmi di avere spento i fari dell’auto. Per fortuna ho ancora due porcellini d’India in gabbia. Prima di uscire li libererò sulle scale così mi faranno da esca per il serpente e potrò scendere tranquillo. Domani devo ricordarmi di fare scorta. Ho provato a cercare una mangusta su Amazon ma non se ne trovano, anche se sarebbe più indicata per un cobra. I gatti del condominio e delle abitazioni vicine li ho finiti tutti. Un cane mi sembra brutto anche se i chihuahua farebbero al caso.
Il mio vicino mi odia perché sostiene che faccio troppo rumore e non riesce a dormire, ma tra due mesi ci sarà la fiera in paese e mi devo allenare col martello al gioco dei chiodi da piantare con tre soli colpi. Non posso presentarmi impreparato.
Ripiego in camera e come al solito sento le voci. Ero andato anche da uno psicanalista.
‘Quando entro in camera sento le voci’ gli avevo spiegato.
‘E perché ci va?’.
Ma si può rispondere così a un paziente? Avevo persino comprato un localizzatore vocale per capire da dove arrivassero queste benedette voci che non mi lasciavano in pace, e avevo scoperto quello che sospettavo, e cioè che provenivano dall’appartamento accanto al mio. Che era vuoto. L’inquilino aveva infatti traslocato un mese prima lasciando un televisore acceso a tutto volume per farmi dispetto. Penso mi odiasse perché la mattina presto quando uscivo sul pianerottolo invece di premere l’interruttore della luce mi sbagliavo e suonavo sempre il suo campanello.
Niente, m’infilo i tappi nelle orecchie e mi corico un attimo, ho bisogno di staccare. Più tardi scenderò in garage. La forma misteriosa sarà ancora sul balcone?

Troverai qui tutte le novità su questo libro

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Piacevolissimo! A me piace l’humor non sense e mi ci sono ritrovato subito. In realtà il racconto ha una sua trama e un mistero da indagare e ti incuriosisice sapere come l’autore riuscirà a spiegarlo. Spero lo stampiate così a natale ho già il regalo per i miei amici.

  2. (proprietario verificato)

    Un ritmo veloce che porta di pagina in pagina a scoprire un mistero davvero strano! Tutto si svela attraverso i dialoghi del protagonista narrante con stravaganti personaggi che tutto sommato, se pensiamo ai nostri incontri quotidiani, così strambi non sono. Un racconto piacevolmente inatteso che non vedevo l’ora di riaprire per vedere dove andava a finire. Dal titolo mi aspettavo tutt’altro… è stata una bella sopresa!

  3. (proprietario verificato)

    Originale, umoristico, ironico, misterioso ma soprattutto divertente. “Se questo è un alieno” è un libro ricco di dialoghi tra il protagonista e i vari personaggi della storia. Dialoghi davvero divertenti, ironici e spesso surreali che si susseguono a ritmo incalzante. La storia guadagna sicuramente l’attenzione del lettore e crea una sorta di suspense per il finale. CONSIGLIATISSIMO…buonumore garantito! Complimenti all’autore.

  4. (proprietario verificato)

    Un racconto coinvolgente che con uno stile ironico assicura la risata in ogni pagina. Mi ci sono affezionata ai personaggi che prendono forma tra il mistero e il surreale. Una lettura consigliata a tutti, soprattutto agli appassionati di cinema (capirete perché).

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Paolo Raineri
Louse Glouck ha scritto 'Guardiamo il mondo una volta, da piccoli. Il resto è ricordo'. Io all'infanzia aggiungerei anche l'adolescenza. Sono del '59, da sempre vivo a Noceto (PR) e lavoro nel settore trasporti. Faccio parte della generazione dei balocchi, dei giochi in strada, la raccolta delle figurine, i fumetti, il juke-box, il flipper, la tv in bianco e nero, il cinema parrocchiale, il telefono a gettoni, le audiocassette, le discoteche.. con i libri in cima alla lista, che divoravo da ragazzo e mi hanno permesso di vivere altre vite.
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