Accedi Registrati

Il silenzio della Zinzulusa

lippolis
Overgoal! Un ufficio stampa curerà la visibilità sulla stampa tradizionale e su quella online. Un promotore professionale proporrà il libro ai librai, una strategia dedicata di marketing online consiglierà il libro a nuovi potenziali lettori.
Goal! Il manoscritto passerà alla fase di editing, revisione, progetto grafico e stampa. Una volta pronto, il libro verrà pubblicato in formato cartaceo e ebook, e reso disponibile all'interno del circuito di Messaggerie Libri e nei più importanti store online.
2% Completato
196 Copie all´obiettivoi
Al raggiungimento dell’obiettivo il libro verrà pubblicato
80 Giorni rimasti
Svuota
Quantità
Bozze disponibilii
Se pre-ordini il libro, potrai cominciare a leggere subito le bozze del manoscritto

Per annullare il dolore e l’umiliazione che Mut le provoca, Emma si è rifugiata nel silenzio, ma nel silenzio inizia a perdere i ricordi come ha già perso i suoi sogni di gioventù. La violenza condiziona anche Lella, la figlia di Emma, un’artista terrorizzata dall’amore che affonda nell’obesità un vano senso di colpa e continua ad andare avanti in una vita quotidiana grigia e fredda, ma intorno a lei e alla sua fragile mamma, l’amica Benilde e la sua famiglia rischiano nel tentativo di strappare Emma a un assurdo silenzio. E suggeriscono a Lella di costringere la madre a raccontare storie d’amore del passato perché l’amore esiste anche se esiste Mut.
Emma racconterà storie d’amore ascoltate dalla nonna Clara. Le storie le riaffiorano nella memoria come una musica e parlano
di fantasmi troppo preziosi per cadere nell’oblio, di amori tragici e immortali non guastati dal tempo, di amori che di magico hanno solo il fatto di restituirle i sentimenti, di amori quotidiani talmente semplici da sembrare banali.
Frammenti della vita avventurosa e sofferta della nonna Clara renderanno la cena del giovedì un pretesto per star insieme, la mamma a raccontare, Lella ad ascoltare e questa “terapia del racconto” riuscirà a innescare qualcosa di speciale anche per Lella.
Secondo il padre, la giovane protagonista del racconto è una “zingara che fa cianfrusaglie”, ma Lella è
un’artista che cerca di andare avanti in una famiglia dominata dalla violenza di Mut. Potrà risolvere i problemi della squallida realtà con i suoi personali strumenti? E sopratutto Lella cambierà idea sull’amore?
Ho trovato la prova che ero entrata in empatia con il personaggio di Lella, leggendo un’affermazione di Paul Klee:
“…l’artista è una creatura che, senza che gli sia stata chiesta alcuna opinione,  è
stata gettata, come te, in un mondo confuso e come te deve andare avanti in questo mondo alla meno peggio. L’artista…risolve i problemi con i suoi personali strumenti…”  

Perché ho scritto questo libro?

Per vivere abbiamo bisogno di interrogarci, di credere in qualcosa, di amare. Il libro è una ricerca che spazia nei tempi e nei luoghi tra personaggi che si raccontano. Per elaborare un lutto, un dolore o un’umiliazione e andare avanti in una vita ingiusta e difficile che ci attira con la bellezza del suo mistero, ognuno deve farlo con i propri mezzi artistici come Lella. Insieme ai personaggi ho “cercato” le diverse opportunità per andare avanti alla meno peggio nella confusa realtà quotidiana.

06 maggio 2018

Aggiornamento

Il silenzio è per Emma un rifugio ma nel silenzio sta annullando se stessa... Lella, la figlia, vive la violenza familiare fuggendo e rifugiandosi nelle sue creazioni, ma ha paura dell'amore. Ma l'amore esiste anche se esiste un padre come Mut?

Commenti

Non ci sono ancora commenti o recensioni.

Lascia il primo commento su “Il silenzio della Zinzulusa”

Iolanda Lippolis
Iolanda Lippolis, nata a Bari, medico ospedaliero attualmente in pensione, ha pubblicato con uno pseudonimo “Il mondo di Lisa”, un primo romanzo epistolare che si conclude con la tragedia del Cermis. “La parabola dei ciechi” è un romanzo d'amore e di guerra ambientato in terra di Puglia; “Il dono della gioia” riunisce tre racconti che si susseguono, negli anni, nello stesso bar. Le storie riflettono le trasformazioni della società e cercano risposte al senso della nostra vita. “Il silenzio della Zinzulusa” torna sulla realtà quotidiana e indaga i mezzi di riscatto dalla banalità della vita.
Iolanda Lippolis on sabfacebook

Questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti per aiutarci a migliorare la tua esperienza di navigazione quando lo visiti. Proseguendo nella navigazione nel nostro sito web, acconsenti all’utilizzo dei cookie. Se vuoi saperne di più, leggi la nostra informativa sui cookie